Scomunicato Don Minutella: ma non vince nessuno. Siamo tutti scomunicati?

Molti fra i nostri Lettori incalzano da giorni a spingerci per fare un editoriale, dire “qualcosa”, e non è facile perché – come abbiamo sempre affermato, vedi qui – il danno peggiore che possiamo fare alle nostre anime è il gioco demoniaco delle TIFOSERIE… Eppure qualcosa ora deve essere detto ed anche noi, lo confessiamo, speravamo che qualche sito “cattolico” più quotato di noi, offrisse qualche riflessione, forse un tantino audace, ma almeno un piccolo aiuto… purtroppo assistiamo ad un silenzio spettrale che vogliamo “rompere”, anche se questo sito non gode ottima fama a causa della sua piccolezza e delle cover che inserisce….

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Si vuole cambiare il Padre Nostro per cambiare il senso della Liturgia

Non diremo nulla di nostro (neppure la cover che ci è stata gentilmente girata), ma vi lasceremo esaminare le riflessioni di Sacerdoti liturgisti, partendo con questa premessa, il cui testo integrale troverete qui: Quanto sta accadendo fu già denunciato da Leone XIII prima, da Pio XII e da Benedetto XVI poi come “archeologismo esegetico della Scrittura” nel Documento Verbum Domini, dove leggiamo: “San Girolamo ricorda che non possiamo mai da soli leggere la Scrittura. Troviamo troppe porte chiuse e scivoliamo facilmente nell’errore… Un’autentica interpretazione della Bibbia deve essere sempre in armonica concordanza con la fede della Chiesa cattolica. Così san Girolamo si rivolgeva ad un sacerdote: «Rimani fermamente attaccato alla dottrina tradizionale che ti è stata insegnata, affinché tu possa esortare secondo la sana dottrina e confutare coloro che la contraddicono».” (n.30)

Per chi volesse, qui troverete il testo integrale di san Tommaso d’Aquino, una Lectio sul Padre Nostro e su quel “non indurci in tentazione” che noi, ovviamente, non cambieremo mai!

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Il falso paradiso….

Per comprendere al meglio una attenta analisi che ci offre Claudio Gazzoli in queste sue nuove riflessioni, per le quali lo ringraziamo di cuore, è fondamentale tenere bene a mente le parole dell’Apostolo in tutto il loro contesto:

“In realtà l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia,  poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha loro manifestato.

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Pope Francis Is Gaslighting You? Che tu ne sia conscio o meno

Ci siamo imbattuti, casualmente, in un testo molto interessante della Dottoressa Stephanie Sarkis su Psychology Today, attraverso il quale, certo Steve Skojec dal sito OnePeterFive del 25-09-2018, ha tratto una analisi molto, molto interessante che, naturalmente, qualcuno potrà anche non condividere trattandosi di opinioni, ma che tuttavia andrebbe fatta altrettanto attenta analisi, per poter dimostrare che tale opinioni siano sbagliate.

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La chiesa di Bergoglio: un “tana, libera tutti”… ma non è un gioco!

Il titolo nella cover non è nostro, ma di un articolo apparso stamani su La Nuova Bussola Quotidiana, vedi qui,  a firma di Marco Tosatti e che purtroppo condividiamo in tutta la sua afflizione. Ciò che vogliamo sottolineare non è tanto la notizia in se stessa, che di fatto non ci spiazza e non ci prende in contropiede, infatti sfogliando i nostri editoriali potrete leggere voi stessi come da almeno negli ultimi anni, ricorre inesorabile questa deriva etica e morale nella pastorale della Chiesa… Vogliamo piuttosto far capire la gravità di una deriva all’insegna di un liberalismo DEL PECCARE che è tipico non solo del protestantesimo storico, ma oggi di un gesuitismo modernista con a capo Bergoglio, superando i maestri quali Lutero e soprattutto Calvino,  avanzando in modo spedito dentro la chiesa, imponendo l’eresia pur senza proclamare una dottrina magisteriale.

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Sotto la falce di Bergoglio cade il novello Atanasio, e degrada anche il pontificio soglio

“Ciò che ci disturba nel confrontare il passato della Chiesa a quello che accade ora è che di solito si pensa a Sant’Atanasio, a santa Teresa e agli altri, come coronati dalla gloria, e ai loro giudici come dei demoni neri. Infatti ora che il tempo ha chiarito le cose, esse ci appaiono così, ma al tempo in cui lo perseguitavano, questo grande santo era solo un uomo chiamato Atanasio e santa Teresa una ragazza.
«Elia era un uomo come noi e soggetto alle stesse passioni nostre», dice san Pietro, per togliere i cristiani dalla falsa idea che ci fa respingere l’esempio dei santi come sproporzionato alla nostra condizione: «Erano dei santi», diciamo, «non erano come noi». Cosa accadeva allora?
Sant’Atanasio era un uomo chiamato Atanasio, accusato quasi come un cane, condannato nel tale e nel tal altro concilio, per questa e per quella colpa. Tutti i vescovi sono d’accordo e anche il Papa.
Cosa si dice a quelli che si oppongono? Che disturbano la pace, che sono scismatici, ecc. Zelo, luce. Quattro tipi di persone: zelo senza scienza, scienza senza zelo, né scienza né zelo, zelo e scienza. I primi tre lo condannano, gli altri lo assolvono e vengono scomunicati dalla Chiesa, e tuttavia salvano la Chiesa”.
Blaise Pascal (Pensieri, n. 510), riportato da Antonio Socci, qui.

