Al testo firmato da Bergoglio risponde Pio XI: non possumus!

«Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni» (Pio XI – Mortalium animos)

All’editoriale dal titolo: Bergoglio firma documento musulmano rinnegando GESU’ CRISTO… deve corrispondere ora, per correttezza di cronaca e di onestà, l’intervento di Papa Francesco nell’intervista ai giornalisti, di ritorno dagli Emirati… che suona come la solita pezza, la toppa, peggiore dello strappo.


ATTENZIONE: aggiorniamo con una Dichiarazione di mons. Athanasius Schneider che facciamo nostra:

La vera fratellanza universale può esistere solamente in Cristo, vale a dire tra persone battezzate. La piena gloria della filiazione Divina sarà raggiunta solo nella visione beatifica di Dio in cielo, come la Sacra Scrittura lo insegna: «Vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente! Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui. Carissimi, noi fin d’ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è» (1 Giov. 3, 1-2). 

qui il testo integrale


 

Questa la domanda:

Dopo la firma storica ieri, secondo lei quali saranno le conseguenze nel mondo islamico, pensando soprattutto a Yemen e Siria? E quali conseguenze ci saranno tra cattolici, visto che c’è una parte di cattolici che accusa lei di farsi strumentalizzare dai musulmani?

«Mi accusano di farmi strumentalizzare, ma non solo dai musulmani! Da tutti, anche dai giornalisti! È parte del lavoro (e ride)… Una cosa voglio dire e lo ribadisco chiaramente: dal punto di vista cattolico il documento non è andato di un millimetro oltre il Concilio Vaticano II. Niente. Il documento è stato fatto nello spirito del Vaticano II. Prima di prendere la decisione di dire: sta bene così, lo finiamo così, l’ho fatto leggere a qualche teologo e anche dal Teologo della Casa Pontificia che è un domenicano con la bella tradizione domenicana, non di andare alla caccia di streghe ma di vedere la cosa giusta. E lui ha approvato. Se qualcuno si sente male, lo capisco, non è una cosa di tutti i giorni, e non è un passo indietro. È un passo avanti che viene da 60 anni, il Concilio che deve svilupparsi. Gli storici dicono che perché un concilio abbia conseguenze nella Chiesa ci vogliono 100 anni, siamo a metà del cammino. È accaduto anche a me. Ho letto una frase del documento che mi ha sorpreso e mi sono detto: non so se è sicura. Invece era una frase del Concilio! Nel mondo islamico ci sono diversi pareri, alcuni più radicali, altri no. Ieri nel Consiglio dei saggi c’era almeno uno sciita e ha parlato bene. Ci saranno discrepanze tra loro… ma è un processo, i processi devono maturare, come i fiori, come la frutta».

Lo stesso articolo, è stato rielaborato dagli Amici di CooperatoresVeritatis, in audio:

Non vogliamo soffermarci sulla risposta VUOTA di contenuto e, per capire, basta vedere il video come abbiamo fatto noi, l’evidente imbarazzo di chi seriamente ascolta, magari sfidando i giornalisti a dirci cosa hanno capito di ciò che ha detto. Dunque… prendiamo attentamente le frasi in grassetto:

1 – “dal punto di vista cattolico il documento non è andato di un millimetro oltre il Concilio Vaticano II. Niente. Il documento è stato fatto nello spirito del Vaticano II...”

Papa Francesco ha fatto bene a specificare che si tratta DELLO “SPIRITO” del concilio perché, di fatto… a parte il Documento sulla libertà religiosa, il Concilio non ha prodotto mai nulla di simile, ma fu questo funesto “SPIRITO” ad appropriarsi della sua applicazione nel modo scorretto, eretico ed apostata. Ora, dal momento che ci hanno persino accusati di essere il nuovo sinedrio atto a crocifiggere il povero Francesco che ci porta la pace, facciamo rispondere direttamente da Benedetto XVI:

