Wojtyla e Ratzinger: che stupidi sono stati, a non pensarci prima…!

A scanso di equivoci è bene capire chi è, in questo nostro specifico, “l’utile idiota“… di dostoevskiana memoria…. Prendiamo in prestito, liberamente, alcuni passaggi su questo strano “soggetto“:

Chi è costui? Egli è un soggetto comune spesso dalle  capacità mediocri, ma sopravvalutato  dalla società, dalla quale riceve onori e prebende e rispetto. Eppure, questa illusione continua nelle menti delle persone, senza che le stesse ricevano vantaggi e attenzioni dalle presunti capacità dell’utile idiota. Il conformismo sociale, continua nella perseveranza  dello scorrere del tempo quotidiano carsicamente, silenziosamente, lentamente, costantemente. L’utile idiota  dispensa consigli, profonde analisi, dibatte temi Nazionali ed Internazionali, con piglio e acume senza eguali, guardandosi bene però dal dibattere tematiche locali!!! La folla striminzita, lo ascolta molti lo criticano in silenzio qualcuno lo contesta timidamente, altri fingono di ascoltare per imparare capire e comprendere, per non urtare la suscettibilità dell’utile idiota. Spesso il ruolo sociale dello stesso accompagna i viandanti dell’utile idiota senza se e senza ma. Le regole sono semplici, consigliare sempre non esporsi mai. Stare sempre con chi vince e comunque mai contro chi vince. Insomma una vita grama. Nelle società odierne, forse il ruolo di questi soggetti potrebbe essere anche capito. Se infatti gli ideali traballano perché esporsi senza avere un vero interesse come tornaconto? Ed allora secondo alcune scuole di pensiero potrebbe essere anche compreso… Certo che i tempi sono cambiati e anche parecchio. In passato l’uomo del sapere era colui che metteva la barra al centro, che dispensava consigli ai bisognosi, che spesso aveva funzioni di rappresentanza importanti,  che aveva e dava rispetto, insomma quel che si dice un Signore. Dovremmo forse riscoprire gli ideali ed i classici greci ed il vero valore intrinseco della religione Cattolica, oggi sempre più in crisi di identità confondendosi con la odierna società..

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Apostasia: moniti profetici nei testi di Papa San Pio X

Dall’Anticristo del cardinale Agostino Lémann del 1919, con due Imprimatur e il ringraziamento dell’allora cardinale Segretario di Stato cardinale Merry Del Val, vi offriremo alcuni passaggi imponenti e di grande riflessione, senza aggiungere nulla di nostro. Forse pochi sanno che fu proprio da Papa Leone XIII che iniziarono alcune “profezie” chiarissime contro l’apostasia nel mondo Cristiano e nella Chiesa, da parte dei Pontefici. Molti associano a questo grande Pontefice solo la Preghiera a san Michele Arcangelo a seguito di una visione drammatica, vedi qui, ma c’è molto di più… Di Papa Leone XIII, dunque, parlammo qui…. ora vediamo di soffermarci su alcuni scritti di san Pio X. Sull’Anticristo e le parole oscure di san Paolo nella 2Tess.2,3-12 consigliamo questo testo esegetico del 1925, clicca qui, del domenicano Padre Marco Maria Sales, imperdibile!

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Caro cardinale Sarah: se il suo parlare è “sì, sì e no, no”, non serve giustificarsi

Delle volte il fuoco nel cuore, manda fumo alla testa…” (antico proverbio)

Cari Amici, l’estate è diventata anche il tempo dell”Afa teologica…” come scrivemmo qui, esattamente un anno fa… e prima di chiudere il sito per la pausa estiva, riaprendo i battenti (a Dio piacendo) dopo il 23 agosto, a meno che non vi siano notizie urgenti, non possiamo ignorare alcuni contenuti dell’intervista del cardinale Sarah.

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Ma il Papa è eretico: sì o no? Il prof. Radaelli spiega i limiti e invita ad andare alle radici del problema.

Cari Amici, a “Reti unificate” con il sito cooperatoresVeritatis, ed in procinto di diradare sempre più gli articoli in vista della pausa estiva (per tornare a pieno regime, a Dio piacendo, dopo il 25 agosto), vogliamo offrirvi un testo che certamente è lungo, per gli standard di un sito o di un blog, ma che di questo argomento non se ne sa mai abbastanza lo dice il momento critico e confuso che stiamo vivendo.

I recenti “schieramenti” e di “partito” tra chi è favore ora di una teoria, ora di altra… non ci aiutano a concentrarci sempre sulle origini del problema, o dei problemi. A tratti sembrano avere ragione “tutti”, a tratti alcuni… altre volte nessuno. Per non parlare di certa papalatria che impedisce ogni sereno dibattito, ogni onesto confronto, facendosi tutti scudo – all’occorrenza – dell’infallibilità papale… oppure tentando di risolvere i problemi con il sostenere l’ereticità di un Pontefice così da dichiarare, per una ragione o per altra, che egli “non è più Papa“…. Inevitabile la domanda: ma chi ha ragione?

