Caro “Pietro”: “senza offendere l’Apostolo, non tacerò la parola del Signore.” (sant’Agostino)

A quanto sta accadendo con le “nuove” traduzioni e dunque con il “nuovo” Messale (che nuovo non è, ma è solo un aggiornamento linguistico per mettere l’inclusione, e poi chissene frega se l’escluso è proprio Dio in Cristo Gesù), vogliamo rispondere con una meditazione tratta da un celebre Discorso di sant’Agostino che troverete qui integralmente, anche per le recenti novità del “Pietro regnante”… quali il dio di Abu-Dhabi o la Pachamama… o l’Amoris Laetitia, o la Fratelli tutti… o altra diavoleria… per confermare che noi non cambieremo il Pater Noster, non adoreremo il dio di Abu-Dhabi, non adoreremo la Madre Terra con la sua Pachamama, non abbracceremo “un Vangelo diverso” da quello che ci è stato annunciato (cfr.Gal.1,1-10)

E non accusateci di antipapismo, o scismi vari privando voi stessi della ragione, perché noi siamo papisti ma non bergogliosi… e come insegnava il grande sant’Ambrogio, grazie al quale resisteremo in questa Chiesa unica e Santa, ma con un Pastore anomalo:

dite al Papa che noi la testa non l’abbiamo solo per portarci il cappello…!

Buon Tempo di Avvento a tutti.

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Omosessualità, Dr. Speamann: Allibito dalle parole del Papa anche come medico

Alla luce delle recenti osservazioni di Papa Francesco a sostegno delle unioni civili omosessuali, LifeSitenews ha contattato il dottor Christian Spaemann, uno psichiatra cattolico che lavora in Austria ed esperto sul tema dell’omosessualità, per domandargli di commentare queste osservazioni del Papa, gli effetti sugli omosessuali, sulla Chiesa cattolica e sulla società in generale.

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Con Francesco il rovesciamento della sussidiarietà

Da un confronto tra quattro encicliche sociali che hanno affrontato il tema della sussidiarietà e quindi del rapporto fra Stato e corpi intermedi, si ricava che la concezione espressa in Fratelli Tutti è diametralmente opposta a quella proposta da Leone XIII, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.

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Ma la CEI capisce quello che dice, oppure è incapace d’intendere e di volere?

La CEI fa gli auguri all’induismo, nulla di male, diciamolo subito!! Il problema non è l’invio di un biglietto di Auguri, ma è il contenuto a diventare ridicolo – per non dire di peggio – quando a scriverlo deve essere per forza una Segreteria che non conosce affatto le “altre religioni”, finendo per attribuirgli una sorta di credo cattolicizzato…. e poichè quel “cattolicizzare ciò che non è cattolico” è un pallino almeno centenario del gesuitismo modernista, non è che lo fanno di proposito per far cambiare al proprio gregge la mentalità cattolica?

A pensare male si fa peccato… ma qualche volta ci si azzecca!!

Non sappiamo quali induisti alla matriciana frequentano questi della CEI, ma l’ignoranza è enorme… Per l’induismo (vero) non esiste una dottrina nella quale ci sarebbe una luce ad infrangere le tenebre, ossia non è quella LUCE Divina portata dall’unico VERO DIO… e per l’induismo, per tutte queste CULTURE orientali, dopo la morte non c’è la vita eterna dell’individuo e non c’è la risurrezione della carne, ma il Karma….

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Il rapporto vaticano su MacCarrick: Excusatio non petita, accusatio manifesta

La Sala Stampa della Santa Sede replicò alla Testimonianza di mons. Carlo Maria Viganò sullo scandalo MacCarrick affermando che nel rapporto finale non se sarebbe parlato, perché si trattava della presa di posizione di un uomo livoroso che volle vendicarsi di Papa Francesco per non avergli dato la berretta cardinalizia. Eppure nel rapporto pubblicato ieri, il Vaticano, più che attestare la colpevolezza evidente dell’ex porporato americano, si affanna a cercare di dimostrare che il comportamento di Papa Francesco fu impeccabile, addossando la colpe delle continue malefatte di MacCarrick niente mento che a mons. Viganò! Excusatio non petita, accusatio manifesta (scuse non richieste, accuse manifeste): diceva gli antichi latini. Il fatto che la Testimonianza di mons. Viganò non sia stata ignorata e che addirittura alla Santa Sede stanno cercando di far ricadere le colpe su di lui, è la prova della veridicità di tale Testimonianza. Pertanto pubblichiamo la prima replica di mons. Viganò a queste ignobili accuse, inoltre la ricostruzione e l’editoriale de La Nuova BQ, affinché ci possa rendere conto ancora di più della situazione disastrosa della Gerarchia che attualmente governa la Santa Madre Chiesa.

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Ricordiamo al Papa che, nella logica del Vangelo, non vincono le maggioranze o i rivoluzionari

Condividendo un articolo dal sito amico CooperatoresVeritatis, intendiamo sottolineare come in questi 7 tristi anni, il Sommo Pontefice, sembra non ottenere i favori del Cielo, tutto ciò che chiede non sembra affatto gradito a Dio dal momento che sembra proprio non essere ascoltato, inoltre sembra sfuggire ai più che – per la prima volta nella storia della Chiesa – un Papa non viene ascoltato per la cessazione di una pandemia…. In passato, infatti, quando i Papi chiedevano, supplicavano, facevano rogazioni, DIGIUNI E PENITENZE, il Cielo a compassione faceva cessare ogni malanno, ogni tempesta, ogni alluvione e siccità… ce lo dicono i numerosi monumenti, templi e Santuari costruiti nel tempo e nella storia, per darne testimonianza, quale “Grazia ricevuta”.

