Siamo d’accordo con lei, mons. Schneider ma… manca la soluzione o la decisione?

“Oggi – lo sappiamo – non mancano le difficoltà e le prove per la fede, spesso poco compresa, contestata, rifiutata. San Pietro diceva ai suoi cristiani: «Siate sempre pronti a rispondere, ma con dolcezza e rispetto, a chiunque vi chiede conto della speranza che è nei vostri cuori» (1 Pt 3,15). Nel passato, in Occidente, in una società ritenuta cristiana, la fede era l’ambiente in cui si muoveva; il riferimento e l’adesione a Dio erano, per la maggioranza della gente, parte della vita quotidiana. Piuttosto era colui che non credeva a dover giustificare la propria incredulità. Nel nostro mondo, la situazione è cambiata e sempre di più il credente deve essere capace di dare ragione della sua fede. (..) la fede è messa alla prova anche nell’epoca contemporanea, attraversata da forme sottili e capziose di ateismo teorico e pratico… (..) c’è infatti una forma di ateismo che definiamo, appunto, «pratico», nel quale non si negano le verità della fede o i riti religiosi, ma semplicemente si ritengono irrilevanti per l’esistenza quotidiana, staccati dalla vita, inutili. Spesso, allora, si crede in Dio in modo superficiale, e si vive «come se Dio non esistesse» (etsi Deus non daretur). Alla fine, però, questo modo di vivere risulta ancora più distruttivo, perché porta all’indifferenza verso la fede e verso la questione di Dio.” (Benedetto XVI – Udienza generale – 14 novembre 2012)

Continua a leggere “Siamo d’accordo con lei, mons. Schneider ma… manca la soluzione o la decisione?”

Idolatria è prostituzione, adulterazione della vera Fede in Gesù, unico Dio

Il rimprovero di san Paolo alla comunità dei Corinzi (1Cor.11,17-34; in particolare il verso 34: “E se qualcuno ha fame, mangi a casa“…) era indirizzata a quella cultura greca che vedeva – quale massima espressione dell’appagamento col divino, o la divinità – le libagioni, banchetti funebri con relative danze, confondersi con i riti sacri, continuata anche nelle prime comunità diventate però cristiane.

Lo stesso san Gregorio il Taumaturgo fu costretto, per un tempo di transizione, ad istituire alcune feste dei martiri per soddisfare alcune abitudini dei pagani convertiti al cristianesimo… disciplinando così la transizione tra il piacere profano (balli e banchetti) e la serietà del culto sacro con la vera gioia spirituale. Fu poi san Giovanni Crisostomo ad “imporre” ad Antiochia la sobrietà e la DECENZA all’interno della Chiese, rimproverando quanti credevano di fare “opera pia” chi onorava il culto a Dio o il culto ai defunti, attraverso banchetti, balli e danze che con la “gioia spirituale” non avevano nulla a che fare. La stessa questione fu di pari passo espressa a riguardo degli idoli, contro i quali però, non vi fu mai tolleranza e neppure ospitalità nei riti e nel Culto all’unico vero Dio. Ossia, gli idoli sono sempre stati denunciati dalla Chiesa come qualcosa di diabolico, pervertitore, assolutamente inaccettabile in qualsiasi forma lo si proponesse.

Certe volte (…anzi molte volte, troppe…) ci chiediamo se la Santa Sede fece bene a ricostituire nel 1814 i Gesuiti (sciolti nel 1773)…. cliccare qui per capire cosa sta accadendo, oggi…

Continua a leggere “Idolatria è prostituzione, adulterazione della vera Fede in Gesù, unico Dio”

Profanata la Chiesa di Santa Maria in Traspontina: noi c’eravamo…

Appena ricevuto in email un resoconto dettagliato da La Fede Quotidiana, vedi qui, siamo stati raggiunti da un nodo alla gola perché… noi c’eravamo e credevamo di vivere un incubo, un sogno malefico… Vi raccontiamo quanto segue… Dopo aver partecipato all’incontro di Preghiera, vedi qui,  e dopo aver trascorso un santo ed istruttivo pomeriggio ascoltando alcuni incontri con Don Federico Bortoli, vedi qui, e mons. Nicola Bux vedi qui, giunta la sera del 5 ottobre, erano circa le 20,00 e stavamo passando davanti la chiesa in Traspontina quando abbiamo udito cori festanti provenire da dentro e ci siamo detti: andiamo a salutare Gesù, magari stanno finendo un Rosario

