Papa Francesco alla apertura della prima SGdN: “la vita è il primo dono che ciascuno ha ricevuto…”

Se per una volta si riuscisse a non fermarsi ai Media ma ad entrare nel vivo dei testi ufficiali, forse qualcosa di buono si riuscirebbe a comprendere. Papa Francesco ha partecipato oggi al primo incontro ufficiale degli Stati Generali della Natività (SGdN), una Associazione non propriamente giovane ma, da oggi, ufficialmente, socialmente collocata che ha dato vita ad una serie di iniziative per le Famiglie avendo, quale scopo, di invertire la rotta contro la denatalità in Italia…

Condividiamo l’iniziativa e ne siamo contenti, tuttavia ci si consenta una sottolineatura importante. Ci spiace non aver sentito nessuno degli intervenuti, e neppure il Papa, parlare di ABORTO quale causa principale di questa denunciata denatalità… si è parlato solo di figli sognati e voluti e che molti non vengono concepiti perchè mancano le risorse, il lavoro, la casa… la stabilità… ma di quelli concepiti ed UCCISI, che sono a milioni… nessun cenno… Questo silenzio e questa voluta assenza fanno comprendere come ancora, la legge sull’aborto, si crede essere un diritto… mentre non è altro che quella falla che si finge di non vedere, mentre si tenta di togliere l’acqua che vi entra…. Chiarito questo aspetto non indifferente, consigliamo ora di ascoltare i tre discorsi che sono stati fatti e, a seguire, il testo scritto ed ufficiale che il Papa ha pronunciato e che, naturalmente, condividiamo…

Continua a leggere “Papa Francesco alla apertura della prima SGdN: “la vita è il primo dono che ciascuno ha ricevuto…””

Papa Francesco, che difende la perresìa, da cinque anni non risponde sui Dubia di Amoris Laetitia

La parresìa (dal greco παρρησία, composto di pan (tutto) e rhema, ciò che viene detto) nel significato letterale è non solo la “libertà di dire tutto” ma anche la franchezza nell’esprimersi, dire ciò che si ritiene vero e, in certi casi, un’incontrollata e smodata propensione a parlare.

Nell’omelia della messa celebrata lunedì 13 aprile del 2015 a Santa Marta, Papa Francesco ha affrontato il tema del «coraggio cristiano» che è una «grazia che dà lo Spirito Santo». Proprio su quest’ultima parola — “franchezza” — si è soffermato il Pontefice rilevando come in quella preghiera comune si legga: «“E ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi” non di fuggire: “di proclamare con tutta franchezza la tua parola” – È la “parresìa”. I due apostoli, affermò il Papa: «dal timore sono passati alla franchezza, a dire le cose, con libertà »….

Nell’articolo precedente abbiamo letto sulle autocontraddizioni di Papa Francesco, vedi qui, ed ora vi offriamo questo editoriale del professor Roberto de Mattei: a che punto siamo con i famosi Cinque Dubia sulle ambiguità contenute in Amoris Laetitia?

Continua a leggere “Papa Francesco, che difende la perresìa, da cinque anni non risponde sui Dubia di Amoris Laetitia”

Chiunque alla Hans Küng attacca i Tre Amori bianchi non è Cattolico

Hans Küng (Sursee, 19 marzo 1928 – Tubinga, 6 aprile 2021) fu compagno di cordata, con i Progressisti modernisti, per tutte le pretese ascese verso il “progresso”, facendo sempre sentire le loro chiassate contro Roma, contro Pio IX e il Sillabo, contro Pio X, contro il Concilio di Trento e il Vaticano I. Non per nulla, la “Realites” del settembre 1963 mostrava, sulla copertina, Hans Küng come “le Theologien qui incarne l’aile avancèe de la pensèe catholique”, uno sproloquio che ha ancora vita soprattutto oggi, nel sentire l’aberrante elogio funebre fatto da un dicastero della Santa Sede, la Pontificia Accademia per la Vita, con il quale si elogia il teologo scomparso attraverso questo tweet: «scompare davvero una grande figura nella teologia dell’ultimo secolo, le cui idee e analisi devono fare sempre riflettere la Chiesa, le Chiese, la società, la cultura». Certo che ci vuole un bel coraggio per affermare ciò che Küng non è stato: “un grande…” e soprattutto per “la cultura” dal momento che era per l’eutanasia… essendo stato assai critico (come Papa Francesco del resto) sui “principi non negoziabili” affermati e ribaditi magistralmente da Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Se la Chiesa dovesse davvero riflettere su Küng quale “grande”, perché allora non cominciare dalle sue dichiarazioni di rottura sull’eutanasia? I suoi ammiratori ed epigoni, infatti, si sono sempre appoggiati a lui per avallare anche le loro più o meno ambigue proposizioni e tesi, non certo immuni dai pericoli per la Fede!

