Santa Pasqua con Discorso e Benedizione del Venerabile Pio XII in audio originale

Ringraziamo il sito cooperatoresveritatis per questa inedita condivisione. L’audio originale del Messaggio, con la Benedizione Urbi et Orbi, del Venerabile Pio XII. Con tale ricchezza formuliamo a tutti i nostri più fraterni Auguri per la Santa Pasqua di Nostro Signore Gesù Cristo.

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Caro Papa Francesco: sua madre non sarà certo Corredentrice, ma la Madre di Gesù sì, lo è!

Perché tanto accanimento contro il termine Corredentrice?

A quanto pare la lingua batte dove il dente duole… Non possiamo non domandarci quale concetto abbia, Bergoglio in quanto uomo e figlio egli stesso, della “madre, la mamma”… la sua, è certo (come le nostre mamme del resto), non hanno un ruolo redentivo, eppure possono aiutarci a salvarci; ma la Madre di Dio ha una marcia in più delle nostre mamme, non solo può aiutarci, ma può anche salvarci per i meriti del Figlio a Lei consegnati. Sul volo aereo da Manila nel 2015, Papa Francesco esordì con una forte espressione contro coloro che offendono la fede altrui, ed affermò: “se uno offende mia madre, gli do un pugno…”. E allora, caro Papa Francesco, vediamo di schiarirci le idee….

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E’ tassativo dalla CdF: la benedizione tra persone dello stesso sesso non è lecita…punto!

La risposta al dubium proposto non esclude che vengano impartite benedizioni a singole persone con inclinazione omosessuale[10], le quali manifestino la volontà di vivere in fedeltà ai disegni rivelati di Dio così come proposti dall’insegnamento ecclesiale, ma dichiara illecita ogni forma di benedizione che tenda a riconoscere le loro unioni.” (CdF 15.3.2021, con la conferma del Papa)

Ci hanno fatto attendere un poco, ma alla fine ce l’hanno fatta a dare un “responsum” definitivo. Non che questo non ci fosse mai stato, al contrario, ma sono anni che dalla chiesa in Germania – come da molti focolai sparsi nel mondo cattolico (o di quel poco che ne rimane) – si tenta di forzare la mano a Roma, anche dopo il famoso Documento della Lettera ai Vescovi, voluta da Giovanni Paolo II e distribuita all’epoca dal cardinale Ratzinger, per la “cura delle persone omosessuali“, con la quale, Roma rispondeva già sui limiti del concetto di certa accoglienza: accoglienza sì, ma con i dovuti distinguo con le seguenti parole:

  • Occorre invece precisare che la particolare inclinazione della persona omosessuale, benché non sia in sé peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa dev’essere considerata come oggettivamente disordinata.
  • Pertanto coloro che si trovano in questa condizione dovrebbero essere oggetto di una particolare sollecitudine pastorale perché non siano portati a credere che l’attuazione di tale tendenza nelle relazioni omosessuali sia un’opzione moralmente accettabile.

E così, oggi, dopo ulteriori e maldestri (e pure perversi) tentativi nel voler forzare la mano al Papa, giunge una definitiva affermazione (magisteriale) per un “NO” definitivo a quanti stanno già da tempo violando la Legge di Dio, arrivando a benedire queste false unioni. Perché di questo si tratta, di falsità…

Elevando un grato Te Deum Laudamus, vi lasciamo ora al testo ufficiale della CdF ricordando come la balordaggine mediatica non ha fine e non ha limiti perché, stamani, i titoloni hanno dato la notizia come se, a dire questo “NO” non fosse stato Papa Francesco, ma il Prefetto della CdF Ladaria, contro un presunto e inesistente permesso papale… Lo ripetiamo spesso: attenti ai Media e al doppio gioco che fanno!

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Papa Francesco in nome della fratellanza, propone una Chiesa col Dio di Abramo senza il Cristo?

