Fare di Francesco un capro espiatorio. Come la rivoluzione del Vaticano II serve il Nuovo Ordine Mondiale. Conferenza di Mons. Viganò

Proponiamo il testo e video sottotitolato che l’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha pronunciato alla Catholic Identity Conferenze il 23 ottobre, intitolata “Fare di Francesco un capro espiatorio. Come la rivoluzione del Vaticano II serve il Nuovo Ordine Mondiale”, l’ex nunzio apostolico spiega che questo pontificato è il sintomo non la causa della deriva dottrinale che regna nella Chiesa.

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Mons. Aguer: Già da cardinale Bergoglio voleva le unioni civili

Il vescovo argentino Aguer racconta alla Bussola un aneddoto che spiega la frase di Papa Francesco «mi sono battuto per questo» nel corso dell’intervista sulle unioni civili per i gay: «Nel 2010 noi vescovi argentini prendemmo una posizione sul matrimonio egualitario voluto dal govenro Kirchner. Bergoglio propose di regolamentare con le unioni civili, ma ci opponemmo e votammo contro la sua proposta». Secondo il vescovo emerto di La Plata è un’opinione radicata nel pensiero di Bergoglio, ma «non può essere magistero e accettarla per papolatria non è sano per un cattolico».

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Ricordiamo al Papa che, nella logica del Vangelo, non vincono le maggioranze o i rivoluzionari

Condividendo un articolo dal sito amico CooperatoresVeritatis, intendiamo sottolineare come in questi 7 tristi anni, il Sommo Pontefice, sembra non ottenere i favori del Cielo, tutto ciò che chiede non sembra affatto gradito a Dio dal momento che sembra proprio non essere ascoltato, inoltre sembra sfuggire ai più che – per la prima volta nella storia della Chiesa – un Papa non viene ascoltato per la cessazione di una pandemia…. In passato, infatti, quando i Papi chiedevano, supplicavano, facevano rogazioni, DIGIUNI E PENITENZE, il Cielo a compassione faceva cessare ogni malanno, ogni tempesta, ogni alluvione e siccità… ce lo dicono i numerosi monumenti, templi e Santuari costruiti nel tempo e nella storia, per darne testimonianza, quale “Grazia ricevuta”.

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Scandalo unioni civili: cattolici e omosessuali anti-LGBT chiedono chiarezza a Francesco

Proseguono le reazioni dal mondo cattolico riguardo alle affermazioni (manipolate sì, ma non chiarite) del papa nel docu-film Francesco sulle unioni civili. Dodici omosessuali anti-LGBT (cattolici e non) scrivono alla Santa Sade per chiedere un chiarimento da parte di Papa Francesco. E un gruppo di fedeli cattolici, guidati da Alexander Tschugguel, il giovane che buttò la Pachamama nel Tevere, manifestano e pregano davanti a Piazza San Pietro domandando al Papa di parlar chiaro.

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AGGIORNAMENTO. Papa e gay, frasi sconcertanti: tutto preparato a tavolino

La “torta” avvelenata: la marcia gay studiata a tavolino

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Dopo le parole di Bergoglio sulle unioni civili. Mons. Viganò: “Non cadiamo in questo inganno!”

Riguardo le ultime dolorose affermazioni di Papa Francesco sulle “unioni civili” per le persone dello stesso sesso, che egli avrebbe rilasciato durante la realizzazione del docu-film Francesco, pubblichiamo la Dichiarazione sull’argomento di mons. Carlo Maria Viganò.

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Aumenta la violenza contro i Cristiani: ma quale è la vera colpa?

