Papa Francesco dice no ai cellulari durante la Messa, ma parla di teofania e non di transustanziazione

Finalmente! Siamo davvero felici di poter condividere l’appello sonoro di Papa Francesco a riguardo dell’uso dei cellulari durante le Messe, ecco le sue parole ufficiali pronunciate all’Udienza di mercoledì 8 novembre: «Oppure, perché a un certo punto il sacerdote che presiede la celebrazione dice: “In alto i nostri cuori?”. Non dice: “In alto i nostri telefonini per fare la fotografia!”. No, è una cosa brutta! E vi dico che a me dà tanta tristezza quando celebro qui in Piazza o in Basilica e vedo tanti telefonini alzati, non solo dei fedeli, anche di alcuni preti e anche vescovi. Ma per favore! La Messa non è uno spettacolo: è andare ad incontrare la passione e la risurrezione del Signore. Per questo il sacerdote dice: “In alto i nostri cuori”. Cosa vuol dire questo? Ricordatevi: niente telefonini».

Continua a leggere “Papa Francesco dice no ai cellulari durante la Messa, ma parla di teofania e non di transustanziazione”

San Bruno di Segni, il vescovo che resistette a papa Pasquale II

Rivolgendosi direttamente al Papa Pasquale II, San Bruno, vescovo di Segni e abate di Montecassino, afferma: «I miei nemici ti dicono che io non ti amo e che sparlo di te, ma mentono. Io infatti ti amo, come devo amare un Padre e un signore. Te vivente, non voglio avere altro pontefice, come assieme a molti altri ti ho promesso. Ascolto però il Salvatore nostro che mi dice: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me”. “(…) Devo dunque amare te, ma più ancora devo amare Colui che ha fatto te e me» (Mt. 10-37). Con lo stesso tono di filiale franchezza, Bruno invitava il Papa a condannare l’eresia, perché «chiunque difende l’eresia è eretico» (Lettera Inimici mei, in PL, vol. 163, col. 463 A-D).

(fonte: corrispondenzaromana.it)

Dal federalismo dottrinale alla devolution liturgica. Papa Francesco rompe con i suoi 265 predecessori

Aiutiamoci a capire cosa sta accadendo. La Liturgia cattolica cambierà, verso una “torre di Babele” (decentramento), contro l’insegnamento della Tradizione nella Chiesa che si espresse inequivocabilmente in tutti questi secoli.

Continua a leggere “Dal federalismo dottrinale alla devolution liturgica. Papa Francesco rompe con i suoi 265 predecessori”

“Umanizzazione” dell’Eucaristia e la zuppa di mons. Zuppi

La mensa dei poveri nella cattedrale bolognese di San Petronio? Zuppa più succulenta per i nemici della Chiesa, per i nemici della Eucaristia, non poteva farsi, mons. Zuppi vince sicuramente il titolo di miglior Chef dell’anno, soprattutto per aver usato l’ingrediente più prelibato: l’umanizzazione dell’Eucaristia, al demonio non si poteva fare piatto più succulento di questo.

Continua a leggere ““Umanizzazione” dell’Eucaristia e la zuppa di mons. Zuppi”

Correzione (filiale) a papa Francesco: da 4 a 62

Non più 4 ma ben 62 firme per 7 Dubia al Santo Padre Francesco.

Continua a leggere “Correzione (filiale) a papa Francesco: da 4 a 62”

Il Soviet della nuova Compagnia di Bergoglio ha il controllo su tutto e su tutti

I Gesuiti modernisti governeranno la Chiesa, la loro chiesa naturalmente!

Continua a leggere “Il Soviet della nuova Compagnia di Bergoglio ha il controllo su tutto e su tutti”

Strage dottrinale, le epurazioni continuano

Rieducazione maoista, spionaggio sovietico e purghe staliniste: gli errori della Russia sono arrivati anche in Vaticano.

Continua a leggere “Strage dottrinale, le epurazioni continuano”

Il Newsweek domandava: il papa è cattolico?

L’inizio del centenario delle apparizioni di Fatima, il 13 ottobre 2016, è stato seppellito da una coltre di silenzio. Quello stesso giorno Papa Francesco ha ricevuto nell’aula Paolo VI un migliaio di “pellegrini” luterani e in Vaticano è stata onorata una statua di Martin Lutero.

Continua a leggere “Il Newsweek domandava: il papa è cattolico?”

Comunione per tutti, profanazione senza vergogna

I gesuiti vogliano dare la Comunione a tutti perché sono convinti che Gesù e la sua Chiesa appartengano a loro.

Continua a leggere “Comunione per tutti, profanazione senza vergogna”