Ma davvero Francesco blocca l’eresia della chiesa in Germania?

«Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate» (Gilbert Keith Chesterton)

E’ uscito l’interessante editoriale di Sandro Magister, vedi qui: Francesco blocca il documento dei vescovi tedeschi a favore dell’intercomunione, con il testo integrale della lettera – su di un Atto importante del Pontefice  – che va, tuttavia, letto attentamente, prima di gridare “vittoria”. Ma si legga l’ottimo commento di Marco Tosatti qui.

Per gli antefatti consigliamo, giustamente, di leggere Magister, mentre a noi qui interessa esaminare la Lettera nel suo contenuto, leggiamola insieme:

  • Congregazione per la Dottrina della Fede
  • Prot. N. 212/2018 – 64727
  • Città del Vaticano
  • Palazzo del S. Uffizio
  • 25 maggio 2018

A Sua Eminenza Reverendissima Signor Cardinale Reinhard Marx Arcivescovo di Monaco e Frisinga Presidente della Conferenza Episcopale Tedesca

Kardinal-Faulhaber Str. 7 D-80333 München Bundesrepublik Deitschland

Eminenza, Illustrissimo signor presidente!

Al termine del nostro colloquio fraterno del 3 maggio 2018 sul documento “Mit Christus gehen…” [“Camminare con Cristo. Sulla pista dell’unità. Matrimoni interconfessionali e partecipazione comune all’eucaristia. Un sussidio pastorale della conferenza episcopale tedesca”] abbiamo stabilito insieme che io avrei informato Il Santo Padre dell’incontro.

Già nell’udienza del 11 maggio 2018 ho parlato con papa Francesco del nostro incontro e gli ho consegnato una sintesi del colloquio. Il 24 maggio 2018 ho nuovamente discusso della questione con il Santo Padre. A seguito di questi incontri vorrei portare a Sua conoscenza i seguenti punti, con l’esplicito consenso del papa.

1. I molteplici sforzi ecumenici della conferenza episcopale tedesca, in particolar modo l’intensa collaborazione con il consiglio della Chiesa evangelica di Germania, meritano riconoscimento e apprezzamento. La comune memoria della Riforma nel 2017 ha mostrato che negli anni e decenni passati è stata trovata una base che permette di dare insieme testimonianza di Gesù Cristo, il salvatore di tutti gli uomini, e di lavorare insieme in maniera fattiva e decisa in molti ambiti della vita pubblica. Questo ci incoraggia ad andare avanti con fiducia sulla via di una sempre più profonda unità.

2. Il nostro colloquio del 3 maggio 2018 ha mostrato che il testo del sussidio solleva una serie di problemi di notevole rilevanza. Il Santo Padre è perciò giunto alla conclusione che il documento non è maturo per essere pubblicato. I motivi essenziali di questa decisione possono essere riassunti come segue:

a. La questione dell’ammissione alla comunione di cristiani evangelici in matrimoni interconfessionali è un tema che tocca la fede della Chiesa e ha una rilevanza per la Chiesa universale.

b. Tale questione ha degli effetti sui rapporti ecumenici con altre Chiese e altre comunità ecclesiali, che non sono da sottovalutare.

c. Il tema riguarda il diritto della Chiesa, soprattutto l’interpretazione del canone 844 CIC. Poiché in alcuni settori della Chiesa ci sono a questo riguardo delle questioni aperte, i competenti dicasteri della Santa Sede sono già stati incaricati di produrre una tempestiva chiarificazione di tali questioni a livello di Chiesa universale. In particolare appare opportuno lasciare al vescovo diocesano il giudizio sull’esistenza di una “grave necessità incombente”.

3. Per il Santo Padre è una grande preoccupazione che nella conferenza episcopale tedesca resti vivo lo spirito della collegialità episcopale. Come il Concilio Vaticano II ha sottolineato, “le conferenze episcopali possono oggi portare un molteplice e fecondo contributo acciocché il senso di collegialità si realizzi concretamente” (Costituzione dogmatica “Lumen gentium” n. 23).

Portando questo a Sua conoscenza Le porgo fraterni saluti e auguri di benedizione.

  • Suo nel Signore
  • Luis F. Ladaria, S.I.
  • Vescovo titolare di Thibica
  • Prefetto

In copia a…..


