Per Bergoglio Maria era una laica: ma questo è falso!

Usciamo oggi con questo editoriale breve ma incisivo, perché ci hanno scritto in molti per chiarire le parole di Bergoglio all’incontro con i focolarini a Loppiano il 10 maggio scorso, vedi qui testo ufficiale. Lo facciamo aggiornando la raccolta del “florilegio” di papa Francesco, vedi qui.

Queste le parole, la frase, che ci è stato chiesto di chiarire:

  • «E non dimenticatevi che Maria era laica, era una laica. La prima discepola di Gesù, sua madre, era laica. C’è un’ispirazione grande qui.  E un bell’esercizio che possiamo fare, io vi sfido a farlo, è prendere [nel Vangelo] gli episodi della vita di Gesù più conflittuali e vedere – come a Cana, per esempio – come Maria reagisce. Maria prende la parola e interviene. “Ma, padre, [questi episodi] non sono tutti nel Vangelo…”. E tu immagina, immagina che la Madre era lì, che ha visto questo… Come avrebbe reagito Maria a questo? Questa è una vera scuola per andare avanti. Perché lei è la donna della fedeltà, la donna della creatività, la donna del coraggio, della parresia, la donna della pazienza, la donna del sopportare le cose. Guardate sempre questo, questa laica, prima discepola di Gesù, come ha reagito in tutti gli episodi conflittuali della vita del suo figlio. Vi aiuterà tanto….»

Il contesto della frase non deve essere estrapolato perché, Bergoglio, lancia una sfida, provoca, vuole provocare e questo è un bene, provoca ad inoltrarci nei Vangeli nella direzione giusta, ma c’è un problema: la mariologia di Bergoglio, come la sua teologia eucaristica è di matrice PROTESTANTE, sta alla base del Modernismo e di quel progressismo cattolico che si conosce come “mariologia minimalista“. Papa Francesco non sta facendo altro che portare avanti il minimalismo mariologico del gesuita eretico Karl Rahner. Non è un caso se il gesuitismo moderno ha eliminato persino la propria specifica Consacrazione ai Cuori di Gesù e Maria dai loro obblighi spirituali, vedi qui.

E chi sono i minimalisti? Nell’ultimo Concilio ci furono due correnti mariane: i massimalisti, quelli che difendevano la dottrina e il culto mariano dai minimalisti, ecumaniaci-filo-protestanti, coloro che non volevano neppure dare a Maria il titolo di Mater Ecclesiae, quello che poi fece invece Paolo VI; coloro che non amano le profezie soprattutto mariane. Altro materiale di riflessione lo trovate qui.

Di “minimalismo” era intrisa la mariologia di don Tonino Bello, vedi qui, non a caso recentemente ripreso qual modello dallo stesso Bergoglio. Questi “minimalisti”, per difendere l’ecumenismo che non sopporta in campo protestante il Culto ai Santi ed alla Vergine Maria, hanno inventato un nuovo culto mariano: La Madonna LAICA!

Don Tonino Bello inventa una nuova mariologia fondata sull’ecumania, una “Donna LAICA” che, fatta scendere dal “piedistallo del culto mariano e cattolico“, poteva essere accettata da tutti, anche dai non credenti, dai non cattolici, dai protestanti. UNA DONNA LAICA, tanto da arrivare ad immaginarla, come tutte le altre donne: “LA MADONNA IN BIKINI”…

E il Magnificat? Un inno alla liberazione, ecco le sue parole: “Tu che nella casa di Elisabetta pronunciasti il più bel canto della teologia della liberazione, ispiraci l’audacia dei profeti.”

