Quei dubbi malsani della fede di papa Bergoglio

Continuando la serie del “florilegio” di papa Francesco, qui le precedenti, oggi vi proponiamo una frase sibillina e molto perniciosa, praticamente eretica. In visita a Villa Nazareth del 18 giugno 2016, nel classico incontro “domande-risposte”, gli è stato chiesto:

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Fanta-intervista a Papa Francesco sul caso del neo cardinale Ticona Porco

Cardinale eletto signor monsignor Toribio Ticona Porco (non è una offesa, è il suo cognome), Vescovo emerito di Corocoro in Bolivia, sposo esemplare e padre premuroso.

Riceviamo dal giovane reporter Giovanni Stefano di Maria il risultato dell’eccezionale intervista, da lui ottenuta con il Santo Padre Francesco, grazie ai buoni auspici di Eugenio Scalfari, il quale poi non ha voluto pubblicarla sul suo quotidiano: La Repubblica.

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Umanità votata al suicidio e dovremo anche riderci sopra?

Condividiamo l’articolo – al cui interno troverete anche l’audio collegato al testo – dal sito “cooperatoresVeritatis”, vedi qui, che spiega la gravità di questa vignetta, riportata dalla Nuova Bussola. Insomma, dobbiamo cercare di unire le forze per queste denunce, all’unanimità, perché qui non sono in gioco interessi personali, ma la salvezza del genere umano, e la salvezza individuale delle nostre anime, è in gioco la nostra Fede Cattolica.

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Verona 9 giugno Consacrazione a Maria con Don Minutella

Cari Amici, sappiamo bene di non risultare “simpatici” già per il sito in cui serviamo, figuriamoci poi se prendiamo “le difese” di Sacerdoti scomodi, politicamente “scorretti”, seppur abbiamo già espresso in tutta onestà un parere sincero alla posizione assunta da Don Alessandro Maria Minutella, vedere qui.

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Il card. Kasper crede ancora nella Fede cattolica?

Vista l’importanza della riflessione scaturita da Don Alfredo M. Morselli….. riguardo all’intervista del cardinale Kasper, contenente gravi errori che inducono alla falsa fede, riportiamo qui l’articolo che fraternamente “rubiamo” dal sito Cooperatores Veritatis il suo articolo.


  1. Abbiamo davvero la stessa fede?

Recentemente il Cardinale W. Kasper ha rilasciato un’intervista[1] circa la questione sorta in seno all’episcopato tedesco – ma il problema riguarda la Chiesa intera – circa la possibilità di concedere ai luterani l’accesso alla SS. Eucarestia: il caso contemplato è soprattutto quello in cui due coniugi, dei quali uno e cattolico e l’altro evangelico, partecipano insieme alla S. Messa cattolica.

Il porporato tedesco, favorevole alla suddetta concessione, porta diversi argomenti a sostegno delle sue tesi, ammettendo purtroppo anche la generale disobbedienza di fatto, in Germaniaalle ben precise disposizioni canoniche tuttora vigenti[2].

Di tutto quel che Kasper ha affermato, prendo qui in esame un argomento particolarmente pericoloso, a motivo dell’equivoco da esso veicolato circa il concetto di fede.

“Certo non si può richiedere da un protestante quanto si richiede normalmente da un cattolico. Basta credere: “Questo è (est) il corpo di Cristo, dato per te”. Su questo anche Lutero ha molto insistito. Le dottrine più sviluppate sulla transustanziazione o consustanziazione, anche un fedele cattolico “normale” non le conosce…»”.

Che cosa intende dire qui il Cardinale? Non si può richiedere che un luterano creda nella transustanziazione? Dalle parole dette in seguito sembra di sì: infatti lo stesso cardinale, a sostegno del fatto che “non si può richiedere etc.” – argomenta dicendo che un “cattolico normale” non conosce “le dottrine più sviluppate sulla transustanziazione o consustanziazione”. Sembra dunque che il porporato affermi che un protestante, che non crede nella transustanziazione, ma che però ammette in altro modo la presenza di Gesù nell’Ostia, abbia la stessa fede di un cattolico medio che non conosce i termini teologici. Non ci sarebbe così tra i due quella gran differenza, tale da impedire l’ammissione del luterano alla SS. Eucarestia.