Continua a leggere “Profanata la Chiesa di Santa Maria in Traspontina: noi c’eravamo…”

NOTTE DELLA CHIESA: Sarah e oltre

(di Claudio Gazzoli) Il Corriere della Sera presenta il cardinale Sarah come “Il porporato africano, punto di riferimento dei conservatori”. Il fatto che il maggiore quotidiano nazionale usi categorie politiche di classificazione non meraviglia, ma la medesima tecnica di mistificazione viene usata nella comunicazione della Chiesa.

Sono molti gli aspetti bizzarri, alcuni anche molto scontati, di questa intervista ma vale la pena di esaminarne solo alcuni perché molto significativi della situazione drammatica della Chiesa di oggi.

Continua a leggere “NOTTE DELLA CHIESA: Sarah e oltre”

Non bisogna demonizzare tutto ma… non possiamo tacere l’apostasia di certa gerarchia

«Il Cristo è stato il riformatore dell’umanità, predicando e manifestando il bene morale nella sua vita, io invece sono chiamato ad essere il benefattore di questa umanità, in parte emendata e in parte incorreggibile. Darò a tutti gli uomini ciò che è loro necessario. Il Cristo, come moralista ha diviso gli uomini secondo il bene e il male, mentre io li unirò con i benefici che sono ugualmente necessari ai buoni e ai cattivi. Sarò il vero rappresentante di quel Dio che fa sorgere il suo sole e per buoni e per i cattivi e distribuisce la pioggia sui giusti e sugli ingiusti. Il Cristo ha portato la spada, io porterò la pace. Egli ha minacciato alla terra il terribile ultimo giudizio. Però l’ultimo giudizio sarò io e il mio giudizio non sarà solo un giudizio di giustizia ma anche un giudizio di clemenza. Ci sarà anche la giustizia ma non una giustizia compensatrice bensì una giustizia distributiva. Opererò una distinzione fra tutti e a ciascuno darò ciò che gli è necessario…» (Vladimir Sergeevic Soloviev, I tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo, 1900, vedi qui).

Continua a leggere “Non bisogna demonizzare tutto ma… non possiamo tacere l’apostasia di certa gerarchia”

Ma il Papa è eretico: sì o no? Il prof. Radaelli spiega i limiti e invita ad andare alle radici del problema.

Cari Amici, a “Reti unificate” con il sito cooperatoresVeritatis, ed in procinto di diradare sempre più gli articoli in vista della pausa estiva (per tornare a pieno regime, a Dio piacendo, dopo il 25 agosto), vogliamo offrirvi un testo che certamente è lungo, per gli standard di un sito o di un blog, ma che di questo argomento non se ne sa mai abbastanza lo dice il momento critico e confuso che stiamo vivendo.

I recenti “schieramenti” e di “partito” tra chi è favore ora di una teoria, ora di altra… non ci aiutano a concentrarci sempre sulle origini del problema, o dei problemi. A tratti sembrano avere ragione “tutti”, a tratti alcuni… altre volte nessuno. Per non parlare di certa papalatria che impedisce ogni sereno dibattito, ogni onesto confronto, facendosi tutti scudo – all’occorrenza – dell’infallibilità papale… oppure tentando di risolvere i problemi con il sostenere l’ereticità di un Pontefice così da dichiarare, per una ragione o per altra, che egli “non è più Papa“…. Inevitabile la domanda: ma chi ha ragione?

  • Ciò non vuol dire – spiega il prof. Radaelli – che Papa Bergoglio non sia riconosciuto autore di orrende e ingiustificate invenzioni para-teologiche che gridano vendetta a Dio per la loro inaudita violenza concettuale anti-cattolica, per la loro inusitata spericolatezza nel calpestare un articolo di fede dopo l’altro come farebbe una torma di inferociti cinghiali sguinzagliati tra i filari di una vigna: la forma è salva, ma materialmente il Sommo Pastore, tramutato così nel suo nemico più acerrimo, e sappiamo bene tutti di chi si sta parlando, un danno maggiore di certo non lo potrebbe fare.”

