Bergoglio come Giuda? “Tu l’hai detto”: l’atto di accusa di mons. Viganò.

Le profanazioni eucaristiche, i sacrilegi sacramentali, l’apostasia di Abu Dhabi, l’adorazione della Pachamama, la denigrazione della SS. Vergine, il propagare delle eresie, ecc., sono crimini che il Cielo non poteva lasciare impuniti: la pandemia del coronavirus è il giusto castigo (come hanno spiegato i vescovi mons. Carlo Maria Viganò e mons. Athanasius Schneider). Ma papa Jorge Mario Bergoglio non vuole capirlo e continua dritto per la sua strada: il 3 aprile si è scagliato ancora una volta contro il massimalismo mariano, arrivando addirittura ad affermare che la SS. Vergine non è Regina; nell’annuario pontificio di quest’anno (pubblicato il 25 marzo) ha voluto solo il suo nome secolare e ha fatto classificare i poteri e i ruoli del Romano Pontefice come meri “titoli storici”. S. E. mons. Carlo Maria Viganò, intrepido difensore del Depositum Fidei, non ha taciuto — come già fece lo scorso dicembre — e nel seguente atto d’accusa richiama papa Jorge Mario Bergoglio.

Continua a leggere “Bergoglio come Giuda? “Tu l’hai detto”: l’atto di accusa di mons. Viganò.”

Maria Regina e Corredentrice, non si tocca! Basta!!

Amici, ricordiamolo: “DE MARIA NUMQUAM SATIS” (San Bernardo di Chiaravalle): mai si dirà abbastanza di Colei che, Nuova Eva, è stata eletta Socia del Salvatore e ci ha rigenerato alla vita della grazia!” (da Tempi di Maria)

Continua a leggere “Maria Regina e Corredentrice, non si tocca! Basta!!”

Mentre l’Italia è in ginocchio Bergoglio, per un comico, fa il pastrocchio…

Sarebbe bastato citare Giobbe.. ma Bergoglio ha preferito citare Fazio.  (Paolo Gulisano, medico)

Pur con tutti i nostri difetti e limiti, ma anche con tutta la sincerità del cuore, abbiamo tentato di tirare le redini, in questa Quaresima particolare e dolorosa, ai nostri editoriali e cronache, tentando con tutte le nostre forze a non rincorrere i vari notiziari su Papa Francesco, provando a non accogliere critiche e quant’altro egli stesso è però capace di attrarre su se stesso… Nessun merito, per carità, è solo buon senso – e dovere – davanti ad una Nazione messa in ginocchio, davanti a persone che stanno morendo, che stanno perdendo il lavoro, cattolici privati del proprio luogo Sacro, della Messa, dei Sacramenti, davanti ad una situazione iniziata – non casualmente – il Mercoledì delle Ceneri così prezioso per noi Cattolici, ma anche per la salvezza di ogni Uomo..

La stessa onestà di alcuni cardinali e vescovi hanno affermato che trattasi, parlando di questa pandemia, di un AVVERTIMENTO DI DIO…. e negli ultimi editoriali-cronache lo abbiamo esplicitato al meglio…. cercando di evitare polemiche ma, al tempo stesso, indirizzare la mente e il cuore ai fatti, elencandoli con la dovuta ragionevolezza.

Continua a leggere “Mentre l’Italia è in ginocchio Bergoglio, per un comico, fa il pastrocchio…”

“…il messaggio rivoluzionario di Papa Bergoglio si rivela in realtà retorico”

Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie...” (Albert Einstein)

Continua a leggere ““…il messaggio rivoluzionario di Papa Bergoglio si rivela in realtà retorico””

Gesuiti modernisti? Falsi maestri che hanno modificato il senso del peccato

[SM=g1740771] Piero Vassallo da un articolo su Riscossa-Cristiana del 2015, riportava:
“La sera dell’otto ottobre, sulla rete televisiva Sette, Gad Lerner ha pilotato un dibattito sul Vaticano II nella direzione gradita dagli scolarci bolognesi, tardi eredi delle illusioni nutrite dal card. Giacomo Lercaro, da don Giuseppe Dossetti e dal prof. Giuseppe Alberigo. La scuola di Bologna, nel dibattito rappresentata dal mellifluo epigono Giuseppe Melloni, era stata costituita negli anni Sessanta al fine di promuovere la de-ellenizzazione del Cristianesimo, ossia la separazione di fede e ragione quale propedeutica all’intesa dei cattolici con gli esponenti dell’ideologia progressista.
Lercaro, Dossetti e Alberigo non erano banditori dei torrentizi e innocui documenti stilati dai padri del Vaticano II ma antesignani di una cristianità conforme alle illusioni festanti e agli stati d’animo circolanti intorno all’aula conciliare. Stati d’animo che don Finotti ha puntualmente definito paraconciliari.
Ora l’effervescenza paraconciliare aveva avuto origine dalla fantasia dei teologi giornalisti, i quali, obbedendo ai messaggi lanciati dalla propaganda sovietica e dalla chiacchiera stampata, pensava fosse in atto una sincera e pia autocritica dei pensatori comunisti.
Il giornalismo teologico, venuto allo scoperto dopo la morte di Pio XII, il papa che ne aveva denunciato e sconfessato il delirio, contemplava, infatti, tre abbaglianti e consolanti novità:

