Papa Francesco distorce e manipola il messaggio di Fatima

Ad un anno dal viaggio apostolico di papa Francesco a Fatima, riceviamo e pubblichiamo un’analisi di ciò che egli disse in quell’occasione dal nostro affezionato lettore e commentatore Don Felice Prosperi che scrisse qualche giorno dopo.

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Condividiamo: Vecchio e nuovo modernismo, la crisi nella Chiesa

Condividiamo sia l’iniziativa, sia l’intervista attraverso la quale è lo stesso professore Roberto de Mattei a sottolineare l’importanza del Convegno. Questo genere di studi e di conoscenza è oggi fondamentale, per chi ha davvero a cuore il problema. Dal canto nostro, a seguito proprio dell’iniziativa e dell’intervista, consigliamo anche questa lettura: Come la Chiesa cadde nella mani dei neomodernisti.


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Corpus Domini: dal cuore della città alla periferia, ma conversioni non arrivano

Stiamo cercando di rispondere a molte e-mail attraverso le quali ci è stato chiesto se è vero che papa Francesco abbia voluto spostare la Processione del Corpus Domini, dal cuore della città alla periferia. Sì, la notizia è confermata e, proponendovi questo breve editoriale, cercheremo così di rispondere un poco a tutti.

La notizia non deve accendere gli animi di fuoco infernale!!! Per chi non lo avesse ancora compreso, infatti, il peggio sembra che debba ancora venire! Quanto alla questione della Processione del Corpus Domini guidata e accompagnata dal Pontefice, scrivemmo nel novembre scorso, qui, alcuni passaggi importanti. Accendiamo, perciò, gli animi di fuoco ardente per l’Eucaristia preoccupandoci di come noi ci stiamo attivando per le Adorazioni, Messe di Riparazione ai tanti sacrilegi, e così via!

Il Bollettino ufficiale porta quanto segue: “Domenica 3 giugno, nella Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, alle ore 18.00, il Santo Padre Francesco celebrerà la Santa Messa nella piazza antistante la parrocchia di Santa Monica a Ostia. Al termine della Celebrazione Eucaristica si svolgerà la processione con il Santissimo Sacramento, che si concluderà nei pressi della Parrocchia “Nostra Signora di Bonaria”, con la Benedizione eucaristica impartita dal Santo Padre.”

Per chi conosce la storia di Bergoglio sa bene che questo modo di fare non è affatto una “novità”, ma una costante del suo carattere che non ci sogneremo mai di giudicare. Ciò che ci interessa è l’agenda, la cronaca appunto, del Pontefice! Qualcuno ci ha scritto affermando che – tutto sommato – l’iniziativa è buona. Francamente è una “non notizia” dal momento che il Papa può dirigere una Processione dove meglio ritiene opportuno.

Già l’anno scorso c’è chi parlava di “novità storica” (solita esagerazione mediatica) per il fatto che papa Francesco aveva deciso di spostare la Messa con la Processione dal giovedì alla domenica, seguendo il calendario liturgico. Infatti, la Processione relativa al Corpus Domini che il Papa faceva di giovedì, era dovuta più al calendario della diocesi romana che fissava la Solennità al giovedì successivo alla Solennità della Santissima Trinità mentre, il calendario liturgico la teneva per la domenica successiva alla Santissima Trinità. Tuttavia ciò che deve essere considerata non è una motivazione di “calendario” o di problema “liturgico“. Il problema – era ed è – solamente di partecipazione. Insomma, si stanno cercando tutti i vari espedienti per facilitare la maggior affluenza di fedeli!

In poche parole: c’è penuria di gente, penuria di fedeli, c’è poca gente… Dove stanno tutti questi milioni di “bergogliani” strombazzati da “vatican-insipient” e dai vari Media? Papa Francesco sta facendo tutto questo non certo per “noi” e neppure per “Gesù-Ostia-Santa”, ma sta facendo questi cambiamenti per “voi”, e voi dove siete? Se siete “in periferia” muovetevi, andategli incontro!