“Io vengo” grida il Cavaliere dal Bianco Cavallo, “vengo a portare veramente la Pace, ma una pace che il mondo non può neppure immaginare; una pace costruita sulle eterne fondamenta di Dio stesso, non sulle sabbie mobili del consenso umano”. E finché non sarà apparsa questa Visione, ci saranno le guerre; fino a che non scenderà veramente la Pace di Dio (che è la conversione al Cristo-Dio) e non sarà accettata, fino a quel momento, “i Miei Abiti saranno chiazzati di Sangue e dalla Mia Bocca verrà fuori non la pace, ma una spada a due tagli”. (Padre Benson: i paradossi della Chiesa Cattolica)

La domanda nel titolo è d’obbligo, è obbligatoria perché – il Papa in Iraq – pur esponendo ed esprimendo concetti abramitici corretti, nel suo Discorso interreligioso vedi qui, ha “dimenticato” di parlare di Gesù il Cristo e nella presunta Preghiera “dei figli” di Abramo non possiamo non chiederci: ha “dimenticato” forse che “nulla possiamo senza il Cristo e che nessuno accede al Padre se non per mezzo suo“….?

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C’era una volta il Papato

Sottoponiamo alla vostra attenzione un’ottima analisi di Tommaso Scandroglio sulle dichiarazioni che papa Francesco ha rilasciato al giornalista Nelson Castro. Ormai col metodo del primato della prassi, si sta snaturalizzando la missione della Chiesa e il ruolo del papato. Duole dirlo, ma se si va avanti così, non solo Francesco, ma qualsiasi papa potrebbe alzarsi una mattina e fare proprio l’errore, con la scusa del prendere atto di qualcosa che esiste di fatto, benché non abbia il minimo fondamento teologico, dottrinale e neppure pastorale. Infatti è stato il suo predecessore, Benedetto XVI, a creare quell’abominio teologico che è il “papato emerito”.

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Per Papa Francesco tutto è negoziabile, fuorché lo “spirito” del Concilio. Però i Media giocano sporco!

Chi vuole essere obbediente al Concilio, deve accettare la fede professata nel corso dei secoli e non può tagliare le radici di cui l’albero vive...” (Benedetto XVI – Lettera ai Vescovi 10.3.2009)

Sta facendo discutere – e dividere – il Discorso che il santo Padre Francesco ha fatto alla CEI, all’Ufficio Catechistico internazionale del 30.1.2021 – vedi qui il testo integrale. Premettiamo subito che il testo in sé è abbastanza accettabile per noi cattolici, ed è però anche lineare con il suo progetto di “nuova chiesa”. Questa premessa farebbe pensare subito ad un nostro ardire schizofrenico e contraddittorio poiché: se il Discorso è accettabile per noi cattolici, come lo si potrebbe accettare se pensiamo che è anche lineare con il suo progetto di una “nuova chiesa”?

E’ l’ambiguità che non solo procede da ben oltre cinquant’anni, ma è l’ambiguità che da sette anni è diventata parte integrante di questo magistero che si nasconde dietro le parole, i pensieri e l’applicazione (o l’imposizione) di “aprire le porte, aprire i processi senza chiuderli…” in nome non tanto del Concilio (come vedremo) ma dello “spirito” di quel Concilio che, però, fu ripetutamente denunciato da Giovanni Paolo II quanto da Benedetto XVI. La stessa ambiguità procede con il nuovo modo di pensare alla sinodalità della quale però parleremo in altra sede, dal momento che è necessario affrontare questo argomento con il Documento alla mano “Communionis notio“.

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Papa Francesco lancia, dicono, i “nuovi vizi capitali”: ma sono davvero nuovi?

San Giovanni ci dice: “Se qualcuno vede peccare suo fratello, se il peccato non è mortale, dovrebbe pregare Dio e lui gli darà la vita. Questo è solo per quelli il cui peccato non è mortale. Esiste una cosa come un peccato mortale, di cui non dico che dovresti pregare. Ogni trasgressione è peccato, ma c’è il peccato che non è mortale.“ (1Gv.5,16-17).

