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Al testo firmato da Bergoglio risponde Pio XI: non possumus!

«Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni» (Pio XI – Mortalium animos)

All’editoriale dal titolo: Bergoglio firma documento musulmano rinnegando GESU’ CRISTO… deve corrispondere ora, per correttezza di cronaca e di onestà, l’intervento di Papa Francesco nell’intervista ai giornalisti, di ritorno dagli Emirati… che suona come la solita pezza, la toppa, peggiore dello strappo.

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Se nel Vangelo, la cassa, la teneva Giuda, un motivo c’ha da essere!! La Segreteria di Stato, non si crucci.

Si narra di una mamma che ebbe a che fare con un figliolo che – giunto alle scuole superiori – proprio non ne digeriva l’andamento e pensava in cuor suo che – cambiando scuola – le cose sarebbero andate meglio. La mamma, non molto convinta, decise di accordare al figliolo una opportunità e così accompagnò il giovane dal preside di un’altra scuola. Una scuola privata, di preti salesiani…

Messo al corrente di tutta la situazione, il sacerdote-preside e saggio prendendo la parola spiegò al giovane quanto segue: “e sta bene! Siamo pronti ad accoglierti nell’istituto ma prima devi fare quanto segue. Da quanto comprendo il problema è tuo, è dentro di te e perciò, se prima non rimuovi l’ostacolo che è dentro di te, a nulla gioverà che tu cambi una, dieci, venti scuole, perché essendo dentro di te questo conflitto, continuerai a portar questo problema sempre dentro di te. Prima rimuovi l’ostacolo che è dentro di te, poi se vuoi, potrai trasferirti pure qui da noi…”

Il giovane comprese! Rimase nella sua vecchia scuola e – rimuovendo quegli ostacoli interiori – superò brillantemente i vari esami, diplomandosi ed affermandosi onestamente nella vita.

Questa premessa (valida anche per ognuno di noi) è importante per comprendere IL GOVERNO di questo Pontificato; le persone con le quali papa Francesco si confida e accorda – spesso senza alcun discernimento – la sua fiducia quasi incondizionata, finendo alla fine per danneggiare l’immagine della Chiesa che rappresenta in terra… a causa dei fallimenti di certe “riforme-rivoluzionarie” fondate più su progetti ambiziosi e personali, che non ad altro. San Paolo insegnando come “tutto mi è lecito, ma non tutto giova“, si sollecita a meditare su ciò che davvero giova… e sollecita anche Pietro!

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Che senso ha indire due Anni, quando bastava quello al Custode della Divina Famiglia?

Confessiamo che non ci ha sorpresi più di tanto l’indizione di un ulteriore Anno speciale, quale quello dedicato all’Amoris Laetitia dal 19 marzo 2021 (Solennità di san Giuseppe) al giugno 2022… ci ha sorpresi di più l’indizione dell’Anno dedicato a San Giuseppe!! Battute (vere e sincere) a parte, non possiamo trascurare una domanda fondamentale: se San Giuseppe è il Custode della Sacra Famiglia, che senso ha indire un Anno speciale nell’Anno già speciale, specificando che è dedicato ad “Amoris Laetitia”? Che un Papa si autoproclamasse a tal punto da dedicare – in forma così narcisistica – niente meno che un anno speciale ALLE SUE IDEE e al suo programma, non s’era mai visto, non era mai accaduto.

