Bergoglio non benedice le persone, però benedice… cosa è?!! non lo sappiamo!

Lo confessiamo, quando papa Francesco dice e fa una cosa giusta o lodevole, vedi qui, tremiamo…. perché o poco prima o subito dopo, arriva la batosta, come il detto: “l’orologio rotto segna l’ora giusta due volte al giorno…” e ciò non è consolante…

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Papa Francesco firma Lettera Apostolica sul valore del Presepe: mirabile segno

Senza commentare, anche questa è cronaca… ed entrati nel Tempo di Avvento, al quale farà seguito il Santo Natale del Nostro Signore Gesù e poi l’Anno Nuovo, e poi la santa Epifania… ne approfittiamo – e ne siamo lieti – di porgere così a tutti i nostri Lettori, gli Auguri più sinceri per questo Tempo di Grazia.

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Wojtyla e Ratzinger: che stupidi sono stati, a non pensarci prima…!

A scanso di equivoci è bene capire chi è, in questo nostro specifico, “l’utile idiota“… di dostoevskiana memoria…. Prendiamo in prestito, liberamente, alcuni passaggi su questo strano “soggetto“:

Chi è costui? Egli è un soggetto comune spesso dalle  capacità mediocri, ma sopravvalutato  dalla società, dalla quale riceve onori e prebende e rispetto. Eppure, questa illusione continua nelle menti delle persone, senza che le stesse ricevano vantaggi e attenzioni dalle presunti capacità dell’utile idiota. Il conformismo sociale, continua nella perseveranza  dello scorrere del tempo quotidiano carsicamente, silenziosamente, lentamente, costantemente. L’utile idiota  dispensa consigli, profonde analisi, dibatte temi Nazionali ed Internazionali, con piglio e acume senza eguali, guardandosi bene però dal dibattere tematiche locali!!! La folla striminzita, lo ascolta molti lo criticano in silenzio qualcuno lo contesta timidamente, altri fingono di ascoltare per imparare capire e comprendere, per non urtare la suscettibilità dell’utile idiota. Spesso il ruolo sociale dello stesso accompagna i viandanti dell’utile idiota senza se e senza ma. Le regole sono semplici, consigliare sempre non esporsi mai. Stare sempre con chi vince e comunque mai contro chi vince. Insomma una vita grama. Nelle società odierne, forse il ruolo di questi soggetti potrebbe essere anche capito. Se infatti gli ideali traballano perché esporsi senza avere un vero interesse come tornaconto? Ed allora secondo alcune scuole di pensiero potrebbe essere anche compreso… Certo che i tempi sono cambiati e anche parecchio. In passato l’uomo del sapere era colui che metteva la barra al centro, che dispensava consigli ai bisognosi, che spesso aveva funzioni di rappresentanza importanti,  che aveva e dava rispetto, insomma quel che si dice un Signore. Dovremmo forse riscoprire gli ideali ed i classici greci ed il vero valore intrinseco della religione Cattolica, oggi sempre più in crisi di identità confondendosi con la odierna società..

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La cecità di fronte la crisi della Chiesa

«Domine, quo vadis?» gli chiese Pietro al quale Cristo rispose: «Vado a Roma a farmi crocifiggere». Una frase che spinse il primo Papa a tornare per affrontare la sorte che lo attendeva, ovvero il martirio.

Appia Antica, 22 ottobre 2017, si stacca il fregio papale dalla chiesa del «Quo vadis»
Una notizia post-datata ma molto significativa, oggi, che così riportava:

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Papa Francesco inventa il peccato “di ecocidio” …

“A furia di insistere, dalla riforma sino ad oggi, ce l’hanno fatta a convincervi di essere i responsabili di tutti o quasi i mali del mondo.” (Léo Moulin, 1906 – 1996)

In principio Dio creò il Cielo e la Terra…”, così inizia la Genesi. Poi Dio creò la luce che separò dalle tenebre, il firmamento e divise il giorno dalla notte… Poi Dio separò le acque dalla terra, poi Dio ordinò che la terra producesse ogni forma di vegetale… Luna, Stelle, il Sole… tutto Dio predispose a servizio della Terra e in ogni cosa che creò ed ordinò. Poi Dio creò gli animali marini e terrestri benedicendoli, dando loro l’ordine di moltiplicarsi, terminando ogni fase sempre con quel “e Dio vide che era cosa buona…”. Infine Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».

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PROTESTA contro i recenti sacrilegi: firma anche tu!

A Reti unificate, ringraziamo per questa grande opportunità i coraggiosi Cattolici iniziatori di questa “Protesta”, cliccare qui sotto per firmare:

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Protesta contro gli atti sacrileghi di Papa Francesco

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La parabola dell’abbattuto Cattolico e del vittorioso gesuita

“Il Papa non è un sovrano assoluto, il cui pensare e volere sono legge. Al contrario: il ministero del Papa è garanzia dell’obbedienza verso Cristo e verso la Sua Parola. Egli non deve proclamare le proprie idee, bensì vincolare costantemente se stesso e la Chiesa all’obbedienza verso la Parola di Dio, di fronte a tutti i tentativi di adattamento e di annacquamento, come di fronte ad ogni opportunismo. (..) Il Papa è consapevole di essere, nelle sue grandi decisioni, legato alla grande comunità della fede di tutti i tempi, alle interpretazioni vincolanti cresciute lungo il cammino pellegrinante della Chiesa. Così, il suo potere non sta al di sopra, ma è al servizio della Parola di Dio, e su di lui incombe la responsabilità di far sì che questa Parola continui a rimanere presente nella sua grandezza e a risuonare nella sua purezza, così che non venga fatta a pezzi dai continui cambiamenti delle mode…” (Benedetto XVI – Omelia dalla Cattedra 7.5.2005)