  • Ciò non vuol dire – spiega il prof. Radaelli – che Papa Bergoglio non sia riconosciuto autore di orrende e ingiustificate invenzioni para-teologiche che gridano vendetta a Dio per la loro inaudita violenza concettuale anti-cattolica, per la loro inusitata spericolatezza nel calpestare un articolo di fede dopo l’altro come farebbe una torma di inferociti cinghiali sguinzagliati tra i filari di una vigna: la forma è salva, ma materialmente il Sommo Pastore, tramutato così nel suo nemico più acerrimo, e sappiamo bene tutti di chi si sta parlando, un danno maggiore di certo non lo potrebbe fare.”

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Quale è il punto di rottura tra Bergoglio e i suoi Predecessori?

Il rischio è di pensare o parlare di Cristo come se egli fosse un individuo umano come siamo noi. Forse un giorno ci capiterà quello che san Girolamo racconta dei cristiani del IV secolo: ad un certo punto si svegliarono e scoprirono di pensare tutti più o meno come pensava Ario… svegliarsi ariani…

Con queste riflessioni ricordiamo a tutti i nostri Lettori che siamo anche noi in procinto di allentare gli editoriali per via del periodo estivo. Gli aggiornamenti andranno a rilento per poi riprendere in modo più costante dopo il 25 agosto. Ne approfittiamo per auspicare a tutti un periodo fruttuoso per sante letture, preghiera e arricchimento dello spirito.

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Roberto de Mattei: dichiarazione di Abu Dhabi, culto ad una divinità laica

Prima di lasciarvi meditare sul bellissimo articolo del professore Roberto de Mattei da CorrispondenzaRomana qui, vi ricordiamo che, sull’argomento, abbiamo trattato quanto segue: Bergoglio firma documento musulmano rinnegando GESU’ CRISTO
Al testo firmato da Bergoglio risponde Pio XI: non possumus!
Reti unificate: dichiarazione di S.E. Mons. Athanasius Schneider
Reti unificate: dichiarazione del Cardinale Müller “Ecco la vera Fede”
Teologo Pontificio smentisce il Papa: “Non ho mai ricevuto il testo” (non è stato ancora smentito)
Continuano preoccupazioni documento firmato dal Papa
Reti unificate: Don A.M.Morselli spiega ché l’unica vera religione è Gesù Cristo
Ratzinger disse che la Chiesa non è “democrazia-sinodale”, ma non l’hanno ascoltato
In audio: intervento magistrale di Benedetto XVI, la crisi della Chiesa
DITELO COI CARTELLI
Il Castello conquistato (oppure solo occupato?) dell’ing. Claudio Gazzoli
Questo accade con lo storicismo, virus letale

Non ultimo vi ricordiamo anche quanto segue: Illustri studiosi laici ed ecclesiastici accusano Papa Francesco di eresia in una Lettera Aperta.

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Cosa unisce la Mafia san Gallo al progetto del gesuitismo modernista?

Continuando i ragionamenti sviluppati in questo precedente editoriale: Sei anni di colpi di scena: ma nulla da festeggiare, e dopo aver dato prova di come siano proprio gli “Amici” di Bergoglio a dare conferma a questi editoriali, vedi qui, occorre ora procedere con un altro passaggio.

Condividiamo allora una riflessione del professor Augusto Padilla, che facciamo nostra.

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Bergoglio firma documento musulmano rinnegando GESU’ CRISTO

«Faceva questo discorso apertamente. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo. Ma egli, voltatosi e guardando i suoi discepoli, rimproverò Pietro e disse: «Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: «Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua….. Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi» (Mc.8,31-38)

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Bergoglio è il sintomo non la causa della deriva dottrinale

Jorge Mario Bergoglio entrò nella Compagnia di Gesù nel 1958 e fu ordinato sacerdote nel 1969. Durante quegli undici anni, ricevette una formazione filosofica e dottrinale di stampo neomodernista, impregnata del pensiero dei confratelli europei (Rahner, de Lubac, Danielou, etc.) del movimento pseudo-teologico conosciuto come nouvelle theologie, corrente che — seppur con qualche frenata non risolutiva dall’Humanae Vitae di Paolo VI al pontificato di Benedetto XVI — prese il sopravvento sulla scolastica tomista al Concilio Vaticano II. I “nuovi teologi” riprendono le teorie moderniste dell’evoluzione dei dogmi, il relativismo morale, la confusione nel rapporto tra natura e Grazia, sostituendo il cristocentrismo con l’antropocentrismo. Questo spiega i gravissimi errori dottrinali del magistero di Francesco.

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Una giornata di studio sulla crisi nella Chiesa

Cari Amici, volentieri condividiamo la sintesi di una dura giornata di lavoro.

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