Abbandonate dai pastori….

Oggi 22 novembre vogliamo ricordare i Martiri “Cristeros”, i “Guerrieri di Cristo Re”. Detto in breve: “All’inizio del 1929 le truppe di Calles sono ovunque in rotta mentre dappertutto avanza l’esercito dei Cristeros che conta ormai trecentomila uomini. Il 29 giugno 1929 viene siglato un accordo tra insorti e governo in virtù del quale i cattolici credono di aver riacquistato la libertà. Ma si illudono.
Nel momento stesso in cui i Cristeros, in obbedienza ai vescovi, deposte le armi si preparano a ritornare alle proprie case, scatta il genocidio. Nei dieci anni che seguono, complice il silenzio dei mezzi di informazione – compresi quelli americani – ben duecentomila persone tra ex combattenti e civili vengono trucidate sui luoghi di lavoro, nelle proprie case, davanti agli occhi dei figli. Solo Giovanni Paolo II, scegliendo nel 1979 il Messico come meta del suo primo viaggio pastorale, ha iniziato a richiamare l’attenzione del mondo su questa Vandea dimenticata. «Non abbiate paura – ha detto, in quella circostanza, il pontefice – il papa vuole essere la vostra voce, la voce di tutti quelli che non possono parlare o sono costretti al silenzio, la voce della coscienza». E in effetti è giunto il momento che anche su quella vicenda si faccia piena luce….”
(Fonte:Paolo Mieli Corriere della Sera di venerdi’ 24 Settembre 2004)

E in effetti, diremo noi oggi, forse è giunto il momento di un nuovo grido al “Viva Cristo Re“…  ma paradossalmente  sembrano mancare i Pastori, sembra esser venuto meno il Papa…  vescovi e cardinali sembrano o conniventi o ignavi, o solo impauriti, le pecore sono lasciate allo sbando…. per non parlare di un Clero o impotente o corrotto perché, a riguardo di Pastori coraggiosi ce ne sono, anche tanti per la verità ma, “come carne condotta al macello” sono obbligati al silenzio, sono costretti ad una prigionia senza appello, senza processo…

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LA MADONNA DE LI CUPPITTI

Su un colle vicino a Recanati Leopardi meditò l’infinito e lì vicino, a Loreto, l’Infinito ha davvero posto la sua casa. Così al desiderio dell’uomo corrisponde la risposta di Dio” (Padre Giuseppe Santarelli)

  • Su di un colle il poeta ha sognato
    l’infinito, con cruccio segreto;
    e su un colle vicino, a Loreto
    l’Infinito il suo tetto posò.

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Cara Pachamama tu non sei nessuno! Lettera di un Bambino Cattolico

Ringraziando il Blog di Sabino Paciolla, vedi qui, riportiamo integralmente una bellissima “Lettera” che – dopo il disastroso mese di ottobre – forse  potrebbe davvero ricondurre sulla retta via quanti, ubriacati e storditi dagli incensi idolatrici di queste settimane, non solo l’hanno perduta, ma che vorrebbero imporre a tutta la Chiesa dell’Urbe e dell’Orbe… la via della porta larga dell’Inferno…

Buona lettura e buona meditazione.

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Il Sinodo verso…. Halloween?

Se ne sentono tante, se ne dicono tante ma… questa strana coincidenza di quanto accaduto in questo infausto Sinodo e la quasi “vigilia” di Halloween, non ci sembra del tutto casuale!

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Se la Chiesa è illuminata dal Cristo, allora non può produrre ombre…

“Anche l’alba proietta ombra” – sibilò il crepuscolo. “Ma da un’altra parte” – spiegò l’alba. (Stanislaw Jerzy Lec)

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La grande dissimulazione…

Da che ‘l primo uomo aperse gli occhi, e conobbe ch’era ignudo, procurò di celarsi anche alla vista del suo Fattore; cosí la diligenza del nascondere quasi nacque col mondo stesso, ed alla prima uscita del difetto, ed in molti, è passata in uso per mezzo della dissimulazione; ma considerando l’odio che si tira appresso chi mal porta questo velo, e che nel bel sereno della vita non si dee dar luogo all’importuna nebbia della menzogna, la qual in ogni modo convien che resti esclusa, ho deliberato di rappresentar il serpente e la colomba insieme, con intenzion di raddolcir il veleno dell’uno e custodir il candor dell’altra“ (Torquato Accetto – filosofo e scrittore italiano 1590/98  – 1640)

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Monasteri di apertura? “Claustrale-fobia” contagiosa?