Continua a leggere “Chiunque alla Hans Küng attacca i Tre Amori bianchi non è Cattolico”

Lo strano Giovedì Santo in cui l’OR commemora Giuda, adulterando la sua fine…

PREMESSA: Santità, forse è meglio imparare dai veri santi…

  1. Giuda non è stato dannato fin dal principio. Il Signore lo aveva chiamato ad un’altissima dignità. Si è perso, pur stando accanto al Signore, per la bramosia delle ricchezze. Il Signore gli aveva dato fiducia e l’aveva incaricato di tenere la cassa. Ma Giuda vi rubava, come ricorda San Giovanni quando in riferimento a Giuda scrive: “Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro” (Gv 12,6).
Continua a leggere “Lo strano Giovedì Santo in cui l’OR commemora Giuda, adulterando la sua fine…”

Messe private proibite in San Pietro, il card. Zen: “Sono pronto a mettermi in ginocchio davanti a Santa Marta fino a che il Santo Padre farà ritirare quell’editto”

Abituato a lottare contro il feroce regime comunista cinese, il cardinale Zen non si tira mai indietro quando c’è da combattere una battaglia giusta.

Continua a leggere “Messe private proibite in San Pietro, il card. Zen: “Sono pronto a mettermi in ginocchio davanti a Santa Marta fino a che il Santo Padre farà ritirare quell’editto””

Caro Papa Francesco: sua madre non sarà certo Corredentrice, ma la Madre di Gesù sì, lo è!

Perché tanto accanimento contro il termine Corredentrice?

A quanto pare la lingua batte dove il dente duole… Non possiamo non domandarci quale concetto abbia, Bergoglio in quanto uomo e figlio egli stesso, della “madre, la mamma”… la sua, è certo (come le nostre mamme del resto), non hanno un ruolo redentivo, eppure possono aiutarci a salvarci; ma la Madre di Dio ha una marcia in più delle nostre mamme, non solo può aiutarci, ma può anche salvarci per i meriti del Figlio a Lei consegnati. Sul volo aereo da Manila nel 2015, Papa Francesco esordì con una forte espressione contro coloro che offendono la fede altrui, ed affermò: “se uno offende mia madre, gli do un pugno…”. E allora, caro Papa Francesco, vediamo di schiarirci le idee….

Continua a leggere “Caro Papa Francesco: sua madre non sarà certo Corredentrice, ma la Madre di Gesù sì, lo è!”

E’ tassativo dalla CdF: la benedizione tra persone dello stesso sesso non è lecita…punto!

La risposta al dubium proposto non esclude che vengano impartite benedizioni a singole persone con inclinazione omosessuale[10], le quali manifestino la volontà di vivere in fedeltà ai disegni rivelati di Dio così come proposti dall’insegnamento ecclesiale, ma dichiara illecita ogni forma di benedizione che tenda a riconoscere le loro unioni.” (CdF 15.3.2021, con la conferma del Papa)

Ci hanno fatto attendere un poco, ma alla fine ce l’hanno fatta a dare un “responsum” definitivo. Non che questo non ci fosse mai stato, al contrario, ma sono anni che dalla chiesa in Germania – come da molti focolai sparsi nel mondo cattolico (o di quel poco che ne rimane) – si tenta di forzare la mano a Roma, anche dopo il famoso Documento della Lettera ai Vescovi, voluta da Giovanni Paolo II e distribuita all’epoca dal cardinale Ratzinger, per la “cura delle persone omosessuali“, con la quale, Roma rispondeva già sui limiti del concetto di certa accoglienza: accoglienza sì, ma con i dovuti distinguo con le seguenti parole:

  • Occorre invece precisare che la particolare inclinazione della persona omosessuale, benché non sia in sé peccato, costituisce tuttavia una tendenza, più o meno forte, verso un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale. Per questo motivo l’inclinazione stessa dev’essere considerata come oggettivamente disordinata.
  • Pertanto coloro che si trovano in questa condizione dovrebbero essere oggetto di una particolare sollecitudine pastorale perché non siano portati a credere che l’attuazione di tale tendenza nelle relazioni omosessuali sia un’opzione moralmente accettabile.