Visto che poi, sempre secondo Kasper, “molti protestanti hanno più stima e spesso anche più amore per i Papi attuali di quanta ne hanno alcuni cattolici critici e scettici” e “molti luterani hanno una fede e una vita cristiana superiore a quella di molti cattolici”, che cosa si vuole di più dalla vita? “Se condividono anche la fede eucaristica cattolica, che cosa impedisce…? (cfr. Atti degli Apostoli 7, 37; 10,47)”.

Cooperatores Veritatis

Don Alfredo Morselli risponde al Cardinale Kasper.

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Papa Francesco ha fallito?

Secondo il nostro affezionato lettore e commentatore il rev.do don Felice Prosperi — che riflette sulle ultime vicende riguardanti Alfie Evans e l’inter-comunione — la risposta a questa domanda è purtroppo: sì. Pubblichiamo molto volentieri l’articolo che ci ha mandato in cui illustra i motivi di questo fallimento. Inoltre, ci ha mandato una interessante e illuminante appendice. Buona lettura.

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Tre le preoccupazioni del Papa rivolte alla CEI

Oggi c’è stato l’incontro periodico del Pontefice con la CEI, la Conferenza dei Vescovi Italiani, non c’è attualmente un testo ufficiale, ma vi invitiamo ad ascoltare la diretta video qui, da dove anche noi prendiamo uno spunto per questa cronaca. Per favore, diffidate della trasmissione di notizie interpretate dai Media, specialmente a riguardo di eventi così importanti per noi, per chi è nella Chiesa e conosce le forme e il linguaggio.

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Il “mio credo” nella neo chiesa fai da te, supermarket della fede

Il nuovo “credo” di una parrocchia di Pinerolo è la sintesi perfetta del pensiero rahneriano. Quest’articolo lo dimostra.

Cooperatores Veritatis

“…le affermazioni del “nuovo credo” sono, come per la maggior parte delle moderne eresie, apparentemente innocue. L’eretico Modernista NON nega platealmente le dottrine cattoliche, ossia, l’impianto della loro eresia non parte dalla affermata negazione di qualcosa dottrinalmente affermata dalla Chiesa, ma la modifica al suo interno, la cambia nella prassi e nel ragionamento in un modo così diabolico che, la maggioranza dei cattolici non se ne rende conto.”

La Nuova Bussola Quotidiana, a firma di Andrea Zambrano e Marco Tosatti, riportano l’ennesimo caso grave, leggiqui, attraverso il quale non siamo solo o semplicemente davanti ad una manipolazione del “Credo”, ma siamo proprio all’affermazione di uno scisma dottrinale, anche peggiore dei tempi di Ario (arianesimo).

Ci eravamo già occupati, e preoccupati, di iniziative analoghe attraverso questi articoli:

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Cari Vescovi: mi sono salvata perché in passato il mio peccato veniva condannato

Non so se qualche vescovo e sacerdote potrà leggere questa testimonianza. La mia preghiera è che ne prendano atto e si attivino al più presto per salvare le Anime dalla dannazione eterna, dicendo loro la verità, nient’altro che la verità. Che si attivino per aiutare le anime ad uscire dallo stato di peccato, che ci aiutino a percorrere il viaggio in questa valle di lacrime. Non chiedo nient’altro che di essere salvata e liberata dai peccati di cui siamo schiavi e ci affliggono, da quell’operare l’iniquità che ci separa dal buon Gesù, offendendo la dolcissima Madre, Maria, Giglio di purezza e di sublime castità.

Cari Amici, ci è stato chiesto di pubblicare questa “Lettera-confessione” per aiutarci a comprendere la grave situazione in atto e per supplicare i Vescovi , il Clero, il Papa stesso, a “non accompagnare le Anime verso l’inferno“, dopo i fatti di questi giorni, cliccate qui.

E’ una Lettera-confessione molto delicata per l’argomento trattato, da ciò che leggerete comprenderete il motivo dell’anonimato. Oggi si è costretti, per prudenza e per difendere la propria famiglia, ad operare come fossimo nelle catacombe, chiediamo perciò rispetto e comprensione a chi sceglie di non firmarsi non tanto per difendere se stessi, ma coloro che sono – a queste persone – familiari. A noi, nomi e cognomi, vengono comunicati anche indirizzi e telefono, perciò non sono persone anonime, abbiamo a che fare con Anime che soffrono.

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19 maggio a Roma: Marcia per la Vita

Condividiamo l’iniziativa, il programma e l’intervista a Virginia Coda Nunziante, la presidente della Marcia per la vita, dal sito di Corrispondenza Romana, qui.

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