 Nel 2009 uscì un libro molto provocatorio, con scene teatrali,  e contro la Chiesa Cattolica (di cui non staremo a fare pubblicità) la quale, da “cattiva matrigna” quale sarebbe stata e la si dipinge oggi, avrebbe forzato nel Cinquecento “migliaia” (numeri davvero esagerati e fuori controllo) di povere donne “difficili”  a consacrarsi nelle Clarisse claustrali… La storia che si vorrebbe narrare e che parte pur sempre da fatti reali – perché  spesse volte erano i genitori e non la Chiesa ad obbligare queste consacrazioni – ha però in questo nostro tempo la superba ostentazione del becero femminismo Sessantottino…. Parla di RESISTENZA FEMMINILE, l’autrice, che arriva a dire, proprio sulle Claustrali: «una società basata sul potere femminile potrebbe favorire la vita delle comunità. Per loro natura le donne sono portate a difendere, ad accudire, a proteggere. Sarebbe una rivoluzione…»…

Cosa c’entra tutto questo con quanto ci offre di meditare ora il nostro amico l’ing. Claudio Gazzoli? E’ una breve presentazione a ciò che è accaduto in questi giorni in un piccolo Monastero delle Clarisse… una “piccola RIVOLUZIONE”, forse anche insignificante in se stessa se i Media non avessero colto al volo l’occasione d’oro – che forse attendevano da tempo – per farne scempio, una reazione della quale le Monache avrebbero dovuto pensarci bene prima e consultarsi, magari con il proprio sacerdote. Ma questa volta e a differenza di quanto narrato in apertura, non è “contro la Chiesa” (si fa per dire), ma si tira in ballo Nostro Signore Gesù Cristo, il Vangelo, per farGli dire tutto e il contrario di tutto, specialmente l’atto classico degli anarchici, dei rivoluzionari: il classico striscione da balcone contro qualcuno…. Solo che questa volta non si tratta di politica – o almeno così non avrebbe dovuto essere – quanto (al dir della badessa che si è giustificata) un atto “d’amore”, compiuto da delle Monache Clarisse di oggi…. Segni dei tempi?

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Una Madre di famiglia espone a papa Francesco l’altra faccia della medaglia

Sui due campanili che fiancheggiano la grande cupola della Basilica di Maria Ausiliatrice in Torino, san Giovanni Bosco fece collocare due angeli. Uno regge un’insegna su cui è scritto una data: 1571, la data di Lepanto, la grande vittoria di Maria Ausiliatrice, la vittoria di Maria Regina del santo Rosario. L’altro pure porta un’insegna, ma la data della nuova vittoria di Maria Ausiliatrice non è ancora scritta; la attendiamo, ma quella data è certa.”

Abbiamo ricevuto questa email che condividiamo e facciamo nostra senza aggiungervi altro, di nostro sono stati aggiunti solo i link e qualche grassetto.

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“Ritorno a Matera”, solo apparentemente fuori tema…

Possiamo dire che con il “Cristo si è fermato ad Eboli” del 1945 di Carlo Levi, Matera rinasce… viene – diciamo – riscoperta affascinando soprattutto il mondo dell’arte e della cultura, specialmente l’arte cinematografica… Levi ebbe il merito di saper descrivere, con dettagli precisi, la vera anima di Matera ossia: “la sua dolorosa bellezza“. Può una bellezza essere anche dolorosa? O il dolore avere una tal bellezza?

Ma non è di Matera storica o artistica, o dei suoi “Sassi” e grotte, che si vuol parlare qui. E’ evidente che aneliamo a scovare ben altro e lo ha fatto, per noi, l’ingegnere Claudio Gazzoli, che ringraziamo fraternamente. Prima di lasciarci trasportare dalle sue riflessioni, vogliamo ricordare come anche il regista ed attore Mel Gibson (che qui vi girò la Crocefissione in The Passion) disse di essersi innamorato di Matera appena la vide, perché era perfetta “per ricordare quel Calvario descritto nei Vangeli, quel Golgota dal quale nessuno può esimersi, se vuol davvero poi risorgere con Lui, il Cristo Gesù, Crocefisso per noi…Continua a leggere ““Ritorno a Matera”, solo apparentemente fuori tema…”

Dire la Verità non ha mai premiato, in terra, i Profeti di Dio

E mi sento esiliato in mezzo agli uomini. Ma per essi sto in pena.” (Giuseppe Ungaretti)

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