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Una “bergoglionata” all’Assunta

RICORDIAMO, oggi per il 15 agosto 2019: quattro anni fa, Bergoglio, aboliva di fatto l’Assunta come SOLENNITA’ RIFIUTANDOLE LA SANTA MESSA PUBBLICA…. Certo è ovvio che per noi, per la Chiesa, la Solennità resta, ma resta solo la facciata come quella di un edificio colpito dal terremoto….


Visitando, come spesso facciamo, il sito ufficiale della Santa Sede per aggiornarci sulle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, credevamo di trovarvi le celebrazioni per la Solennità dell’Assunta (15 agosto); invece abbiamo scoperto che papa Francesco non celebrerà nessuna Santa Messa per la Solennità dell’Assunzione in Cielo di Maria SS. (CLICCA QUI). Il calendario salta da luglio a settembre, agosto è stata cancellato.

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Monache sull’orlo di una crisi di nervi… o di vocazione??

Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole…” (2Tim.4,3-4)

Molti di voi conosceranno  “Sister Act“…. (che in italiano suona come – Suora in azione), il film cult del 1992 con la bravissima Whoopi Goldberg, Harvey Keitel, Maggie Smith, Kathy Najimy… “UNA SVITATA IN ABITO DA SUORA“… La trama fu avvincente perché, in definitiva, si trattava di compiere un’opera buona e Deloris appunto, deve vivere sotto copertura per arrivare sana e salva ad un processo dove deve testimoniare la verità…

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Perché un gesuita rimane gesuita anche da papa?

Proponiamo ai nostri lettori la traduzione di un articolo del giornalista americano Dominic Lynch scritto nel dicembre del 2016, quando la discussione nata dal fatto che papa Francesco si rifiutò di rispondere ai cinque dubia dei quattro cardinali sull’Amoris Laetitia era ancora, diciamo, calda. L’articolo è molto attuale non solo per il motivo che sono passati appena due anni e non c’è stata ancora nessuna risposta, ma anche perché l’autore spiega la ragione dell’atteggiamento eterodosso dell’attuale Vescovo di Roma: l’essere gesuita.

Quando il Newsweek domandò se papa Francesco fosse cattolico, ci fu chi rispose: No, è gesuita. Non condividiamo tutte le osservazioni di questo giornalista, ma la sua analisi sul pontificato del primo gesuita diventato papa è assolutamente indovinata. Ciò che dovrebbe sorprendere di un gesuita – sostiene Dominic Lynch – non è l’eterodossia, bensì l’ortodossia. Per cui noi ci auguriamo – e preghiamo – che papa Francesco ci sorprenda, prima o poi, difendendo l’ortodossia. In fondo, finché c’è vita, c’è speranza…

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Sotto la Tua protezione ci rifugiamo… 16 luglio Beata Vergine del Monte Carmelo

“In questo mese di luglio [celebriamo] il ricordo della beata Vergine Maria del Monte Carmelo, tanto cara alla pietà del popolo cristiano in tutto il mondo, e legata in modo speciale alla vita della grande famiglia religiosa carmelitana. […]. Una particolare grazia della Madonna verso i carmelitani, ricordata da una veneranda tradizione legata a san Simone Stock, si è irradiata nel popolo cristiano con tanti frutti spirituali. È lo Scapolare del Carmine, mezzo di affiliazione all’Ordine del Carmelo per parteciparne i benefici spirituali, e veicolo di tenera e filiale devozione mariana (cfr. Pii XII “Nemini Profecto Latet”). Mediante lo scapolare i devoti della Madonna del Carmine esprimono la volontà di plasmare la loro esistenza sugli esempi di Maria – la madre, la patrona, la sorella, la Vergine purissima – accogliendo con cuore purificato la Parola di Dio e dedicandosi al servizio zelante dei fratelli.
00000 conrnicetiara sssInvito ora tutti i devoti della Vergine santa a rivolgerle una fervida preghiera, affinché ella, con la sua intercessione, ottenga a ciascuno di proseguire sicuro nel cammino della vita e di giungere felicemente alla santa montagna, Gesù Cristo, nostro Signore” (Giovanni Paolo II – Angelus, 24 luglio 1988)

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Ma il Papa è eretico: sì o no? Il prof. Radaelli spiega i limiti e invita ad andare alle radici del problema.

Cari Amici, a “Reti unificate” con il sito cooperatoresVeritatis, ed in procinto di diradare sempre più gli articoli in vista della pausa estiva (per tornare a pieno regime, a Dio piacendo, dopo il 25 agosto), vogliamo offrirvi un testo che certamente è lungo, per gli standard di un sito o di un blog, ma che di questo argomento non se ne sa mai abbastanza lo dice il momento critico e confuso che stiamo vivendo.

