E’ vero che a pensar male è peccato: ma spesso ci si azzecca!

«.. la Chiesa del Vangelo è strutturata in profondità dalla legge d’Incarnazione. È assai più di una Chiesa di segni e di figure. (…) La Chiesa indubbiamente non desisterà mai dal ricordare ai governanti, in nome stesso del Vangelo, i loro precisi doveri di capi del potere temporale, di un temporale che deve essere influenzato e orientato dall’alto mediante la luce del Vangelo, e che deve rispettare, fra le altre, le libertà divine delle anime. Ma per nulla fa affidamento su di essi per conservare i popoli cristiani nell’ortodossia e per convertire le razze di colore alle beatitudini del Discorso della Montagna. (..) Non saremo, così, più bambini, sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina, alla mercè dell’inganno degli uomini, della loro astuzia nel macchinare l’errore…» (cardinale Charles Journet – Teologia della Chiesa)

Questa “cronicas…” è un tantino impegnativa e parte da una notizia pubblicata qui da Aldo Maria Valli e che, purtroppo, non ha avuto la diffusione che merita, perché ci aiuta a capire alcune dinamiche – il progetto – dei Gesuiti Modernisti in America Latina…. Abbiate la pazienza di seguire il discorso.

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Mi opposi a lui faccia a faccia, perché si era messo dalla parte del torto.

«Il cattolico non è quasi mai spaventato dall’immagine che i protestanti gli offrono del cattolicesimo, mentre a volte teme l’immagine cattolica del cattolicesimo; il che può essere un buon motivo per non sottolineare in maniera eccessiva gli aspetti difficili o sconcertanti della dottrina. Per il bene del convertito, bisogna anche ricordare che una parola sciocca pronunciata all’interno della Chiesa fa più danni di migliaia di parole sciocche dette al suo esterno…» (G.K. Chesterton in La Chiesa Cattolica)

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La Fe católica: Crónica de una muerte anunciada

Il vizio del moderno concetto di progresso mentale è che è sempre qualcosa che ha a che fare con legami spezzati, confini cancellati e dogmi rifiutati…” (Chesterton in Eretici)

Sì, ovviamente prendiamo in prestito di Gabriel García Márquez, il suo famoso “Cronaca di una morte annunciata“, uscito nel 1982, che ci servirà solo come falsa riga, per tentare di spiegare ben altro.

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Cattolici? Rompete pure le righe…

«Fratelli miei, da dove vengono le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che fanno guerra nelle vostre membra? Siete pieni di desideri e non riuscite a possedere; uccidete, siete invidiosi e non riuscite a ottenere; combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per soddisfare cioè le vostre passioni. Gente infedele! Non sapete che l’amore per il mondo è nemico di Dio? Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio.» (Gc.4,1-10)

Cattolici? Rompete pure le righe, tanto il capo resto sempre “io

Abbiate la pazienza di seguire i fatti non fermatevi alla cover. E’ giunta la smobilitazione generale, per il vero cattolico: la fede ormai trattata come fosse ciarpame da soffitta; la Tradizione come vecchio museo; i Monasteri claustrali da modernizzare mandando le Monache ad un “aggiornamento, indottrinamento“, modernista naturalmente, vedi qui. E la conseguenza, ovviamente, è stato un vero effetto domino: il “niet” al proselitismo che, interpretato alla maniera protestante come tant’altro, ha innescato una reazione a catena.

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Aggiornamento abolizione Traditio Catholica da parte di Bergoglio

Usciamo con questo editoriale per un aggiornamento triste, forse l’ennesimo. Siamo stati “aggiornati” da un breve comunicato di Mons. Eleuterio Favella, vedi qui, che così riporta:

