Caro cardinale Sarah: se il suo parlare è “sì, sì e no, no”, non serve giustificarsi

Delle volte il fuoco nel cuore, manda fumo alla testa…” (antico proverbio)

Cari Amici, l’estate è diventata anche il tempo dell”Afa teologica…” come scrivemmo qui, esattamente un anno fa… e prima di chiudere il sito per la pausa estiva, riaprendo i battenti (a Dio piacendo) dopo il 23 agosto, a meno che non vi siano notizie urgenti, non possiamo ignorare alcuni contenuti dell’intervista del cardinale Sarah.

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Ma il Papa è eretico: sì o no? Il prof. Radaelli spiega i limiti e invita ad andare alle radici del problema.

Cari Amici, a “Reti unificate” con il sito cooperatoresVeritatis, ed in procinto di diradare sempre più gli articoli in vista della pausa estiva (per tornare a pieno regime, a Dio piacendo, dopo il 25 agosto), vogliamo offrirvi un testo che certamente è lungo, per gli standard di un sito o di un blog, ma che di questo argomento non se ne sa mai abbastanza lo dice il momento critico e confuso che stiamo vivendo.

I recenti “schieramenti” e di “partito” tra chi è favore ora di una teoria, ora di altra… non ci aiutano a concentrarci sempre sulle origini del problema, o dei problemi. A tratti sembrano avere ragione “tutti”, a tratti alcuni… altre volte nessuno. Per non parlare di certa papalatria che impedisce ogni sereno dibattito, ogni onesto confronto, facendosi tutti scudo – all’occorrenza – dell’infallibilità papale… oppure tentando di risolvere i problemi con il sostenere l’ereticità di un Pontefice così da dichiarare, per una ragione o per altra, che egli “non è più Papa“…. Inevitabile la domanda: ma chi ha ragione?

  • Ciò non vuol dire – spiega il prof. Radaelli – che Papa Bergoglio non sia riconosciuto autore di orrende e ingiustificate invenzioni para-teologiche che gridano vendetta a Dio per la loro inaudita violenza concettuale anti-cattolica, per la loro inusitata spericolatezza nel calpestare un articolo di fede dopo l’altro come farebbe una torma di inferociti cinghiali sguinzagliati tra i filari di una vigna: la forma è salva, ma materialmente il Sommo Pastore, tramutato così nel suo nemico più acerrimo, e sappiamo bene tutti di chi si sta parlando, un danno maggiore di certo non lo potrebbe fare.”

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Quale è il punto di rottura tra Bergoglio e i suoi Predecessori?

Il rischio è di pensare o parlare di Cristo come se egli fosse un individuo umano come siamo noi. Forse un giorno ci capiterà quello che san Girolamo racconta dei cristiani del IV secolo: ad un certo punto si svegliarono e scoprirono di pensare tutti più o meno come pensava Ario… svegliarsi ariani…

Con queste riflessioni ricordiamo a tutti i nostri Lettori che siamo anche noi in procinto di allentare gli editoriali per via del periodo estivo. Gli aggiornamenti andranno a rilento per poi riprendere in modo più costante dopo il 25 agosto. Ne approfittiamo per auspicare a tutti un periodo fruttuoso per sante letture, preghiera e arricchimento dello spirito.

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Roberto de Mattei: dichiarazione di Abu Dhabi, culto ad una divinità laica

Prima di lasciarvi meditare sul bellissimo articolo del professore Roberto de Mattei da CorrispondenzaRomana qui, vi ricordiamo che, sull’argomento, abbiamo trattato quanto segue: Bergoglio firma documento musulmano rinnegando GESU’ CRISTO
Al testo firmato da Bergoglio risponde Pio XI: non possumus!
Reti unificate: dichiarazione di S.E. Mons. Athanasius Schneider
Reti unificate: dichiarazione del Cardinale Müller “Ecco la vera Fede”
Teologo Pontificio smentisce il Papa: “Non ho mai ricevuto il testo” (non è stato ancora smentito)
Continuano preoccupazioni documento firmato dal Papa
Reti unificate: Don A.M.Morselli spiega ché l’unica vera religione è Gesù Cristo
Ratzinger disse che la Chiesa non è “democrazia-sinodale”, ma non l’hanno ascoltato
In audio: intervento magistrale di Benedetto XVI, la crisi della Chiesa
DITELO COI CARTELLI
Il Castello conquistato (oppure solo occupato?) dell’ing. Claudio Gazzoli
Questo accade con lo storicismo, virus letale

Non ultimo vi ricordiamo anche quanto segue: Illustri studiosi laici ed ecclesiastici accusano Papa Francesco di eresia in una Lettera Aperta.

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Cosa unisce la Mafia san Gallo al progetto del gesuitismo modernista?

Continuando i ragionamenti sviluppati in questo precedente editoriale: Sei anni di colpi di scena: ma nulla da festeggiare, e dopo aver dato prova di come siano proprio gli “Amici” di Bergoglio a dare conferma a questi editoriali, vedi qui, occorre ora procedere con un altro passaggio.

Condividiamo allora una riflessione del professor Augusto Padilla, che facciamo nostra.

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Bergoglio firma documento musulmano rinnegando GESU’ CRISTO

«Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua….. Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi» (Mc.8,31-38)

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Bergoglio è il sintomo non la causa della deriva dottrinale

Jorge Mario Bergoglio entrò nella Compagnia di Gesù nel 1958 e fu ordinato sacerdote nel 1969. Durante quegli undici anni, ricevette una formazione filosofica e dottrinale di stampo neomodernista, impregnata del pensiero dei confratelli europei (Rahner, de Lubac, Danielou, etc.) del movimento pseudo-teologico conosciuto come nouvelle theologie, corrente che — seppur con qualche frenata non risolutiva dall’Humanae Vitae di Paolo VI al pontificato di Benedetto XVI — prese il sopravvento sulla scolastica tomista al Concilio Vaticano II. I “nuovi teologi” riprendono le teorie moderniste dell’evoluzione dei dogmi, il relativismo morale, la confusione nel rapporto tra natura e Grazia, sostituendo il cristocentrismo con l’antropocentrismo. Questo spiega i gravissimi errori dottrinali del magistero di Francesco.

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Una giornata di studio sulla crisi nella Chiesa

Cari Amici, volentieri condividiamo la sintesi di una dura giornata di lavoro.

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Convegno “Vecchio e nuovo Modernismo: radici della crisi nella Chiesa” (23 giugno)

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La Fondazione Lepanto presenta il Convegno:

Vecchio e nuovo Modernismo:
radici della crisi nella Chiesa

Roma
Hotel Massimo d’Azeglio
via Cavour, 18

sabato 23 giugno 2018

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La “fake church” di Karl Rahner

«La verità genera odio; per questo alcuni, per non incorrere nell’odio degli ascoltatori, velano la bocca con il manto del silenzio.
Se predicassero la verità, come verità stessa esige e la divina Scrittura apertamente impone, essi incorrerebbero nell’odio degli eretici, che finirebbero per estrometterli dai loro ambienti. Ma siccome camminano secondo la mentalità degli eretici, temono di scandalizzarli, mentre non si deve mai venir meno alla verità, neppure a costo di scandalo». (Sant’Antonio di Padova, Sermoni)

Cari Amici, abbiamo citato spesso l’eretico gesuita Karl Rahner che, in tutta coscienza, non possiamo assolutamente ignorare la “sua chiesa”, perchè è quella che stiamo subendo oggi. Vi sollecitiamo a leggere il libro, davvero piccolo e facile, di Stefano Fontana e il testo che segue perché è una utilissima recensione fatta da chi ne sa più di noi.

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