_0011 cosa ce ancora da sapere dai vangeli 4“L’ermeneutica della discontinuità rischia di finire in una rottura tra Chiesa preconciliare e Chiesa postconciliare. Essa asserisce che i testi del Concilio come tali non sarebbero ancora la vera espressione dello spirito del Concilio. (..) Proprio perché i testi rispecchierebbero solo in modo imperfetto il vero spirito del Concilio e la sua novità, sarebbe necessario andare coraggiosamente al di là dei testi, facendo spazio alla novità nella quale si esprimerebbe l’intenzione più profonda, sebbene ancora indistinta, del Concilio. In una parola: occorrerebbe seguire non i testi del Concilio, ma il suo spirito. In tal modo, ovviamente, rimane un vasto margine per la domanda su come allora si definisca questo spirito e, di conseguenza, si concede spazio ad ogni estrosità. Con ciò, però, si fraintende in radice la natura di un Concilio come tale.” (Benedetto XVI – Discorso alla Curia 22.12.2005)

Ancor più importanti queste parole di Benedetto XVI già rinunciatario… che si mantiene su quel “non possumus” di Pio XI,  leggete bene:

  • “Ma vale davvero ancora? – si chiedono in molti, oggi, dentro e fuori la Chiesa – davvero la missione è ancora attuale? Non sarebbe più appropriato incontrarsi nel dialogo tra le religioni e servire insieme la causa della pace nel mondo? La contro-domanda è: il dialogo può sostituire la missione? Oggi in molti, in effetti, sono dell’idea che le religioni dovrebbero rispettarsi a vicenda e, nel dialogo tra loro, divenire una comune forza di pace. In questo modo di pensare, il più delle volte si dà per presupposto che le diverse religioni siano varianti di un’unica e medesima realtà; che “religione” sia il genere comune, che assume forme differenti a secondo delle differenti culture, ma esprime comunque una medesima realtà. La questione della verità, quella che in origine mosse i cristiani più di tutto il resto, qui viene messa tra parentesi. Si presuppone che l’autentica verità su Dio, in ultima analisi, sia irraggiungibile e che tutt’al più si possa rendere presente ciò che è ineffabile solo con una varietà di simboli. Questa rinuncia alla verità sembra realistica e utile alla pace fra le religioni nel mondo.
  • E tuttavia essa è letale per la fede. Infatti, la fede perde il suo carattere vincolante e la sua serietà, se tutto si riduce a simboli in fondo interscambiabili, capaci di rimandare solo da lontano all’inaccessibile mistero del divino.” (Benedetto XVI, Messaggio all’Università Urbaniana, ottobre 2014)

2 – dice ancora Bergoglio: l’ho fatto leggere a qualche teologo e anche dal Teologo della Casa Pontificia che è un domenicano con la bella tradizione domenicana, non di andare alla caccia di streghe ma di vedere la cosa giusta. E lui ha approvato…”

Quando una persona per rispondere su cose serie, fa troppo battute, inizia con una battuta, non può che buttare in vacca il contenuto di ciò che vorrebbe dire, perché si sente a disagio…. si dice che è “per smorzare i toni”…. Bergoglio continua a dimostrare come la sua formazione storica, oltre quella teologica, si sia affermata attraverso i “punti buoni-sconto“, non c’è altra spiegazione, come sulla questione della schiavitù, vedi qui, ora siamo alla “caccia alle streghe” nel mentre deve fare una battuta su un domenicano…. Ma lasciamo cadere la battuta e stiamo attenti alla frase, perché Bergoglio fa finta di essere maldestro, ma è tutto molto pesato. La battuta sulla caccia alle streghe nasconde appunto ben altro, come a dire: NON STARE A CERCARE ERRORI, MA FAI LA COSA GIUSTAossia, fai ciò che voglio io! E lui ha chiaramente obbedito al Papa, ed ha approvato il testo.