Ieri al Divino Amore, presso il famoso Santuario romano mariano, forse per la prima volta nella storia di una visita papale (per un Rosario ad aprire il mese di maggio), il numero delle presenze non era mai sceso così in basso! Ma tanto in basso da non richiedere l’uso del nuovo santuario (davvero osceno ed orrendo). Tutto si è svolto dentro alla piccola struttura antica, pochissime persone nella piazza sottostante, la presenza era dovuta più a gruppi di persone che frequentano il Santuario, che ad un vero e proprio pellegrinaggio mariano.

pope-gif-jan-151Più il Papa si sposta nelle “sue periferie”, più non comprende che questo motiva la gente a non andare!! Saremo proprio curiosi di conoscere – e parlare – con questi “consiglieri” del Papa, per spiegare loro i danni che stanno apportando all’intera immagine della Chiesa. Bergoglio continua a trattare Roma come la sua “Buenos Aires”, convinto forse che la Città Eterna è una enorme favelas, e forse non ha neppure torto per molti aspetti, ma non ha ancora compreso bene che questo modo di fare non aiuta la gente – questa gente cittadina – a “correre” per vivere “col suo Vescovo” un momento di intensa religiosità ecclesiale.

Bergoglio vede queste attività esclusivamente da un punto di vista di “devozione popolare”, e qui sta il suo errore, un errore che i suoi “consiglieri” dovrebbero sottolineare… L’Italia, le nostre Città, la stessa Roma, non vive una “religiosità, una devozione popolare“, piuttosto la sua partecipazione o è motivata dalla Fede e dalla TRADIZIONE, o non lo è, e se non lo è, non si muove, non partecipa. Il Papa potrà cambiare tutte le periferie che vorrà, che la gente non lo seguirà, l’apatia aumenterà.

Questo perché, oggi, il problema è L’ATEISMO! Un ateismo che papa Francesco ha deciso di non combattere e di non denunciare, di non toccare e di non attaccare! Al contrario, ha deciso di lasciar fare come se nulla fosse. Ma in questo modo migliaia di persone si sono convinte di stare bene come stanno, di non aver bisogno di alcuna conversione e che la grandezza di questo pontificato risiede proprio in questa libertà!

E c’è anche un altro “problema” per Bergoglio. A lui NON piacciono i “cortei e le processioni” con persone organizzate in gruppi e associazioni! Egli preferisce le periferie per incontrarsi con persone “libere”, magari che hanno “bisogno” di volersi incontrare con “lui, con il Papa” (scusateci, il virgolettato è necessario), per il resto – a lui – non interessa altro che un bellissimo “bagno di folla”, anche di piccole dimensioni, di piccoli numeri, erroneamente tradotto in quel “piccolo gregge” di biblica memoria!

Un bagno di folla come quello che si sta organizzando per il 5 maggio in occasione dei 50 anni del Cammino neocatecumenale! Cosa c’entra, questo, direte voi, non è contraddittorio? C’entra eccome e non è contraddittorio! E’ la tecnica del “dare e avere”, io do una cosa a te e tu poi dai una cosa a me, magari “tutti insieme, appassionatamente“, ma separatamente! Del resto – i responsabili – hanno già comunicato che l’incontro sarà tutta una festa ed una sorpresa perché per loro, l’incontro con i Papi è una “questione affettiva, non dottrinale!!“. Eppure ieri, al Divino Amore, per il Rosario del primo di maggio, dei neocatecumenali, non s’è vista neppure l’ombra, così come non si sono mai visti alla Processione del Corpus Domini da piazza san Giovanni, lungo Via Merulana e a santa Maria Maggiore. E sì che quando vogliono farsi vedere, si vedono eccome!!

Insomma, Bergoglio va avanti a “sorprese” nel tentativo PIU’ DISPERATO di raccogliere consensi, senza parlare mai del peccato mortale, dell’ateismo, della CONVERSIONE…. come a dire: NON MUOVETEVI, VENGO IO INCONTRO A VOI!!! Restate saldi “non nella Fede“, ma nei vostri ideali, nei vostri sogni, nei vostri desideri, tanto Gesù vi vuole bene lo stesso! Tutto il resto è “spazzatura” di una “vecchia chiesa” da cambiare, a cominciare proprio dalle sue più nobili e tradizionali Processioni Sante.

