Quei dubbi malsani della fede di papa Bergoglio

Continuando la serie del “florilegio” di papa Francesco, qui le precedenti, oggi vi proponiamo una frase sibillina e molto perniciosa, praticamente eretica. In visita a Villa Nazareth del 18 giugno 2016, nel classico incontro “domande-risposte”, gli è stato chiesto:

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Il card. Kasper crede ancora nella Fede cattolica?

Vista l’importanza della riflessione scaturita da Don Alfredo M. Morselli….. riguardo all’intervista del cardinale Kasper, contenente gravi errori che inducono alla falsa fede, riportiamo qui l’articolo che fraternamente “rubiamo” dal sito Cooperatores Veritatis il suo articolo.


  1. Abbiamo davvero la stessa fede?

Recentemente il Cardinale W. Kasper ha rilasciato un’intervista[1] circa la questione sorta in seno all’episcopato tedesco – ma il problema riguarda la Chiesa intera – circa la possibilità di concedere ai luterani l’accesso alla SS. Eucarestia: il caso contemplato è soprattutto quello in cui due coniugi, dei quali uno e cattolico e l’altro evangelico, partecipano insieme alla S. Messa cattolica.

Il porporato tedesco, favorevole alla suddetta concessione, porta diversi argomenti a sostegno delle sue tesi, ammettendo purtroppo anche la generale disobbedienza di fatto, in Germaniaalle ben precise disposizioni canoniche tuttora vigenti[2].

Di tutto quel che Kasper ha affermato, prendo qui in esame un argomento particolarmente pericoloso, a motivo dell’equivoco da esso veicolato circa il concetto di fede.

“Certo non si può richiedere da un protestante quanto si richiede normalmente da un cattolico. Basta credere: “Questo è (est) il corpo di Cristo, dato per te”. Su questo anche Lutero ha molto insistito. Le dottrine più sviluppate sulla transustanziazione o consustanziazione, anche un fedele cattolico “normale” non le conosce…»”.

Che cosa intende dire qui il Cardinale? Non si può richiedere che un luterano creda nella transustanziazione? Dalle parole dette in seguito sembra di sì: infatti lo stesso cardinale, a sostegno del fatto che “non si può richiedere etc.” – argomenta dicendo che un “cattolico normale” non conosce “le dottrine più sviluppate sulla transustanziazione o consustanziazione”. Sembra dunque che il porporato affermi che un protestante, che non crede nella transustanziazione, ma che però ammette in altro modo la presenza di Gesù nell’Ostia, abbia la stessa fede di un cattolico medio che non conosce i termini teologici. Non ci sarebbe così tra i due quella gran differenza, tale da impedire l’ammissione del luterano alla SS. Eucarestia.

Visto che poi, sempre secondo Kasper, “molti protestanti hanno più stima e spesso anche più amore per i Papi attuali di quanta ne hanno alcuni cattolici critici e scettici” e “molti luterani hanno una fede e una vita cristiana superiore a quella di molti cattolici”, che cosa si vuole di più dalla vita? “Se condividono anche la fede eucaristica cattolica, che cosa impedisce…? (cfr. Atti degli Apostoli 7, 37; 10,47)”.

Cooperatores Veritatis

Don Alfredo Morselli risponde al Cardinale Kasper.

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Zampino di Rahner sulla dottrina… infernale

Cari Amici, come avevamo spiegato qui: Bergoglio rigetta un “Dio” che punisce, vi lasciamo ora ad una profonda analisi del professore Stefano Fontana sul medesimo argomento, che ci conduce anche all’articolo appena trattato qui: “Lo sbaglio di papa Francesco nel concetto della Confessione”, e questo accade quando si vuole stravolgere la dottrina e il concetto stesso DI PECCATO. Buona informazione!

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La falsa chiesa-Bello ripudia la Vera Sposa del Cristo

“..papa Francesco sdogana e sigilla, con un imprimatur osceno, la “chiesa del Bello“, che è la CHIESA DI RAHNER..”

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Sì, no, ma però, le non risposte di Bergoglio che sdogana l’ateismo

Esplode l’ennesimo grido mediatico. Papa Francesco ha detto che…. In visita alla Parrocchia romana, vedi qui testi originali, quando Francesco parla a braccio, va letto molto attentamente.

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Bergoglio rigetta “un Dio” che punisce

Papa Francesco all’inferno ci crede, il problema è “come” e in quale senso!

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Preghiamo per Bergoglio: alla smentita non ci crediamo

“… sono solo due le risposte possibili: o Scalfari è un finissimo teologo gesuita modernista, figlio spirituale dei gesuiti eretici Telihard de Chardin, Karl Rahner e il domenicano Schillebeeckx…. che di colpo vuole rompere una “cara amicizia” inventandosi l’intervista, oppure è proprio Bergoglio a rispondere e Scalfari ha riportato il vero.”

