E’ morto Spaemann, il grande difensore della ragione cattolica

Sì, è vero, aveva 91 anni ma quando si tratta di persona che senti vicina a te, quasi come “un genitore”, l’età non conta, si capisce solo di aver perso in terra un grande condottiero.  Robert Spaemann – in tal senso – è stato un grande nella buona battaglia in difesa della Dottrina Sociale della Chiesa, in difesa della ragione Cattolica, in difesa del pensiero e della nostra cultura cattolica.

Fa davvero pensare come, in questo triste pontificato stiano scomparendo, uno dietro l’altro, i più grandi difensori della nostra Fede Cattolica…. Muore un altro grande Amico di Benedetto XVI, e non solo “amico”, ma soprattutto un GRANDE ALLEATO di Benedetto XVI e della Dottrina Cattolica…. ed è come se, pur lentamente, in silenzio ed inesorabilmente, Nostro Signore ci stia togliendo quel “Katechon” di cui parla san Paolo: «Ora voi sapete ciò che lo trattiene affinché sia manifestato a suo tempo. Infatti il mistero dell’empietà è già in atto, soltanto c’è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo.» (2Tess.2,6-7).

Il concetto del Katéchon, potere o persona che «trattiene» il mysterium iniquitatis, ritorna spesso, soprattutto in questi nostri tempi, ad interpellare le Scritture per tentare di capire o dare una identificazione… Tra i Padri e i Santi nella Chiesa si è sempre pensato a due punti di riferimento: LA DOTTRINA E IL PAPATO…. Ma non è questo il momento di approfondire il tema, vogliamo ora piuttosto unirci alle parole di Stefano Fontana, che facciamo nostre, ringraziando Spaemann per tutto ciò che ha fatto per noi e per la mole di testi che ha consegnato a noi ed alla storia stessa.

Rèquiem aetèrnamdona eisDomineet lux perpètua lùceat eis. Requiéscant in pace. Amen.

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Dal primato petrino, al primato della persona del Papa: vince Bergoglio!

Il nostro breve editoriale, questa volta, seguirà alla preziosa e drammatica riflessione del professore Stefano Fontana, pubblicata sulla Nuova Bussola qui. La pubblichiamo integralmente perché vale davvero la pena di leggere e riflettere, seguiranno alcune nostre considerazioni.

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Si vuole cambiare il Padre Nostro per cambiare il senso della Liturgia

Non diremo nulla di nostro (neppure la cover che ci è stata gentilmente girata), ma vi lasceremo esaminare le riflessioni di Sacerdoti liturgisti, partendo con questa premessa, il cui testo integrale troverete qui: Quanto sta accadendo fu già denunciato da Leone XIII prima, da Pio XII e da Benedetto XVI poi come “archeologismo esegetico della Scrittura” nel Documento Verbum Domini, dove leggiamo: “San Girolamo ricorda che non possiamo mai da soli leggere la Scrittura. Troviamo troppe porte chiuse e scivoliamo facilmente nell’errore… Un’autentica interpretazione della Bibbia deve essere sempre in armonica concordanza con la fede della Chiesa cattolica. Così san Girolamo si rivolgeva ad un sacerdote: «Rimani fermamente attaccato alla dottrina tradizionale che ti è stata insegnata, affinché tu possa esortare secondo la sana dottrina e confutare coloro che la contraddicono».” (n.30)

Per chi volesse, qui troverete il testo integrale di san Tommaso d’Aquino, una Lectio sul Padre Nostro e su quel “non indurci in tentazione” che noi, ovviamente, non cambieremo mai!

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Episcopato mondiale di Bergoglio, verso la deriva ambientalista

Piangere sulla fine del mondo, e sugli eventi drammatici che verranno per purificare gli uomini, è tipico di coloro che lo amano e vi hanno messo le proprie radici del cuore e non cercano altro, non aspirano alla Vita futura, non si aspettano, oppure rifiutano che questa Vita esista per davvero. Ma noi che abbiamo conosciuto i gaudi eterni della Celeste Patria, dobbiamo anelare di giungere ad essa, e dobbiamo incoraggiare il prossimo su questa via.” (San Gregorio Magno, Omelia I, sulle catastrofi naturali che incombevano ai suoi tempi su Roma)

Per la verità non è una novità quanto sta accadendo e non è neppure un caso che il cognome di Bergoglio faccia rima con “imbroglio” perché, con la sua nuova idea imposta a riguardo della supremazia delle Conferenze episcopali del mondo, può accadere che se un Vescovo non fosse d’accordo con le istanze prese e sposate dai vertici, si troverebbe automaticamente “FUORI DELLA COMUNIONE”. E se questo potrebbe sembrare buono ai fini della sana e corretta dottrina, diventa una catastrofe quando, nel prendere certe decisioni, ci si muove in campo POLITICO E IDEOLOGICO.