Qualcuno sostiene che queste parole sono contro la TdL. Volendo accogliere per vera questa interpretazione, onde non giudicare le buone intenzioni del prelato, resta palese che in tutto l’insieme del libro mariologico del Bello – purtroppo – c’è il concentrato ad una teologia moderna e nuova quale chiave di lettura come, per esempio: Maria una “donna casalinga come tutte le altre“… Il punto è questo: è vero che Maria era “casalinga” come lo erano le Donne del suo tempo, ma leggiamo il contesto, la motivazione che inoltra il Bello:

  • “…aiutaci a comprendere che il capitolo più fecondo della teologia non è quello che ti pone all’interno della Bibbia e della patristica, della spiritualità o della liturgia, dei dogmi….Ma è quello che ti colloca all’interno della Casa di Nazareth dove, tra pentole e telai, tra lacrime e preghiere, tra gomitoli di lana e rotoli della Scrittura, hai sperimentato, in tutto lo spessore della tua antieroica femminilità, gioie senza malizia, amarezze senza disperazioni, partenze senza ritorni“.

E’ il “minimalismo” mariologico. E’ la nuova dottrina mariana di stampo protestante che tende a togliere – dal vero Culto a Maria, a Gesù Eucaristia e poi anche ai Santi – LE PREGHIERE E LA VENERAZIONE DELLA TRADIZIONE CATTOLICA, l’impianto religioso-cattolico, tanto odiato dai protestanti e da un Turoldo che, dal pulpito, ruppe con odio, facendola a pezzi, la Corona del Rosario di Maria.

Il capitolo più fecondo della teologia cattolica è stato – invece – proprio ciò che il Bello toglie: “Maria dentro la Bibbia, nella spiritualità, nella LITURGIA, nei Dogmi…” E’ il solito capovolgimento, il RIBALTAMENTO di tutto, dall’antropologia al Culto stesso di Dio: prima l’uomo, oggi, poi viene Dio! Prima i diritti degli uomini, poi – forse – quelli di Dio. Questa tecnica del RIBALTAMENTO l’abbiamo vista riprodotta in tutto ciò che la Tradizione cattolica aveva di più caro: dalla Messa, la Liturgia, al Culto a Maria, dei Santi, persino dei Defunti, del Purgatorio, letteralmente scomparso dal magistero di questi cinque anni!

E così per Bergoglio, Maria la Madre di Dio, è una LAICA! Ma è corretto? NO! Maria Santissima ERA CONSACRATA A DIO PADRE prima ancora dell’Annunciazione, prima ancora del prodigioso concepimento. Tutta la Mariologia patristica lo attesta e lo afferma! Quando Maria, dopo aver udito le parole dell’Arcangelo nell’Annuncio era “turbata”, non lo era per chissà cosa, ma perché nel suo cuore Ella si era consacrata A DIO. Il Magnificat non è un canto di “liberazione” ma di AFFERMAZIONE DI UN ATTO DI CONSACRAZIONE a Dio.

Minimizzare il Magnificat o la stessa consacrazione che Maria aveva fatto di se stessa a Dio, è scendere a compromessi con le tesi protestanti, con quella laicità che è diventata presto “laicismo”. Per loro infatti, Maria, potrebbe aver avuto anche altri figli – dopo Gesù – che la questione della verginità non li toccherebbe minimamente… Per Bergoglio, per il Bello, per questi filo-protestanti e modernisti, il ragionamento è identico. Basta andare a leggere attentamente tutta la serie di “invocazioni” fatte da Bergoglio alla Madre di Dio in questi cinque anni, per scoprire come siano stati fatti scomparire i grandi Titoli che la Tradizione Le ha sempre attribuito. Noi la ricerca l’abbiamo fatta, fatela anche voi!

Volete la prova schiacciante? Prendete le Litanie Lauretane, quelle che Bergoglio non ama dire… e leggiamo, tra i tanti, il titolo onorifico: “DIMORA CONSACRATA A DIO“…. La Dimora di Dio era talmente santa che nessun mortale, tranne il sommo sacerdote, poteva entrare in essa, come ci racconta la Scrittura. Essa era interamente di Dio, per questo “Dimora inviolabile, inaccessibile“. ABITARE IN LEI è stata la “delizia di Dio Padre, la consolazione di Dio Figlio e la soddisfazione di Dio Spirito Santo”, come insegnano i Padri.