Tanto è vero che dopo afferma: “Ho letto una frase del documento che mi ha sorpreso e mi sono detto: non so se è sicura. Invece era una frase del Concilio!….”  ma non dice la frase e non dice a quale documento del concilio. Noi abbiamo fatto una lunga ed accurata ricerca del testo e non abbiamo trovato nulla che si possa attribuire – scritturalmente (una frase afferma Bergoglio) ad un Documento del concilio! Il mistero della frase resta, come tutto il resto, alimentato ancora una volta da un certo “spiritello” che alimenta sempre più l’odore di zolfo, anziché di violette primaverili di “nuove pentecoste“.

Facciamo allora rispondere, ora, a Pio XI attraverso la sua Enciclica Mortalium animos…. la quale non è propriamente fatta contro il dialogo interreligioso o contro l’ecumenismo, ma mette in guardia da una “ecumania“, vietando ai cattolici di partecipare ad incontri ecumenici… laddove non vi fossero intendimenti per una conversione degli eretici.

_08 mortalium animos 1Leggiamo questi passaggi nei quali già Pio XI aveva affrontato il desiderio di una FRATELLANZA UNIVERSALE….

  • “Forse in passato non è mai accaduto che il cuore delle creature umane fosse preso come oggi da un così vivo desiderio di fraternità — nel nome della stessa origine e della stessa natura — al fine di rafforzare ed allargare i rapporti nell’interesse della società umana. Infatti, quantunque le nazioni non godano ancora pienamente i doni della pace, ed anzi in talune località vecchi e nuovi rancori esplodano in sedizioni e lotte civili, né d’altra parte è possibile dirimere le numerosissime controversie che riguardano la tranquillità e la prosperità dei popoli, ove non intervengano l’azione e l’opera concorde di coloro che governano gli Stati e ne reggono e promuovono gli interessi, facilmente si comprende — tanto più che convengono ormai tutti intorno all’unità del genere umano — come siano molti coloro che bramano vedere sempre più unite tra di loro le varie nazioni, a ciò portate da questa fratellanza universale.
  • Un obiettivo non dissimile cercano di ottenere alcuni per quanto riguarda l’ordinamento della Nuova Legge, promulgata da Cristo Signore. Persuasi che rarissimamente si trovano uomini privi di qualsiasi sentimento religioso, sembrano trarne motivo a sperare che i popoli, per quanto dissenzienti gli uni dagli altri in materia di religione, pure siano per convenire senza difficoltà nella professione di alcune dottrine, come su un comune fondamento di vita spirituale. Perciò sono soliti indire congressi, riunioni, conferenze, con largo intervento di pubblico, ai quali sono invitati promiscuamente tutti a discutere: infedeli di ogni gradazione, cristiani, e persino coloro che miseramente apostatarono da Cristo o che con ostinata pertinacia negano la divinità della sua Persona e della sua missione.
  • Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni, in quanto tutte, sebbene in maniera diversa, manifestano e significano egualmente quel sentimento a tutti congenito per il quale ci sentiamo portati a Dio e all’ossequente riconoscimento del suo dominio.
  • Orbene, i seguaci di siffatta teoria, non soltanto sono nell’inganno e nell’errore, ma ripudiano la vera religione depravandone il concetto e svoltano passo passo verso il naturalismo e l’ateismo; donde chiaramente consegue che quanti aderiscono ai fautori di tali teorie e tentativi si allontanano del tutto dalla religione rivelata da Dio.”

E dunque??? Il punto è che entrambi, sia l’Imam quanto Bergoglio, sapevano sicuramente di “prendersi in giro”…. nessuno dei due firmatari può essere d’accordo con ciò che hanno firmato, a meno che non abbiano cambiato idea senza dirlo a nessuno, a riguardo di cosa dice il Corano per l’Imam, e a riguardo di cosa dicono i Vangeli e la Chiesa per il Vicario di un Cristo completamente scartato. Il Corano afferma che ciò che è scritto in quel Documento è ILLEGALE, INFEDELE: può un’autorità di un pezzetto dell’Islam (non esiste un capo per tutto l’Islam) credere  legale (per il Corano) fare accordi con GLI INFEDELI, i Cristiani, o qualsiasi altra religione?