Cari Amici, le pressioni ricevute, affinché si possa aiutare a comprendere quanto è accaduto oggi, sono state notevoli ed una delle 14 opere di Misericordia è proprio quella di aiutare i dubbiosi. Presi alla sprovvista, stamani, dai fatti che rimbalzavano sulla rete e, noi qui, impegnati anche per alternarci con gli impegni sacri, abbiamo cercato di dare subito la notizia che sembrava essere la più ovvia e la più doverosa: la smentita da parte della Santa Sede, vedere qui.

Tuttavia, fin da subito, il Comunicato non ci è apparso molto limpido. Abbiamo chiesto all’amico Atanasio di aiutarci ad esprimere al meglio il quadro della situazione e lui gentilmente ci è venuto incontro. Intanto, sarà un caso, ma nella Basilica di san Pietro, oggi, cadevano dei calcinacci, vedi qui. 


Riportando in parte la riflessione che ho fatto qui nei commenti: fermiamoci un momento a ragionare, raccogliendo anche i vari interventi che sono stati fatti, molto interessanti.

Eugenio Scalfari non è sprovveduto, è molto professionale, nella sua fede atea ed agnostica ed è affezionato sinceramente a Bergoglio, i due si piacciono, parlano spesso tra loro anche al telefono, per Scalfari le porte del residence-casa-santa-Marta sono aperte ogni qual volta volesse andare a trovare il suo amico pontefice.

Ora uno dovrebbe domandarsi: che ragioni avrebbe, Scalfari, di rompere all’improvviso una amicizia così consolidata, pubblicando una intervista inventata? Questa è la prima seria domanda.

La seconda domanda è questa: placato lo scoop e placati gli animi con il calmante del “comunicato ufficiale”, la gente si è resa conto del contenuto delle risposte attribuite a Bergoglio, oppure si è solo fermata alla negazione dell’inferno?

Perchè il punto gravissimo è questo: tutte le risposte attribuite a Bergoglio sono di matrice panteista, che ha per autore, gesuita eretico, il panteista Teilhard de Chardin. Si legga l’energia creatrice di Dio attraverso la quale Egli crea e dunque non è Dio a creare direttamente, ma indirettamente attraverso una energia creata da Lui. Con questa energia Dio modificherebbe il mondo e l’universo di volta in volta, a seconda dei tempi.

Secondo Teilhard, Cristo diviene l’energia dello stesso cosmo. … L’Incarnazione determina una sorta di “Cristificazione” del cosmo. Fino al 2012 questi “studi” sono sempre stati ritenuti, dallo stesso Ratzinger (ma non dimentichiamo che la dottrina di de Chardin fu bocciata da Giovanni XXIII), “pericolosi e ambigui”, un conto infatti è parlare del Cristo Gesù che governa il cosmo, egli è Re dell’Universo (generato e non creato, come diciamo nel Credo) e con la Sua Incarnazione, morte e risurrezione ha ricreato ciò che con il Peccato Originale era stato devastato e corrotto; altra cosa è parlare di un Cristo che diviene “energia” del cosmo, entrando in tutto e in tutti (panteismo) arrivando a mettere in discussione la stessa formulazione del Credo sull’identità del Cristo. Scusate ma qui è spiegato in forma elementare e breve.

Nel 2015 le tesi dell’eretico gesuita panteista Teilhard de Chardin vengono sdoganate da Avvenire, con un articolo che se da una parte ne promuove il pensiero, dall’altro afferma che non è affatto agevole cogliere l’intero pensiero teilhardiano. Alla luce di ciò non possiamo non domandarci com’è possibile che le parole attribuite a Bergoglio da Scalfari possano essere inventate? Forse si comprende ora perché nel novembre scorso fu data una strana notizia: Bergoglio vuole riabilitare de Chardin, si veda qui. Come si vede bene, i pezzi del puzzle, cominciano a combaciare. L’intervista di Scalfari non è un falso! E non si tratta di una “bergoglionata” ma di vere affermazioni eretiche.

L’altra questione con la negazione dell’inferno, la cui teoria dell’annientamento dei dannati, viene dagli alti due eretici il gesuita Karl Rahner e il domenicano Schillebeeckx….

Ora sono solo due le risposte possibili: o Scalfari è un finissimo teologo gesuita modernista, figlio spirituale dei gesuitieretici Telihard de Chardin, Karl Rahner e il domenicano Schillebeeckx…. che di colpo vuole rompere una “cara amicizia” inventandosi l’intervista, oppure è proprio Bergoglio a rispondere e Scalfari ha riportato il vero.