Se poi vogliamo divertirci a fare come gli anagrammi o i puzzle per dire che le parole di Bergoglio non intendono scalfire questo, è del tutto inutile. Sappiamo infatti, per fare un esempio, che anche i Dodici quando furono scelti da Gesù erano tutti LAICI…. è certo che anche Maria stessa, come san Giuseppe erano “laici”… quindi non facciamo questi giochini per difendere ciò che non è difendibile! Bergoglio avanza, prepotentemente, contro la Mariologia della Chiesa Cattolica trasmessa dai Padri della Chiesa, dalla dottrina e dai dogmi, così come sta accadendo per l’Eucaristia perché, gira che ti rigira, sempre lì si va a parare: si minimizza Maria per arrivare a colpire la vera identità di Gesù Cristo.

Gesù vero Dio? Sì certo! Nessuno di questi Modernisti lo nega, peccato però che si procede con il Gesù “Uomo” distaccato dalla Sua divinità, compagno di merende, amico di scampagnate, con la messa trasformata in cena da osteria, con i presbiteri e le chiese trasformate in osterie…. e in pizzerie… così siamo arrivati a dover sentir dire che “nella carne del povero troviamo la carne di Cristo“… con tanto di disprezzo all’Eucaristia; e così si è arrivati all’intercomunione, all’Eucaristia a cani e porci, con tutto il rispetto per certi animali incolpevoli di tante citazioni, visto che ci sono stati prodigi in cui – gli animali – si inginocchiavano davanti all’Eucaristia, e non erano i Clown a fargli piegare le zampe, ma le parole dei Santi.

E così siamo arrivati alla Madonna “laica”, alla Madonna in bikini di don Tonino Bello, alla Madonna in discoteca, alla Madonna “postina” che a Bergoglio non piace perché “parla troppo” (parole sue), a lui piace la “Madonna che tace come nei Vangeli”, come diceva per altro Lutero, peccato però che la Vergine Santa ha parlato eccome anche nei Vangeli e la Chiesa ha già spiegato cosa Ella ha detto. Ma a breve arriveremo a discutere dell’eventualità di una madonna concubina, o divorziata e risposata…. magari anche abortista, esperta di spinelli.. e di omosessualità… che tanto siamo certi che Bergoglio – senza muover ciglio, ma con una fragorosa risata – potrebbe dire: “che volete che ne sappia io? TROVATE UN ACCORDO, CERCATE UNANIMITA’…vedi qui.

_061 nuove predicazioni 2E allora, Amici Cari! Rispondete tranquillamente: “NO! Maria non era una laica come siamo tanti di noi, membra nella Chiesa. Maria è “Dimora consacrata a Dio”, è anche “TEMPIO Santo” che Dio stesso si era preparato (concepita senza peccato originale) per abitarVi dentro sostanzialmente…”. Il concetto di laico non suonerebbe neppure male se non fosse per il fatto che è di Lutero la mania di laicizzare tutto e TUTTI , anche i Santi, lo stesso SACERDOZIO…. lo stesso Cristo, la Messa, i Sacramenti! Il punto non è se “Maria era laica”, ma il messaggio protestante che si vuole cattolicizzare.

Concludiamo con un appello: non dimentichiamo il 21 novembre che è la Presentazione di Maria Bambina al Tempio, qui venne consacrata a Dio dai suoi genitori… La memoria della Presentazione della Beata Vergine Maria ebbe origine nel novembre del 543 a Gerusalemme, con la dedicazione della chiesa di santa Maria Nuova, costruita presso il Tempio. Celebrata in tutto l’Oriente, entrò ufficialmente nella liturgia romana nel 1372. Ricordiamola con le parole di Paolo VI: “Maria, donna di fede, è per tutti «esempio sublime di perfetta consacrazione, nella piena appartenenza e totale dedizione a Dio» (Vita consacrata n.28), mentre non è certo un caso che il teologo gesuita ed eretico K. Rahner (+1984) definiva «del tutto leggendario il racconto che mostra la Vergine al servizio del Tempio»…

E con ciò abbiamo detto quanto era necessario dire.