Ma volendo anche credere, per un momento, alla buona fede di Bergoglio, che sembra aver capito che, fare accordi con l’Islam MODERATO (??) “i Grandi Saggi” come li ha chiamati lui e dai quali è rimasto colpito, quasi avesse visto dei SANTI… procurerà in futuro LA PACE nel mondo… una nuova cultura di BENESSERE, DI TOLLERANZA, insomma che tutto partirà da questa firma.

Ma.. cari CARDINALI E CARI VESCOVI, possibile che non ci sia nessuno tra voi per spiegare al Papa che è illusorio tutto ciò? Possibile che nessuno voglia spiegargli cosa dice davvero il Corano? Nessuno che voglia spiegare lui che quando l’Islam è la maggioranza in un Paese, questo DIVENTA SUO PER LA LEGGE CORANICA, e che i Cristiani rimanenti saranno fatti fuori o, alla meno peggio, dovranno PAGARE LE TASSE per rimanere in vita, rinnegando il proprio Dio-Gesù Cristo, dal momento che è per loro VIETATO che l’infedele predichi??

Che Papa Francesco abbia detto al termine dell’Udienza del mercoledì 6 febbraio: “A tutti auguro che la visita alla Città Eterna stimoli ad approfondire la Parola di Dio per poter annunciare che Gesù è il nostro Salvatore e la nostra vera pace…”

fa comprendere ancora di più questo inganno: come si fa ad annunciare “che Gesù è il nostro Salvatore e la nostra vera pace…” se ha appena firmato un Documento dove si afferma il contrario? Ossia, non che abbia negato ciò in cui dice di credere, ed auspica ai Fedeli, ma non l’ha detto davanti all’Imam perché, se lo avesse detto, sarebbe stato il primo Papa martire di questo secolo…. ma lui sembra preferire il martirio mediatico, quello attraverso il quale – i nemici – saremo “noi”, i tradizionalisti, i conservatori… e intanto ha firmato un documento in cui si rinnega il Cristo.

E finalmente anche la Nuova Bussola, dopo un primo timidissimo atteggiamento, stavolta è stata più chiara, ecco le sue parole:

  • “Pur riconoscendo tutti i segnali positivi dell’incontro negli Emirati Arabi, non si può autorizzare l’affermazione di errori sulle verità della fede. Per questo non è accettabile che  il documento sulla fratellanza universale firmato da Papa Francesco e l’imam di Al-Azhar descriva il pluralismo religioso come sapiente volontà divina. Non c’è una sola riga dei testi del Vaticano II che possa giustificare una simile posizione. Lumen gentium parla di persone non ancora raggiunte dal Vangelo, non di religioni. Dovremmo pensare che il Figlio di Dio si fa carne e nel contempo vuole una religione, come l’islam, che nega sia la Trinità sia la verità dell’Incarnazione? Non può esistere un Dio schizofrenico…” (vedi qui)

__016 Bergoglio rinnega Gesu 3La visione di Giovanni Paolo II: «L’islam invaderà l’Europa»

«Vedo la Chiesa del terzo millennio afflitta da una piaga mortale, si chiama islamismo. Invaderanno l’Europa. Ho visto le orde provenire dall’Occidente all’Oriente: dal Marocco alla Libia, dall’Egitto fino ai paesi orientali… Invaderanno l’Europa, l’Europa sarà una cantina, vecchi cimeli, penombra, ragnatele. Ricordi di famiglia. Voi, Chiesa del terzo millennio, dovrete contenere l’invasione. Ma non con le armi, le armi non basteranno, con la vostra fede vissuta con integrità». (pubblicato qui da LaNuovaBussola).