  • “Domattina, 21 gennaio, contrariamente a una antica e risalente tradizione, il papa non benedirà gli agnellini dalla cui lana si tessono i pallii dei metropoliti.
  • Dopo essere stata traslata negli ultimi anni dalla consueta collocazione nella Cappella di Urbano VIII del Palazzo apostolico, nella ben più anonima hall di S. Marta, la breve e significativa cerimonia – che evidentemente non dice più nulla agli attuali occupanti d’Oltretevere – è stata soppressa senza apparenti giustificazioni, con buona pace dei Padri trappisti delle Tre Fontane, i quali allevano gli agnelli, del Capitolo lateranense – titolare dell’antico censo – che formalmente li consegna al pontefice, e delle Monache benedettine di S. Cecilia in Trastevere, incaricate da secoli di crescere le bestiole, tosarle e ricavarne la lana necessaria alla tessitura, cui ancora provvedono con zelo ed acribia.
  • Pur con alcune modifiche, la sacra cerimonia – di tradizione puramente romana – era sopravvissuta ai mutamenti rituali del post-Concilio, ed era particolarmente amata anche da pontefici che romani non erano, ovvero Giovanni Paolo II e Benedetto XVI il quale non mancava di mostrare il suo notorio affetto per gli animali, nella circostanza.
  • Dopo il progressivo ridimensionamento degli ultimissimi anni, questa soppressione è un altro passo, piccolo ma paradigmatico, sulla via dell’inarrestabile degrado abbracciato dalla “chiesa in uscita” che dei segni sacri, evidentemente, non sa più cosa farsene.”

Siamo andati a sbirciare negli aggiornamenti delle Cerimonie Liturgiche del Pontefice ed effettivamente – per domani – non è più prevista alcuna azione del Papa…. Per il 21 gennaio 2018 il Papa era in Viaggio apostolico e perciò “assente giustificato“…. mentre per il 21 gennaio 2017 egli c’era ed era segnalata nel Calendario, vedi qui, la “Presentazione degli agnelli benedetti nella Festa di Sant’Agnese“. Mentre rimase assente anche il 21 gennaio 2014. Quindi dovrebbe essere ufficiale: per domani 21 gennaio, nonostante il Papa sia presente e non ci sono previsti impegni di lavoro, egli non benedirà più gli agnelli per i pallii dei Metropoliti Arcivescovi. Così è, facciamocene una ragione…

Questa mesta notizia ci porta ad aggiornare il triste elenco sulle abolizioni di eventi importanti per la Chiesa, di cui parlammo già qui.

– Abolita la Messa pubblica del Pontefice, per la Solennità dell’Assunta al Cielo il 15 agosto;

– abolita l’Adorazione Eucaristica con il Pontefice durante le visite apostoliche o le GmG, negli incontri con i giovani;

– imposti alla Chiesa i Primi Vespri per il Creato del primo settembre, alla presenza del sommo Pontefice;

– aboliti i Primi Vespri di Avvento – con o senza il Pontefice;

– abolito il saluto al Santissimo Sacramento da parte del sommo Pontefice, durante le visite alle Chiese;

– abolita l’Adorazione Eucaristica durante gli incontri religiosi in piazza San Pietro. Durante l’Anno del Giubileo della Misericordia non è stata fatta una sola adorazione al Santissimo, pubblicamente;

– abolita la presenza del sommo Pontefice all’unica Processione pubblica romana del Corpus Domini, quando i Papi in passato, prigionieri nella Città del Vaticano, si limitavano a farla nella Piazza, pur di non far mancare ai fedeli questa preziosa testimonianza: Pietro, umilmente in ginocchio, davanti al Re dei re.

– abolito l’uso delle colombe per l’ultima domenica di gennaio, all’Angelus, per il consueto saluto all’Azione Cattolica, sostituito con il lancio dei… palloncini colorati…

– abolita la benedizione papale per il Primo dell’Anno all’Angelus, in rispetto dei non credenti (??) si legga qui; ed anche qui.

– abolita oggi la tradizionale Benedizione papale degli agnelli per la composizione dei sacri pallii degli Arcivescovi…

Cosa dire? Preghiamo! E ascoltiamo i moniti paolini che nessuno predica più:

“Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero…” (2Tim 4,1-5).

Noi vi lasciamo con questo breve video… ad perpetua memoriam….

La “claustrale-fobia” di Papa Francesco

Nel luglio 2016 avevamo già discusso sull’anomalo contenuto… del Documento firmato da Papa Francesco, volto a modificare le radici e la Tradizione degli Istituti di Vita Contemplativa, ossia, i Monasteri di Clausura…. con il testo Vultus quaerere…. Non che un Papa non possa intervenire per migliorare e consigliare questi Istituti, ci mancherebbe altro, ma come abbiamo meditato qui: “non c’è bisogno di alcuna laurea per riscontrare, nel testo, alcuni aspetti inquietanti specialmente quando si osserva che l’applicazione del documento sarà nelle mani del cardinale João Braz de Aviz, già distruttore e devastatore dei Frati Francescani dell’Immacolata e del ramo Femminile… (e sotto la regia dell’eretico Enzo Bianchi), esperto forse in molte attività mondane e per la scelta delle tinte da suggerire al proprio parrucchiere, ma non certo in campo vocazionale e monacale…”

