2018. Lettera aperta alla Santa Sede e ai nostri Pastori della vera Chiesa

Con quale desiderio Lei entra nell’anno nuovo?”. Con il desiderio di essere risparmiato da domande del genere. (Karl Kraus)

La mezzanotte del Capodanno è trascorsa, tranquilli cari Pastori, non ci siamo ubriacati, abbiamo pregato. Abbiamo pregato non perché siamo “più buoni”, e neppure perché siamo disperati, ma perché siamo preoccupati, perché il cambiamento di un numero sul datario non cambierà nulla e non perché siamo pessimisti, ma realisti.

Avevamo già trascorso il Natale di Nostro Signore Gesù Cristo tra le più amene oscenità, vedi qui, anche qui, e pure qui, perché alla follia degli uomini non c’è mai la parola fine ma abbiamo sempre sperato, fino alla fine, che quel sale tanto auspicato da Gesù per i Suoi Discepoli portasse, o condisse davvero, l’insipidità del nostro tempo. Chiese profanate trasformate in osterie, le abbiamo segnalate nei nostri editoriali, Presepi lordati dalla dittatura del pensiero unico relativista, Sacramenti usati come oggetti di potere, a seconda di come “la penso io”, fregandosene ampiamente di ciò che ha detto Dio..

Immaginiamo già una delle risposte tipiche alla Ponzio Pilato: “ma perché guardate solo ciò che non va nella Chiesa? Guardate alle tante cose belle che abbiamo avuto in questo anno passato!“. Questo atteggiamento è un vero sapone per lavarsi le mani di fronte a quel male che, oggettivamente, sembra diventato inarrestabile e non perché noi siamo pessimisti, ma perché Voi Pastori non fate più il vostro dovere di VIGILANTI, mica lo diciamo noi, ma è un monito che si trova nella Scrittura, in Ezechiele 3,16-21 vedi qui, dedicato proprio a Voi Pastori.

Da cinquant’anni ci bombardate con il ritornello dell’avanzare con ciò che ci unisce, accusando la sana Dottrina di essere in qualche modo la responsabile della deriva dell’umanità verso un precipizio sempre più inarrestabile e quali risultati abbiamo ottenuto? Che abbiamo perduto, o la stiamo perdendo del tutto, la nostra identità di Cattolici. Ci state trasformando con l’identità del mondo (cfr Gv 8,23-24), o se preferite con lo spirito del mondo espresso bene in questa frase che dovrebbe far ridere,  tanto in voga in questo tempo di auguri: “Oh amore! Tu per me sei come il pranzo di Natale, come il rutto di Capodanno, come le pulizie di Pasqua!“…

Oh! com’è bello questo ammmmore!!! Com’è edificante questo spirito del mondo!!!

Se ci è permesso di consigliare ai nostri Pastori qualcosa di utile, suggeriamo di meditare sul film L’Avvocato del Diavolo che ancora una volta dimostra, come del resto la Scrittura stessa, Satana e i demoni sono quelli che davvero credono in Dio, mentre cominciamo a trovare preoccupante che Voi Pastori non solo dimostrate di non crederci più, ma che lo usate per divinizzare l’Uomo e per giustificare ogni Vostra scelta e piano pastorale, una pastorale con pastura avvelenata!

Milton: “Un po’ meno spocchia figliolo, anche se sei bravo, non se ne devono accorgere che arrivi, sarebbe una gaffe amico mio. Devi mantenere un profilo basso, innocuo, sembrare insignificante, uno stronzetto, emarginato, costantemente nella merda… Guarda me: sottovalutato dal giorno della nascita. Tu non mi crederesti mai un padrone dell’universo, non è vero? Tu hai un’unica debolezza a quanto posso vedere La vanità è decisamente il mio peccato preferito. Kevin, è elementare. La vanità è l’oppiaceo più naturale“.

È “straordinario” come sia lo stesso demone (nel film) a ricordare l’insegnamento di Gesù: “Nel mondo io vi mando come pecore in mezzo ai lupi” ma voi, cari Pastori, con i lupi ci avete fatto pace a discapito della Verità! Avete fatto compromessi, con i lupi, barattando le nostre Anime, compromettendo la nostra identità di “Figli di Dio” Figli della vera Luce.


