Non è Bergoglio a twittare, però approva e non legge a nessuno

PER FAVORE, RICORDA ALLA GENTE CHE CRISTO E’ MORTO IN CROCE E GLI DOBBIAMO TUTTO… DILLO…. DILLO…. DILLO… LE PERSONE LO HANNO DIMENTICATO.” (da un commento sul twitter di Papa Francesco, ma tanto lui non legge a nessuno)

Fu con Papa Benedetto XVI – il 12 dicembre 2012 – che il Vaticano aprì l’account del Papa (@pontifex), scatenando, com’era ovvio, una valanga di tweet dall’ironico alla più tremenda bestemmia…. dalla lode all’insulto, ma fu detto fin da subito che non sarebbe stato certo il Papa in persona a perdere tempo sulla rete, a scrivere e a rispondere…. L’account è in mano all’ufficio delle Comunicazioni del Vaticano e il Papa approva a prescindere da… e non sta a leggere le risposte che arrivano alla sua frase “ad effetto”.

Continua a leggere “Non è Bergoglio a twittare, però approva e non legge a nessuno”

“Diteci voi se non c’è da piangere”…

Se tre indizi fanno una prova: “giudicate voi non secondo le apparenze, ma secondo giustizia” (Gv.7,24).

Vogliamo offrirvi a Reti unificate, l’imponente riflessione di Padre Ariel dall’Isola di Patmos, vedi qui, non per una semplice e superficiale “condivisione” ma perché la situazione è talmente grave e seria che noi stessi da tempo lo andiamo sottolineando con diversi editoriali trovando così, in queste riflessioni, quel famoso detto “mal comune mezzo gaudio”… purtroppo è necessario constatare, invece, quel più serio consiglio paolino: piangete con quelli che sono nel pianto…. (Rm.12,15), da qui prendiamo in prestito anche la frase conclusiva delle riflessioni dolorose di Padre Ariel, quale titolo.

Colui che mente a se stesso e dà ascolto alla propria menzogna arriva al punto di non saper distinguere la verità né dentro se stesso, né intorno a sé e, quindi, perde il rispetto per se stesso e per gli altri.” (Fedor M. Dostoevskij)

Continua a leggere ““Diteci voi se non c’è da piangere”…”

Caro Krajewski la carità non si fa rubando agli altri e istigando al reato

Usciamo in ES cioè Edizione Straordinaria (a Reti Unificate) perché, quanto è accaduto l’altro giorno ha del grottesco, dell’assurdo e dell’inaccettabile e fa anche parte delle nostre cronicas…. Cronache di Bergoglio perché – l’elemosiniere del Papa il cardinale Konrad Krajewski, che non muove un dito senza il consenso del suo Capo – non solo ha commesso un grave reato, ma ha istigato al reato.

«Chiunque viola i sigilli, per disposizione della legge o per ordine dell’Autorità, apposti al fine di assicurare la conservazione o la identità di una cosa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 103 a 1032 €. Se il colpevole è colui che ha in custodia la cosa, la pena è della reclusione da tre a cinque anni e della multa da 309 a 3098 €.»

Continua a leggere “Caro Krajewski la carità non si fa rubando agli altri e istigando al reato”

“Un dovere di coscienza come cattolico”

Quanto segue va profondamente meditato. Ci piace un procedere a “Reti unificate”, ogni tanto, perché è fondamentale oggi capire che – seppur siamo senza dubbio “pochi”, il piccolo resto – però ci siamo… e stabilire chi sbaglia o meno non è l’arrampicarsi sugli specchi, giustificare le proprie opinioni (relativismo), fare raccolte di sofismi.. no! Stabilisce – chi ha ragione  o meno – la Dottrina della Chiesa Cattolica immutabile, il Catechismo, lo stabilisce un solo magistero, quello bimillenario della Chiesa Cattolica: una, santa, cattolica ed apostolica, lo stabilisce la Legge di Dio che non è schizofrenica; ciò che era peccato ieri è peccato anche oggi, ciò che era dottrina ieri, lo è anche oggi, ed a maggior ragione oggi!

Continua a leggere ““Un dovere di coscienza come cattolico””

Attacco a Wojtyla e a Ratzinger. La vendetta dei gesuiti quarant’anni dopo.