Le immagini che ci provengono dal Cile sono devastanti, feriscono al cuore del Cattolicesimo cileno e sudamericano (e nostro)…. non si hanno parole per esprimere sdegno e paura, ma sembrano non esserci più neppure parole sagge e convincenti da parte dei Pastori. La NuovaBussolaQuotidiana ha riportato una intervista fatta a Mons. Celestino Aós Braco, Arcivescovo della città più colpita al momento, Santiago del Cile. Pur comprendendo la gravità della situazione e di come le interviste non esauriscono mai la fame e la sete di notizie, riteniamo che l’Arcivescovo – con le sue risposte che sono le sue idee e la sua posizione – rischi di chiudersi negli ennesimi SENSI DI COLPA che, seppur veri a causa di certi peccati commessi dai fedeli e dal clero, scartano i veri sensi di colpa che tutti dovremo affrontare: quelli dell’aver abbandonato Dio, di cui l’alto prelato però, non parla… Insomma, sembra che la colpa di quanto sta accadendo debba rinchiudersi quasi esclusivamente su una certa tipologia di peccato, finendo per giustificare una certa violenza che viene scongiurata con il solito pacifismo e perbenismo…. oppure da risolversi con un becero sincretismo.

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Mons. Schneider: La “Fratelli tutti” sacrifica il nuovo Adamo per il vecchio

Abbiamo tradotto quest’ottima intervista che S. E. mons. Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana, Kazakistan, ha rilasciato al giornale americano The Remnent sull’enciclica Fratelli tutti di Papa Francesco.

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Il massacro sistematico di un popolo cristiano che dava fastidio all’Impero ottomano: la storia si ripete?

«Ma – scrive padre Benoit – se le uccisioni cessarono nella città, proseguirono però nei dintorni. Tutte le masserie cristiane furono saccheggiate, e ve n’erano 360. (…) Lo stesso avvenne, non solo nelle altre masserie, ma anche nelle tre grosse villeggiature o vigneti, che i cristiani possedevano nei dintorni di Adana. Dopo aver ammazzato e saccheggiato, i turchi incendiavano le abitazioni… Certi particolari fanno fremere. Alcuni armeni venivano inchiodati in croce sui pavimenti, sulle porte o su tavole: delle giovanette venivano denudate e sventrate a colpi di coltelli: indicibili delitti eran perpetrati sopra ragazzette da 7 ad 8 anni. I carnefici giocavano colle teste di fresco recise e perfin sotto gli occhi dei genitori lanciavano per aria i bambini, che ricevevano poi sulla punta dei coltellacci. Quanti altri orrori la penna si rifiuta di descrivere! “Vieni – diceva un musulmano a suo figlio di 12 o 13 anni – vieni, prendi questo coltello, e faccia Allah ch’esso sia ben tagliente per sgozzare i cristiani!”…» (cronaca del gesuita francese padre Lucien Benoit nel dispaccio pubblicato sul numero 1822 del 2 luglio 1909)

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“A-Dio” caro Pio XII, ora è anche vietato venire a pregare sulla tua tomba!

Sì Amici, avete letto bene nel titolo! I fatti: ieri – 8 ottobre 2020 – ci siamo recati nella Basilica di san Pietro per pregare (non come turisti, ma come pellegrini) e con l’intenzione di andare a pregare sulla tomba del Venerabile Pio XII, visto che oggi, 9 ottobre, ricorre la memoria della sua dipartita da questa terra…. Ma abbiamo trovato ed avuto una sgradita sorpresa.

La tomba del Venerabile Pontefice è CHIUSA DEFINITIVAMENTE AL PUBBLICO.…. non è visibile neppure a distanza… Ci siamo recati dagli addetti alla custodia del sacro luogo per ottenere delle informazioni e per sapere quando fosse stato possibile ritornare…. ci è stato detto che “per sicurezza quel percorso è chiuso definitivamente…”; alla nostra osservazione: “Sicurezza in che senso? Davanti alla tomba di san Pietro si può passare e sostare, in che senso “sicurezza” per passare davanti a Pio XII? ma se uno volesse pregare sulla sua tomba..??”, ci è stato “assicurato” che, recandosi presso la sacrestia e potendo trovare la disponibilità di qualcuno addetto alla custodia del sacro luogo, forse è possibile passare…. (???)

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