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Aumenta la violenza contro i Cristiani: ma quale è la vera colpa?

Le immagini che ci provengono dal Cile sono devastanti, feriscono al cuore del Cattolicesimo cileno e sudamericano (e nostro)…. non si hanno parole per esprimere sdegno e paura, ma sembrano non esserci più neppure parole sagge e convincenti da parte dei Pastori. La NuovaBussolaQuotidiana ha riportato una intervista fatta a Mons. Celestino Aós Braco, Arcivescovo della città più colpita al momento, Santiago del Cile. Pur comprendendo la gravità della situazione e di come le interviste non esauriscono mai la fame e la sete di notizie, riteniamo che l’Arcivescovo – con le sue risposte che sono le sue idee e la sua posizione – rischi di chiudersi negli ennesimi SENSI DI COLPA che, seppur veri a causa di certi peccati commessi dai fedeli e dal clero, scartano i veri sensi di colpa che tutti dovremo affrontare: quelli dell’aver abbandonato Dio, di cui l’alto prelato però, non parla… Insomma, sembra che la colpa di quanto sta accadendo debba rinchiudersi quasi esclusivamente su una certa tipologia di peccato, finendo per giustificare una certa violenza che viene scongiurata con il solito pacifismo e perbenismo…. oppure da risolversi con un becero sincretismo.

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Il massacro sistematico di un popolo cristiano che dava fastidio all’Impero ottomano: la storia si ripete?

«Ma – scrive padre Benoit – se le uccisioni cessarono nella città, proseguirono però nei dintorni. Tutte le masserie cristiane furono saccheggiate, e ve n’erano 360. (…) Lo stesso avvenne, non solo nelle altre masserie, ma anche nelle tre grosse villeggiature o vigneti, che i cristiani possedevano nei dintorni di Adana. Dopo aver ammazzato e saccheggiato, i turchi incendiavano le abitazioni… Certi particolari fanno fremere. Alcuni armeni venivano inchiodati in croce sui pavimenti, sulle porte o su tavole: delle giovanette venivano denudate e sventrate a colpi di coltelli: indicibili delitti eran perpetrati sopra ragazzette da 7 ad 8 anni. I carnefici giocavano colle teste di fresco recise e perfin sotto gli occhi dei genitori lanciavano per aria i bambini, che ricevevano poi sulla punta dei coltellacci. Quanti altri orrori la penna si rifiuta di descrivere! “Vieni – diceva un musulmano a suo figlio di 12 o 13 anni – vieni, prendi questo coltello, e faccia Allah ch’esso sia ben tagliente per sgozzare i cristiani!”…» (cronaca del gesuita francese padre Lucien Benoit nel dispaccio pubblicato sul numero 1822 del 2 luglio 1909)

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“A-Dio” caro Pio XII, ora è anche vietato venire a pregare sulla tua tomba!

Sì Amici, avete letto bene nel titolo! I fatti: ieri – 8 ottobre 2020 – ci siamo recati nella Basilica di san Pietro per pregare (non come turisti, ma come pellegrini) e con l’intenzione di andare a pregare sulla tomba del Venerabile Pio XII, visto che oggi, 9 ottobre, ricorre la memoria della sua dipartita da questa terra…. Ma abbiamo trovato ed avuto una sgradita sorpresa.

La tomba del Venerabile Pontefice è CHIUSA DEFINITIVAMENTE AL PUBBLICO.…. non è visibile neppure a distanza… Ci siamo recati dagli addetti alla custodia del sacro luogo per ottenere delle informazioni e per sapere quando fosse stato possibile ritornare…. ci è stato detto che “per sicurezza quel percorso è chiuso definitivamente…”; alla nostra osservazione: “Sicurezza in che senso? Davanti alla tomba di san Pietro si può passare e sostare, in che senso “sicurezza” per passare davanti a Pio XII? ma se uno volesse pregare sulla sua tomba..??”, ci è stato “assicurato” che, recandosi presso la sacrestia e potendo trovare la disponibilità di qualcuno addetto alla custodia del sacro luogo, forse è possibile passare…. (???)

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Fratelli tutti? Non certo a discapito di Gesù Cristo! Questa enciclica non conferma la Fede della Chiesa!

Ne abbiamo parlato in alcuni recenti editoriali e se ne parla oggi che l’enciclica è uscita, vedi qui testo originale.

Prima di lasciarvi ad una riflessione non nostra, ma che condividiamo, ricordiamo che l’espressione usata da Papa Francesco, anche oggi all’Angelus per presentare la sua enciclica: “la fraternità umana e la cura del creato formano L’UNICA VIA VERSO LO SVILUPPO INTEGRALE…” (???) è una espressione non soltanto ambigua ma chiarissimamente fuori dalla grazia di Dio e che giunge ad escludere il Cristo Gesù che ha detto: “IO SONO LA VIA, LA VERITA’ E LA VITA; e che senza di me non potete fare nulla…” . Chiunque voglia un vero sviluppo integrale, sia personale quanto sociale, l’unica via per perseguirlo è il CRISTO SIGNORE-DIO, convertirsi a Lui e farsi battezzare…. e seguirlo sulla Via Crucis.

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