«Tempio spirituale della santa gloria di Cristo» (rito bizantino), Maria è il nuovo e vero tempio in cui il Verbo di Dio ha scelto di stabilirsi definitivamente. Lo esprime un testo di Sedulio (sec. V), cantato come antifona al Magnificat: «Santa Madre di Dio, Maria sempre vergine, Tempio del Signore, Santuario dello Spirito, tu sola fra tutte sei piaciuta a Cristo Signore». Tutti i fedeli, consacrati con la Vergine quali pietre preziose del tempio nuovo del Signore, si rivolgono a lei per imparare a fare della propria vita un’oblazione santa e culto gradito al Signore (cf Rm 12,1), e divenire ogni giorno più consapevolmente autentici adoratori del Padre in spirito e verità (Gv 4,23-24). Chiunque si ispira a Maria “la consacrata”, nello spalancare come lei la porta del proprio cuore al Signore, diventa tempio spirituale della santa gloria di Cristo, e scopre che «l’oblazione di sé è la formula stessa della libertà, il suo punto culminante» (Padre Evdokimov).

 

Papa Francesco distorce e manipola il messaggio di Fatima

Ad un anno dal viaggio apostolico di papa Francesco a Fatima, riceviamo e pubblichiamo un’analisi di ciò che egli disse in quell’occasione dal nostro affezionato lettore e commentatore Don Felice Prosperi che scrisse qualche giorno dopo.

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Quale “falsa chiesa” vide la beata Emmerich?

Come si concretizza questa “falsa-chiesa” vista dalla Emmerich? La cartina tornasole è la devastazione DOTTRINALE, la devastazione della Messa e della Santa Eucaristia. La Beata Emmerich:  vede Gesù trarre la VERA CHIESA “sul monte” adombrarla al mondo per proteggerla, lasciando visibilmente esposta LA FALSA CHIESA. Ma la Emmerich ha difficoltà a spiegare il perché e il come, oggi lo comprendiamo meglio. Orbene, quale “chiesa” vide la beata Emmerich tanto da farla soffrire così terribilmente?


Cari Amici, invitandovi a leggere qui che cosa sono queste Visioni della beata suor Caterina Emmerich, vogliamo approfondire con voi ciò che intese con quel “chiesa delle tenebre”, la “falsa chiesa”, termini che nessun santo o beato aveva osato usare, per parlare della Santa Chiesa, Sposa di Cristo.

Ciò che sfugge a molti oggi, e purtroppo anche tra cattolici impegnati, è LA CHIESA DI CRISTO, la Sposa di Cristo che è, in verità, la prima vera vittima di tutto quanto sta accadendo con questa apostasia. Partiamo da un vero ALLARME lanciato da Sandro Magister, vedi qui, che raccoglie gli ultimi gravi eventi ecclesiali, così come li hanno anche ben tracciati i Padri dall’Isola di Patmos, vedi qui, in recenti articoli interessanti come anche questo che sottolinea la dinamica politica e – volutamente ambigua – del Prefetto della CdF, il gesuita “inesistente”, o inconsistente…

Quando si parla di “profezie” vediamo subito una alzata di scudi, specialmente quando queste parlano di una chiesa apostata o di pontefici anomali… Quando nei lavori del concilio Vaticano Primo si discusse e si decise per salvaguardare il primato petrino con il dogma dell’infallibilità papale, si fece subito osservare che questo dogma avrebbe potuto portare problemi in un lontano futuro, ma furono alcuni gesuiti ad affermare che – questo dogma – sarebbe tornato UTILE quando anche loro avrebbero avuto un “loro papa”.

Per chi fosse “digiuno” della escalation del Modernismo insito nel nuovo gesuitismo, è consigliabile che si facciano una idea corretta di tutta una serie di fatti e di eventi che li vedono coinvolti in questa grave apostasia, vedi qui i nostri Dossier. Così come è fondamentale comprendere e conoscere come sia potuto accadere ciò che oggi stiamo vivendo, ossia, come è potuto accadere che la Chiesa di Cristo sia caduta nelle mani dei Modernisti, vedi qui.