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Ciò che resta dopo il passaggio di una tempesta… per ricominciare

Accusare un papa di eresia sembra oramai l’opzione nucleare negli argomenti cattolici. Ma rischiamo di entrare in un vortice senza via d’uscita, un cane che si morde la coda.. per altri sembrerebbe anche la via più facile, un modo per tagliare corto ed evitare ogni ulteriore discussione in attesa, magari, di un prossimo papa più “ortodosso”. D’altra parte la situazione di grande confusione è palese e reale, la dottrina sostiene che un papa non può sbagliare quando parla delle questioni centrali della fede; quindi se ha torto, non può essere papa. D’altra parte però, se questo papa ha ragione, tutti i suoi predecessori devono aver sbagliato…. non si scappa, a meno che…!

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Don Bosco il Rosario e il serpente: la vera mariologia e confessione dei peccati

Cari Amici, avendo preso piede una falsa e velenosa mariologia minimalista, atta ad identificare la Beata Vergine Maria “Donna come noi, donna al nostro stesso livello, donna da immaginare…. donna liberale, donna “belliana”, donna turoldiana…., donna laica (???) ora pure donna bergogliana o “pozziana”….”, non è certo per fare polemica se vogliamo insistere che a noi piace mantenere desta la Beata Vergine così come LA TRADIZIONE ci ha trasmesso, ci ha consegnato; così come ce l’ha data Gesù stesso ai piedi della Croce QUALE MADRE di virtù e di salvezza, Corredentrice e Mediatrice di grazie e redenzione, non certo “compagna di strada“…. come oggi la si vorrebbe imporre.

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Cantiamo Inni con i Santi, ma non dimentichiamo le Anime del Purgatorio

Per la Solennità di Ognissanti del 1° novembre, e la Commemorazione dei Defunti del 2 novembre, invitiamo tutti i nostri lettori ad una breve pausa dalle “cronache” per dedicarci, assai proficuamente, a riflettere, meditare sulla Gerusalemme Celeste, la Chiesa Trionfante, i nostri amatissimi Santi, anche dei quali portiamo il nome…. Unirci tutti insieme nella Comunione dei Santi che ripetiamo – spesse volte forse troppo abitudinariamente – nella professione di Fede, il Credo…. Unirci con il Rosario, la Confessione e la santa Messa a Lei, la nostra amatissima Regina del Cielo e della terra, Regina di tutti gli Angeli e dei Santi, nostra dolcissima Madre.

Così vogliamo fare per la Commemorazione del 2 novembre, in quanto noi Chiesa Militante: ricordare tutte le Anime Sante del Purgatorio, specialmente quelle più abbandonate e dimenticate, quelle dei Sacerdoti defunti e più dimenticati, quelle dei nostri amici e parenti, quelle Anime non Cattoliche che in qualche modo si sono salvate, ma per le quali nessuno prega, nessuno offre il Suffragio del Sacrificio Eucaristico…. perchè non si crede, e avere anche uno sguardo di com-passione e di preghiera per i Moribondi in questi giorni (così da prendere la sana abitudine di ricordare che ogni giorno dell’anno molte persone muoiono senza il conforto dei Sacramenti….).

Insomma, c’è VITA in Cielo, molta più vita – ed è eterna – di quella che freneticamente viviamo qui, brevemente e provvisoria, in terra…. la “valle di lacrime” come affermiamo nella Salve Regina, non dimentichiamolo!

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Episcopato mondiale di Bergoglio, verso la deriva ambientalista

Piangere sulla fine del mondo, e sugli eventi drammatici che verranno per purificare gli uomini, è tipico di coloro che lo amano e vi hanno messo le proprie radici del cuore e non cercano altro, non aspirano alla Vita futura, non si aspettano, oppure rifiutano che questa Vita esista per davvero. Ma noi che abbiamo conosciuto i gaudi eterni della Celeste Patria, dobbiamo anelare di giungere ad essa, e dobbiamo incoraggiare il prossimo su questa via.” (San Gregorio Magno, Omelia I, sulle catastrofi naturali che incombevano ai suoi tempi su Roma)

Per la verità non è una novità quanto sta accadendo e non è neppure un caso che il cognome di Bergoglio faccia rima con “imbroglio” perché, con la sua nuova idea imposta a riguardo della supremazia delle Conferenze episcopali del mondo, può accadere che se un Vescovo non fosse d’accordo con le istanze prese e sposate dai vertici, si troverebbe automaticamente “FUORI DELLA COMUNIONE”. E se questo potrebbe sembrare buono ai fini della sana e corretta dottrina, diventa una catastrofe quando, nel prendere certe decisioni, ci si muove in campo POLITICO E IDEOLOGICO.

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