Riflettete su questo dialogo:

John Milton: Per chi è che ti incolli tutti quei mattoni, si può sapere? Dio? È così? Dio? Ti voglio dare una piccola informazione confidenziale a proposito di Dio: a Dio piace guardare! È un guardone giocherellone! Riflettici un po’: lui dà all’uomo gli istinti… ti concede questo straordinario dono e poi che cosa fa? Te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento, per farsi il suo bravo, cosmico, spot pubblicitario del film! Fissa le regole in contraddizione! Una stronzata universale! Guarda, ma non toccare… tocca, ma non gustare… gusta, ma non inghiottire! E mentre tu saltelli da un piede all’altro lui che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate! Perché è un moralista, un gran sadico! È un padrone assenteista! Ecco che cos’è! E uno dovrebbe adorarlo? NO, MAI!

Kevin: Meglio regnare all’inferno che servire in paradiso! Non è così?

Milton: Perché no? Io sto qui col naso ben ficcato nella terra e ci sto fin dall’inizio dei tempi. Ho coltivato ogni sensazione che l’uomo è stato creato per provare. A me interessava quello che l’uomo desiderava e non l’ho mai giudicato e sai perché? Perché io non l’ho mai rifiutato nonostante le sue maledette imperfezioni! Io sono un fanatico dell’uomo, sono un umanista… probabilmente l’ultimo degli umanisti. Chi, sano di mente Kevin, potrebbe mai negare che il ventesimo secolo è stato interamente mio? Tutto quanto Kevin! Ogni cosa! Tutto mio! Sono all’apice Kevin! È il mio tempo questo! È il nostro tempo!….. È il nostro segreto: garbo e gentilezza!

Kevin: Che cosa sei?

Milton: Oh, io ho tanti di quei nomi…

Kevin: Satana?

Milton: Chiamami papà!


È solo un film, d’accordo, ma chi può negare che non sia questa la realtà che stiamo vivendo? Chi mai, sano di mente e di vista, può arrivare a negare che questo dialogo ci riguarda nella realtà della vita che stiamo conducendo? Ma Voi, cari Pastori, Voi… da che parte state?

Alcuni Vescovi (ed anche molti Sacerdoti allontanati dalle parrocchie e perseguitati dai Vescovi della neo-chiesa) si stanno impegnando per difendere non se stessi MA LA VERITA’, vedi qui, pochi ma buoni, pochi ma un buon segnale anche perché, contrariamente alla Vostra smania di avere le chiese piene, il gregge autentico che segue il Signore è piccolo… è sempre stato così perché la Chiesa, prima, non ambiva a queste gare mondane ma andava al sodo, guardava dentro le Anime e di conseguenza le seguiva UNA AD UNA…. davvero era qui che vagliava il “caso per caso” senza per questo stravolgere la dottrina! “Caso per caso” – i Pastori – ascoltavano e seguivano il proprio gregge aiutandolo a vivere la nuova identità di autentici Figli di Dio…

Cari Pastori mettetevi davvero una mano sulla coscienza, prendete atto che sono molti i Cattolici che scrivono quanto sta accadendo, vedi qui altro esempio drammatico, ricordatevi del monito paolino quando, dopo aver rimproverato un peccatore incallito e dopo averlo CACCIATO DALLA COMUNITA’ perché restio alla conversione…. arriva a rimproverare la comunità per aver riso, applaudito al peccatore… (1Cor 5,2).

E voi vi gonfiate di orgoglio, piuttosto che esserne afflitti, in modo che si tolga di mezzo a voi chi ha compiuto una tale azione! Orbene, io, assente col corpo ma presente con lo spirito, ho già giudicato come se fossi presente colui che ha compiuto tale azione: nel nome del Signore nostro Gesù, essendo radunati insieme voi e il mio spirito, con il potere del Signore nostro Gesù, questo individuo sia dato in balìa di satana per la rovina della sua carne, affinché il suo spirito possa ottenere la salvezza nel giorno del Signore. Non è una bella cosa il vostro vanto.

