Perché un gesuita rimane gesuita anche da papa?

Proponiamo ai nostri lettori la traduzione di un articolo del giornalista americano Dominic Lynch scritto nel dicembre del 2016, quando la discussione nata dal fatto che papa Francesco si rifiutò di rispondere ai cinque dubia dei quattro cardinali sull’Amoris Laetitia era ancora, diciamo, calda. L’articolo è molto attuale non solo per il motivo che sono passati appena due anni e non c’è stata ancora nessuna risposta, ma anche perché l’autore spiega la ragione dell’atteggiamento eterodosso dell’attuale Vescovo di Roma: l’essere gesuita.

Quando il Newsweek domandò se papa Francesco fosse cattolico, ci fu chi rispose: No, è gesuita. Non condividiamo tutte le osservazioni di questo giornalista, ma la sua analisi sul pontificato del primo gesuita diventato papa è assolutamente indovinata. Ciò che dovrebbe sorprendere di un gesuita – sostiene Dominic Lynch – non è l’eterodossia, bensì l’ortodossia. Per cui noi ci auguriamo – e preghiamo – che papa Francesco ci sorprenda, prima o poi, difendendo l’ortodossia. In fondo, finché c’è vita, c’è speranza…

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Il progetto dell’«ecochiesa» parte da lontano

Ha creato gran sgomento
il nuovo sinodal strumento
Grande eretica fandonia
sbrodolando di Amazzonia

“Il cristianesimo è più bello
tra una danza e uno spinello”.
Con la religion novella
Convertivi anche Pannella!

Questo è colmo di follia,
la sinistra litania;
ormai il demone infernale
viene aggiunto nel rituale!

Già da tempo preparato
C’è l’attacco al celibato
“su, creiamo il precedente,
per finire basta un niente!”

Oh Gesù deh fino a quando
I fetusi andran cantando?
Di lor fine s’oda il tonfo
Giunga presto il tuo trionfo!

(Don Alfredo Maria Morselli – 21 giugno 2019)

Jorge Mario Bergoglio segue un progetto ben preciso: questo pontificato non è altro che un “Vaticano III” non ufficialmente convocato, il cui scopo è quello di aprire i processi che portino finalmente ad una nuova “Chiesa”. Uno degli ultimi processi è quello che porterà ad una specie di eco-chiesa, di cui l’Instrumentum Laboris del sinodo sull’Amazzonia è il grande manifesto.

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Attacco a Wojtyla e a Ratzinger. La vendetta dei gesuiti quarant’anni dopo.

I gesuiti di Pedro Arrupe si arrancarono il “diritto” di applicare il Concilio Vaticano II — il suo “spirito” — e nonostante i continui richiami di quattro papi (Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI) hanno continuato su quella diabolica strada. Adesso che sul Trono di Pietro siede uno di loro, non hanno più freni.

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Al conclave del 2013 lo Spirito Santo trovò il papa già eletto?

Quando non si usa più quel “sì, sì e il no, no”, di cristiana memoria, ecco che si possono far nascere le vere leggende che in questo caso più bronzea che aurea, finisce per riempire le cronache tra ulteriori partitismi. Noi vi pubblichiamo la cronaca di un libro in uscita (e la presentazione da una nostra traduzione), i fatti come sembrano si sarebbero svolti, ai posteri la sentenza, a noi il Rosario per pregare. 

Approfittiamo per ricordare che siamo entrati nella Settimana Santa e che se non dovesse accadere qualcosa di eclatante – Dio ce ne risparmi –  gli aggiornamenti delle “cronache” riprenderanno dopo la Santa Pasqua di Nostro Signore Gesù Cristo.

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Non si può negare, a Bergoglio, il proverbiale umorismo… da gesuita!

Avevamo trattato l’argomento in modo serio qui, per via delle mani consacrate del Sacerdote e per l’autorità apostolica che un vescovo ed un pontefice ricoprono davanti a questo gesto che non è, come abbiamo ricordato, una questione di obbligo, ma di riverenza non all’uomo, bensì al ruolo che questi ricopre ed esercita, essendo anche implicato nella scala gerarchica della Chiesa.

