Quale “falsa chiesa” vide la beata Emmerich?

Come si concretizza questa “falsa-chiesa” vista dalla Emmerich? La cartina tornasole è la devastazione DOTTRINALE, la devastazione della Messa e della Santa Eucaristia. La Beata Emmerich:  vede Gesù trarre la VERA CHIESA “sul monte” adombrarla al mondo per proteggerla, lasciando visibilmente esposta LA FALSA CHIESA. Ma la Emmerich ha difficoltà a spiegare il perché e il come, oggi lo comprendiamo meglio. Orbene, quale “chiesa” vide la beata Emmerich tanto da farla soffrire così terribilmente?


Cari Amici, invitandovi a leggere qui che cosa sono queste Visioni della beata suor Caterina Emmerich, vogliamo approfondire con voi ciò che intese con quel “chiesa delle tenebre”, la “falsa chiesa”, termini che nessun santo o beato aveva osato usare, per parlare della Santa Chiesa, Sposa di Cristo.

Ciò che sfugge a molti oggi, e purtroppo anche tra cattolici impegnati, è LA CHIESA DI CRISTO, la Sposa di Cristo che è, in verità, la prima vera vittima di tutto quanto sta accadendo con questa apostasia. Partiamo da un vero ALLARME lanciato da Sandro Magister, vedi qui, che raccoglie gli ultimi gravi eventi ecclesiali, così come li hanno anche ben tracciati i Padri dall’Isola di Patmos, vedi qui, in recenti articoli interessanti come anche questo che sottolinea la dinamica politica e – volutamente ambigua – del Prefetto della CdF, il gesuita “inesistente”, o inconsistente…

Quando si parla di “profezie” vediamo subito una alzata di scudi, specialmente quando queste parlano di una chiesa apostata o di pontefici anomali… Quando nei lavori del concilio Vaticano Primo si discusse e si decise per salvaguardare il primato petrino con il dogma dell’infallibilità papale, si fece subito osservare che questo dogma avrebbe potuto portare problemi in un lontano futuro, ma furono alcuni gesuiti ad affermare che – questo dogma – sarebbe tornato UTILE quando anche loro avrebbero avuto un “loro papa”.

Per chi fosse “digiuno” della escalation del Modernismo insito nel nuovo gesuitismo, è consigliabile che si facciano una idea corretta di tutta una serie di fatti e di eventi che li vedono coinvolti in questa grave apostasia, vedi qui i nostri Dossier. Così come è fondamentale comprendere e conoscere come sia potuto accadere ciò che oggi stiamo vivendo, ossia, come è potuto accadere che la Chiesa di Cristo sia caduta nelle mani dei Modernisti, vedi qui.

Orbene, quale “chiesa” vide la beata Emmerich tanto da farla soffrire così terribilmente?

La Beata Caterina “VIDE” qualcosa che non riusciva neppure lei a comprendere, tanto era “impossibile da credere“, è perciò comprensibile se oggi sono in molti ad avere difficoltà a credere e a capire che – la chiesa che stiamo vedendo – non è la Sposa di Cristo, ma qualcos’altro creato dagli uomini, che avanza come una fitta nebbia portando oscurità tanto che, la Emmerich, la definisce “chiesa DELLE TENEBRE“.

Per comprendere bene dobbiamo tenere a mente la promessa di Cristo Signore su quel “non praevalebunt” il non prevarranno: gli inferi, le tenebre non prevarranno contro LA CHIESA affidata a Pietro (Mt.16,13-20), ma deve essere chiaro che Gesù Signore – come del resto insegnano i Padri – non intendeva riferirsi ad un “singolo papato” quanto, piuttosto, la difesa e la protezione alla Chiesa Sua Sposa, nella sua struttura DOTTRINALE E SACRAMENTALE poggiata sulla professione di Fede di Pietro e tutti i suoi Successori.

Sant’Agostino stesso spiega che, questa pagina del Vangelo, ci rammenta la fragilità stessa della vera Chiesa di Cristo, delle battaglie e delle lotte contro le tenebre e l’apostasia e che essa sarebbe stata così violenta tanto da far sembrare fattibile la CAPITOLAZIONE della Chiesa, ma che ciò non avverrà mai, perché è Cristo che lo ha promesso e che la sostiene. Ciò che invece sarebbe accaduto è lo sviluppo di comunità cristiane ERETICHE, apostate.

