I mille volti di un Bergoglio a-tipicamente Pontefice

A Marzo noi festeggiamo solo San Giuseppe.

Sandro Magister ha pubblicato qui, una sorta di identikit della personalità di Jorge Mario Bargoglio che, per la verità, non ha nulla di nuovo di quanto già da mesi cerchiamo di riflettere con voi attraverso gli editoriali.

Di “nuovo” c’è una più omogenea presa di coscienza della persona che occupa un ruolo ed una Sede non umana ma divina.

Una persona che, chiamata a svolgere un compito universale in nome di Dio e a seguire un progetto divino, di fatto sta creando problemi ed imbarazzi, ne abbiamo parlato qui, proprio perché – questa sua personalità a-tipica per questo ruolo – non sta portando avanti il progetto di Gesù Cristo che sta tutto in quel: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato…» (Mc 16,15-18), quanto piuttosto, porta avanti, una sua rivoluzione personale, clicca qui, dedicata alle nuove visioni teologiche moderniste della chiesa futurista, in simbiosi perfetta con il sincretismo religioso e proiettata verso la visione di una sorta di “religione mondialista”.

Si avvicina l’anniversario di questa elezione papale e, francamente, non avvertiamo alcun giubilo, non abbiamo nulla da festeggiare e se il “il sensus fidei” significa ancora qualcosa nella vita delle Membra della Chiesa, allora si farebbe bene a non trascurarlo, ma semmai ad ascoltarlo e ad educarlo all’interno del progetto – spesso misterioso – di Dio per noi e la Sua Chiesa, leggere qui, le cui tenebre luciferine non prevarranno mai. Infatti, quando Gesù fece questa promessa a Pietro, la fece principalmente per la Chiesa sua Sposa, e non per un papa regnante il quale, infatti, se vuole santificarsi, deve gioco forza aderire completamente al progetto di Dio e non inventarne di nuovi.

La Chiesa affronterà battaglie così inaudite da sembrare “ribaltarsi ed affondare”, sembrerà ad un certo punto naufragare, sembrerà finita, ma sarà proprio a questo punto che Gesù la trarrà in salvo, non permettendo ai demoni di annientarla del tutto. E’ evidente perciò che “qualcun altro” farà questo, ossia, c’è chi all’interno della Chiesa spingerà a questo capovolgimento, ribaltamento e questo può accadere solo quando si attacca la DOTTRINA che è l’ossatura delle sue fondamenta; quando si toccherà l’Eucaristia, la Messa, vedi qui, che è il cuore pulsante della vera Chiesa. E’ evidente così che tutto ciò non avverrà da pericoli esterni a noi, al contrario, il vero pericolo – come sempre – viene dal di dentro, viene da chi decide di rompere con la sana Tradizione e pretende di avanzare con un suo progetto futuristico della chiesa, imponendolo.

Entrando nei nostri editoriali, troverete molto materiale su cui riflettere. Possiamo consigliarvi alcuni in particolare, ben documentati, che non fanno altro che confermare le riflessioni raccolte da Magister: La nuova Chiesa? Sarà adeguata ai tempi. Lo desidera Francesco…, così come sdoganare Lutero affermando che era la Chiesa passata ad avere “pregiudizi” sull’eretico, cliccare qui, Bergoglio non fa altro che offendere la Sposa di Cristo, ed imporle una nuova veste….

Affermare che «La presenza di Dio oggi si chiama anche Rohingya. Ognuno ha la sua risposta», parola del Vicario di Cristo… cliccare qui, annulla l’unica risposta che davvero conta: NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO e il Credo apostolico separando piuttosto DIO PADRE DA DIO FIGLIO e facendo dello Spirito Santo una sorta di fonte energetica, una Onda… che svolazza qua e là, litigando tra le Tre Persone (battuta infelice di Bergoglio, clicca qui) portando scompiglio ed eresia. È l’eresia Modernista dell’eresiarca Karl Rahner, secondo il quale è «meglio un modalista che un triteista», perché, per il gesuita tedesco, il Figlio è un modo del Padre per comunicare alla storia. E si torna alla terribile eresia che il teologo svizzero Romano Amerio definì come “dislocazione della Divina Monotriade”.