Possiamo davvero dire che si tratta di una “toppa”, forse non tanto peggiore dello strappo, ma una toppa che non reggerà a lungo, il perché è detto proprio dentro il testo.

– punto 1

Intanto si solennizza la “memoria della riforma 2017” alludendo ad una sorta di “base comune” per una testimonianza comune di Gesù Cristo. E scusateci, di quale “base comune” stiamo parlando? Attualmente non c’è proprio nulla di significativo, di liturgico e di dottrinale quale “base comune”… a noi non risulta esserci alcun Documento in materia. Se poi si allude al soccorso “ai poveri”, è un’altra cosa, siamo sul sociale, senza dottrina, ma sul sociale. Inoltre, come da riferimento al Documento del 2007, vedi qui, è un errore chiamarla “Chiesa” evangelica, esse sono tutte COMUNITA’ scaturite dall’eresia protestante. Ricordiamo che su questa “memoria” noi non abbiamo avuto nulla di cui festeggiare, lo dice il Magistero della Chiesa Cattolica di sempre, vedi qui.

– punto 2

Attenzione, il Papa non dice che il documento tedesco è eretico e grave, ma che “non è ancora MATURO per essere pubblicato“… quindi si attende una “maturazione” degli eventi, forse che il Papa ha trovato troppa RESISTENZA? Forse sì, o forse chissà, LA PRUDENZA comincia a bussare nel suo animo, ma non illudiamoci, per Bergoglio questa maturazione ci sarà: leggere qui, La nuova Chiesa? Si adeguerà ai tempi, parola di Bergoglio..

Il testo infatti non dice che ci sono contenute delle gravi eresie ma: “che il testo del sussidio solleva una serie di problemi di notevole rilevanza“, vi è dunque contraddizione, quasi voluta, nelle parole del Prefetto gesuita che tende a minimizzare. Così, i “motivi essenziali” vengono esposti in modo sintetico, anche dottrinale possiamo dire, perché è evidente che la stavano facendo troppo sporca!

a. Per chi è pratico di ecclesialese, c’è qui una velata accusa di eresia!! Perchè tutto ciò che “tocca la fede della Chiesa” ed ha rilevanza universale – se contrario – accede all’eresia. Questo è un buon segnale.

b. Per chi conosce il rapporto ecumenico con il mondo ortodosso sa bene che, questa apertura all’Eucaristia coi protestanti, non era da loro ben vista. Inoltre qui non si accenna minimamente che “certi problemi da non sottovalutare” riguardano anche, una volta dato il via a queste strane “unioni” dottrinali, che si verrebbe a legittimare persino le messe protestanti che non contengono alcun sacramento, non hanno la GRAZIA e finirebbero per confondere ed ingannare il coniuge cattolico, per non parlare delle sacerdotesse e vescovesse….

c. Questo punto è più tecnico, ma in un certo senso chiarisce il punto sopra, e viene spiegato dal canone 844 del diritto Canonico che afferma: – §1. I ministri cattolici amministrano lecitamente i sacramenti ai soli fedeli cattolici, i quali parimenti li ricevono lecitamente dai soli ministri cattolici, salve le disposizioni dei §§2, 3 e 4 di questo canone e del can. 861, §2. Non siamo noi ad essere petulanti, ma parlò chiaro anche Giovanni Paolo II nell’enciclica Ecclesia de Eucharistia al n.45.

ATTENZIONE, si osservi bene che, nel Codice di Diritto Canonico, quando si parla di “ministri non cattolici“, che possono dare l’Eucaristia, la Confessione e l’Estrema Unzione ai cattolici in caso di pericolo, non si riferisce ai Protestanti, stiamo bene attenti! Ma si riferisce a quel ministero ordinato, ma non in comunione con Roma e questi sono i ministri ORTODOSSI perchè, i Protestanti, avendo rinnegato il Sacramento dell’Ordine, NON hanno “preti”, non hanno il ministero “ordinato”! E deve essere il “vescovo” ad assumersi LA RESPONSABILITA’, non un indulto da far passare come Norma  lasciandolo all’arbitrio del parroco, per un: giudizio sull’esistenza di una “grave necessità incombente”.

E per tal motivo, per tal confusione – che diremo per l’apostasia – stiamo ancora a nuovi documenti e nuovi testi (sic) che spiegheranno come stanno le cose, come se non lo sapessimo.