Guardando così all’infallibilità papale, vedi anche qui, sembra impossibile capire cosa stia accadendo oggi! Ma spesso si dimentica che la promessa di Gesù, che avrebbe pregato per Pietro, ha una condizione: “che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto …“(Lc.22,31-34). Il “non venire meno della fede” comporta il RAVVEDIMENTO ALLA VERITA’, per questo la Chiesa stessa ha sempre avuto grande prudenza nel trattare la santità dei singoli Pontefici! La fede di cui parla Gesù è chiarissima: NON è ciò che “Pietro pensa o vuole…”, infatti, poco prima di pronunciare la sua promessa sulla Chiesa, Gesù sceglierà Pietro: “perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.”(Mt.16,13-20) infatti, non appena Pietro torna a pensare da solo o per se stesso, tentando di imporsi, ecco la risposta di Gesù, ecco cosa accadde: «Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini»(Mc.8,27-33; Mt.16,13-23)

La FEDE che Pietro – e tutti i suoi Successori – deve pronunciare, difendere e propagare nel tempo, non viene da “Pietro, da Cefa”, ma dal Padre ed è su questa che Pietro stesso DEVE RAVVEDERSI. Quando ciò non è accaduto abbiamo avuto Pontefici anomali, antipapi, persino spietati e corrotti, ma nessuno ha mai potuto scalfire la Fede della Chiesa, questa Fede sulla quale Cristo ha appoggiato le fondamenta della Chiesa MILITANTE, ma anche la Chiesa Sposa della quale, Egli, è lo Sposo fedele e mai l’abbandonerà.

_0025 Spirito Santo e Francesco 3E allora, di quale chiesa falsa e delle tenebre stiamo parlando?

La stessa beata Emmerich ha grandi difficoltà per descriverla, tanto le sembrava impossibile ciò che vedeva! Tuttavia ci offre delle chiarissime letture chiave che faremo bene a prendere in considerazione(1Tess.5,20).

Noi non crediamo nelle “coincidenze” e prendiamo in seria considerazione quando, nel giro di pochi giorni, in quel triste febbraio 2013, si è parlato di “monte, mi ritiro sul monte…“. Il brano, l’episodio del monte Tabor è raccontato dai vangeli di Matteo 17,1-8; Marco 9,2-8 e Luca 9,28-36 e sono uno dei punti chiave per capire qualcosa. Nelle sue Visioni la pia suora spiega cosa accadrà ai cattolici in futuro i quali, se veramente amano il Signore, devono conformarsi al Nostro Signore Dio: “Mi apparvero allora anche i persecutori della Chiesa, ed il modo con cui si sarebbero comportati con me e con tutti gli altri veri cattolici, quando mi avessero avuto in loro potere, costringendomi con la tortura a confermare la loro opinione…“. Facciamo osservare il termine usato dalla Emmerick: “a confermare la loro opinione” persino sotto tortura…. e quel “VERI CATTOLICI“, segno evidente che la Emmerich vide i FALSI cattolici, FALSI CRISTIANI quali nemici della vera Chiesa di Cristo!

La Beata Emmerich:  vede Gesù trarre la VERA CHIESA “sul monte” adombrarla al mondo per proteggerla, lasciando visibilmente esposta LA FALSA CHIESA. Ma la Emmerich ha difficoltà a spiegare il perché e il come, oggi lo comprendiamo meglio. La vera Chiesa è protetta DA MARIA SANTISSIMA e tornerà a risplendere nel mondo con il Trionfo del Suo Cuore Immacolato.

La Beata Emmerich fu la prima mistica a descrive, profeticamente, la nascita e lo sviluppo di una “CONTRO-CHIESA” per mezzo della MASSONERIA, vedi qui, e non leggiamo come casuale quanto sta facendo il cardinale Ravasi con la sua carnevalata del Met gala di New York, vedi qui, degno figlio spirituale della Massoneria si legga qui, con l’uso profano di paramenti sacri della liturgia cattolica! Su questa “contro-chiesa” si espresse profeticamente anche il Venerabile Pio XII, leggete qui: “VERRA’ UN GIORNO….” diceva, ed è arrivato, chi rifiuta di crederci è un problema suo proprio, non certo “nostro”!

Dopo avervi fornito molti link attraverso i quali esercitare la propria ragione per comprendere la situazione, e volendo noi essere più brevi, stiliamo ora una specie di elenco per fare il punto della situazione, lasciano poi a voi non tanto le conclusioni, ma del materiale serio sul quale riflettere e convertirsi a Cristo Gesù e restare fedeli alla Vera Chiesa di Cristo, quella “una, santa, cattolica ed apostolicache professiamo nel Credo, vedi qui.

Le Visioni della nostra Beata hanno un traguardo, una meta che raggiungeremo:

1 –  il trionfo del Cuore Immacolato di Maria;

2 – la promessa di nostro Signore: e le porte degli inferi non prevarranno;

3 – il ruolo di san Michele Arcangelo e di tutti i Santi a protezione della vera Chiesa e delle membra buone.