Perchè fare una smentita? Ritengo per due ragioni: la prima potrebbe essere stata organizzata da entrambi per allontanare l’attenzione dal caso Viganò; la seconda per una più semplice ragione, meno cavillosa di quanto possa sembrare, il senso di protagonismo di cui è affetto Bergoglio che, caduto in basso con il caso Viganò a causa della risposta di Benedetto XVI, che non alludeva affatto ad una promozione teologica, vuole da una parte uscire allo scoperto, e lo fa in modo mediatico perché, dottrinalmente parlando non è sciocco, non potrebbe mai affermare una cosa del genere senza cadere nell’eresia conclamata e formale.

E’ assai probabile, come sembra abbiano informato alcuni giornalisti d’oltre oceano, che sia stato il cardinale Parolin ad insistere per avere dal Papa l’autorizzazione ad una veloce smentita, anche a causa dello tsunami di proteste e di telefonate da tutto il mondo, dopo la prima lettura dell’intervista. Ma basta leggere il “comunicato” per capire la fretta con cui è stato scritto.

Infatti: prima si afferma  ” senza però rilasciargli alcuna intervista...”, per poi contraddirsi affermando che quanto riferito dall’autore nell’articolo “non vengono citate le parole testuali pronunciate dal Papa..“. Siamo al solito giochetto, l’intervista c’è stata, ma ciò che è stato riportato non è quanto affermato da Bergoglio. Ma che interesse avrebbe, l’amicone del papa, a fargli uno sgarbo così grave?

Una cosa è certa: il fatto sembra, piuttosto, tutto ben organizzato, non è stato un caso e Scalfari non smentirà nulla, non accuserà Bergoglio, non lo smentirà e non lo affermerà. L’urto mediatico c’è stato, il Giovedì Santo, giorno in cui, come è stato fatto notare, un Altro, il vero Protagonista della storia del mondo e dell’Universo, e non certo una “energia”, avrebbe dovuto essere al Centro di tutto, ma ancora una volta viene messo da parte dallo stesso Bergoglio, questa volta aiutato da Scalfari.

Buona Pasqua (ma prima viene la passione e la morte), da Atanasio


 AGGIORNAMENTO:
di Don Alfredo Maria Morselli.

Sinodo Giovani cattolici oppure nuova rivoluzione sessantottina?

«Aveva ragione Gramsci quando prevedeva che a scristianizzare il popolo italiano avrebbero provveduto gli stessi cattolici» (Eugenio Corti)

Cari Amici, sapete che evitiamo di riportare fonti mediatiche per svolgere al meglio i nostri editoriali, ma delle volte è necessario perché, al di la della voce del Papa che ha fonti ufficiali, in casi come questo che andremo ad analizzare, le fonti sono i Media, non avendo altro ci dobbiamo accontentare.

Stiamo parlando del Sinodo dedicato ai giovani di tutto il mondo di cui abbiamo già evidenziato qui alcune anomalie di strane “iniziazioni”… Ora il “vatican-insipient” del mediatico “laStampa”, vedere qui, si è fatto portavoce delle denunce dei giovani CONTRO LA CHIESA! Sì, sì, avete letto bene, ecco il suo titolo: “Vogliamo una Chiesa meno moralista che ammetta i suoi errori”.

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Transustanziazione? Sì, no, ma, però…

Così come per la comunione alla mano, papa Francesco, obbedisce ciecamente alle direttive espresse dallo “spirito del concilio” e dagli indulti, ignorando però l’esempio dato da Benedetto XVI, riguardo alla Transustanziazione obbedisce al suo maestro Karl Rahner. E la neochiesa de’noiantri,  progredisce in superbia.

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Cinque anni di un pontificato avulso

Abbiamo ricevuto questa e-mail di un Sacerdote che è una “Lettera aperta” al piccolo gregge, ma anche alla Gerarchia Cattolica. Dopo aver dato voce ad una laica, leggete qui: Da Roma un grido di dolore, condividiamo la dolorosa esperienza di questo ministro di Dio della Chiesa Cattolica il quale, giustamente, non si arrende di fronte a certe prepotenze e non accetta certe imposizioni spiegando, in termini davvero coraggiosi e pacati, vicende amare che ci coinvolgono tutti. Grassetti e link, sono nostri.

…che anche dal vostro sito, emergano anime pronte a pregare e a sacrificarsi per il Pontefice, per la Chiesa, per i peccatori, per noi poveri preti, morsi dalla stretta di una frenesia social-popolare che sta diventando davvero la dittatura contro la ragione, dittatura di un pensiero mondano unico che si sta imponendo contro Dio. Pregare per questo popolo che pur amando giustamente il papa, rifiuta però la verità perché per loro è più comodo sentirsi giustificati di continuare a vivere in stato di peccato.”

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