– punto 3

Si conclude che il Papa è molto preoccupato che la conferenza episcopale tedesca RESTI NELLA COMUNIONE, perchè in sostanza è questo l’appello allo “spirito di collegialità”, anche se su questo ci sarebbe molto da discutere.

Questo è quanto dice la Lettera, nella quale per rispondere si faceva prima a far ricorso direttamente ai testi dottrinali, che ci sono e tutti validi, e mettere la parola fine a questa apostasia… ma c’è quella “porta aperta” di Bergoglio che attende “la maturazione” proprio del testo dei vescovi tedeschi, che andrebbe invece stracciato perchè eretico.

E per non essere “autoreferenziali”, ecco un bellissimo passaggio, sullo stesso argomento del giorno, trattato da Marco Tosatti qui:

  • “…il cardinale di Colonia, Rainer Maria Woelki. Alla fine della messa celebrata sul sagrato della cattedrale di Colonia in occasione della festa del Corpus Christi ha detto: “Qualcuno può pensare: dov’è il problema? È una sciocchezza. Altri possono persino pensare: ‘È un teatro di marionette’. Io penso: questo riguarda la vita e la morte. Riguarda la morte, e la resurrezione. Riguarda la vita eterna, riguarda Cristo. Questo riguarda la Sua Chiesa e di conseguenza riguarda la sua essenza…”

Una cosa oggi la vera Chiesa l’ha ottenuta, e noi con Lei: le bugie hanno le gambe corte; la menzogna è frutto del demonio, non per nulla Gesù disse ai SUOI: Il vostro parlare sia sì, sì – no, no, perchè il di più viene dal maligno. Ma Bergoglio non può ancora usare questa forma RIGIDA del Cristo, perché lui attende “la maturazione” dell’eresia per portarla a compimento o, come ha detto sovente: “io apro processi…”, attendendo, forse, che altri nella chiesa lo aiutino a questa maturazione, questo era del resto il progetto di Karl Rahner sulla sua new-chiesa.

Ma noi vogliamo chiudere con una “Visione” di speranza, non nostra ma della Beata Emmerich: «Un tempo terribile. Non c’è nessuna scappatoia… Anche a Roma vedo preti cattivi martirizzare Gesù bambino nella Chiesa. Essi pretendono dal Papa qualcosa di molto pericoloso; anche il Papa si accorse di ciò che io pure avevo visto e, come un Angelo con la sua spada, li ricacciò via…».

Oremus pro Pontifice…..


Aggiornamento 5 giugno: a dimostrazione che condividiamo le medesime perplessità, ecco l’ottima riflessione di Marco Tosatti da La Nuova Bussola Quotidiana: “almeno per il momento l’iniziativa è stata bloccata, grazie al coraggio e alla franchezza di un pugno di presuli.

INSERIAMO LA CHIARISSIMA spiegazione, qui, fatta dal prof. Roberto de Mattei da RomaRadioLibera:

 

 

7 pensieri riguardo “Ma davvero Francesco blocca l’eresia della chiesa in Germania?

  1. In un articolo del 2013 così dava una certa notizia Marco Tosatti nel suo blog di servizio di informazione:
    “Il cardinale arcivescovo di Monaco e Frisinga, Reinhard Marx, un mese fa ha tenuto a Erding, in Baviera una conferenza in tema di Resurrezione. Secondo una relazione apparsa sul web la Chiesa la chiesa dovrebbe ‘fare ammenda’ per le immagini spaventose del Purgatorio e dell’Inferno avallate nel corso dei secoli. (…) Quando ho letto la notizia, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: “se lo piglia Dante Alighieri…”. E la seconda è stato un pensiero di affettuosa solidarietà per papa Francesco; del genere (molto campano) “ma cchi tte se’ pijato…”, o meglio: chi ti hanno consigliato di infilare nel Consiglio degli otto cardinali incaricati di riformare Curia e Chiesa. (….) se non ricordo male, anche nel Vangelo, nelle parole di Gesù, i dannati non sembrano destinati a una vacanza.. ”