Un paradigma e una sensibilità, dunque, chiari e inequivocabili, specie se si considera un altro passaggio di Ecclesia in Europa, quello in cui in cui Papa Wojtyla – dopo aver stigmatizzato «la frustrazione dei cristiani che accolgono» e che invece in molti paesi islamici «si vedono interdire l’esercizio del culto cristiano» (n.57) – parlando dei flussi migratori arrivava addirittura ad auspicare una «ferma repressione degli abusi» (n.101).

Ebbene, non sarà questa firma a fermare questo processo perché, l’unico atto che potrà fermare tutto è LA VERGINE DEL SANTO ROSARIO con il trionfo del Suo Cuore Immacolato e con la nostra conversione a Gesù-Cristo-Dio, l’Unico Vero Dio, attraverso la più rigorosa EVANGELIZZAZIONE nel NOME di Gesù Cristo e di nessun altro!! non ne esistono altri e non esiste un dio ignoto, senza nome!

____________________

5 pensieri riguardo “Al testo firmato da Bergoglio risponde Pio XI: non possumus!

  1. Complimenti per i due articoli sul tema del vergognoso documento firmato da colui che dovrebbe essere il Vicario di Nostro Signore Gesù ma che, è evidente, che lo ha rinnegato.
    Anche se comprendo bene che riportare le prove della condanna di questo ossessivo spirito del concilio è importante, bisognerà che si riconosca, prima o poi, le responsabilità di tutto il concilio e quindi avere il coraggio di dire che anche i predecessori di Bergoglio da questo concilio, dall’odore nauseante, erano tutti filo modernisti. La rottura c’è stata, nonostante Ratzinger abbia cercato di rimediare e di frenare, o di ricomporre. Se non cessa questa ossessione del concilio, anche il suo spirito perverso e diabolico continuerà non solo a rompere, ma a gettare anime in pasto all’inferno.
    Oggi si parla tanto di ideologia e non si accorgono che loro stessi hanno trasformato il concilio in ideologia.

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  2. Grande articolo, ben fatto! Questo papa non comprende la gravità del momento storico che viviamo. Al di là delle implicazioni teologiche e dottrinali, questo papa si fa paladino di una operazione politica e sociale disastrosa per l’Europa. Se continuerà così, si verificherà la profezia di San Giovanni Paolo II: una profezia che qualsiasi persona dotata di buon senso può elaborare. Non vi pare?

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  3. “Mai avrei pensato di provare tanta perplessità…”
    Queste le parole addolorate di un prete che ha scritto ad Aldo Maria Valli una lettera che vi consiglio di leggere:
    https://www.aldomariavalli.it/2019/02/06/mai-avrei-pensato-di-provare-tanta-perplessita/
    Lo sfondo è proprio in quella immagine di Gesù e del suo prete che soffre per vedere il declino della Chiesa. Noi siamo chiamati ad amare un Papa chiunque egli sia, ma quando questo papa confonde, vuole la pace con tutti, ma davanti ai miscredenti non parla del donatore della vera pace, le perplessità diventano pesi e croce oggettivi che ci dicono che non possiamo accogliere certi proclami che non parlano di Gesù il Cristo nostro Dio. Un papa che si accomodasse a tutti, non sarebbe mai quel Pietro che andò a morire per proclamare il REGNO DI DIO e non un regno con tutte le religioni.

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  4. Preghiamo per papa Francesco, ha imboccato la strada sbagliata perché crede di essere in buona fede, ma non si rende conto che in questo viaggio al centro c’è stato lui e non Gesù Cristo. Tutti hanno parlato della messa oceanica, ma ciò che è rimasto è il suo successo col documento. Lui al primo posto, lui che deve primeggiare perchè si sente il salvatore del mondo. Quanto a noi cattolici basta non ascoltarlo. E’ vero che non è facile, ma basta studiare la sana dottrina e rimanere saldamente dentro la barca con Pietro che in questo pontificato sta rinnegando il Maestro. Speriamo e preghiamo anche che qualche cardinale e tra i vescovi, qualcuno abbia come suggerite voi, un pochino di coraggio per parlare chiaro.

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