Per dirla subito e breve – Papa Francesco – non sta modificando nulla e tuttavia si presenta qualcosa di ben conosciuto alla morale cattolica, come fosse qualcosa di originale, di diverso… Il VIZIO, infatti, anche se in casi meno gravi permane in uno stadio di DIFETTO che – pur nuocendo se stessi – non provoca troppi danni agli altri, d’altra parte, se non viene combattuto, radica però delle pessime abitudini che portano ad una incapacità a fare il bene e a se stessi e agli altri, quale conseguenza nei rapporti sociali, familiari e culturali. Come leggere, allora, questa notizia?

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L’enigma del Francesco Bergoglio pensiero

L’intervista che Papa Francesco ha rilasciato al Tg5 è stata molto interessante, ma la stragrande maggioranza dei mass-media, sia cattolici che acattolici, si sono concentrati solo sul vaccino anti-covid-19. Sottoponiamo alla vostra attenzione un editoriale di Franco Angeli, il quale esamina correttamente il pensiero di Jorge Mario Begoglio.

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“smettete di fare della casa del Padre mio una casa di mercato” (Gv.2,13-25)

“La Pasqua dei Giudei era vicina e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio quelli che vendevano buoi, pecore, colombi, e i cambiavalute seduti. Fatta una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori dal tempio, pecore e buoi; sparpagliò il denaro dei cambiavalute, rovesciò le tavole, e a quelli che vendevano i colombi disse: «Portate via di qui queste cose; smettete di fare della casa del Padre mio una casa di mercato». E i suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: «Lo zelo della tua casa mi consuma».

I Giudei allora presero a dirgli: «Quale segno miracoloso ci mostri per fare queste cose?» Gesù rispose loro: «Distruggete questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere!» Allora i Giudei dissero: «Quarantasei anni è durata la costruzione di questo tempio e tu lo faresti risorgere in tre giorni!» Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando dunque fu risorto dai morti i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva detto questo; e cedettero alla Scrittura e alla parola che Gesù aveva detta” (Gv 2,13-25). Ma si legga anche Mc.11,15-19

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Se nel Vangelo, la cassa, la teneva Giuda, un motivo c’ha da essere!! La Segreteria di Stato, non si crucci.

Si narra di una mamma che ebbe a che fare con un figliolo che – giunto alle scuole superiori – proprio non ne digeriva l’andamento e pensava in cuor suo che – cambiando scuola – le cose sarebbero andate meglio. La mamma, non molto convinta, decise di accordare al figliolo una opportunità e così accompagnò il giovane dal preside di un’altra scuola. Una scuola privata, di preti salesiani…

Messo al corrente di tutta la situazione, il sacerdote-preside e saggio prendendo la parola spiegò al giovane quanto segue: “e sta bene! Siamo pronti ad accoglierti nell’istituto ma prima devi fare quanto segue. Da quanto comprendo il problema è tuo, è dentro di te e perciò, se prima non rimuovi l’ostacolo che è dentro di te, a nulla gioverà che tu cambi una, dieci, venti scuole, perché essendo dentro di te questo conflitto, continuerai a portar questo problema sempre dentro di te. Prima rimuovi l’ostacolo che è dentro di te, poi se vuoi, potrai trasferirti pure qui da noi…”

Il giovane comprese! Rimase nella sua vecchia scuola e – rimuovendo quegli ostacoli interiori – superò brillantemente i vari esami, diplomandosi ed affermandosi onestamente nella vita.

Questa premessa (valida anche per ognuno di noi) è importante per comprendere IL GOVERNO di questo Pontificato; le persone con le quali papa Francesco si confida e accorda – spesso senza alcun discernimento – la sua fiducia quasi incondizionata, finendo alla fine per danneggiare l’immagine della Chiesa che rappresenta in terra… a causa dei fallimenti di certe “riforme-rivoluzionarie” fondate più su progetti ambiziosi e personali, che non ad altro. San Paolo insegnando come “tutto mi è lecito, ma non tutto giova“, si sollecita a meditare su ciò che davvero giova… e sollecita anche Pietro!

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