Non più nel “Nome Santo di Dio” e della Santa Chiesa, ma – giustamente in questo caso – NEL NOME DELLE NOVITA’ e al grido di “il Papa lo vuole”. Ciò che “Dio vuole” è secondario, mentre è diventato primario ciò che vuole l’uomo, come lo vuole, quando e dove e abbiamo citato il movimento neocatecumenale per sottolineare come ciò che Kiko Arguelo vuole e voleva, è diventato legge anche della chiesa moderna!

Forse penserete che stiamo esagerando! Magari! E dato che a noi deprime vedere le piazze vuote alla presenza di un Papa con Gesù-Ostia-Santa nella Sua Solennità, contradditeci partecipando in massa, non tanto per stringere la mano a Bergoglio o a rubare un selfie, o per esibire striscioni, ma per andare ad Adorare Gesù nell’Eucaristia, per convertirsi davvero! Dateci prova, con i fatti, che noi stiamo sbagliando!

Infine qualcuno ci ha chiesto: tutto sommato non è meglio? Magari ci sarà più gente, in fondo cosa cambia se il Papa fa una processione dal centro di una città, in una periferia, magari anche più densamente popolata?

Lo abbiamo spiegato all’inizio: il Papa può decidere cosa sia meglio fare, nessun problema, per noi resta una “non notizia“. Il punto è il senso, il significato che si vuol dare all’evento: la festa dell’incontro è del papa che va in periferia a fare selfie e a stringere mani, o la Solennità di Gesù Eucaristia? Non si può rispondere “di entrambi”, perché non sono sullo stesso piano! Se l’evento e la scelta porteranno conversioni, ben venga, diversamente sarà una nuova e immane tragedia di Anime abbandonate alle utopie e di Gesù-Osia-Santa, Sacramento ulteriormente oltraggiato perché, a muovere il tutto, continuerà ad essere L’IDEOLOGIA, la “dea-novità” e non la Fede, non la conversione, non l’abbandono del peccato! E noi saremo contenti di essere smentiti!

Ricorda il cuore della vera “notizia”:

  • “La processione del Giovedì Santo accompagna Gesù nella sua solitudine, verso la “via crucis”. La processione del Corpus Domini, invece, risponde in modo simbolico al mandato del Risorto: vi precedo in Galilea. Andate fino ai confini del mondo, portate il Vangelo al mondo. Certo, l’Eucaristia, per la fede, è un mistero di intimità. Il Signore ha istituito il Sacramento nel Cenacolo, circondato dalla sua nuova famiglia, dai dodici apostoli, prefigurazione ed anticipazione della Chiesa di tutti i tempi. Perciò, nella liturgia della Chiesa antica, la distribuzione della santa comunione era introdotta dalle parole: Sancta sanctis ‘ il dono santo è destinato a coloro che sono resi santi. In questo modo, si rispondeva all’ammonimento rivolto da San Paolo ai Corinzi: “Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice..” (1 Cor 11, 28).
  • Tuttavia, da questa intimità, che è dono personalissimo del Signore, la forza del sacramento dell’Eucaristia va oltre le mura delle nostre Chiese. In questo Sacramento, il Signore è sempre in cammino verso il mondo. Questo aspetto universale della presenza eucaristica appare nella processione della nostra festa. Noi portiamo Cristo, presente nella figura del pane, sulle strade della nostra città. Noi affidiamo queste strade, queste case ‘ la nostra vita quotidiana ‘ alla sua bontà. Le nostre strade siano strade di Gesù! Le nostre case siano case per lui e con lui! La nostra vita di ogni giorno sia penetrata dalla sua presenza. Con questo gesto, mettiamo sotto i suoi occhi le sofferenze degli ammalati, la solitudine di giovani e anziani, le tentazioni, le paure ‘ tutta la nostra vita. La processione vuole essere una grande e pubblica benedizione per questa nostra città: Cristo è, in persona, la benedizione divina per il mondo ‘ il raggio della sua benedizione si estenda su tutti noi!” (Benedetto XVI – Omelia Solennità Corpus Domini, 26.5.2005)