Continua a leggere “Ma il Papa è eretico: sì o no? Il prof. Radaelli spiega i limiti e invita ad andare alle radici del problema.”

Anche Clemente XIII e Pio VIII avevano detto “NO” alla apostasia che oggi vogliono imporre

L’enciclica di Pio VIII, del 24 maggio 1829 che potete leggere qui integralmente, possiamo definirla quasi “profetica”… se non altro per aver avuto il merito di come rispondere, oggi, alle stesse problematiche sollevate al suo tempo, seppur in modi diversi: ieri l’attacco era soprattutto esterno alla Chiesa, oggi è interno, parte dal suo interno! E non è una differenza di poco conto.

Continua a leggere “Anche Clemente XIII e Pio VIII avevano detto “NO” alla apostasia che oggi vogliono imporre”

Sì, Dio è grande, ma la foresta e la sua legge lo superano (proverbio panteista)

Vogliamo aiutare i Lettori a comprendere certi eventi esposti in questo precedente articolo, sottolineando che si può certamente parlare di buona fede di Paolo VI, ma che per difendere questa sua fede nell’uomo abbia commesso troppi errori è fuori discussione, non dice forse il detto che la strada dell’inferno è lastricata dalle buone  intenzioni?
Paolo VI, ma come anche Giovanni XXIII e persino Giovanni Paolo II erano tutti ed entrambi, con lo stesso Ratzinger, inebriati dalle buone intenzioni, tutti loro non vedevano l’ora di trovare le soluzioni per far amare la chiesa ad un mondo in completa trasformazione sociale e culturale, farla amare a tal punto da svenderla, fare sacrifici non per la chiesa ma per l’uomo, rinunciare alla santa Tradizione come dirà Paolo VI per inventare con i protestanti la messa moderna e la distruzione della lingua latina, pur di andare incontro all’uomo, ma non certo incontro a Dio. Si legga anche qui la “nuova svolta antropologica”.

Continua a leggere “Sì, Dio è grande, ma la foresta e la sua legge lo superano (proverbio panteista)”

Domanda retorica: giocando con l’eresia, Bergoglio sta provocando uno scisma?

George Neumayr, redattore collaboratore di The American Spectator e del settimanale per Crisis Magazine “una voce per i fedeli cattolici laici”, nel 2013 fece una panoramica sulla figura e il temperamento di Bergoglio diventato Pontefice, con un titolo per altro assai originale: “Leggendo le foglie di tè papale“….. Esordiva portando avanti quale campanello d’allarme, il compiacimento da parte di Hans Kung per l’elezione di Bergoglio: “C’è speranza in quest’uomo“, esultò Kung, che predisse che papa Francesco si sarebbe conformato all’interpretazione progressista del Vaticano II e non avrebbe seguito la “linea dei due papi dalla Polonia e dalla Germania”…. Del resto, chiosa Neumayr “C’è una ragione per cui il blocco progressista del precedente conclave lo ha visto come un’alternativa desiderabile a Ratzinger…”

Continua a leggere “Domanda retorica: giocando con l’eresia, Bergoglio sta provocando uno scisma?”

“Un dovere di coscienza come cattolico”

Quanto segue va profondamente meditato. Ci piace un procedere a “Reti unificate”, ogni tanto, perché è fondamentale oggi capire che – seppur siamo senza dubbio “pochi”, il piccolo resto – però ci siamo… e stabilire chi sbaglia o meno non è l’arrampicarsi sugli specchi, giustificare le proprie opinioni (relativismo), fare raccolte di sofismi.. no! Stabilisce – chi ha ragione  o meno – la Dottrina della Chiesa Cattolica immutabile, il Catechismo, lo stabilisce un solo magistero, quello bimillenario della Chiesa Cattolica: una, santa, cattolica ed apostolica, lo stabilisce la Legge di Dio che non è schizofrenica; ciò che era peccato ieri è peccato anche oggi, ciò che era dottrina ieri, lo è anche oggi, ed a maggior ragione oggi!

Continua a leggere ““Un dovere di coscienza come cattolico””