Se la Chiesa è illuminata dal Cristo, allora non può produrre ombre…

“Anche l’alba proietta ombra” – sibilò il crepuscolo. “Ma da un’altra parte” – spiegò l’alba. (Stanislaw Jerzy Lec)

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La grande dissimulazione…

Da che ‘l primo uomo aperse gli occhi, e conobbe ch’era ignudo, procurò di celarsi anche alla vista del suo Fattore; cosí la diligenza del nascondere quasi nacque col mondo stesso, ed alla prima uscita del difetto, ed in molti, è passata in uso per mezzo della dissimulazione; ma considerando l’odio che si tira appresso chi mal porta questo velo, e che nel bel sereno della vita non si dee dar luogo all’importuna nebbia della menzogna, la qual in ogni modo convien che resti esclusa, ho deliberato di rappresentar il serpente e la colomba insieme, con intenzion di raddolcir il veleno dell’uno e custodir il candor dell’altra“ (Torquato Accetto – filosofo e scrittore italiano 1590/98  – 1640)

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Monasteri di apertura? “Claustrale-fobia” contagiosa?

 Nel 2009 uscì un libro molto provocatorio, con scene teatrali,  e contro la Chiesa Cattolica (di cui non staremo a fare pubblicità) la quale, da “cattiva matrigna” quale sarebbe stata e la si dipinge oggi, avrebbe forzato nel Cinquecento “migliaia” (numeri davvero esagerati e fuori controllo) di povere donne “difficili”  a consacrarsi nelle Clarisse claustrali… La storia che si vorrebbe narrare e che parte pur sempre da fatti reali – perché  spesse volte erano i genitori e non la Chiesa ad obbligare queste consacrazioni – ha però in questo nostro tempo la superba ostentazione del becero femminismo Sessantottino…. Parla di RESISTENZA FEMMINILE, l’autrice, che arriva a dire, proprio sulle Claustrali: «una società basata sul potere femminile potrebbe favorire la vita delle comunità. Per loro natura le donne sono portate a difendere, ad accudire, a proteggere. Sarebbe una rivoluzione…»…

Cosa c’entra tutto questo con quanto ci offre di meditare ora il nostro amico l’ing. Claudio Gazzoli? E’ una breve presentazione a ciò che è accaduto in questi giorni in un piccolo Monastero delle Clarisse… una “piccola RIVOLUZIONE”, forse anche insignificante in se stessa se i Media non avessero colto al volo l’occasione d’oro – che forse attendevano da tempo – per farne scempio, una reazione della quale le Monache avrebbero dovuto pensarci bene prima e consultarsi, magari con il proprio sacerdote. Ma questa volta e a differenza di quanto narrato in apertura, non è “contro la Chiesa” (si fa per dire), ma si tira in ballo Nostro Signore Gesù Cristo, il Vangelo, per farGli dire tutto e il contrario di tutto, specialmente l’atto classico degli anarchici, dei rivoluzionari: il classico striscione da balcone contro qualcuno…. Solo che questa volta non si tratta di politica – o almeno così non avrebbe dovuto essere – quanto (al dir della badessa che si è giustificata) un atto “d’amore”, compiuto da delle Monache Clarisse di oggi…. Segni dei tempi?

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Una Madre di famiglia espone a papa Francesco l’altra faccia della medaglia

Sui due campanili che fiancheggiano la grande cupola della Basilica di Maria Ausiliatrice in Torino, san Giovanni Bosco fece collocare due angeli. Uno regge un’insegna su cui è scritto una data: 1571, la data di Lepanto, la grande vittoria di Maria Ausiliatrice, la vittoria di Maria Regina del santo Rosario. L’altro pure porta un’insegna, ma la data della nuova vittoria di Maria Ausiliatrice non è ancora scritta; la attendiamo, ma quella data è certa.”

Abbiamo ricevuto questa email che condividiamo e facciamo nostra senza aggiungervi altro, di nostro sono stati aggiunti solo i link e qualche grassetto.

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“Ritorno a Matera”, solo apparentemente fuori tema…

Possiamo dire che con il “Cristo si è fermato ad Eboli” del 1945 di Carlo Levi, Matera rinasce… viene – diciamo – riscoperta affascinando soprattutto il mondo dell’arte e della cultura, specialmente l’arte cinematografica… Levi ebbe il merito di saper descrivere, con dettagli precisi, la vera anima di Matera ossia: “la sua dolorosa bellezza“. Può una bellezza essere anche dolorosa? O il dolore avere una tal bellezza?