I gesuiti di Pedro Arrupe si arrancarono il “diritto” di applicare il Concilio Vaticano II — il suo “spirito” — e nonostante i continui richiami di quattro papi (Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI) hanno continuato su quella diabolica strada. Adesso che sul Trono di Pietro siede uno di loro, non hanno più freni.

Continua a leggere “Attacco a Wojtyla e a Ratzinger. La vendetta dei gesuiti quarant’anni dopo.”

Beatificazione Angelelli: testimone chiave è lo stesso Bergoglio?

Per raccontare questa triste cronaca ci affidiamo all’ottimo articolo di Andrea Zambrano, qui, perchè è molto ben fatto ed è inutile che ci ripetiamo, inoltre sembra sia una prima parte, interessante sarà di certo anche la seconda. Stiamo seguendo i fatti dall’anno scorso in attesa, appunto, che qualcuno nel frattempo avesse potuto smentire questo vero “nepotismo”. Invece a quanto pare “il dado è tratto” sta beatificazione s’ha da fare e si farà, non importa se è stato ucciso davvero o se la macchina abbia avuto un vero incidente…. a loro non interessa stabilire la verità, l’importante è beatificare la teologia della liberazione, trasformandola in quella del pueblo, molto cara a Bergoglio medesimo.

Continua a leggere “Beatificazione Angelelli: testimone chiave è lo stesso Bergoglio?”

Bergoglio accusa l’Italia: La mafia non è stata inventata dai nigeriani, è italiana

Caro Bergoglio, davvero, non se ne può più… perché non ti porti i cari nigeriani a Casa santa Marta? Ma non gli immigranti ripuliti e selezionati dalla tua cortigianeria, portati nel tuo residence quei 23, nella foto, arrestati! Che ne pensi?

Continua a leggere “Bergoglio accusa l’Italia: La mafia non è stata inventata dai nigeriani, è italiana”

Cina, 2000 cattolici senza parrocchia. “Grazie” alla politica di Bergoglio

L’importante agenzia di notizie AsiaNews ci informa che il governo comunista cinese ha fatto demolire la parrocchia di Qianyang (situata in una zona molto povera dello dello Shaanxi), composta da circa 2000 fedeli, tutti contandini. Questa parrocchia, oltre ad essere famosa per avvenimenti miracolosi avvenuti in passato, fa parte dell’unica diocesi che non fa parte dell’Associazione patriottica, cioè non è riconosciuta dal governo cinese. Perché vi riportiamo questa notizia?

Perché si tratta del primo “frutto” degli accordi presi della Santa Sede con il Partito Comunista cinese lo scorso anno. I cattolici, chierici e laici, che si rifiuteranno di sottostare alla dittatura maiosta, saranno ancora di più perseguitati. E ciò accadrà col silenzio del Vaticano, poiché a papa Francesco non interessa la sorte dei cattolici che vogliono rimanere fedeli al Vangelo, ma solo il suo progetto politico.

Un progetto politico — oltre che ignobile e meschino — inutile, giacché nulla di squisitamente ideologico può portare a qualche cosa di buono anche dal punto di vista terreno e temporale.

Continua a leggere “Cina, 2000 cattolici senza parrocchia. “Grazie” alla politica di Bergoglio”

Gesù non è dottrina, ma il compagnone di viaggio, parola di Bergoglio.

“Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L’anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.” (1Gv.2,22-23)

P.S. NON è un “pesce d’aprile“….

Continua a leggere “Gesù non è dottrina, ma il compagnone di viaggio, parola di Bergoglio.”

Non si può negare, a Bergoglio, il proverbiale umorismo… da gesuita!

Avevamo trattato l’argomento in modo serio qui, per via delle mani consacrate del Sacerdote e per l’autorità apostolica che un vescovo ed un pontefice ricoprono davanti a questo gesto che non è, come abbiamo ricordato, una questione di obbligo, ma di riverenza non all’uomo, bensì al ruolo che questi ricopre ed esercita, essendo anche implicato nella scala gerarchica della Chiesa.

Questa volta, però, dobbiamo riconoscere a Bergoglio quel proverbiale senso dell’humour di stampo gesuitico… che non è che fa proprio ridere per la verità (per chi conosce il contenuto delle loro battute e barzellette, volto sempre a colpire qualcuno), però suvvia! Per una volta tanto, facciamoci anche noi due risate…

Continua a leggere “Non si può negare, a Bergoglio, il proverbiale umorismo… da gesuita!”