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Caro mons. Negri, basta con le diagnosi, dateci la cura!

«E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?» (Lc.18,1-8)

Le riflessioni fatte da mons. Luigi Negri, vedi qui, e che condividiamo nella sostanza dei fatti, aprono però ulteriori scenari inquietanti. Avevamo già affrontato il problema in questo editoriale: Caro cardinale Muller: basta con la scoperta dell’acqua calda!! AGITE!! Cari Vescovi e Cardinali, dicevamo già allora, se alle vostre interviste, ai vostri editoriali, non si arriva ai fatti, non state facendo altro che fare anche voi stessi ciò che poi denunciate nei confronti di una Chiesa che usa la prassi per cambiare se stessa, in peggio, e ridurre noi laici in che cosa? IN CLERICALI!!

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Accordo Cina-Vaticano? Superbia di un compromesso vergognoso

“La Chiesa di Gesù Cristo non può dunque cedere il proprio governo in mano d’altri, non può vendere né alienare in alcun modo a chicchessia  l’elezione dei propri pastori, perché non può distruggere se medesima; e qualunque cessione assoluta in questo proposito sarebbe irrita per  sé, sarebbe un contratto viziato all’origine, un patto nullo, a quel modo che è nullo qualsiasi vincolo d’iniquità… (..) Non è un esigere che non s’abbia più bisogno dagli uomini d’aver confidenza nei ministri della religione, cioè che s’abbia rinunziato ai bisogni ed ai rimorsi dell’anima, che insomma si possa far senza religione, o accontentarsi tutt’al più della esteriorità e materialità di essa? E che è questo se non l’aver imposto al popolo un obbligo di una cieca, o per meglio dire irragionevole obbedienza, che è un sinonimo perfettissimo di  indifferenza religiosa? Quando si riesce ad ottener questo dal popolo cristiano, allora si riesce a pervertirlo, a distruggere nella sua anima il cristianesimo, lasciandolo solo nelle abitudini…..” (beato Antonio Rosmini da le 5 piaghe della Chiesa, quando i Vescovi vengono lasciati al potere LAICALE…)

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Il gesuita Bergoglio? Non è l’unico “grande rivoluzionario”

È inesatto parlare di “riforma” della Chiesa voluta da papa Francesco. Quella di Jorge Mario Bergoglio è una vera propria rivoluzione dottrinale le cui basi sono state sviluppate dalla corrente ideologica neomodernista della Compagnia di cui è membro.

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La chiesa di Bergoglio con i gesuiti fan fuori san Tommaso d’Aquino

Alla fine ce l’hanno fatta! San Tommaso d’Aquino è “finalmente” fatto fuori. Ciò che non era riuscito all’eretico gesuita Karl Rahner, è riuscito oggi a Bergoglio che, non a caso, ha messo un’altro gesuita, Ladaria, a Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede in modo tale da poter avanzare in modo indisturbato e – soprattutto – di prepotenza. Si legga anche qui.

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Bergoglio telefona a Vattimo: Heidegger al posto di d’Aquino?

E’ tempo di vacanze e, mentre i romani svuotano la città non più “eterna”… papa Francesco rimane nel quartier generale di santa Marta, con i climatizzatori tranquilli, e con molto più tempo a disposizione, per gli “amici”. Una telefonata non la si nega a nessuno, soprattutto se non si sa come riempire le giornate afose. Anche le cicale, di questi tempi, riempiono il silenzio della città accaldata.

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Zampino di Rahner sulla dottrina… infernale

Cari Amici, come avevamo spiegato qui: Bergoglio rigetta un “Dio” che punisce, vi lasciamo ora ad una profonda analisi del professore Stefano Fontana sul medesimo argomento, che ci conduce anche all’articolo appena trattato qui: “Lo sbaglio di papa Francesco nel concetto della Confessione”, e questo accade quando si vuole stravolgere la dottrina e il concetto stesso DI PECCATO. Buona informazione!

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