Questa volta, però, dobbiamo riconoscere a Bergoglio quel proverbiale senso dell’humour di stampo gesuitico… che non è che fa proprio ridere per la verità (per chi conosce il contenuto delle loro battute e barzellette, volto sempre a colpire qualcuno), però suvvia! Per una volta tanto, facciamoci anche noi due risate…

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Francesco fa notizia perché la notizia è Bergoglio e non Gesù il Cristo

Continuando i ragionamenti sviluppati in questo precedente editoriale: Sei anni di colpi di scena: ma nulla da festeggiare, occorre ora procedere facendo un passetto indietro per tentare di capire la situazione attuale. Ci faremo aiutare da un libro non certo “contro” papa Francesco, al contrario, è un libro che ne esalta la teologia (ma non dice quale è); le virtù… la politica (filo sudamericana), fino all’affermazione e riconoscimento di un magistero completamente NUOVO e senza dubbio SCOLLATO e scardinato dalla Tradizione della Chiesa. A dirlo sono i “suoi Amici“, mica noi!

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James Martin da dell’ignorante a Bergoglio, ma chi è causa del suo mal…

Si potrebbe pensare tranquillamente ad una guerra interna al campo dell’informazione, alla disinformazione… ad una sorta di gioco al ping-pong… ma non è così. Il gesuita padre James Martin, sdoganatore della lobby LGBT interna alla Chiesa, ce lo ha messo proprio lui, Bergoglio, alias in arte “Papa Francesco”, verrebbe perciò da pensare che chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Purtroppo però è un problema che riguarda la Chiesa, e perciò ci riguarda tutti.

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Bergoglio docet: “l’abete rosso simboleggia Dio…” Gesù è Figlio del dio albero

Nel messaggio che Bergoglio ha espresso stamani ai donatori dell’albero e del Presepe per questo Natale 2018, in san Pietro, ha detto:

  • – L’albero e il presepio sono due segni che non finiscono mai di affascinarci;
  • – Il presepio e l’albero, simboli affascinanti del Natale…

SEGNI O SIMBOLI?

quanta confusione….. e quanta tristezza sentire certe espressioni da un “papa” che non sappiamo se abbia parlato a braccio, visto che si è trattato di una visita di cortesia!

L’albero è un simbolo, il Presepe (che una volta si scriveva infatti maiuscolo) è un segno….

Ma non poteva mancare la ciliegina sulla torta, il “dio albero”, leggete:

  • L’abete rosso che quest’anno è collocato in Piazza San Pietro, proveniente dalla foresta del Cansiglio, ci suggerisce un’ulteriore riflessione. Esso, con la sua altezza di oltre venti metri, simboleggia Dio che con la nascita del suo Figlio Gesù si è abbassato fino all’uomo…”

Un albero SIMBOLEGGIA DIO????

E ancora, leggiamo bene la frase: simboleggia Dio che con la nascita del suo Figlio Gesù si è abbassato fino all’uomo…”

Allora ricapitoliamo: l’abete rosso, alto più di venti metri, simboleggia Dio che con la nascita del suo Figlio Gesù si è abbassato….. dunque… Gesù CHI E’ ???

E sì perché, nella frase, Gesù o non è Dio… oppure che Gesù è anche quel Dio che l’abete rosso simboleggia…. Per sillogismo aristotelico che succede? Esempio: l’aringa salata fa bere e ribere; il bere e ribere estingue la sete; l’aringa salata estingue la sete! Applicando al nostro caso: l’albero simboleggia “dio”; Gesù è il Figlio di Dio; Gesù è un albero…..

Vabbuò, ragazzi, abbiamo scherzato fino ad oggi, facciamo le valige ed espatriamo… ma dove? E’ questa la fregatura, non c’è altra “barca” sulla quale salire, e sulla Barca ci sono oggi Soggetti alquanto strani… e per chi non avesse capito, si studi la “cristologia panteista” del gesuita eretico Teilhard de Chardin….

Buon Natale a tutti!

P.S. Siamo seri:  evitiamo ora di fumarci l’albero…. restiamo coi piedi per terra e facciamo il Presepio, il SEGNO per eccellenza, certi simboli – o simbologie – lasciamoli ai gesuiti…. che si vantano di non essere cattolici!