Orbene, quale “chiesa” vide la beata Emmerich tanto da farla soffrire così terribilmente?

La Beata Caterina “VIDE” qualcosa che non riusciva neppure lei a comprendere, tanto era “impossibile da credere“, è perciò comprensibile se oggi sono in molti ad avere difficoltà a credere e a capire che – la chiesa che stiamo vedendo – non è la Sposa di Cristo, ma qualcos’altro creato dagli uomini, che avanza come una fitta nebbia portando oscurità tanto che, la Emmerich, la definisce “chiesa DELLE TENEBRE“.

Per comprendere bene dobbiamo tenere a mente la promessa di Cristo Signore su quel “non praevalebunt” il non prevarranno: gli inferi, le tenebre non prevarranno contro LA CHIESA affidata a Pietro (Mt.16,13-20), ma deve essere chiaro che Gesù Signore – come del resto insegnano i Padri – non intendeva riferirsi ad un “singolo papato” quanto, piuttosto, la difesa e la protezione alla Chiesa Sua Sposa, nella sua struttura DOTTRINALE E SACRAMENTALE poggiata sulla professione di Fede di Pietro e tutti i suoi Successori.

Sant’Agostino stesso spiega che, questa pagina del Vangelo, ci rammenta la fragilità stessa della vera Chiesa di Cristo, delle battaglie e delle lotte contro le tenebre e l’apostasia e che essa sarebbe stata così violenta tanto da far sembrare fattibile la CAPITOLAZIONE della Chiesa, ma che ciò non avverrà mai, perché è Cristo che lo ha promesso e che la sostiene. Ciò che invece sarebbe accaduto è lo sviluppo di comunità cristiane ERETICHE, apostate.

Guardando così all’infallibilità papale, vedi anche qui, sembra impossibile capire cosa stia accadendo oggi! Ma spesso si dimentica che la promessa di Gesù, che avrebbe pregato per Pietro, ha una condizione: “che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto …“(Lc.22,31-34). Il “non venire meno della fede” comporta il RAVVEDIMENTO ALLA VERITA’, per questo la Chiesa stessa ha sempre avuto grande prudenza nel trattare la santità dei singoli Pontefici! La fede di cui parla Gesù è chiarissima: NON è ciò che “Pietro pensa o vuole…”, infatti, poco prima di pronunciare la sua promessa sulla Chiesa, Gesù sceglierà Pietro: “perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.”(Mt.16,13-20) infatti, non appena Pietro torna a pensare da solo o per se stesso, tentando di imporsi, ecco la risposta di Gesù, ecco cosa accadde: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini»(Mc.8,27-33; Mt.16,13-23)

La FEDE che Pietro – e tutti i suoi Successori – deve pronunciare, difendere e propagare nel tempo, non viene da “Pietro, da Cefa”, ma dal Padre ed è su questa che Pietro stesso DEVE RAVVEDERSI. Quando ciò non è accaduto abbiamo avuto Pontefici anomali, antipapi, persino spietati e corrotti, ma nessuno ha mai potuto scalfire la Fede della Chiesa, questa Fede sulla quale Cristo ha appoggiato le fondamenta della Chiesa MILITANTE, ma anche la Chiesa Sposa della quale, Egli, è lo Sposo fedele e mai l’abbandonerà.

_0025 Spirito Santo e Francesco 3E allora, di quale chiesa falsa e delle tenebre stiamo parlando?

La stessa beata Emmerich ha grandi difficoltà per descriverla, tanto le sembrava impossibile ciò che vedeva! Tuttavia ci offre delle chiarissime letture chiave che faremo bene a prendere in considerazione(1Tess.5,20).

