La profezia di Pio XII: “Verrà un giorno…”

Cari Amici, a grande richiesta vi proponiamo, integrale, la famosa profezia del venerabile Pio XII sulla quale faremo bene a meditare. Ringraziamo il sito correlato di CooperatoresVeritatis, “Oracolo”,  per la possibilità di postarlo pubblicamente e con il video….. Non aggiungeremo alcun commento. Ricordiamo solo le parole di Leone XIII qui.

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Profanata la Chiesa di Santa Maria in Traspontina: noi c’eravamo…

Appena ricevuto in email un resoconto dettagliato da La Fede Quotidiana, vedi qui, siamo stati raggiunti da un nodo alla gola perché… noi c’eravamo e credevamo di vivere un incubo, un sogno malefico… Vi raccontiamo quanto segue… Dopo aver partecipato all’incontro di Preghiera, vedi qui,  e dopo aver trascorso un santo ed istruttivo pomeriggio ascoltando alcuni incontri con Don Federico Bortoli, vedi qui, e mons. Nicola Bux vedi qui, giunta la sera del 5 ottobre, erano circa le 20,00 e stavamo passando davanti la chiesa in Traspontina quando abbiamo udito cori festanti provenire da dentro e ci siamo detti: andiamo a salutare Gesù, magari stanno finendo un Rosario

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NOTTE DELLA CHIESA: Sarah e oltre

(di Claudio Gazzoli) Il Corriere della Sera presenta il cardinale Sarah come “Il porporato africano, punto di riferimento dei conservatori”. Il fatto che il maggiore quotidiano nazionale usi categorie politiche di classificazione non meraviglia, ma la medesima tecnica di mistificazione viene usata nella comunicazione della Chiesa.

Sono molti gli aspetti bizzarri, alcuni anche molto scontati, di questa intervista ma vale la pena di esaminarne solo alcuni perché molto significativi della situazione drammatica della Chiesa di oggi.

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Apostasia: moniti profetici nei testi di Papa Leone XIII

Dall’Anticristo del cardinale Agostino Lémann del 1919, con due Imprimatur e il ringraziamento dell’allora cardinale Segretario di Stato cardinale Merry Del Val, vi offriremo alcuni passaggi imponenti e di grande riflessione, senza aggiungere nulla di nostro. Forse pochi sanno che fu proprio da Papa Leone XIII che iniziarono alcune “profezie” chiarissime contro l’apostasia nel mondo Cristiano e nella Chiesa. Molti associano a questo grande Pontefice solo la Preghiera a san Michele Arcangelo a seguito di una visione drammatica, vedi qui, ma c’è molto di più…

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25 minuti in ascensore? Forse il Cielo non voleva l’annuncio dei nuovi cardinali?

Sia chiaro che la “cronaca” non è certo il soffermarsi a prendere in giro una persona che rimane chiusa in ascensore per ben 25 lunghi, interminabili minuti….. a chi non è toccata una cosa del genere, alzi la mano! Ma ciò che colpisce è davvero un primato di record che ora, papa Francesco, potrà veramente vantare. Non è mai accaduto che ad un Pontefice, diretto alla recita dell’Angelus, accadesse un impedimento del genere ma, ripetiamolo, non è questa la vera notizia.

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La grande dissimulazione…

Da che ‘l primo uomo aperse gli occhi, e conobbe ch’era ignudo, procurò di celarsi anche alla vista del suo Fattore; cosí la diligenza del nascondere quasi nacque col mondo stesso, ed alla prima uscita del difetto, ed in molti, è passata in uso per mezzo della dissimulazione; ma considerando l’odio che si tira appresso chi mal porta questo velo, e che nel bel sereno della vita non si dee dar luogo all’importuna nebbia della menzogna, la qual in ogni modo convien che resti esclusa, ho deliberato di rappresentar il serpente e la colomba insieme, con intenzion di raddolcir il veleno dell’uno e custodir il candor dell’altra“ (Torquato Accetto – filosofo e scrittore italiano 1590/98  – 1640)

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Non bisogna demonizzare tutto ma… non possiamo tacere l’apostasia di certa gerarchia