Ma non è di Matera storica o artistica, o dei suoi “Sassi” e grotte, che si vuol parlare qui. E’ evidente che aneliamo a scovare ben altro e lo ha fatto, per noi, l’ingegnere Claudio Gazzoli, che ringraziamo fraternamente. Prima di lasciarci trasportare dalle sue riflessioni, vogliamo ricordare come anche il regista ed attore Mel Gibson (che qui vi girò la Crocefissione in The Passion) disse di essersi innamorato di Matera appena la vide, perché era perfetta “per ricordare quel Calvario descritto nei Vangeli, quel Golgota dal quale nessuno può esimersi, se vuol davvero poi risorgere con Lui, il Cristo Gesù, Crocefisso per noi…Continua a leggere ““Ritorno a Matera”, solo apparentemente fuori tema…”

Dire la Verità non ha mai premiato, in terra, i Profeti di Dio

E mi sento esiliato in mezzo agli uomini. Ma per essi sto in pena.” (Giuseppe Ungaretti)

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Questo pontificato sembra un fiume in piena, senza più argini

Se papa Francesco, infatti, si occupasse dei gravi peccati mortali che dilagano fuori e dentro la Chiesa, come anche il peccato di sodomia, come si è preoccupato dell’igiene per il baciamano, forse le cose andrebbero meglio!”

Ci ha scritto un Lettore (di cui abbiamo ogni identità, ma si firmerà con nome fittizio) chiedendoci di pubblicare queste righe, a riflessione di alcuni fatti recenti ecclesiali. Il titolo, il grassetto e link, li abbiamo aggiunti noi.

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Don Felice Prosperi analizza il suo “enigma Ratzinger”

Prima di lasciarvi meditare e riflettere su alcune considerazioni personali, sviluppate da Don Felice Prosperi, desideriamo tenere a mente quanto segue. Il pericolo principale per TUTTI NOI laici ma anche per i sacerdoti … è cadere nello scoraggiamento, o pretendere di risolvere da noi stessi certi problemi attuali, pretendere o pensare di essere “NOI” i salvatori della Chiesa, e Dio ce ne scampi da certi fondamentalismi che rischiano di farci perdere il contatto con la realtà seppur, questa realtà, non è mai disgiunta – per noi – dal soprannaturale…. in quel “Dio delle volte permette che…

Dobbiamo assolutamente ricordarci e trasmettere, anche con i nostri interventi, che più si ha l’impressione che la situazione sia senza speranza, più si avvicina il momento della vittoria. San Pio X lo diceva sempre per incoraggiare le persone. Questa OSCURITA’ (se vogliamo, dunque, anche la Rinuncia di Benedetto) non può che essere funzionale allo splendore della verità quando trionferà il Cuore Immacolato di Maria…. E’ importante per noi  che facciamo cronaca e che siamo costretti a scrivere cose anche dure sui fatti che viviamo – ma sempre CORREDATI DI PROVE E NON  DI SUPPOSIZIONI – mantenere l’unica visione soprannaturale e che davvero conta. Qualsiasi cosa stia succedendo oggi sarà usata da Dio per mostrare un trionfo più grande, più luminoso, più soprannaturale della Sua Chiesa e della Verità.

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In onore a san Giuseppe, Patrono della Chiesa Cattolica

Volentieri facciamo questa pausa per pensare e meditare il grande prodigio di Dio che è stato, anche, il nostro amatissimo san Giuseppe. Lo faremo con la dottrina, scritta in rima e poesia, da Don Felice Prosperi che ringraziamo. Al termine vi offriamo l’audio con l’Inno, oggi sconosciuto eppure ufficiale, dedicato a san Giuseppe dalla nostra viva Tradizione della Chiesa e poi con la Preghiera, anch’essa ufficiale, composta da papa Leone XIII ed arricchita di indulgenze.

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Habemus Papa Francesco: sei anni di un pontificato farsesco…

Lasciamo la tastiera a Don Felice Prosperi, che in poche strofe ha voluto descrivere il dramma di quanto stiamo vivendo….

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