La desacralizzazione dell’Ultima Cena: dall’Eucaristia all’osteria

In questo brevissimo editoriale vogliamo riflettere, insieme a voi, su qualcosa di grave che sta avvenendo sotto i nostri occhi e che è sempre più chiara perché se il diavolo fa le pentole, non fa i coperchi!

Continua a leggere “La desacralizzazione dell’Ultima Cena: dall’Eucaristia all’osteria”

Dal federalismo dottrinale alla devolution liturgica. Papa Francesco rompe con i suoi 265 predecessori

Aiutiamoci a capire cosa sta accadendo. La Liturgia cattolica cambierà, verso una “torre di Babele” (decentramento), contro l’insegnamento della Tradizione nella Chiesa che si espresse inequivocabilmente in tutti questi secoli.

Continua a leggere “Dal federalismo dottrinale alla devolution liturgica. Papa Francesco rompe con i suoi 265 predecessori”

I dubia di Padre Cavalcoli a Scalfari e al Papa

Cari Amici lettori, chi vive nella Chiesa e cerca di mettere in pratica gli insegnamenti, sa che nonostante i momenti di serio contrasto tra fratelli e sorelle, alla fine in molte cose ci si intende molto più di quanto non si possa pensare.

E’ il caso dell’ultimo articolo del teologo domenicano Padre Giovanni Cavalcoli a riguardo della situazione Scalfari nei suoi rapporti con il santo Padre Francesco e ciò che poi scrive sul suo giornale a riguardo degli incontri privati. Quanto emerge dalle riflessioni di Padre Cavalcoli sono considerazioni molto forti, con tutta una serie di domande, molto sofferte, che condividiamo.

Ci piace questo reale e doveroso modo usato dal Padre Cavalcoli che ci richiama, giustamente, a quell’amare il “Vicario di Cristo in terra”, senza per questo dover rinunciare a farci delle domande serie. Spesse volte abbiamo specificato che pur riconoscendo una forte dose di provocazione nei nostri editoriali, questo non inficia il nostro affetto filiale verso il Papa. Forse risultiamo essere poco rispettosi, per chi legge soggettivamente, del resto siamo laici e non religiosi-consacrati, ma oggettivamente pensando, parlando e scrivendo, ciò che ci spinge è l’affetto filiale e non certo una dichiarazione di guerra.

Cerchiamo di evitare ogni genere di tifoseria ed ogni nomignolo tanto in voga in campo ecclesiale, ci riteniamo piuttosto, come disse ed auspicò Benedetto XV citando il Simbolo di S. Athanasio: “Vogliamo pure che i nostri si guardino da quegli appellativi, di cui si è cominciato a fare uso recentemente per distinguere cattolici da cattolici; e procurino di evitarli non solo come «profane novità di parole», che non corrispondono né alla verità, né alla giustizia, ma anche perché ne nascono fra i cattolici grave agitazione e grande confusione. Il cattolicesimo, in ciò che gli è essenziale, non può ammettere né il più né il meno: «Questa è la fede cattolica; chi non la crede fedelmente e fermamente non potrà essere salvo»; o si professa intero, o non si professa assolutamente. Non vi è dunque necessità di aggiungere epiteti alla professione del cattolicesimo; a ciascuno basti dire così: «Cristiano è il mio nome, e cattolico il mio cognome»; soltanto, si studi di essere veramente tale, quale si denomina” (Ad Beatissimi Apostolorum, 1° novembre 1914)

Con queste parole vi lasciamo ora alla lettura dell’articolo presentato, ringraziando Padre Giovanni Cavalcoli O.P. per le molte riflessioni che ci lascia.


Quel canuto pagliaccio di Eugenio Scalfari continua ad offendere il Sommo Pontefice, mentre la Santa Sede continua a tacere, anziché smentire.

Giovanni Cavalcoli, O.P.

È nostro sacro dovere difendere il Successore di Pietro, al quale è richiesto di essere maestro di sapienza e di prudenza. Noi possiamo anche smascherare i giochi di Scalfari, ma non possiamo omettere di prendere atto che il Santo Padre si manifesta a volte imprudente. Se non ammettessimo questo, un esercito di fedeli smarriti, feriti e addolorati, ci porrebbe questo quesito al quale non sarebbe facile rispondere: ammesso che Scalfari affermi e scriva scempiaggini attribuite al Santo Padre, chi è che lo riceve e che ci parla, se non il Santo Padre stesso? E dopo che Scalfari ha fatto certe sparate, come mai, i competenti organi informativi della Santa Sede, non lo smentiscono? E rispondere a un simile quesito, non è purtroppo facile.

Per leggere l’intero articolo cliccare qui.

Pena di morte e Stato Pontificio, il subdolo attacco di papa Francesco alla Chiesa “del passato”

Perché si vuole separare lo Stato Pontificio dalla Chiesa Cattolica?

Continua a leggere “Pena di morte e Stato Pontificio, il subdolo attacco di papa Francesco alla Chiesa “del passato””

Correzione (filiale) a papa Francesco: da 4 a 62

Non più 4 ma ben 62 firme per 7 Dubia al Santo Padre Francesco.

Continua a leggere “Correzione (filiale) a papa Francesco: da 4 a 62”

A Francè…. fa caldo!!! e le sue parole non rinfrescano nessuno

Estate torrida, siccità ed incendi, nulla di nuovo per la verità, tutto come da copione come avviene da molti anni. Si dice che la colpa è degli uomini, che è una battaglia ambientalista, che è pure ideologica, dimenticando spesse volte che l’estate è più semplicemente il tempo del caldo, delle alte temperature… ma non siamo qui a parlare di meteo-ambientale.

Continua a leggere “A Francè…. fa caldo!!! e le sue parole non rinfrescano nessuno”

“Ideologi dottrinari”: papa Francesco come Napoleone?

Francesco, che secondo tanti osservatori si sarebbe riferito ai quattro cardinali dei Dubia, ha invitato i fedeli a non spaventarsi di fronte agli “ideologi della dottrina”. Ma siamo sicuri che ci siano dei fedeli spaventati?

Continua a leggere ““Ideologi dottrinari”: papa Francesco come Napoleone?”

Tutta la fatica di essere primate d’Italia

Una critica tagliente del discorso con cui papa Francesco ha dettato la direzione di marcia alla Chiesa italiana, facendo appello al “popolo” contro i vescovi. Autore: il professor Pietro De Marco.

Todo el esfuerzo de ser primado de Italia

Toute la peine d’être primat d’Italie

All the Toil of Being Primate of Italy

Continua a leggere “Tutta la fatica di essere primate d’Italia”