 

Le critiche del prof. Pierantoni alla Gaudete et Exsultate

Il prof. Claudio Pierantoni smaschera la strategia della recente esortazione apostolica Gaudete et Exultate di identificare come aderenti a “gnosticismo” e “pelagianesimo” coloro che criticano le posizioni del papa in rottura con la fede e la dottrina della Chiesa. Ciò secondo lui rappresenta una sorta di “contrattacco” nei confronti di quei cardinali, vescovi, sacerdoti e fedeli che si oppongono all’Amoris Laetitia, che contraddice Gesù Cristo e il Nuovo Testamento, promuovendo la Santa Comunione agli adulteri impenitenti. 

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Zampino di Rahner sulla dottrina… infernale

Cari Amici, come avevamo spiegato qui: Bergoglio rigetta un “Dio” che punisce, vi lasciamo ora ad una profonda analisi del professore Stefano Fontana sul medesimo argomento, che ci conduce anche all’articolo appena trattato qui: “Lo sbaglio di papa Francesco nel concetto della Confessione”, e questo accade quando si vuole stravolgere la dottrina e il concetto stesso DI PECCATO. Buona informazione!

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La falsa chiesa-Bello ripudia la Vera Sposa del Cristo

“..papa Francesco sdogana e sigilla, con un imprimatur osceno, la “chiesa del Bello“, che è la CHIESA DI RAHNER..”

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Sì, no, ma però, le non risposte di Bergoglio che sdogana l’ateismo

Esplode l’ennesimo grido mediatico. Papa Francesco ha detto che…. In visita alla Parrocchia romana, vedi qui testi originali, quando Francesco parla a braccio, va letto molto attentamente.

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Chiediamo al Papa di intervenire per Alfie e per la Siria

“Non accontentatevi delle piccole cose. Dio le vuole grandi. Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutta Italia”. “Avete taciuto abbastanza. E’ ora di finirla di stare zitti! Gridate con centomila lingue. Io vedo che a forza di silenzio il mondo è marcito”. (Santa Caterina da Siena al cardinale di Ostia)

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Per Bergoglio: dai cristiani anonimi ai santi-nuovi anonimi

“Non ci si deve aspettare qui un trattato sulla santità, con tante definizioni e distinzioni che potrebbero arricchire questo importante tema, o con analisi che si potrebbero fare circa i mezzi di santificazione. Il mio umile obiettivo è far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità, cercando di incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità. (…)  siamo «circondati da una moltitudine di testimoni» (12,1) che ci spronano a non fermarci lungo la strada, ci stimolano a continuare a camminare verso la meta. E tra di loro può esserci la nostra stessa madre, una nonna o altre persone vicine (cfr 2 Tm 1,5). Forse la loro vita non è stata sempre perfetta, però, anche in mezzo a imperfezioni e cadute, hanno continuato ad andare avanti e sono piaciute al Signore…”

Con queste parole inizia la nuova esortazione apostolica – vedi qui testo ufficiale – di papa Francesco sulla “nuova santità” del nostro tempo… ed è fondamentale tenere a mente queste parole perchè sono i “nuovi criteri” attraverso i quali, Bergoglio, intende riscrivere i “nuovi canoni” per individuare i “nuovi santi” del nostro tempo contemporaneo…

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Un magistero parallelo si impone su quello perenne

Occorre rifuggire da richiami pseudopastorali che situano le questioni su un piano meramente orizzontale, in cui ciò che conta è soddisfare le richieste soggettive…” (Benedetto XVI – 29 gennaio 2010)

Lo spiegavamo qui: Addio Chiesa magisteriale, avanza la neochiesa ideologica…. ed oggi anche da La Nuova Bussola Quotidiana, Andrea Zambrano, denuncia quel “farsi largo” di un magistero privato di Papa Francesco, vedi qui, oggi espresso – soggettivamente – da una suora carmelitana argentina, la quale afferma che è stato proprio Bergoglio a dirle in confidenza di sdoganare la contraccezione

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