Wojtyla e Ratzinger: che stupidi sono stati, a non pensarci prima…!

A scanso di equivoci è bene capire chi è, in questo nostro specifico, “l’utile idiota“… di dostoevskiana memoria…. Prendiamo in prestito, liberamente, alcuni passaggi su questo strano “soggetto“:

Chi è costui? Egli è un soggetto comune spesso dalle  capacità mediocri, ma sopravvalutato  dalla società, dalla quale riceve onori e prebende e rispetto. Eppure, questa illusione continua nelle menti delle persone, senza che le stesse ricevano vantaggi e attenzioni dalle presunti capacità dell’utile idiota. Il conformismo sociale, continua nella perseveranza  dello scorrere del tempo quotidiano carsicamente, silenziosamente, lentamente, costantemente. L’utile idiota  dispensa consigli, profonde analisi, dibatte temi Nazionali ed Internazionali, con piglio e acume senza eguali, guardandosi bene però dal dibattere tematiche locali!!! La folla striminzita, lo ascolta molti lo criticano in silenzio qualcuno lo contesta timidamente, altri fingono di ascoltare per imparare capire e comprendere, per non urtare la suscettibilità dell’utile idiota. Spesso il ruolo sociale dello stesso accompagna i viandanti dell’utile idiota senza se e senza ma. Le regole sono semplici, consigliare sempre non esporsi mai. Stare sempre con chi vince e comunque mai contro chi vince. Insomma una vita grama. Nelle società odierne, forse il ruolo di questi soggetti potrebbe essere anche capito. Se infatti gli ideali traballano perché esporsi senza avere un vero interesse come tornaconto? Ed allora secondo alcune scuole di pensiero potrebbe essere anche compreso… Certo che i tempi sono cambiati e anche parecchio. In passato l’uomo del sapere era colui che metteva la barra al centro, che dispensava consigli ai bisognosi, che spesso aveva funzioni di rappresentanza importanti,  che aveva e dava rispetto, insomma quel che si dice un Signore. Dovremmo forse riscoprire gli ideali ed i classici greci ed il vero valore intrinseco della religione Cattolica, oggi sempre più in crisi di identità confondendosi con la odierna società..

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Se la Chiesa è illuminata dal Cristo, allora non può produrre ombre…

“Anche l’alba proietta ombra” – sibilò il crepuscolo. “Ma da un’altra parte” – spiegò l’alba. (Stanislaw Jerzy Lec)

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Il peggiore clericalismo è quando si abusa del proprio stato imponendo la menzogna.

Cari Amici, ci è giunta questa email che vogliamo condividere con tutti voi. E’ firmata e, l’Autrice (alla quale giungano  i nostri Auspici di Buon Onomastico), si raccomanda che la sua testimonianza non venga strumentalizzata e perciò facciamo nostro il suo Appello.

Il primo: che questi sentimenti espressi nei confronti del sacerdote in questione, non sono assolutamente di rabbia o rancore, ma solo di dispiacere. Altrettanto dicasi per papa Francesco.

Il secondo: è un invito a quanti leggeranno (e chiunque volesse lasciare dei commenti su questa pagina in relazione a questa vicenda) a non lasciarsi travolgere da un’indignazione sterile verso i sacerdoti che traballano – ricordando che anche Pietro rinnegò Cristo per paura ma poi se ne pentì – e che la miglior maniera per combattere questi errori consiste nel pregare senza sosta il Signore Onnipotente, affinché raddrizzi i sentieri di chi sbaglia come fece con Saulo, il quale poi divenne l’Apostolo delle genti. E’ vero che Dio rispetta il libero arbitrio di ciascuno ma, ci confida Valentina, sono sicura che una preghiera costante possa predisporre molti cuori – distratti, superficiali o induriti – ad ascoltare la Sua Voce con maggior attenzione. Invito tutti (e anche noi stessi) a compiere questo sforzo.

A fine lettura consigliamo di leggere anche l’incoraggiamento del cardinale  Burke, qui riportato e tradotto dal sito chiesaepostconcilio.

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Bianchi e grotteschi quando fa rima con lupeschi…

Ci è giunta una vasta eco, stasera, da quel dell’Isola di Patmos dove, i reverendi Padri, tra scartoffie, notizie e codici, ci hanno regalato due articoli molto metodici… Nel primo – ve lo consigliamo – si tratta della scomunica quale rimedio all’eresia, vedi qui, a firma del domenicano Padre Giovanni Cavalcoli.

L’altro articolo dedicato ad Enzo Bianchi ha due firme:  Padre Ariel S. Levi di Gualdo e Jorge Facio Lince, tutto da leggere e meditare…. Lo condividiamo perché è giusto ed onesto unire le forze laddove è fondamentale – non solo necessario – in questi tempi di grande confusione…. Prima vi proponiamo la nostra sintesi in rima…. poi alcuni passaggi dell’articolo citato.

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Il 9 giugno a Verona ha vinto il Cuore Immacolato di Maria

«Maestro, rimprovera i tuoi discepoli».  Ma egli rispose: «Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre» (Lc.19,38-44).

Il 28 maggio appoggiavamo e sostenevamo l’iniziativa di Don Alessandro Maria Minutella, dell’incontro a Verona per l’Atto di Consacrazione a Maria, leggete qui. Lo facevamo spiegandone le ragioni: l’Atto di Consacrazione a Maria non è una invenzione umana, non è una iniziativa per fare adepti, non serve a fondare chiese o movimenti rivoluzionari, ma è UNA RICHIESTA DI DIO che vuole “l’impero dei cuori” e, al tempo stesso, vuole offrirci “un porto sicuro nel comune naufragio“.

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Quale “falsa chiesa” vide la beata Emmerich?

Come si concretizza questa “falsa-chiesa” vista dalla Emmerich? La cartina tornasole è la devastazione DOTTRINALE, la devastazione della Messa e della Santa Eucaristia. La Beata Emmerich:  vede Gesù trarre la VERA CHIESA “sul monte” adombrarla al mondo per proteggerla, lasciando visibilmente esposta LA FALSA CHIESA. Ma la Emmerich ha difficoltà a spiegare il perché e il come, oggi lo comprendiamo meglio. Orbene, quale “chiesa” vide la beata Emmerich tanto da farla soffrire così terribilmente?

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“Umanizzazione” dell’Eucaristia e la zuppa di mons. Zuppi

La mensa dei poveri nella cattedrale bolognese di San Petronio? Zuppa più succulenta per i nemici della Chiesa, per i nemici della Eucaristia, non poteva farsi, mons. Zuppi vince sicuramente il titolo di miglior Chef dell’anno, soprattutto per aver usato l’ingrediente più prelibato: l’umanizzazione dell’Eucaristia, al demonio non si poteva fare piatto più succulento di questo.

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Signori vescovi e cardinali, guai a sfuggire al martirio!

Supplichiamo i signori Vescovi e Cardinali a dare testimonianza di vero martirio, prima di ritrovarci a dover festeggiare “san Lutero, martire della Chiesa — brutta e cattiva — del passato”.

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L’uomo come vitello d’oro

I vizi per mezzo dei quali i preti mettono se stessi al posto di Dio sono: il clericalismo, l’autoritarismo, l’autoreferenzialità.

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