L’indizione di un “Anno speciale” è stato di recente finalizzato (negli ultimi 100 anni in cui ha avuto origine) a sviscerare quanto di più sacro c’è ed è nella santa Chiesa. L’ultimo serio è stato quello indetto da Benedetto XVI per l’Anno Sacerdotale”, vedi qui, finalizzato ad una riforma seria del Clero avendo quale modello il Santo Curato d’Ars, San Giovanni Maria Vianney e per il suo 150° Anniversario del “dies natalis”…. ma MAI e nessun Papa aveva usato un proprio scritto (l’esortazione apostolica in questo caso) per indire un anno speciale! Ripetiamo: che senso ha aprire un Anno dedicato a San Giuseppe e poi un altro ancora, dentro lo stesso, per sacralizzare una esortazione apostolica? Inoltre quello dedicato a San Giuseppe non è stato annunciato come avrebbe meritato, non c’è stata alcuna preparazione, nessuna anticipazione in nessun Angelus mentre, quello di AL non solo a tre mesi dal suo inizio, ma anche con un annuncio dall’Angelus, ed anche con una chiusura più allungata, oltre l’anno. San Giuseppe è Patrono della santa Chiesa Cattolica ma anche CUSTODE della Sacra Famiglia, alla quale andava semmai il riferimento dell’Anno, quale MODELLO per tutte le Famiglie cristiane e non.

Si dice che a pensare male si fa peccato, ma qualche volte ci si azzecca… e allora: ma non sarà che l’Anno a San Giuseppe è stato “consigliato” all’ultimo al Papa la cui intenzione era solo quella di indire l’Anno ad AL lasciando fuori il povero San Giuseppe con la “sua Sacra Famiglia”?? Non cerchiamo risposta, come del resto il Papa non rispose mai ai famosi “Dubia”, ma risponde oggi con questo scherzetto alla memoria del povero cardinale Caffarra… che a noi sembra una vera… bergoglionata!

Al resto lasciamo commentare al professore Stefano Fontana.

Buon Anno a tutti.

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L’altare papale inutilizzato da mesi. Simbolo del vuoto magisteriale di questo pontificato

Un grande vuoto dopo il culto della pachamama a San Pietro: l’altare papale inutilizzato da mesi.

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Il Vaticano e l’ONU insieme per promuovere la sostenibilità e l’uguaglianza di genere

L’ex segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, l’economista Jeffrey Sachs e il direttore generale dell’UNESCO sono tra i relatori del poco pubblicizzato lancio di una collaborazione tra il Vaticano e le Nazioni Unite volta a educare il mondo a stili di vita sostenibili, all’uguaglianza di genere e alla cultura della pace e della non-violenza.

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Papa Francesco ha indetto l’Anno dedicato a san Giuseppe

«Alzati, prendi con te il bambino e sua madre» (Mt 2,13), dice Dio a San Giuseppe.

Lo scopo di questa Lettera Apostolica è quello di accrescere l’amore verso questo grande Santo, per essere spinti a implorare la sua intercessione e per imitare le sue virtù e il suo slancio.

Infatti, la specifica missione dei Santi è non solo quella di concedere miracoli e grazie, ma di intercedere per noi davanti a Dio, come fecero Abramo[26] e Mosè,[27] come fa Gesù, «unico mediatore» (1 Tm 2,5), che presso Dio Padre è il nostro «avvocato» (1 Gv 2,1), «sempre vivo per intercedere in [nostro] favore» (Eb 7,25; cfr Rm 8,34).

I Santi aiutano tutti i fedeli «a perseguire la santità e la perfezione del proprio stato».[28] La loro vita è una prova concreta che è possibile vivere il Vangelo.

Gesù ha detto: «Imparate da me, che sono mite e umile di cuore» (Mt 11,29), ed essi a loro volta sono esempi di vita da imitare. San Paolo ha esplicitamente esortato: «Diventate miei imitatori!» (1 Cor 4,16).[29] San Giuseppe lo dice attraverso il suo eloquente silenzio.

Davanti all’esempio di tanti Santi e di tante Sante, Sant’Agostino si chiese: «Ciò che questi e queste hanno potuto fare, tu non lo potrai?». E così approdò alla conversione definitiva esclamando: «Tardi ti ho amato, o Bellezza tanto antica e tanto nuova!».[30]

Non resta che implorare da San Giuseppe la grazia delle grazie: la nostra conversione.

A lui rivolgiamo la nostra preghiera:

Salve, custode del Redentore,
e sposo della Vergine Maria.
A te Dio affidò il suo Figlio;
in te Maria ripose la sua fiducia;
con te Cristo diventò uomo.

