Il gesuita Bergoglio? Non è l’unico “grande rivoluzionario”

È inesatto parlare di “riforma” della Chiesa voluta da papa Francesco. Quella di Jorge Mario Bergoglio è una vera propria rivoluzione dottrinale le cui basi sono state sviluppate dalla corrente ideologica neomodernista della Compagnia di cui è membro.

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Santità, anche per il suo bene, basta dire bugie!

Le bugie hanno le gambe corte. Anche quelle di un papa. Leggete e capirete di che cosa stiamo parlando.

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Avvocato Azzeccagarbugli del conclave di Bergoglio spiega l’intrugli

Un Papa portato al conclave con modi illegali, può essere eletto in modo legale?

Siamo rimasti stupiti dal contenuto ricchissimo dell’articolo, seppur breve, pubblicato da MessainLatinovedi qui – a firma del domenicano padre Giovanni Cavalcoli. Il contenuto è esplosivo, letteralmente esplosivo e faremo bene a ragionarci sopra. Egli scrive:

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La Chiesa perduta

Il nostro affezionato lettore e commentatore Claudio Gazzoli ci ha inviato le sue riflessioni riguardo il periodo particolarmente drammatico in cui si trova la Chiesa cattolica, essendovi penetrato il pensiero relativista di Nietzsche.

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«Le leggi son, ma chi pon mano ad esse?»

Condividiamo la riflessione di Padre Giovanni Scalese (leggi qui l’originale) anche per sottolineare come non siamo i soli ad avere Dubia sul concetto che Bergoglio ha della Confessione (vedi qui), o ai Dubia a riguardo del fatto che si sta modificando il concetto stesso di “Peccato”, cosa esso è soprattutto in relazione al fatto che – peccare – è un atto innanzi tutto CONTRO DIO, aspetti questi chiarissimi nel Catechismo della Chiesa, ed oggi molto subdolamente oscurati, fino a modificarne il senso. Buona riflessione.

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Bergoglio recidivo? Sovversione del Sacramento della Confessione

Forse in pochi si sono accorti di un Discorso che papa Francesco ha tenuto a Dublino, precisamente per l’incontro con il Centro di accoglienza, leggi qui testo ufficiale. Il padre Cappuccino responsabile del Centro ha raccontato al Papa di come loro non chiedano nulla alle persone che accolgono…. non domandano nulla!! Le accolgono, le aiutano e finisce tutto lì. Bergoglio ne ha approfittato per inserire, in un contesto del tutto diverso, il rapporto del Penitente con il Confessore al quale, in fin dei conti, non dovrebbe dirgli nulla e – il sacerdote – nulla deve chiedere al penitente…. Ma se dobbiamo fare discernimento tra ciò che è peccato e ciò che non lo è, se dobbiamo capire in cosa stiamo sbagliando, come facciamo a saperlo se – la nuova confessione di Bergoglio – spinge al silenzio?

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Depravati e pervertiti non entreranno nel Regno dei Cieli. Neanche chi li copre.

«Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il Regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il Regno di Dio» (1Cor 6, 9-10)

Sappiamo che Jorge Mario Bergoglio non ritiene particolarmente gravi i peccati contro il Sesto Comandamento e che non ha avuto scrupoli a circondarsi di loschi personaggi pur di raggiungere il potere e i suoi scopi. Pressato però dall’opinione pubblica e mediatica, dovette fare marcia indietro riguardo il “caso Barros”, riuscendo ad uscirne “pulito” incolpando i vescovi cileni. Adesso sta cercando di fare lo stesso riguardo il “caso McCarrick” e i suoi protetti, accusando i vescovi americani. Stavolta però il gioco non è probabile che gli riesca, perché mons. Carlo Maria Viganò, Arciv. tit. di Ulpiana, nonché ex nunzio apostolico in America, ha deciso di mettere nero su bianco la sua testimonianza, conoscendo i fatti in prima persona. Abbiamo deciso di riportarla integralmente senza commento da parte nostra (suggeriamo però la lettura dei commenti di Aldo Maria Valli e Marco Tosatti e un articolo di Don Ariel Levi di Gualdo che ha denunciato la presenza della lobby gay nel clero in tempi non sospetti) perché riteniamo che i fatti parlino da soli.

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Pena di morte, appello ai Cardinali: correggete papa Francesco

La prestigiosa rivista cattolica americana First Thing ha pubblicato un accorato appello al collegio cardinalizio, firmato da importanti personalità, affinché corregga papa Francesco riguardo la rottura dottrinale di lui voluta sulla pena di morte. Il vaticanista Marco Tosatti ha tradotto il testo.

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Bergoglio è il sintomo non la causa della deriva dottrinale

Jorge Mario Bergoglio entrò nella Compagnia di Gesù nel 1958 e fu ordinato sacerdote nel 1969. Durante quegli undici anni, ricevette una formazione filosofica e dottrinale di stampo neomodernista, impregnata del pensiero dei confratelli europei (Rahner, de Lubac, Danielou, etc.) del movimento pseudo-teologico conosciuto come nouvelle theologie, corrente che — seppur con qualche frenata non risolutiva dall’Humanae Vitae di Paolo VI al pontificato di Benedetto XVI — prese il sopravvento sulla scolastica tomista al Concilio Vaticano II. I “nuovi teologi” riprendono le teorie moderniste dell’evoluzione dei dogmi, il relativismo morale, la confusione nel rapporto tra natura e Grazia, sostituendo il cristocentrismo con l’antropocentrismo. Questo spiega i gravissimi errori dottrinali del magistero di Francesco.

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Francesco non va in vacanza… purtroppo!

Don Felice Prosperi, visto il gran caldo, avrebbe voluto riposarsi un po’, ma dopo l’ultima “bravata” di papa Bergoglio, non ha potuto esimersi dallo scrivere quest’articolo.

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