AGGIORNAMENTO: 

Ci sono state segnalate due “opzioni” a riguardo della frase di papa Francesco, entrambe collegate tra loro. La prima riguarda “Wikipedia”, ossia, la storia dell’Albero di Natale che darebbe ragione a Bergoglio perché….. e qui è la seconda parte, esso sarebbe stato significato con L’ALBERO DELLA CROCE!

Chiariamo subito che siamo sempre debitori a Wikipedia per il suo immane lavoro, ma LA STORIA DELLA CHIESA non si fa con “wikipedia”….. si fa anche con LA DOTTRINA CATTOLICA E LA SUA TRADIZIONE VIVA.

Chiarito ciò e, detto brevemente, wikipedia affronta l’argomento storico, senza entrare nella dottrina anche se sottolinea come, infatti, fin da subito LA CHIESA SI OPPOSE ALL’USO DELL’ALBERO DI NATALE, mentre non disdegnò di usare ” …con l’agrifoglio, per simboleggiare con le spine la corona di Cristo e con le bacche le gocce di sangue che escono dal capo...”

La Chiesa si oppose all’Albero di Natale perché la sua tradizione era di stampo PAGANO E PANTEISTA: “L’albero natalizio ha una valenza cosmica che lo collega alla rinascita della vita dopo l’inverno e al ritorno della fertilità della natura. L’albero cosmico o albero della vita è stato anche associato alla figura salvifica di Cristo e alla croce della Redenzione, fatta appunto di legno…
(…) si noti la similitudine dell’albero con il pilastro cosmico chiamato Yggdrasill dalla mitologia nordica, fonte della vita, delle acque eterne, cui è vincolato il destino degli uomini:.

L’albero di Natale, come lo abbiamo oggi, si diffonde in Germania NEL PROTESTANTESIMO….. mentre soprattutto in Italia, con SAN FRANCESCO D’ASSISI prende piede e posto IL PRESEPE…. VERO SEGNO DEL NATALE DI GESU’…
Per molto tempo, la tradizione dell’albero di Natale rimase tipica delle regioni a nord delle Alpi. All’inizio, i cattolici la consideravano un uso protestante (che infatti RIFIUTAVANO IL PRESEPE) e solo dalla fine dell’800 e dagli inizi del secolo scorso, questa tradizione si diffuse anche nel mondo cattolico…..

A portare l’Albero di Natale in san Pietro accanto al Presepio fu Giovanni Paolo II…. ma non intese mai affermare che “l’albero natalizio” simboleggiasse Dio. Basta andarsi a leggere tutti i Discorsi fatti per l’occasione (noi lo abbiamo fatto), così come i Discorsi di ringraziamento di Benedetto XVI per i donatori dell’Albero e del Presepio!

ALBERO DELLA VITA

Per chi volesse VEDERE  e sapere cosa la Tradizione dottrinale intendesse PER ALBERO DELLA VITA, veda l’immagine affiancata, e ne tragga le più oneste conseguenze.

 

 

 

 

 

Ai tempi di Gesù non c’erano i registratori, ma i Gesuiti!!

“Purtroppo questi amatori delle novità facilmente passano dal disprezzo della teologia scolastica allo spregio verso lo stesso Magistero della Chiesa che ha dato, con la sua autorità, una cosi notevole approvazione a quella teologia. Questo Magistero viene da costoro fatto apparire come un impedimento al progresso e un ostacolo per la scienza; da alcuni acattolici poi viene considerato come un freno, ormai ingiusto, con cui alcuni teologi più colti verrebbero trattenuti dal rinnovare la loro scienza” (Venerabile Pio XII, Humani generis, 1950)

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Quando stornielli e “veline-insipient” dominano certi Media, ma la colpa è di altri.

“Per me odioso, come le porte dell’Ade, è l’uomo che occulta una cosa nel suo seno e ne dice un’altra”. (Omero)

Volevamo astenerci di proposito dal dare rilievo ad un recente libro il cui contenuto vorrebbe accusare i Media “conservatori” (??) di attaccare papa Francesco e di voler volutamente aggredire Bergoglio. Poichè una bellissima e saggia risposta è stata fornita dal professore Roberto de Mattei, si ascolti qui: C’è un complotto mediatico contro Papa Francesco?, riteniamo un dovere sottolineare ulteriori aspetti.

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