E se S. Francesco Saverio scrivesse al confratello Papa?

Il 3 dicembre la Chiesa cattolica ricorda S. Francesco Saverio, uno dei primi compagni di Sant’Ignazio di Loyola, dunque confratello di papa Francesco. Eppure i due non potrebbe essere più diversi. Francesco Saverio dedicò eroicamente la sua vita alle missioni, mosso unicamente dal desiderio di convertire e guadagnare anime a Cristo e alla Chiesa. Se oggi fosse ancora sulla terra, cosa direbbe al confratello divenuto Romano Pontefice? Il prof. Corrado Gnerre ci ha pensato e così ha immaginato una lettera ideala che il grande santo missionario avrebbe potuto inviare al confratello vestito di bianco. Di seguito pubblichiamo il testo.

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Il Traditionis custodes è sbagliato. Lettera di un teologo domenicano a papa Francesco

Pubblichiamo la lettera che il padre Wojciech Gołaski, teologo domenicano, ha scritto a papa Francesco. Si tratta di una critica lucida e corretta del motu proprio Traditionis Custodes.

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Islam e Cina, la realpolitick di Francesco

Non potrebbe essere più netto il cambio di passo politico e diplomatico tra i due ultimi pontificati, in particolare nei rapporti con la Cina e l’Islam. È quanto mette a fuoco Matteo Matzuzzi, caporedattore del quotidiano “Il Foglio” e vaticanista sperimentato, in un volume fresco di stampa sulla geopolitica vaticana, dal titolo “Il santo realismo”.

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W il Papa-Re. Pio IX? No, Francesco!

Sottopponiamo ai nostri lettori quest’articolo del vaticanista Sandro Magister, in cui si evidenzia «l’assolutismo monocratico con cui Francesco governa l’orbe cattolico», riducendo «in macerie l’architettura giuridica della Chiesa».

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Buon cattolico a chi?

Il nostro editoriale sulle indiscrezioni dell’incontro fra papa Francesco e Joe Biden, i quali essendo entrambi gesuiti di formazione, hanno un concetto non cattolico di chi sia il buon cattolico.

Finalmente c’è stato. Cosa c’è stato? Il tanto atteso incontro fra “i due cattolici più importanti del mondo”. Così infatti sono definiti dai mass-media liberal (cioè radical-chic) Francesco, 266° Romano Pontefice, primo gesuita ad essere eletto al soglio di Pietro, e Joe Biden, 46° presidente degli Stati Uniti d’America, secondo non protestante a ricoprire tale carica dopo John F. Kennedy.

Non si trattava del loro primo incontro, perché Biden era già stato ricevuto qualche volta dal papa regnante durante il suo mandato di vice-presidente nell’amministrazione di Barak Obama.

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La “Chiesa diversa” di papa Francesco. La “peste nera” si diffonde…

È impossibile capire il pontificato di Francesco, nonché il suo progetto di “Chiesa diversa” (parole da egli stesso dette il 9 ottobre e che approfondiremo in quest’articolo), senza comprendere la mentalità dell’uomo e del gesuita Jorge Mario Bergoglio, la cui matrice è intrinsecamente moderna, perciò – purtroppo per lui e per tutti i battezzati – modernista.

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Video. Benedetto XVI e Francesco: continuità?

Interessante video-editoriale di Stefano Fontana, vice-direttore dell’Osservatorio Card Van Thuan sulla Dottrina sociale della Chiesa.

Le parole “volanti” di papa Francesco

Il nostro editoriale sulle tristi e contradditorie dichiarazioni rilasciate da papa Francesco nella conferenza stampa sul volo di ritorno dalla Slovacchia.

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Amal, l’ideologia immigrazionista intronizzata in Vaticano

Sabato 11 settembre (sic!) una marionetta è stata accolta con tutti gli onori da papa Francesco nel Cortile di San Damaso, in occasione della Giornata del migrante e del rifugiato. La marionetta in questione, detta Amal, non è una falsa divinità pagana, però è il simbolo dei profughi in cerca di una nuova patria. In pratica il Papa continua a propagare l’ideologia — e ideologia viene anche da idolo — immigrazionista nel cuore della Cristianità. Proponiamo ai nostri lettori l’ottima analisi di MIC del blog Roma Perenne che — tralasciando la questione degli assembramenti — coglie in pieno la gravità del fatto.

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Un papa per tutti, tranne che per i cattolici…

Eccoci tornati dopo la pausa estiva. Ci sarebbe tanto da scrivere, molti ci hanno chiesto di commentare le esternazioni di papa Francesco fatte alla radio spagnola Radio Cope, così abbiamo cominciato una bozza, ma che è stata interrotta perché, nel frattempo, siamo rimasti pienamente concordi nella lettura di un articolo dell’ottimo prof. Corrado Gnerre, pubblicato ne Il Cammino dei Tre Sentieri. In quest’articolo il prof. Gnerre non si occupa dell’ultima intervista del Papa, ma proprio del cuore del problema di questo pontificato. Abbiamo deciso di proporlo ai nostri lettori, affinché si possa meglio capire che la drammatica crisi che sta vivendo il mondo cattolico — come più volte abbiamo sostenuto — non comincia il 13 marzo del 2013 e non finirà con questo papa. Finché non si deciderà di curare la causa e non i sintomi (è stato questo l’errore di Benedetto XVI), la “pandemia rivoluzionaria” cominciata con Lutero non giungerà al termine.

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