Ai tempi di Gesù non c’erano i registratori, ma i Gesuiti!!

“Purtroppo questi amatori delle novità facilmente passano dal disprezzo della teologia scolastica allo spregio verso lo stesso Magistero della Chiesa che ha dato, con la sua autorità, una cosi notevole approvazione a quella teologia. Questo Magistero viene da costoro fatto apparire come un impedimento al progresso e un ostacolo per la scienza; da alcuni acattolici poi viene considerato come un freno, ormai ingiusto, con cui alcuni teologi più colti verrebbero trattenuti dal rinnovare la loro scienza” (Venerabile Pio XII, Humani generis, 1950)

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Sotto la falce di Bergoglio cade il novello Atanasio, e degrada anche il pontificio soglio

“Ciò che ci disturba nel confrontare il passato della Chiesa a quello che accade ora è che di solito si pensa a Sant’Atanasio, a santa Teresa e agli altri, come coronati dalla gloria, e ai loro giudici come dei demoni neri. Infatti ora che il tempo ha chiarito le cose, esse ci appaiono così, ma al tempo in cui lo perseguitavano, questo grande santo era solo un uomo chiamato Atanasio e santa Teresa una ragazza.
«Elia era un uomo come noi e soggetto alle stesse passioni nostre», dice san Pietro, per togliere i cristiani dalla falsa idea che ci fa respingere l’esempio dei santi come sproporzionato alla nostra condizione: «Erano dei santi», diciamo, «non erano come noi». Cosa accadeva allora?
Sant’Atanasio era un uomo chiamato Atanasio, accusato quasi come un cane, condannato nel tale e nel tal altro concilio, per questa e per quella colpa. Tutti i vescovi sono d’accordo e anche il Papa.
Cosa si dice a quelli che si oppongono? Che disturbano la pace, che sono scismatici, ecc. Zelo, luce. Quattro tipi di persone: zelo senza scienza, scienza senza zelo, né scienza né zelo, zelo e scienza. I primi tre lo condannano, gli altri lo assolvono e vengono scomunicati dalla Chiesa, e tuttavia salvano la Chiesa”.
Blaise Pascal (Pensieri, n. 510), riportato da Antonio Socci, qui.

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Nessuno avrà mai risposte da Bergoglio: nel gesuitismo modernista l’imbroglio

Cari Amici, è necessario fare questo editoriale di cronaca a fronte anche dell’ultima Lettera di mons. Carlo Viganò, la trovate qui integrale, perché se non si arriva alla radice del problema, non solo non si potrà fare mai la diagnosi, ma neppure capire la cura giusta. Stiamo forse dicendo che papa Francesco è malato? Sì e no! Ci sono le malattie vere e proprie e queste, se già catalogate dalla medicina, sono facili da riconoscere, diagnosticare e trovare la cura adatta. Ma esistono anche le patologie….  La patologia studia gli effetti patologici, le conseguenze o le derive di disturbi non facilmente individuabili, uno stato PATOLOGICO appunto, che procura nel soggetto quei disturbi per i quali l’individuo non si accorge, o spesso non si rende conto, oppure che…. ??

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Il gesuita Bergoglio? Non è l’unico “grande rivoluzionario”

È inesatto parlare di “riforma” della Chiesa voluta da papa Francesco. Quella di Jorge Mario Bergoglio è una vera propria rivoluzione dottrinale le cui basi sono state sviluppate dalla corrente ideologica neomodernista della Compagnia di cui è membro.

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Enzo Bianchi nuovo Prefetto per il Clero della new-chiesa?

«Lo Spirito dichiara apertamente che negli ultimi tempi alcuni si allontaneranno dalla fede, dando retta a spiriti menzogneri e a dottrine diaboliche, sedotti dall’ipocrisia di impostori, già bollati a fuoco nella loro coscienza» (1Tim 4,1-2).

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Bergoglio è il sintomo non la causa della deriva dottrinale

Jorge Mario Bergoglio entrò nella Compagnia di Gesù nel 1958 e fu ordinato sacerdote nel 1969. Durante quegli undici anni, ricevette una formazione filosofica e dottrinale di stampo neomodernista, impregnata del pensiero dei confratelli europei (Rahner, de Lubac, Danielou, etc.) del movimento pseudo-teologico conosciuto come nouvelle theologie, corrente che — seppur con qualche frenata non risolutiva dall’Humanae Vitae di Paolo VI al pontificato di Benedetto XVI — prese il sopravvento sulla scolastica tomista al Concilio Vaticano II. I “nuovi teologi” riprendono le teorie moderniste dell’evoluzione dei dogmi, il relativismo morale, la confusione nel rapporto tra natura e Grazia, sostituendo il cristocentrismo con l’antropocentrismo. Questo spiega i gravissimi errori dottrinali del magistero di Francesco.

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La chiesa di Bergoglio con i gesuiti fan fuori san Tommaso d’Aquino

Alla fine ce l’hanno fatta! San Tommaso d’Aquino è “finalmente” fatto fuori. Ciò che non era riuscito all’eretico gesuita Karl Rahner, è riuscito oggi a Bergoglio che, non a caso, ha messo un’altro gesuita, Ladaria, a Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede in modo tale da poter avanzare in modo indisturbato e – soprattutto – di prepotenza. Si legga anche qui.

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Buone ferie a tutti con la logica e materia di riflessione

Che l’estate “stia finendo” o stia arrivando, non dipende più dal clima, ma sicuramente dalle ferie, da quelle due o tre settimane che – fuori porta o meno – generalmente ognuno si prende tra luglio e agosto. Agosto, l’estate… una volta indicava soprattutto LEI, l’Assunta al Cielo, unico per altro vero appuntamento estivo tra i fedeli e il Sommo Pontefice, per la Messa del 15 agosto, nella piccola comunità, oramai abbandonata, di Castel Gandolfo. Infatti Papa Francesco ha deciso (??) senza spiegazione alcuna, di eliminare questo incontro mariano, relegandolo esclusivamente ad un Angelus festivo, fatto passare come “novità…” leggete qui la triste cronaca di quell’agosto 2015.

Anche noi ci prenderemo un meritato riposo, sperando nel frattempo che il Papa e i suoi cortigiani, non ci facciano qualche regalo dirompente, costringendoci a qualche cronaca supplementare… non ce lo auguriamo proprio! A Dio piacendo ritorneremo a fare gli aggiornamenti dopo il 20 agosto. Ma non vi lasceremo senza materiale sul quale riflettere.

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Dalla conversione a Cristo alla conversione ecologica

Il ribaltamento è completato: non più convertirsi “al Cristo”, ma all’ecologia, il nuovo dio, la nuova divinità, il nuovo culto, e neppure tanto nuovo, perché si riaccende una nuova forma di panteismo, quello promosso ieri dal gesuita eretico Teilhard de Chardin ed oggi da un’altro gesuita,  papa Bergoglio, detto Francesco I. Si legga anche qui un vecchio articolo interessante.

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Quei dubbi malsani della fede di papa Bergoglio

Continuando la serie del “florilegio” di papa Francesco, qui le precedenti, oggi vi proponiamo una frase sibillina e molto perniciosa, praticamente eretica. In visita a Villa Nazareth del 18 giugno 2016, nel classico incontro “domande-risposte”, gli è stato chiesto:

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