E così, oggi, dopo ulteriori e maldestri (e pure perversi) tentativi nel voler forzare la mano al Papa, giunge una definitiva affermazione (magisteriale) per un “NO” definitivo a quanti stanno già da tempo violando la Legge di Dio, arrivando a benedire queste false unioni. Perché di questo si tratta, di falsità…

Elevando un grato Te Deum Laudamus, vi lasciamo ora al testo ufficiale della CdF ricordando come la balordaggine mediatica non ha fine e non ha limiti perché, stamani, i titoloni hanno dato la notizia come se, a dire questo “NO” non fosse stato Papa Francesco, ma il Prefetto della CdF Ladaria, contro un presunto e inesistente permesso papale… Lo ripetiamo spesso: attenti ai Media e al doppio gioco che fanno!

Continua a leggere “E’ tassativo dalla CdF: la benedizione tra persone dello stesso sesso non è lecita…punto!”

Cardinale Burke: chiedo ai Fedeli di reagire

E’ da poco uscito uno strano Documento a firma della Segreteria di Stato – Vaticano – nel quale si riformulano alcune nuove normative, o regole, per celebrare la Messa nella Basilica di san Pietro a Roma. Anche in questo caso assistiamo a stranezze, spaccature, divisioni varie… Per spiegare alcuni passaggi del testo, per la loro difficoltà e come sempre ambiguità, abbiamo scelto di ascoltare il cardinale R. Burke.

IL TESTO IN QUESTIONE… potrebbe essere un falso? e se un falso non è, come possiamo reagire? Ricordiamo che, il presunto Documento, è completamente assente nella sezione ufficiale del Bollettino della Santa Sede. Chiediamo anche ai Sacerdoti di cominciare ad avere il coraggio per una sana reazione, con carità ma nella verità.

Continua a leggere “Cardinale Burke: chiedo ai Fedeli di reagire”

Papa Francesco in nome della fratellanza, propone una Chiesa col Dio di Abramo senza il Cristo?

“Io vengo” grida il Cavaliere dal Bianco Cavallo, “vengo a portare veramente la Pace, ma una pace che il mondo non può neppure immaginare; una pace costruita sulle eterne fondamenta di Dio stesso, non sulle sabbie mobili del consenso umano”. E finché non sarà apparsa questa Visione, ci saranno le guerre; fino a che non scenderà veramente la Pace di Dio (che è la conversione al Cristo-Dio) e non sarà accettata, fino a quel momento, “i Miei Abiti saranno chiazzati di Sangue e dalla Mia Bocca verrà fuori non la pace, ma una spada a due tagli”. (Padre Benson: i paradossi della Chiesa Cattolica)

La domanda nel titolo è d’obbligo, è obbligatoria perché – il Papa in Iraq – pur esponendo ed esprimendo concetti abramitici corretti, nel suo Discorso interreligioso vedi qui, ha “dimenticato” di parlare di Gesù il Cristo e nella presunta Preghiera “dei figli” di Abramo non possiamo non chiederci: ha “dimenticato” forse che “nulla possiamo senza il Cristo e che nessuno accede al Padre se non per mezzo suo“….?

Continua a leggere “Papa Francesco in nome della fratellanza, propone una Chiesa col Dio di Abramo senza il Cristo?”

La “pensione” del card. Wuerl: quando il denaro non è lo sterco del diavolo…

Il cardinale Wuerl, arcivescovo emerito di Washington, DC, che fu costretto a dimettersi per essere rimasto coinvolto nello scandalo McCarrick, riceve ogni anno dall’Arcidiocesi circa 2 milioni di dollari per continuare le attività del suo ministero. “L’importo è più del doppio di quello dato alla formazione dei sacerdoti nello stesso anno”, scrive LifeSiteNews in un articolo che vi proponiamo con una nostra traduzione.

Continua a leggere “La “pensione” del card. Wuerl: quando il denaro non è lo sterco del diavolo…”