Noi non crediamo nelle “coincidenze” e prendiamo in seria considerazione quando, nel giro di pochi giorni, in quel triste febbraio 2013, si è parlato di “monte, mi ritiro sul monte…“. Il brano, l’episodio del monte Tabor è raccontato dai vangeli di Matteo 17,1-8; Marco 9,2-8 e Luca 9,28-36 e sono uno dei punti chiave per capire qualcosa. Nelle sue Visioni la pia suora spiega cosa accadrà ai cattolici in futuro i quali, se veramente amano il Signore, devono conformarsi al Nostro Signore Dio: “Mi apparvero allora anche i persecutori della Chiesa, ed il modo con cui si sarebbero comportati con me e con tutti gli altri veri cattolici, quando mi avessero avuto in loro potere, costringendomi con la tortura a confermare la loro opinione…“. Facciamo osservare il termine usato dalla Emmerick: “a confermare la loro opinione” persino sotto tortura…. e quel “VERI CATTOLICI“, segno evidente che la Emmerich vide i FALSI cattolici, FALSI CRISTIANI quali nemici della vera Chiesa di Cristo!

La Beata Emmerich:  vede Gesù trarre la VERA CHIESA “sul monte” adombrarla al mondo per proteggerla, lasciando visibilmente esposta LA FALSA CHIESA. Ma la Emmerich ha difficoltà a spiegare il perché e il come, oggi lo comprendiamo meglio. La vera Chiesa è protetta DA MARIA SANTISSIMA e tornerà a risplendere nel mondo con il Trionfo del Suo Cuore Immacolato.

La Beata Emmerich fu la prima mistica a descrive, profeticamente, la nascita e lo sviluppo di una “CONTRO-CHIESA” per mezzo della MASSONERIA, vedi qui, e non leggiamo come casuale quanto sta facendo il cardinale Ravasi con la sua carnevalata del Met gala di New York, vedi qui, degno figlio spirituale della Massoneria si legga qui, con l’uso profano di paramenti sacri della liturgia cattolica! Su questa “contro-chiesa” si espresse profeticamente anche il Venerabile Pio XII, leggete qui: “VERRA’ UN GIORNO….” diceva, ed è arrivato, chi rifiuta di crederci è un problema suo proprio, non certo “nostro”!

Dopo avervi fornito molti link attraverso i quali esercitare la propria ragione per comprendere la situazione, e volendo noi essere più brevi, stiliamo ora una specie di elenco per fare il punto della situazione, lasciano poi a voi non tanto le conclusioni, ma del materiale serio sul quale riflettere e convertirsi a Cristo Gesù e restare fedeli alla Vera Chiesa di Cristo, quella “una, santa, cattolica ed apostolicache professiamo nel Credo, vedi qui.

Le Visioni della nostra Beata hanno un traguardo, una meta che raggiungeremo:

1 –  il trionfo del Cuore Immacolato di Maria;

2 – la promessa di nostro Signore: e le porte degli inferi non prevarranno;

3 – il ruolo di san Michele Arcangelo e di tutti i Santi a protezione della vera Chiesa e delle membra buone.

Come si concretizza questa “falsa-chiesa” vista dalla Emmerich? La cartina tornasole è la devastazione DOTTRINALE, la devastazione della Messa e della Santa Eucaristia. Per questo abbiamo citato l’articolo di Sandro Magister, perché è quanto sta accadendo! Laddove Vescovi, preti, parroci, laici, o cardinali o persino Papi rimettessero – come sta accadendo – in discussione la Dottrina sui Sacramenti, è la FALSA CHIESA A PARLARE! Non a caso parliamo anche dei “TEMPI DI MARIA” profetizzati da san Montfort, vedi qui.

La situazione oggi non è facile perché, seguendo proprio le Visioni della Emmerich, la chiave per comprendere come dobbiamo reagire, è proprio LA SOFFERENZA, accettare le persecuzioni, non scagliarsi contro questi “nemici” della vera Chiesa, essere veri discepoli di Gesù Cristo e attendere, con fiducia ma non inermi, il passaggio di questa tempesta! E’ Gesù stesso che spiega due aspetti importanti: la necessità degli scandali, ma guai agli scandalizzatori: “È inevitabile che vengano scandali” (Lc.17,1-6); e la perseveranza nella vera Fede con il comando all’evangelizzazione a “TUTTE le genti”.