Come si concretizza questa “falsa-chiesa” vista dalla Emmerich? La cartina tornasole è la devastazione DOTTRINALE, la devastazione della Messa e della Santa Eucaristia. Per questo abbiamo citato l’articolo di Sandro Magister, perché è quanto sta accadendo! Laddove Vescovi, preti, parroci, laici, o cardinali o persino Papi rimettessero – come sta accadendo – in discussione la Dottrina sui Sacramenti, è la FALSA CHIESA A PARLARE! Non a caso parliamo anche dei “TEMPI DI MARIA” profetizzati da san Montfort, vedi qui.

La situazione oggi non è facile perché, seguendo proprio le Visioni della Emmerich, la chiave per comprendere come dobbiamo reagire, è proprio LA SOFFERENZA, accettare le persecuzioni, non scagliarsi contro questi “nemici” della vera Chiesa, essere veri discepoli di Gesù Cristo e attendere, con fiducia ma non inermi, il passaggio di questa tempesta! E’ Gesù stesso che spiega due aspetti importanti: la necessità degli scandali, ma guai agli scandalizzatori: “È inevitabile che vengano scandali” (Lc.17,1-6); e la perseveranza nella vera Fede con il comando all’evangelizzazione a “TUTTE le genti”.

Ma ATTENTI a non fare di Cristo una immagine a nostro gusto e piacimento, come sta facendo, appunto, la falsa chiesa! Noi abbiamo già la VERA CHIESA che ha parlato e si è espressa in questi duemila anni di storia. Ciò che era “peccato ieri” è peccato anche oggi…. nulla può cambiare della Legge di Dio, dei Suoi Comandamenti, della Sua Legge universale, dei Suoi Sacramenti, in una parola la Dottrina di “ieri” non è stata inventata dalla “chiesa di ieri”, così che, oggi, si sentono di doverla modificare, NO! è falso! Noi NON siamo “protestanti” e sappiamo che è l’uomo che deve adeguarsi – in ogni tempo – alla Parola di Dio, e non il contrario come sta accadendo!

A dirci qualcosa di ulteriormente serio è la Profezia di San Gregorio Magno

In un testo di Padre Emmanuel Andrè, intitolato “La Sainte Eglise”, si parla degli ultimi tempi della Chiesa e, riportando ampi stralci di parole pronunciate dal grande San Gregorio Magno, scrive:

  • La Chiesa sarà come Giobbe sofferente, esposto alle perfide insinuazioni di sua moglie e alle critiche amare dei suoi amici; egli, davanti al quale gli anziani si alzavano e i principi tacevano!
  • La Chiesa – dice più volte il grande Papa – verso la fine del suo pellegrinaggio, sarà privata del suo potere temporale; si cercherà di toglierle ogni punto d’appoggio sulla terra. Ma dice di più e dichiara che essa sarà spogliata dello sfarzo stesso che deriva dai doni soprannaturali.
  • Il potere dei miracoli – dice – sarà ritirato, la grazia delle guarigioni tolta, la profezia sarà scomparsa, il dono di una lunga astinenza sarà diminuito, gli insegnamenti della dottrina taceranno, i prodigi miracolosi cesseranno. Così dicendo non si vuole dire che non ci sarà più nulla di tutto questo; ma tutti questi segni non brilleranno più apertamente e sotto mille forme come nei primi secoli. Sarà anche l’occasione – spiega ancora il Pontefice – di un meraviglioso discernimento. In questo stato umiliato della Chiesa, aumenterà la ricompensa dei buoni, che aderiranno a lei unicamente in vista dei beni celesti; quanto ai malvagi, non vedendo più in lei alcuna attrattiva temporale, non avranno nulla da nascondere, si mostreranno quali sono” (Moralia in Job, libro 35).

E prosegue Padre Emmanuel. “Che parola terribile: taceranno gli insegnamenti della dottrina! San Gregorio proclamava altrove che la Chiesa preferisce morire che tacere. Dunque parlerà ancora, ma il suo insegnamento sarà ostacolato, la sua voce coperta; molti di coloro che dovrebbero gridare sopra i tetti non oseranno farlo per paura degli uomini…” (Padre Emmanuel Andrè, La Sainte Eglise, Clovis, 1997, pag.296)

Quando diciamo “non possiamo fare nulla” non intendiamo capitolare o l’essere inermi, affermiamo che è evidente che questi “scandali” sono oggi necessari per un disegno, un progetto che solo Dio conosce, ma che a noi è stato rivelato dai Profeti, dai Santi della Chiesa, si legga qui anche la Ildegarda, Dottore della Chiesa. Non ci è chiesto di rimanere inermi, ma di reagire come hanno agito i Santi nei loro tempi critici, ci è chiesto di convertirsi e soffrire per la vera Chiesa di Cristo.