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La canonizzazione di Martin Lutero

In occasione del quinto centenario della riforma luterana avvenuto nel 2017, papa Francesco, parlando di fronte alla Presidenza della Federazione Luterana Mondiale, ebbe a  ringraziare Dio per il cammino ecumenico degli ultimi decenni e ha invitato i cristiani «ad abbandonare gli antichi pregiudizi, come quelli su Martin Lutero», per continuare e rafforzare la comunione tra cristiani. Insomma come a dire che a Trento, il Concilio, si sbagliò, fu pieno di pregiudizi…. Così, Lutero, fu l’artefice di una riforma che trasse la Chiesa fuori dalle tenebre papali per guidarla alla luce di una fede genuina e santa…. naturalmente oggi da imitare.

In verità questo monaco tedesco, ex agostiniano,  provocò la più grande e grave frattura della storia della Chiesa dando vita al protestantesimo o, meglio, a quella famiglia (rissosa) dei protestantesimi che prima ha spaccato l’unità europea e poi ha frammentato il mondo, si legga anche qui.

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Guai a coloro che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre

“Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro. (…) perché hanno rigettato la legge del Signore degli eserciti..” (Is.5,20-24)

Il 5 gennaio u.s. la stessa Nuova Bussola, vedi qui, aveva affrontato un tema molto delicato, scottante e complesso, riportando quanto segue: In breve la Congregazione articola la seguente riflessione: dato che, nel caso di specie, gli organi riproduttivi sono incapaci di portare a termine la gravidanza, l’asportazione dell’utero è irrilevante dal punto di vista morale perché va a mimare, anticipandola, una situazione oggettiva di infertilità ed evita aborti spontanei. La risposta data dalla Congregazione è, a parer nostro, non condivisibile. La moralità di un atto è data dal fine prossimo ricercato (oggetto dell’atto). E così la medesima azione materiale può essere informata da fini diversi: incidere la cute di una persona al fine di curarla (operazione chirurgica) è fine prossimo buono; incidere la cute di una persona al fine di assassinarla è fine prossimo malvagio.

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Bergoglio: si ritirerà o no? Interessante analisi di Alessandro Gnocchi.

Su Riscossa Cristiana, vedi qui, è comparso un articolo molto intrigante ed interessante a firma del giornalista Alessandro Gnocchi…. Non vogliamo passarlo come gossip o chiacchiericcio, piuttosto fa parte di quelle “cronache” che se anche a qualcuno possono non piacere, è una riflessione che ne diventa parte integrante non solo per una eventualità non più “fanta-religiosa“, da quell’infausto e triste 11 febbraio 2013 (e come abbiamo provato con l’editoriale del 9 gennaio vedi qui al rischio di avere a breve un reparto di geriatria papale…),  ma soprattutto interessante perché ci riguarda tutti, o almeno dovrebbe interessare al mondo Cattolico, anche se per quel poco che ne è rimasto.

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Anche per Padre Cavalcoli, il Vangelo va riscritto?

Avevamo già avuto, in passato, un “problemino” con alcune affermazioni azzardate espresse dal domenicano Padre Giovanni Cavalcoli, si legga qui, e per le quali avanzammo tenendo bene a mente quanto segue:

Il modernismo, la «sintesi di tutte le eresie» (San Pio X, Pascendi, 1907), non parlava di cambiamenti dottrinali, ma di “evoluzioni” dei dogmi e delle dottrine, per riuscire in qualche modo a “modernizzare” la Chiesa per metterla “al passo con i tempi”…

Che cosa è accaduto? Che il vaticanista Aldo Maria Valli, all’inizio dell’anno appena entrato, aveva concesso spazio per una intervista “esclusiva” a Don Alessandro Maria Minutella, leggi qui, per la quale – pur condivisibile in molti punti – ci aveva fatto ripromettere di fare un intervento su alcune sue affermazioni discutibili… Ma la risposta del domenicano Padre Giovanni Cavalcoli che ha pubblicato lo stesso Aldo Maria Valli, leggi qui, ci suggerisce che ora – tra i due Sacerdoti che amiamo e stimiamo – vediamo concretizzarsi il monito del Cristo: “può un cieco guidare un altro cieco?…”

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