Ma ATTENTI a non fare di Cristo una immagine a nostro gusto e piacimento, come sta facendo, appunto, la falsa chiesa! Noi abbiamo già la VERA CHIESA che ha parlato e si è espressa in questi duemila anni di storia. Ciò che era “peccato ieri” è peccato anche oggi…. nulla può cambiare della Legge di Dio, dei Suoi Comandamenti, della Sua Legge universale, dei Suoi Sacramenti, in una parola la Dottrina di “ieri” non è stata inventata dalla “chiesa di ieri”, così che, oggi, si sentono di doverla modificare, NO! è falso! Noi NON siamo “protestanti” e sappiamo che è l’uomo che deve adeguarsi – in ogni tempo – alla Parola di Dio, e non il contrario come sta accadendo!

A dirci qualcosa di ulteriormente serio è la Profezia di San Gregorio Magno

In un testo di Padre Emmanuel Andrè, intitolato “La Sainte Eglise”, si parla degli ultimi tempi della Chiesa e, riportando ampi stralci di parole pronunciate dal grande San Gregorio Magno, scrive:

  • La Chiesa sarà come Giobbe sofferente, esposto alle perfide insinuazioni di sua moglie e alle critiche amare dei suoi amici; egli, davanti al quale gli anziani si alzavano e i principi tacevano!
  • La Chiesa – dice più volte il grande Papa – verso la fine del suo pellegrinaggio, sarà privata del suo potere temporale; si cercherà di toglierle ogni punto d’appoggio sulla terra. Ma dice di più e dichiara che essa sarà spogliata dello sfarzo stesso che deriva dai doni soprannaturali.
  • Il potere dei miracoli – dice – sarà ritirato, la grazia delle guarigioni tolta, la profezia sarà scomparsa, il dono di una lunga astinenza sarà diminuito, gli insegnamenti della dottrina taceranno, i prodigi miracolosi cesseranno. Così dicendo non si vuole dire che non ci sarà più nulla di tutto questo; ma tutti questi segni non brilleranno più apertamente e sotto mille forme come nei primi secoli. Sarà anche l’occasione – spiega ancora il Pontefice – di un meraviglioso discernimento. In questo stato umiliato della Chiesa, aumenterà la ricompensa dei buoni, che aderiranno a lei unicamente in vista dei beni celesti; quanto ai malvagi, non vedendo più in lei alcuna attrattiva temporale, non avranno nulla da nascondere, si mostreranno quali sono” (Moralia in Job, libro 35).

E prosegue Padre Emmanuel. “Che parola terribile: taceranno gli insegnamenti della dottrina! San Gregorio proclamava altrove che la Chiesa preferisce morire che tacere. Dunque parlerà ancora, ma il suo insegnamento sarà ostacolato, la sua voce coperta; molti di coloro che dovrebbero gridare sopra i tetti non oseranno farlo per paura degli uomini…” (Padre Emmanuel Andrè, La Sainte Eglise, Clovis, 1997, pag.296)

Quando diciamo “non possiamo fare nulla” non intendiamo capitolare o l’essere inermi, affermiamo che è evidente che questi “scandali” sono oggi necessari per un disegno, un progetto che solo Dio conosce, ma che a noi è stato rivelato dai Profeti, dai Santi della Chiesa, si legga qui anche la Ildegarda, Dottore della Chiesa. Non ci è chiesto di rimanere inermi, ma di reagire come hanno agito i Santi nei loro tempi critici, ci è chiesto di convertirsi e soffrire per la vera Chiesa di Cristo.

