Il card. Kasper crede ancora nella Fede cattolica?

Vista l’importanza della riflessione scaturita da Don Alfredo M. Morselli….. riguardo all’intervista del cardinale Kasper, contenente gravi errori che inducono alla falsa fede, riportiamo qui l’articolo che fraternamente “rubiamo” dal sito Cooperatores Veritatis il suo articolo.


  1. Abbiamo davvero la stessa fede?

Recentemente il Cardinale W. Kasper ha rilasciato un’intervista[1] circa la questione sorta in seno all’episcopato tedesco – ma il problema riguarda la Chiesa intera – circa la possibilità di concedere ai luterani l’accesso alla SS. Eucarestia: il caso contemplato è soprattutto quello in cui due coniugi, dei quali uno e cattolico e l’altro evangelico, partecipano insieme alla S. Messa cattolica.

Il porporato tedesco, favorevole alla suddetta concessione, porta diversi argomenti a sostegno delle sue tesi, ammettendo purtroppo anche la generale disobbedienza di fatto, in Germaniaalle ben precise disposizioni canoniche tuttora vigenti[2].

Di tutto quel che Kasper ha affermato, prendo qui in esame un argomento particolarmente pericoloso, a motivo dell’equivoco da esso veicolato circa il concetto di fede.

“Certo non si può richiedere da un protestante quanto si richiede normalmente da un cattolico. Basta credere: “Questo è (est) il corpo di Cristo, dato per te”. Su questo anche Lutero ha molto insistito. Le dottrine più sviluppate sulla transustanziazione o consustanziazione, anche un fedele cattolico “normale” non le conosce…»”.

Che cosa intende dire qui il Cardinale? Non si può richiedere che un luterano creda nella transustanziazione? Dalle parole dette in seguito sembra di sì: infatti lo stesso cardinale, a sostegno del fatto che “non si può richiedere etc.” – argomenta dicendo che un “cattolico normale” non conosce “le dottrine più sviluppate sulla transustanziazione o consustanziazione”. Sembra dunque che il porporato affermi che un protestante, che non crede nella transustanziazione, ma che però ammette in altro modo la presenza di Gesù nell’Ostia, abbia la stessa fede di un cattolico medio che non conosce i termini teologici. Non ci sarebbe così tra i due quella gran differenza, tale da impedire l’ammissione del luterano alla SS. Eucarestia.

Visto che poi, sempre secondo Kasper, “molti protestanti hanno più stima e spesso anche più amore per i Papi attuali di quanta ne hanno alcuni cattolici critici e scettici” e “molti luterani hanno una fede e una vita cristiana superiore a quella di molti cattolici”, che cosa si vuole di più dalla vita? “Se condividono anche la fede eucaristica cattolica, che cosa impedisce…? (cfr. Atti degli Apostoli 7, 37; 10,47)”.

Cooperatores Veritatis

Don Alfredo Morselli risponde al Cardinale Kasper.

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Per Bergoglio Maria era una laica: ma questo è falso!

Usciamo oggi con questo editoriale breve ma incisivo, perché ci hanno scritto in molti per chiarire le parole di Bergoglio all’incontro con i focolarini a Loppiano il 10 maggio scorso, vedi qui testo ufficiale. Lo facciamo aggiornando la raccolta del “florilegio” di papa Francesco, vedi qui.

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Davvero la Chiesa non ha avuto per secoli Maestri della Sacra Scrittura?

Continua la campagna diffamatoria del clero modernista contro la Chiesa di sempre. Chi ricorre alla menzogna — consapevolmente o inconsapevolmente — è palesemente nel torto, diventando un “utile idiota del diavolo”. La neochiesa ha il potere, ma è alle strette, perché è vero che la Chiesa cattolica difende la Verità, ma è altrettanto vero che è la stessa Verità il difensore della Chiesa di sempre.

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Lettera aperta a P. Ranerio Cantalamessa

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri questa lettera che un nostro affezionato lettore ha indirizzato a padre Raniero Cantalamessa.

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Papa Francesco dice no ai cellulari durante la Messa, ma parla di teofania e non di transustanziazione

Finalmente! Siamo davvero felici di poter condividere l’appello sonoro di Papa Francesco a riguardo dell’uso dei cellulari durante le Messe, ecco le sue parole ufficiali pronunciate all’Udienza di mercoledì 8 novembre: «Oppure, perché a un certo punto il sacerdote che presiede la celebrazione dice: “In alto i nostri cuori?”. Non dice: “In alto i nostri telefonini per fare la fotografia!”. No, è una cosa brutta! E vi dico che a me dà tanta tristezza quando celebro qui in Piazza o in Basilica e vedo tanti telefonini alzati, non solo dei fedeli, anche di alcuni preti e anche vescovi. Ma per favore! La Messa non è uno spettacolo: è andare ad incontrare la passione e la risurrezione del Signore. Per questo il sacerdote dice: “In alto i nostri cuori”. Cosa vuol dire questo? Ricordatevi: niente telefonini».

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Pena di morte e Stato Pontificio, il subdolo attacco di papa Francesco alla Chiesa “del passato”

Perché si vuole separare lo Stato Pontificio dalla Chiesa Cattolica?

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Il curioso Articolo n. 36 del MP di Papa Francesco

Il famoso proverbio: “fa ciò che il prete dice, non ciò che il prete fa….”, insegna che i precetti valgono anche se chi li proclama, spesso poi, non li rispetta. E’ forse il caso del recente Motu proprio di Papa Francesco sulle regole che stabiliranno chi saranno i “nuovi martiri”? Al momento non vogliamo occuparci del MP in questione di cui ha spiegato già qualcosa il prof. de Mattei qui, piuttosto vogliamo catturare la vostra attenzione su di un articolo in particolare che dice, anzi proibisce letteralmente:

Art. 36: “Sono proibite nelle chiese le celebrazioni di qualunque genere o i panegirici sui Servi di Dio, la cui santità di vita è tuttora soggetta a legittimo esame. Ma anche fuori della chiesa bisogna astenersi da quegli atti che potrebbero indurre i fedeli a ritenere a torto che l’inchiesta, fatta dal vescovo sulla vita e sulle virtù, sul martirio o sull’offerta della vita del Servo di Dio, comporti la certezza della futura canonizzazione dello stesso Servo di Dio”.

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Papa Francesco, per favore, lasci perdere i cattivi maestri come Don Milani e i falsi profeti come Lutero

Davvero saremo curiosi di sapere chi è il “suggeritore, ispiratore” di Papa Francesco. Non venite a dirci che è lo Spirito Santo, perché Egli, Terza Persona della Santissima Trinità, non è schizofrenico e non può suggerire contraddizioni dottrinali, né Egli confonde tra Riformatori e rivoluzionari. Piuttosto il Santo Padre, volendo accogliere la spiegazione data dallo stesso Padre Cavalcoli OP – clicca qui – si sarebbe circondato di persone moderniste che “mal lo consigliano”…

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È Karl Rahner l’autore morale dell’Amoris Laetitia?

Lo scrittore Stefano Fontana, in una sua ottima opera, ci mette in guardia dal pensiero pseudo-teologico del gesuita tedesco Karl Rahner (1904-84), la “grande guida morale” della nuova — e falsa — “Chiesa”.

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