a. il Vangelo è vero socialismo.
b. il socialismo ateo sta diventando cristiano,
c. la Chiesa e il mondo sono prossimi a una felice e gongolante intesa.

Continua a leggere “Gesuiti modernisti? Falsi maestri che hanno modificato il senso del peccato”

I veri nemici della Chiesa firmano un nuovo “Patto delle Catacombe”

Art. 36: “Sono proibite nelle chiese le celebrazioni di qualunque genere o i panegirici sui Servi di Dio, la cui santità di vita è tuttora soggetta a legittimo esame. Ma anche fuori della chiesa bisogna astenersi da quegli atti che potrebbero indurre i fedeli a ritenere a torto che l’inchiesta, fatta dal vescovo sulla vita e sulle virtù, sul martirio o sull’offerta della vita del Servo di Dio, comporti la certezza della futura canonizzazione dello stesso Servo di Dio”.

Continua a leggere “I veri nemici della Chiesa firmano un nuovo “Patto delle Catacombe””

Papa Francesco: un pastore ribelle? Il percorso errato del Pontefice…

Cari Amici, quanto vi proponiamo proviene da una nostra traduzione di un testo integrale sul quale è bene fermarsi per riflettere. Troverete il testo scaricabile qui anche in formato pdf: Papa Francesco pastore ribelle

Continua a leggere “Papa Francesco: un pastore ribelle? Il percorso errato del Pontefice…”

Celibato sacerdotale? Per Bergoglio è il solito “sì, anche no, ma però…”

«Scopri che se un Papa si mostrasse incline ad autorizzare il matrimonio dei sacerdoti, trarrebbe un giudizio terribile; Dio lo colpirebbe con cecità spirituale e sordità; non potrebbe dire altro, né fare né gustare dell’ordine soprannaturale; e inoltre, dopo la sua morte, la sua anima sarebbe gettata nelle profondità dell’inferno, per rimanervi eternamente in preda dei demoni. Sì, anche se il Santo Papa Gregorio avesse stabilito questa legge, non avrebbe mai ottenuto misericordia davanti a Dio, se non l’avesse umilmente ritirata prima di morire». (La Vergine Maria a Santa Brigida in “Rivelazioni”, VII, 10. vedi qui la fonte)

Continua a leggere “Celibato sacerdotale? Per Bergoglio è il solito “sì, anche no, ma però…””

Bergoglio a Scalfari: mi sento vicario di un Cristo “di cui poco ne sappiamo”, ma per Bassetti DOBBIAMO TACERE!

“…abbatteranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata”. (Lc.19,39-44)

In questo editoriale delle cronache ci concentreremo su due interventi recenti: quello del “vangelo secondo Scalfari di Repubblicadel 16 gennaio cm, il quale ha riportato di un recente colloquio con papa Francesco… e l’intervento del Presidente della CEI il quale ha affermato quanto segue:

Continua a leggere “Bergoglio a Scalfari: mi sento vicario di un Cristo “di cui poco ne sappiamo”, ma per Bassetti DOBBIAMO TACERE!”

Non possiamo tacere, attenzione alle “tonteras”… le vere bergoglionate!

“Cosa dobbiamo fare? Dobbiamo creare un’altra Chiesa affinché le cose possano aggiustarsi? Questo esperimento già è stato fatto ed è già falli­to. Solo l’amore e l’obbedienza a nostro Signore Gesù Cristo possono in­dicarci la via giusta. Proviamo perciò innanzitutto a comprendere in modo nuovo e in profondità cosa il Signore abbia voluto e voglia da noi…” (Benedetto XVI – Appunti aprile 2019 – vedi qui)

Continua a leggere “Non possiamo tacere, attenzione alle “tonteras”… le vere bergoglionate!”