    Il cardinale Marx è anche uno degli ideatori della “Mafia san Gallo” che con il cardinale Daneels che lo ha raccontato, è stato «uno degli artefici dell’elezione di Papa Francesco». Di questo e di altro, tanto altro, dovrà rispondere a Dio il cardinale Marx.
    Qui nel Documento i punti sono altrettanto chiari:
    – nel primo punto si da una sorta di contentino ai vescovi ribelli, trasformando in questo modo, in memoria, la riforma (rivoluzione) luterana, una sorta di riabilitazione di Lutero. Con la speranza che non venga imposta a tutta la Chiesa Cattolica, un giorno di memoria liturgica!
    – nel secondo punto, effettivamente il più delicato, si attribuisce al Pontefice stesso che la motivazione riguarda più un problema di collegialità che di dottrina, la quale sembra proprio non interessargli. Come a dire che se “domani” si trovassero tutti i vescovi d’accordo con le richieste di Marx, la cosa si potrebbe anche fare in un modo che non venga dato scandalo e si rimanga tutti nell’unità. Insomma, procedere verso un sincretismo dottrinale.
    – il terzo punto riapre una discussione che fu aperta da Paolo VI, la collegialità tra i vescovi e il Papa, la Sede Petrina, attraverso la quale la frangia modernista ha fatto più danni alla Chiesa.

    Visto che è stata citata la beata Caterina Emmerich, mi piace ricordare questo passaggio:
    “Vidi che molti pastori si erano fatti coinvolgere in idee che erano pericolose per la Chiesa. Stavano costruendo una Chiesa grande, strana, e stravagante. Tutti dovevano essere ammessi in essa per essere uniti ed avere uguali diritti: evangelici, cattolici e sette di ogni denominazione. Così doveva essere la nuova Chiesa… Ma Dio aveva altri progetti”. (22 aprile 1823)
    Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis.
    Atanasio

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  2. Pur considerando lecito questo pontificato, di certo ci è toccato il papa che ci meritiamo, non mi faccio troppe illusioni perchè appare evidente che Bergoglio o ha qualche problema disturbante che lo sdoppia – coi cattolici resta abbastanza in riga, coi non cattolici è misericordioso fino a rasentare l’eresia – oppure è una questione che riguarda i soldi. La Chiesa in Germania infatti è quella più ricca e che ha sempre pagato soprattutto le necessità della chiesa in Argentina quando Bergoglio ne era l’arcivescovo. Tutto un caso ora questo scontro con il cardinale Marx? E’ evidente l’arrivo di un compromesso dottrinale che oggi si chiama “collegialità”.

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  3. Veramente Bergoglio non blocca un bel niente, semmai ha bloccato dal 2013 ad oggi i veri Santi come padre Stefano Manelli e la comunità femminile delle suore. Egli sblocca tutti quei processi eretici che faticosamente tutti i Papi hanno sempre cercato di impedirne la caduta libera.
    Bergoglio non dovrebbe scrivere che attende la maturazione di un discorso che è dalla base eretico, quale è il testo del gruppo mafioso tedesco, doveva stroncarli con la dottrina, queste sue premesse non prevedono nulla di buono, si tratta solo di raggiungere un accordo comune, alla faccia della dottrina cattolica.
    Alessandro.

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  4. Ab uno disce omnis (Da uno capisci come sono tutti, Virgilio, Eneide)
    vi leggo da molto tempo e voglio complimentarmi per le analisi ricche e puntuali che fate, ma questa volta voglio complimentarmi davvero per l’immagine di copertina all’articolo. Non è facile sintetizzare tutto nell’immagine e rimanere anche rispettosi, questa volta vi è riuscito bene tutto. Quanto ai fatti che stiamo vivendo è stato detto tutto molto chiaramente. Da cosa è Bergoglio, questo papa, si capisce che chiesa abbiamo oggi, che Dio ci salvi!
    Corrado S.

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  5. Insomma, anche quando prende una decisione giusta, papa Francesco la prende contro voglia e per i motivi sbagliati.
    Siamo messi veramente male!

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  6. Il tutto ha decisamente la parvenza della presa per il naso, sia verso i vescovi teutonici ribelli (meno male ma solo per il momento…), sia verso la Chiesa tutta.
    Come si fa infatti a mestare e a tramare per anni contro la Chiesa di Cristo – in parole, opere e omissioni che più gravi non si può – e poi far finta di sanare tutto mettendoci sopra una pezzetta, provvisoria, uso francobollo?
    Solito gesuitismo gesuiticamente gesuitante…
    Povero Cuore Sacro di Gesù, preso in giro dal tuo Vicario!

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