Non siamo “noi” ad avere tempo da perdere perché perseguitiamo i nostri nemici, al contrario, sono i nemici della vera Chiesa di Cristo che vivono e si adoperano per distruggerla, ma non ci riusciranno, essi lavorano nella falsa chiesa perseguitando i veri Fedeli della Dottrina della Chiesa; la vera Chiesa sta al sicuro con Maria Santissima e ritornerà a splendere con il  trionfo del Suo Cuore Immacolato, e noi dobbiamo lavorare come stanno facendo alcuni, cliccate qui, pochi è vero, ma ci sono e lavorano.

 

Le critiche del prof. Pierantoni alla Gaudete et Exsultate

Il prof. Claudio Pierantoni smaschera la strategia della recente esortazione apostolica Gaudete et Exultate di identificare come aderenti a “gnosticismo” e “pelagianesimo” coloro che criticano le posizioni del papa in rottura con la fede e la dottrina della Chiesa. Ciò secondo lui rappresenta una sorta di “contrattacco” nei confronti di quei cardinali, vescovi, sacerdoti e fedeli che si oppongono all’Amoris Laetitia, che contraddice Gesù Cristo e il Nuovo Testamento, promuovendo la Santa Comunione agli adulteri impenitenti. 

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Zampino di Rahner sulla dottrina… infernale

Cari Amici, come avevamo spiegato qui: Bergoglio rigetta un “Dio” che punisce, vi lasciamo ora ad una profonda analisi del professore Stefano Fontana sul medesimo argomento, che ci conduce anche all’articolo appena trattato qui: “Lo sbaglio di papa Francesco nel concetto della Confessione”, e questo accade quando si vuole stravolgere la dottrina e il concetto stesso DI PECCATO. Buona informazione!

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Lo sbaglio di papa Francesco nel concetto della Confessione

Il sacerdote nel confessionale è GIUDICE E MEDICO, non il compagnone di merende o di incidenti di percorso. Giudice e Medico, fattori indispensabili per amministrare la vera misericordia divina a quanti, PENTITI, la chiedono!

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La falsa chiesa-Bello ripudia la Vera Sposa del Cristo

“..papa Francesco sdogana e sigilla, con un imprimatur osceno, la “chiesa del Bello“, che è la CHIESA DI RAHNER..”

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Sì, no, ma però, le non risposte di Bergoglio che sdogana l’ateismo

Esplode l’ennesimo grido mediatico. Papa Francesco ha detto che…. In visita alla Parrocchia romana, vedi qui testi originali, quando Francesco parla a braccio, va letto molto attentamente.

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Cinque anni di un pontificato avulso

Abbiamo ricevuto questa e-mail di un Sacerdote che è una “Lettera aperta” al piccolo gregge, ma anche alla Gerarchia Cattolica. Dopo aver dato voce ad una laica, leggete qui: Da Roma un grido di dolore, condividiamo la dolorosa esperienza di questo ministro di Dio della Chiesa Cattolica il quale, giustamente, non si arrende di fronte a certe prepotenze e non accetta certe imposizioni spiegando, in termini davvero coraggiosi e pacati, vicende amare che ci coinvolgono tutti. Grassetti e link, sono nostri.

…che anche dal vostro sito, emergano anime pronte a pregare e a sacrificarsi per il Pontefice, per la Chiesa, per i peccatori, per noi poveri preti, morsi dalla stretta di una frenesia social-popolare che sta diventando davvero la dittatura contro la ragione, dittatura di un pensiero mondano unico che si sta imponendo contro Dio. Pregare per questo popolo che pur amando giustamente il papa, rifiuta però la verità perché per loro è più comodo sentirsi giustificati di continuare a vivere in stato di peccato.”

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Florilegio eresia modernista-rahneriana nelle parole di Papa Francesco (2)

Cari Amici veniamo alla seconda serie di questo strano florilegio tratto da alcune affermazioni di Papa Francesco che, purtroppo, destano ragionevoli perplessità, ambiguità, soprattutto per quanti non conoscono l’eresia del Modernismo, assai ben impastata nell’insegnamento dell’eretico gesuita Karl Rahner, oramai  insediato in tutti i seminari cattolici e nelle università pontificie. Qui per la prima parte.

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