Francesco fa notizia perché la notizia è Bergoglio e non Gesù il Cristo

Continuando i ragionamenti sviluppati in questo precedente editoriale: Sei anni di colpi di scena: ma nulla da festeggiare, occorre ora procedere facendo un passetto indietro per tentare di capire la situazione attuale. Ci faremo aiutare da un libro non certo “contro” papa Francesco, al contrario, è un libro che ne esalta la teologia (ma non dice quale è); le virtù… la politica (filo sudamericana), fino all’affermazione e riconoscimento di un magistero completamente NUOVO e senza dubbio SCOLLATO e scardinato dalla Tradizione della Chiesa. A dirlo sono i “suoi Amici“, mica noi!

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Sei anni di colpi di scena: nulla da festeggiare!

Sei anni di colpi di scena: ma non si vuole riconoscere che Bergoglio sta gesuitizzando la Chiesa che “non è la sua madre” come ha recentemente affermato…. Così, oggi 8 marzo Festa della Donna, vogliamo invece ONORARE LA NOSTRA SANTA MADRE CHIESA da ogni tentativo di adulterazione, profanazione, prostituzione e falsificazione.

Correva l’anno 1999 quando, durante il sinodo dei vescovi dedicato all’Europa, il cardinale arcivescovo di Milano, il gesuita Carlo Maria Martini (deceduto nel 2012), pronunciò un discorso che fece discutere. Egli fece intendere che la Chiesa aveva bisogno – secondo lui – di convocare un nuovo concilio ecumenico perché vi erano diverse questioni che dovevano essere affrontate urgentemente e che non erano state discusse al Vaticano II.

Quali erano tali questioni? Le elencò lo stesso Martini: la posizione della donna nella Chiesa, la partecipazione dei laici ad alcune responsabilità ministeriali, la sessualità, la disciplina del matrimonio, la prassi penitenziale, i rapporti ecumenici con le Chiese sorelle, il rapporto tra leggi civili e leggi morali. In tema di celibato sacerdotale, per esempio, si segnalava una dichiarazione del cardinale Martini sulla Presse nel marzo 2010: «l’obbligo del celibato per i preti dovrebbe essere ripensato»: e le «domande fondamentali della sessualità devono essere riformulate». Ogni vero cattolico sa che si tratta di falsi problemi, perché la Dottrina della Chiesa ha già dato tali risposte definitivamente. È interessante però rilevare che quest’elenco è l’ordine del giorno del pontificato di papa Francesco.

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Ratzinger disse che la Chiesa non è “democrazia-sinodale”, ma non l’hanno ascoltato

“Siccome la Chiesa non è così come appare nei sogni, si cerca disperatamente di renderla come la si desidererebbe: un luogo in cui si possano esprimere tutte le libertà, uno spazio dove siano abbattuti i nostri limiti, dove si sperimenti quell’utopia che ci dovrà pur essere da qualche parte.” (Ratzinger 1990)

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Lettera di papa Francesco ai Vescovi USA: dottrina sì, ma pure no…

Papa Francesco ha inviato una “Lettera” ai Vescovi statunitensi che partecipano, in questi giorni, a degli Esercizi Spirituali vedi qui l’originale del testo, dalla quale possiamo riscontrare le ambiguità di un frasario arricchito da un chiarissimo cambiamento di rotta nel pensiero non solo “papale” ma soprattutto “cattolico”, come abbiamo spiegato qui: Magistero papale choc… decattolicizzante.

Di cosa si tratta?

Sono di quelle “Lettere” ufficiali, che rientrano nel magistero pontificio ordinario, che riguardano tutta la Chiesa, ma che il 90% dei cattolici non leggerà mai, clero compreso. Da una parte sarebbe meglio così…. ma dall’altra parte il “non sapere” non significa affatto un beneficio per i cattolici, specialmente di questi tempi. Queste Lettere sono indicazioni pastorali che vincolano il Clero, i Vescovi, ad obbedire alle richieste del Pontefice ed “ammaestrano” il popolo, i fedeli laici anche se, come ben sappiamo, laddove i Papi precedenti non hanno imposto mai alcun “obbligo”, questo pontificato impone ed obbliga le sue volontà.

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Ai tempi di Gesù non c’erano i registratori, ma i Gesuiti!!

“Purtroppo questi amatori delle novità facilmente passano dal disprezzo della teologia scolastica allo spregio verso lo stesso Magistero della Chiesa che ha dato, con la sua autorità, una cosi notevole approvazione a quella teologia. Questo Magistero viene da costoro fatto apparire come un impedimento al progresso e un ostacolo per la scienza; da alcuni acattolici poi viene considerato come un freno, ormai ingiusto, con cui alcuni teologi più colti verrebbero trattenuti dal rinnovare la loro scienza” (Venerabile Pio XII, Humani generis, 1950)

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Arriva il nuovo sacerdote della “new-chiesa”

Effettivamente ci stavamo chiedendo di certo “silenzio” di papa Francesco. Se ci avete fatto caso è da qualche mese che Bergoglio sembra essersi trincerato dietro un silenzioso “adagio”, tanto per dare una idea, occupandosi esclusivamente delle Udienze del mercoledì, degli Angelus e delle Omelie pubbliche le quali, comunque sia al di la se possano piacere o meno, restano ancorate ad una accettabile comprensione catechetica. Ma sembra oramai chiara la tattica e il metodo attraverso il quale Francesco si muove: non proclami, dottrine, Motu propri, ma la diffusione di una RIVOLUZIONE interna alla chiesa che si vuole a tutti i costi cambiare.

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La chiesa di Bergoglio: un “tana, libera tutti”… ma non è un gioco!

Il titolo nella cover non è nostro, ma di un articolo apparso stamani su La Nuova Bussola Quotidiana, vedi qui,  a firma di Marco Tosatti e che purtroppo condividiamo in tutta la sua afflizione. Ciò che vogliamo sottolineare non è tanto la notizia in se stessa, che di fatto non ci spiazza e non ci prende in contropiede, infatti sfogliando i nostri editoriali potrete leggere voi stessi come da almeno negli ultimi anni, ricorre inesorabile questa deriva etica e morale nella pastorale della Chiesa… Vogliamo piuttosto far capire la gravità di una deriva all’insegna di un liberalismo DEL PECCARE che è tipico non solo del protestantesimo storico, ma oggi di un gesuitismo modernista con a capo Bergoglio, superando i maestri quali Lutero e soprattutto Calvino,  avanzando in modo spedito dentro la chiesa, imponendo l’eresia pur senza proclamare una dottrina magisteriale.

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Quella resistenza cattolica che a Bergoglio proprio non piace….

“Chi possiede la vera Dottrina se non il Vangelo e il Catechismo stesso?”

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Si cestina Don Giussani per sdoganare don Milani

Cari Amici de La Nuova BQ: è il Papa a volere l'”uscita” di don Luigi Giussani per far “entrare” in pompa magna don Lorenzo Milani.

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La ricerca del Volto di Dio o la “gesuitizzazione bosiana” della Chiesa?

Il Santo Padre Francesco ha varato una Costituzione Apostolica che, annunciata da tempo, andrebbe a sostituire l’ultima – quella di Pio XII Sponsa Christi, vedi qui – sulla vita contemplativa del ramo femminile, riguardo le vocazioni, la formazione, la struttura e quant’altro, è la Vultus quaerere, vedi qui.

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