«Il Cristo è stato il riformatore dell’umanità, predicando e manifestando il bene morale nella sua vita, io invece sono chiamato ad essere il benefattore di questa umanità, in parte emendata e in parte incorreggibile. Darò a tutti gli uomini ciò che è loro necessario. Il Cristo, come moralista ha diviso gli uomini secondo il bene e il male, mentre io li unirò con i benefici che sono ugualmente necessari ai buoni e ai cattivi. Sarò il vero rappresentante di quel Dio che fa sorgere il suo sole e per buoni e per i cattivi e distribuisce la pioggia sui giusti e sugli ingiusti. Il Cristo ha portato la spada, io porterò la pace. Egli ha minacciato alla terra il terribile ultimo giudizio. Però l’ultimo giudizio sarò io e il mio giudizio non sarà solo un giudizio di giustizia ma anche un giudizio di clemenza. Ci sarà anche la giustizia ma non una giustizia compensatrice bensì una giustizia distributiva. Opererò una distinzione fra tutti e a ciascuno darò ciò che gli è necessario…» (Vladimir Sergeevic Soloviev, I tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo, 1900, vedi qui).

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Ma il Papa è eretico: sì o no? Il prof. Radaelli spiega i limiti e invita ad andare alle radici del problema.

Cari Amici, a “Reti unificate” con il sito cooperatoresVeritatis, ed in procinto di diradare sempre più gli articoli in vista della pausa estiva (per tornare a pieno regime, a Dio piacendo, dopo il 25 agosto), vogliamo offrirvi un testo che certamente è lungo, per gli standard di un sito o di un blog, ma che di questo argomento non se ne sa mai abbastanza lo dice il momento critico e confuso che stiamo vivendo.

I recenti “schieramenti” e di “partito” tra chi è favore ora di una teoria, ora di altra… non ci aiutano a concentrarci sempre sulle origini del problema, o dei problemi. A tratti sembrano avere ragione “tutti”, a tratti alcuni… altre volte nessuno. Per non parlare di certa papalatria che impedisce ogni sereno dibattito, ogni onesto confronto, facendosi tutti scudo – all’occorrenza – dell’infallibilità papale… oppure tentando di risolvere i problemi con il sostenere l’ereticità di un Pontefice così da dichiarare, per una ragione o per altra, che egli “non è più Papa“…. Inevitabile la domanda: ma chi ha ragione?

  • Ciò non vuol dire – spiega il prof. Radaelli – che Papa Bergoglio non sia riconosciuto autore di orrende e ingiustificate invenzioni para-teologiche che gridano vendetta a Dio per la loro inaudita violenza concettuale anti-cattolica, per la loro inusitata spericolatezza nel calpestare un articolo di fede dopo l’altro come farebbe una torma di inferociti cinghiali sguinzagliati tra i filari di una vigna: la forma è salva, ma materialmente il Sommo Pastore, tramutato così nel suo nemico più acerrimo, e sappiamo bene tutti di chi si sta parlando, un danno maggiore di certo non lo potrebbe fare.”

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Anche Clemente XIII e Pio VIII avevano detto “NO” alla apostasia che oggi vogliono imporre

L’enciclica di Pio VIII, del 24 maggio 1829 che potete leggere qui integralmente, possiamo definirla quasi “profetica”… se non altro per aver avuto il merito di come rispondere, oggi, alle stesse problematiche sollevate al suo tempo, seppur in modi diversi: ieri l’attacco era soprattutto esterno alla Chiesa, oggi è interno, parte dal suo interno! E non è una differenza di poco conto.

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Sì, Dio è grande, ma la foresta e la sua legge lo superano (proverbio panteista)

Vogliamo aiutare i Lettori a comprendere certi eventi esposti in questo precedente articolo, sottolineando che si può certamente parlare di buona fede di Paolo VI, ma che per difendere questa sua fede nell’uomo abbia commesso troppi errori è fuori discussione, non dice forse il detto che la strada dell’inferno è lastricata dalle buone  intenzioni?
Paolo VI, ma come anche Giovanni XXIII e persino Giovanni Paolo II erano tutti ed entrambi, con lo stesso Ratzinger, inebriati dalle buone intenzioni, tutti loro non vedevano l’ora di trovare le soluzioni per far amare la chiesa ad un mondo in completa trasformazione sociale e culturale, farla amare a tal punto da svenderla, fare sacrifici non per la chiesa ma per l’uomo, rinunciare alla santa Tradizione come dirà Paolo VI per inventare con i protestanti la messa moderna e la distruzione della lingua latina, pur di andare incontro all’uomo, ma non certo incontro a Dio. Si legga anche qui la “nuova svolta antropologica”.

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