Non siamo “noi” ad avere tempo da perdere perché perseguitiamo i nostri nemici, al contrario, sono i nemici della vera Chiesa di Cristo che vivono e si adoperano per distruggerla, ma non ci riusciranno, essi lavorano nella falsa chiesa perseguitando i veri Fedeli della Dottrina della Chiesa; la vera Chiesa sta al sicuro con Maria Santissima e ritornerà a splendere con il  trionfo del Suo Cuore Immacolato, e noi dobbiamo lavorare come stanno facendo alcuni, cliccate qui, pochi è vero, ma ci sono e lavorano.

 

I mille volti di un Bergoglio a-tipicamente Pontefice

A Marzo noi festeggiamo solo San Giuseppe.

Sandro Magister ha pubblicato qui, una sorta di identikit della personalità di Jorge Mario Bargoglio che, per la verità, non ha nulla di nuovo di quanto già da mesi cerchiamo di riflettere con voi attraverso gli editoriali.

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In Myanmar papa Francesco “consacra” la religione laica

Cari Lettori, di proposito non commenteremo il viaggio di papa Francesco in Myanmar per due semplici ragioni: la prima è che non ci riguarda per il semplice fatto che gli annunci dati in precedenza a questa visita, miravano già ad una visita “LAICA” non un viaggio “apostolico” anche se il papa incontrerà pure la comunità cattolica. La seconda ragione è che già i primi discorsi sono chiarissimi su questa RELIGIONE LAICA di papa Francesco, intesa come una sorta di “religione mondiale” e per tanto, in quanto cattolici, la cosa non ci riguarda. Affronteremo poi degli editoriali ma più avanti. Ora per la cronaca ci affideremo agli esperti vaticanisti.

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Un teologo scrive a papa Francesco: c’è caos nella Chiesa, e lei ne è una causa

Padre Thomas G. Weinandy è teologo tra i più noti e stimati e vive a Washington nel Collegio dei Cappuccini, l’ordine francescano al quale appartiene. Lo scorso mese di maggio, mentre si trovava a Roma per una sessione della commissione, sentì sbocciare in sé l’idea di scrivere a Francesco una lettera aperta. Pregò a lungo, anche sulla tomba di Pietro. Chiese a Gesù di aiutarlo a decidere se scrivere o no la lettera e di dargli a tal fine un segno… E il segno arrivò il giorno dopo, identico a quello che lui stesso aveva invocato nella preghiera. Confortato dal Cielo, padre Weinandy scrisse dunque la lettera. A metà estate la fece arrivare a papa Francesco. E oggi, festa di Tutti i Santi, la rende pubblica, negli Stati Uniti sul portale di informazione religiosa Crux e a Roma, in quattro lingue, su Settimo Cielo.

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Il mito del “pueblo”. Francesco svela chi glielo ha raccontato

Quella di essersi affidato per sei mesi a una psicoanalista ebrea non è l’unica rivelazione inedita fatta da papa Francesco al suo intervistatore Dominique Wolton, nel libro uscito in Francia ai primi di settembre. A metà del primo capitolo Jorge Mario Bergoglio fa anche per la prima volta il nome dell’antropologo che gli ha ispirato la sua concezione di “popolo”.

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Un papa “a bassa intensità”, come i tempi comandano

Da buon gesuita moderno, Bergoglio asseconda d’istinto i segni dei tempi. Non prova nemmeno ad arginare la crescente diversificazione interna alla Chiesa. Anzi, la incoraggia.

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L’uomo che doveva essere eletto papa

L’operazione che ha prodotto il “fenomeno Francesco” nasce da molto lontano, addirittura dal 2002: ha saggiato il terreno nel conclave del 2005 ed è andata in porto in quello del 2013.

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Rivisitazioni. Dodici anni fa Bergoglio non aveva i dubbi di oggi

A nessuno dei dubia papa Francesco ha finora dato risposta. Ma se tornasse indietro nel tempo, a quando era il cardinale Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, le risposte le darebbe. Sicure e rassicuranti. Nell’ottobre del 2004 si tenne a Buenos Aires, in occasione dell’inaugurazione della Cátedra Juan Pablo II presso la Pontificia Universidad Católica Argentina, un congresso teologico internazionale di approfondimento proprio della Veritatis splendor.

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Le nomine dei vescovi nell’era di Francesco

Le nomine dei vescovi sono il principale strumento con cui papa Francesco rimodella la gerarchia della Chiesa. Alcune nomine gli stanno talmente a cuore che non esita a saltare tutti i passaggi procedurali e fare lui tutto da solo.

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