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Idolatria è prostituzione, adulterazione della vera Fede in Gesù, unico Dio

Il rimprovero di san Paolo alla comunità dei Corinzi (1Cor.11,17-34; in particolare il verso 34: “E se qualcuno ha fame, mangi a casa“…) era indirizzata a quella cultura greca che vedeva – quale massima espressione dell’appagamento col divino, o la divinità – le libagioni, banchetti funebri con relative danze, confondersi con i riti sacri, continuata anche nelle prime comunità diventate però cristiane.

Lo stesso san Gregorio il Taumaturgo fu costretto, per un tempo di transizione, ad istituire alcune feste dei martiri per soddisfare alcune abitudini dei pagani convertiti al cristianesimo… disciplinando così la transizione tra il piacere profano (balli e banchetti) e la serietà del culto sacro con la vera gioia spirituale. Fu poi san Giovanni Crisostomo ad “imporre” ad Antiochia la sobrietà e la DECENZA all’interno della Chiese, rimproverando quanti credevano di fare “opera pia” chi onorava il culto a Dio o il culto ai defunti, attraverso banchetti, balli e danze che con la “gioia spirituale” non avevano nulla a che fare. La stessa questione fu di pari passo espressa a riguardo degli idoli, contro i quali però, non vi fu mai tolleranza e neppure ospitalità nei riti e nel Culto all’unico vero Dio. Ossia, gli idoli sono sempre stati denunciati dalla Chiesa come qualcosa di diabolico, pervertitore, assolutamente inaccettabile in qualsiasi forma lo si proponesse.

Certe volte (…anzi molte volte, troppe…) ci chiediamo se la Santa Sede fece bene a ricostituire nel 1814 i Gesuiti (sciolti nel 1773)…. cliccare qui per capire cosa sta accadendo, oggi…

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Ma il sacerdote non è già sposato con la Chiesa? Chi è che vuole la botte piena e la moglie ubriaca?

Gesù fu celibe proprio per dare l’esempio e la testimonianza di questo intreccio, legame  INDISSOLUBILE… e ha posto DUE SACRAMENTI: quello del Matrimonio fra l’uomo e la donna PER DARE LA VITA; e quello del sacerdozio ministeriale PER CUSTODIRE E FORMARE ALLA VITA ETERNA…

«Il celibato sacerdotale, che la Chiesa custodisce da secoli come fulgida gemma, conserva tutto il suo valore anche nel nostro tempo, caratterizzato da una profonda trasformazione di mentalità e di strutture. Ma nel clima dei nuovi fermenti si è manifestata anche la tendenza, anzi l’espressa volontà di sollecitare la Chiesa a riesaminare questo suo istituto caratteristico, la cui osservanza secondo alcuni sarebbe resa ora problematica e quasi impossibile nel nostro tempo e nel nostro mondo.

Noi dunque riteniamo che la vigente legge del sacro celibato debba ancora oggi, e fermamente, accompagnarsi al ministero ecclesiastico; essa deve sorreggere il ministro nella sua scelta esclusiva, perenne e totale dell’unico e sommo amore di Cristo e della consacrazione al culto di Dio e al servizio della Chiesa, e deve qualificare il suo stato di vita, sia nella comunità dei fedeli, che in quella profana». (Paolo VI – Lettera enciclica “Sacerdotalis Caelibatus”, 10 ottobre 1965)

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Orgia panteista in Vaticano alla dea madre, usando san Francesco d’Assisi

«Ma dove non c’è più verità alcuna, si può allora modificare qualsiasi criterio valutativo, e, in ultima istanza, dovunque fare in un modo e nell’esatto suo contrario. L’aver rinunciato alla verità mi pare il vero e proprio nucleo della nostra crisi odierna. Dove però la verità non offre più terreno solido, là anche la solidarietà comunitaria — peraltro, ancora tanto considerevole — finisce per sfilacciarsi, poiché anch’essa resta in ultima istanza senza radici. In quale misura, dunque, noi viviamo secondo l’interrogativo di Pilato, apparentemente tanto umile, ma in realtà così presuntuoso: « Ma che cosa è la verità? ». Proprio così, però, noi prendiamo posizione contro Cristo.» (Benedetto XVI – vedi qui ed anche qui).

Non ci sarebbe più nulla di cui stupirsi… tanto ci hanno “abituati” a “farlo strano” che forse non solo non ci  si scandalizza più (ed è un errore), ma si sente anche dire “e che male c’è??”… Un sincretismo religioso filo panteista è penetrato nelle comunità ecclesiali di alcune zone del Sud America già da molti anni, vedi qui cosa fecero i Vescovi per la nomina di un vescovo nel 2015… sincretismo religioso filo protestante anche all’interno del Vaticano non è, per la verità, cosa nuova… ma non così, non con “riti” naturalisti e con divinità pagane…

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