Consapevoli che la nostra battaglia non è contro le persone – Efesini 6,10-20 – intendiamo combattere, in questo nuovo Anno, ogni ulteriore deriva dottrinale, combattere i nostri vizi senza dubbio, ma anche il male che ci circonda, il falso che ci governa, la menzogna di certe pastorali che ci state imponendo. Non seguiremo quei sacerdoti che usano l’altare e i pulpiti per screditare Dio, vedi qui l’esempio, non seguiremo VOI Pastori se vi ostinerete ad insegnarci nuove ed ulteriori falsità dottrinali, come del resto ci suggerisce lo stesso Diritto Canonico (212.3) dandocene il dovere e il diritto.

Perché noi continueremo a rimanere dentro la santa Chiesa, Sposa del Cristo sull’insegnamento di sant’Agostino:

Nessun motivo permette di compiere tanto generosamente questo compito gravoso di portare i pesi degli altri, quanto il pensiero di ciò che ha sopportato il Signore per noi….  ha preso su di sé i nostri peccati e si è curato dei nostri interessi non dei suoi, così anche noi, secondo il suo esempio, portiamo vicendevolmente di buon animo i nostri pesi…” (Ottantatre questioni diverse, 71)

Concludiamo questa Lettera aperta, con le medesime parole di sant’Agostino, auspicando per Voi Pastori, e per il nostro vero Bene, che possiate usare il nuovo tempo che Dio ci ha dato, per invertire la rotta e ritornare a quei veri sentimenti che furono del Cristo in terra, e che mai sono cambiati e mai cambieranno perché ciò che era peccato ieri, lo è anche oggi. Buon Anno!

“Infine fu anche previsto che nella Chiesa sarebbero scoppiate divisioni ed eresie a causa di cristiani disobbedienti che col pretesto di parlare di Lui, avrebbero invece cercato la gloria proprio e l’amor proprio: anche questo avvenne e avverrà fino al ritorno di Cristo perché sulla Chiesa vige una profezia che non tramonterà: che le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.

E sulle cose future?

Per gli onesti verranno giorni di tribolazione, Gesù invita alla perseveranza della fede e la Chiesa proteggerà questi figli.

Tu allora credi a queste verità, ma sta attento alle tentazioni, perché il demonio come lupo vorace, cerca persone per trascinarle nel vortice del suo inferno, alla rovina.

Tu sappi che il nemico può tentare di ingannarti per mezzo di persone che fuori la Chiesa e questi sono i pagani, gli idolatri, gli eretici, ma attento che anche nella Chiesa vive chi può corromperti e questi sono quei cristiani che vivono male la loro fede, sono disordinati nelle pratiche religiose, praticano l’adulterio e sono morbosamente dediti a curiosità vane ed illecite, come gli spettacoli immorali e la superstizione, o che si lasciano prendere dalle mode del mondo, sono orgogliosi dei loro pensieri e da altri simili comportamenti scorretti.

Tu non correre dietro di questi, ma procurati amici umili, che sanno obbedire, che si gloriano della legge di Dio, che non praticano azioni illecite, li troverai facilmente se anche tu ti impegnerai ad imitarli.

Sappi che non si ama il Signore come si amano le cose del mondo e come le si vedono con gli occhi; si ama come la sapienza, la santità, la verità, la giustizia, la carità e cose simili, l’obbedienza, la mansuetudine, l’umiltà. Unisciti a coloro che praticano queste virtù così, attraverso Cristo, presente in queste azioni sante, che si è fatto per noi mediatore, ti riconcilierai sempre con Dio.

Non pensare invece ai perversi, per il semplice fatto che sono entrati tra le pareti della Chiesa, perché non credere che essi possano di soppiatto entrare nel Regno dei cieli. Perché verrà il giorno in cui saranno definitivamente separati, augurata che possano cambiar tempestivamente la loro ipocrisia con pentimento, ma tu non seguirli, prega per loro, ma non ti curar di loro”.

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