Chi non risica…. non Rosica: si può essere poveri, ma la miseria è una disgrazia

La dis-grazia… non è l’essere veri poveri perché significa essere senza la grazia, significa l’aver perduto in qualche modo “la grazia“; si può anche essere poveri di talenti, ma non senza la grazia, non disgraziati…. Lazzaro, per esempio, della famosa parabola di Gesù con il ricco (Lc.16,19-31), era povero, ma non era un disgraziato, anzi, era talmente ricco di grazia che meritò subito il Paradiso…. il ricco che non mancava di nulla, per la sua avidità cadde invece in disgrazia, finendo all’inferno.

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Dal primato petrino, al primato della persona del Papa: vince Bergoglio!

Il nostro breve editoriale, questa volta, seguirà alla preziosa e drammatica riflessione del professore Stefano Fontana, pubblicata sulla Nuova Bussola qui. La pubblichiamo integralmente perché vale davvero la pena di leggere e riflettere, seguiranno alcune nostre considerazioni.

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Viganò fa l’ermeneutica del papa, ma dimentica la colossale gaffe di Asunción

Il primo intervento pubblico di monsignor Dario Viganò nella sua nuova veste di prefetto della neonata segreteria vaticana per la comunicazione, tutto dedicato proprio allo “stile comunicativo di Bergoglio tra oralità e concretezza”.

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