I recenti “schieramenti” e di “partito” tra chi è favore ora di una teoria, ora di altra… non ci aiutano a concentrarci sempre sulle origini del problema, o dei problemi. A tratti sembrano avere ragione “tutti”, a tratti alcuni… altre volte nessuno. Per non parlare di certa papalatria che impedisce ogni sereno dibattito, ogni onesto confronto, facendosi tutti scudo – all’occorrenza – dell’infallibilità papale… oppure tentando di risolvere i problemi con il sostenere l’ereticità di un Pontefice così da dichiarare, per una ragione o per altra, che egli “non è più Papa“…. Inevitabile la domanda: ma chi ha ragione?

  • Ciò non vuol dire – spiega il prof. Radaelli – che Papa Bergoglio non sia riconosciuto autore di orrende e ingiustificate invenzioni para-teologiche che gridano vendetta a Dio per la loro inaudita violenza concettuale anti-cattolica, per la loro inusitata spericolatezza nel calpestare un articolo di fede dopo l’altro come farebbe una torma di inferociti cinghiali sguinzagliati tra i filari di una vigna: la forma è salva, ma materialmente il Sommo Pastore, tramutato così nel suo nemico più acerrimo, e sappiamo bene tutti di chi si sta parlando, un danno maggiore di certo non lo potrebbe fare.”

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Caro Paglia, dare da mangiare e bere ad un ammalato non è “accanimento terapeutico”…

  • Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?». Rispose Gesù: «Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall’alto. Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande»… (Gv.19,10-11)

Il “caso” di Vincent Lambert non deve cadere nel vuoto, non per noi…. che come Laici Cattolici ne abbiamo parlato qui: “a Te sospiriamo gementi, piangenti, in questa valle di lacrime…”. Ora cediamo volentieri la parola a due Sacerdoti, a Don Roberto Colombo e a Don Alfredo Maria Morselli, due interventi che ovviamente condividiamo e per i quali ringraziamo per aver dato voce non solo a chi voce non ne aveva più… ma anche a chi avendola e potendola pronunciare, non ha potuto o… tristemente non ha voluto, mentre chi poteva parlare ha saputo solo dire delle enormi menzogne…

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“a Te sospiriamo gementi, piangenti, in questa valle di lacrime…”

Il Nostro Signore Gesù Cristo è Colui che, avendo patito il dolore per noi, ed essendo morto in croce per noi, “dà origine alla fede e la porta a compimento” (Eb 12,2)

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Join the climate strike… Unisciti allo sciopero per il clima

Al dio clima e a madre terra, offrirete le vostre nuove oblazioni e digiuni….

Quanto vogliamo condividervi – per debita coscienza e conoscenza – è ovviamente una parodia portata alle estreme conseguenze, ma che ha evidenti segni di oggettività per quanto sta accadendo e per quanto ci si prepara a fare per il prossimo sinodo sull’Amazzonia, vedi qui. Se preferite vi segnaliamo questa preziosa analisi dall’Isola di Patmos: Il Sinodo Pantedesco celato dietro al Sinodo Panamazzonico…

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Anche Clemente XIII e Pio VIII avevano detto “NO” alla apostasia che oggi vogliono imporre

L’enciclica di Pio VIII, del 24 maggio 1829 che potete leggere qui integralmente, possiamo definirla quasi “profetica”… se non altro per aver avuto il merito di come rispondere, oggi, alle stesse problematiche sollevate al suo tempo, seppur in modi diversi: ieri l’attacco era soprattutto esterno alla Chiesa, oggi è interno, parte dal suo interno! E non è una differenza di poco conto.

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Tentar non nuoce…

Il sito americano LifeSiteNews ha lanciato una petizione on line per chiedere a papa Francesco di non cambiare la traduzione del Padre nostro. Servirà a qualcosa, oppure Francesco ignorerà anche quest’appello? Probabilmente sì, ma tentar non nuoce…

La petizione riguarda i fedeli di lingua inglese, ma riteniamo che anche i fedeli di altre lingue debbano firmarla, soprattutto quelli che nei propri paesi — come noi italiani — si ritrovano la nuova ed errata traduzione.

Forse servirà a poco con questo Papa, ma in futuro chissà che non sia uno dei primi passi per tornare alla traduzione vera e propria, cioè quella in latino?

Noi abbiamo firmato. E voi?

Cliccare sull’immagine per firmare la petizione.

Quale è il punto di rottura tra Bergoglio e i suoi Predecessori?

Il rischio è di pensare o parlare di Cristo come se egli fosse un individuo umano come siamo noi. Forse un giorno ci capiterà quello che san Girolamo racconta dei cristiani del IV secolo: ad un certo punto si svegliarono e scoprirono di pensare tutti più o meno come pensava Ario… svegliarsi ariani…

Con queste riflessioni ricordiamo a tutti i nostri Lettori che siamo anche noi in procinto di allentare gli editoriali per via del periodo estivo. Gli aggiornamenti andranno a rilento per poi riprendere in modo più costante dopo il 25 agosto. Ne approfittiamo per auspicare a tutti un periodo fruttuoso per sante letture, preghiera e arricchimento dello spirito.

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