O Beato Giuseppe, mostrati padre anche per noi,
e guidaci nel cammino della vita.
Ottienici grazia, misericordia e coraggio,
e difendici da ogni male. Amen.

Roma, presso San Giovanni in Laterano, 8 dicembre, Solennità dell’Immacolata Concezione della B.V. Maria, dell’anno 2020, ottavo del mio pontificato.

Francesco


Lettera Apostolica Patris corde nel 150° anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale Patrono della Chiesa universale (8 dicembre 2020)

Arabo  – Francese  – Inglese  – Italiano  – Latino  – Polacco  – Portoghese  – Spagnolo  – Tedesco ]

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Paolo che resiste a Pietro sì; Lutero che delegittima Pietro no!

Ci siamo espressi più volte sulla validità dell’elezione a Romano Pontefice Jorge Mario Bergoglio, che ha scelto il nome di Francesco, e dell’importanza del riconoscerlo come tale, pur non risparmiandogli le giuste critiche e le doverose resistenze, secondo il Codice di Diritto Canonico (212.3). Questa volta lasciamo la parola ad un sacerdote che, usando il nickname “Investigatore Biblico”, spiega perché non si può risolvere il problema di questo disastroso pontificato delegittimandolo, né tanto meno allontanando i fedeli dai sacramenti. Guai a chi semina zizzania dove già ce n’è!!

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Dalla Gaudium et Spes alla Fratelli Tutti. Passando per il caso McCarrick

Il caso McCarrick — spiega il prof. Roberto de Mattei in questo breve articolo per LifeSiteNews che abbiamo tradotto — è l’espressione ultima e clamorosa di un vasto problema che ha le sue origini nella nuova morale emersa con il Vaticano II. Una nuova visione delle fede orizzontale ha preso il posto di quella verticale, preparando così la Fratelli tutti di papa Francesco.

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Caro “Pietro”: “senza offendere l’Apostolo, non tacerò la parola del Signore.” (sant’Agostino)

A quanto sta accadendo con le “nuove” traduzioni e dunque con il “nuovo” Messale (che nuovo non è, ma è solo un aggiornamento linguistico per mettere l’inclusione, e poi chissene frega se l’escluso è proprio Dio in Cristo Gesù), vogliamo rispondere con una meditazione tratta da un celebre Discorso di sant’Agostino che troverete qui integralmente, anche per le recenti novità del “Pietro regnante”… quali il dio di Abu-Dhabi o la Pachamama… o l’Amoris Laetitia, o la Fratelli tutti… o altra diavoleria… per confermare che noi non cambieremo il Pater Noster, non adoreremo il dio di Abu-Dhabi, non adoreremo la Madre Terra con la sua Pachamama, non abbracceremo “un Vangelo diverso” da quello che ci è stato annunciato (cfr.Gal.1,1-10)

E non accusateci di antipapismo, o scismi vari privando voi stessi della ragione, perché noi siamo papisti ma non bergogliosi… e come insegnava il grande sant’Ambrogio, grazie al quale resisteremo in questa Chiesa unica e Santa, ma con un Pastore anomalo:

dite al Papa che noi la testa non l’abbiamo solo per portarci il cappello…!

Buon Tempo di Avvento a tutti.

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Omosessualità, Dr. Speamann: Allibito dalle parole del Papa anche come medico

Alla luce delle recenti osservazioni di Papa Francesco a sostegno delle unioni civili omosessuali, LifeSitenews ha contattato il dottor Christian Spaemann, uno psichiatra cattolico che lavora in Austria ed esperto sul tema dell’omosessualità, per domandargli di commentare queste osservazioni del Papa, gli effetti sugli omosessuali, sulla Chiesa cattolica e sulla società in generale.

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Conferenza “Poveri tutti” alle ore 18 in diretta su YouTube

Conferenza critica sull’enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco. Partecipano Ettore Gotti Tedeschi, Stefano Fontana, Julio Loredo e Riccardo Cascioli.