Che cosa è, oggi, tutta questa smania di nuovo e di cambiamento se non quel monito paolino: “stanchi di udire la solita dottrina” (2Tim.4,1-5), attraverso la quale si vuole dare una “nuova” immagine di Dio e della Chiesa? cliccare qui.

Nel novembre 2017 avevamo fatto questo editoriale per presentare un libro molto particolare: Quel lato oscuro di Bergoglio che ammalia ed inganna e alla fine tutto distrugge… ma sarebbe sbagliato dare “tutta la colpa” a Bergoglio, si legga anche qui, nell’editoriale infatti si affronta proprio la sua personalità e come questa influisca su tutta la Chiesa. Non siamo più orientati a divenire quella “immagine di Cristo” ma sempre più ad immagine nostra o del papa regnante, con i pontificati “ad personam” e, di conseguenza, ad una chiesa – nuova – allargata, emancipata, democratica (solo a parole per altro), esattamente quella forma di chiesa che tanto auspicava il Modernismo.

Non annoiatevi di questi discorsi e perdonateci il gran numero di link, sono fondamentali per approfondire gli argomenti che trattiamo. NON accontentatevi di ciò che dicono i Media, scavate a fondo, RAGIONIAMO, come diceva il grande sant’Ambrogio:

Dite al Papa che per me, dopo Gesù, non c’è che lui. E che la testa che Dio ci ha dato, noi la useremo non solo per metterci un cappello“.

Oggi la ragione è messa al bando, e non solo nella Chiesa… è tutto il mondo che sembra impazzito ed aver “perso” l’uso della ragione mentre poi, come un diabolico paradosso, si pretende imporre una irragionevolezza mascherata da RIFORMA e chi disgraziatamente volesse ragionare, verrebbe accusato di essere “contro il Papa”…. diteci voi se non è questa una perversa situazione diabolica, di colui che è MENZOGNA mascherata, lupi travestiti d’agnello, leoni affamati in cerca di chi depredare.

Noi non abbiamo nulla da festeggiare! Ne parlammo anche l’anno scorso cliccare qui. Il mondo va a rotoli, l’Italia si sta scavando la fossa con le proprie mani, Dio è bandito dalla vita degli uomini e dalle leggi civili, Gesù Cristo viene USATO per soddisfare le proprie teologie e viene separato dal Padre e dallo Spirito Santo, la Santissima Trinità viene dipinta come un’allegra brigata litigiosa che, a porte chiuse, litiga e non sa prendere decisioni e questo detto da un Papa…. Amici, non si tratta di una visione pessimistica, ma realista! Stiamo naufragando verso la deriva più perversa e nella neo chiesa le cose non vanno affatto meglio anzi, come dicevano saggiamente i Padri: ciò che accade NELLA Chiesa si riversa nel mondo!

Concludiamo con parole riportate da Magister su questo identikit di Bergoglio, di cui parlammo anche qui:

Nel fondo, il suo pensiero e modo di riflettere non crea una scuola, né fa dei discepoli. Le persone che lo circondano sono men che mediocri. Solo lui deve brillare, a differenza dei precedenti pontefici, che si circondavano di collaboratori eccellenti, salvo qualche eccezione“.

Preghiamo per il Papa, che non conosce neppure la storia della Chiesa o che vuole volutamente imbarazzarla si legga qui, e amiamo soprattutto La Chiesa, Sposa di Cristo, di sempre, bimillenaria, una, santa, cattolica ed apostolica ed evitiamo di cambiare i connotati a Lei e allo Sposo divino: Cristo nostro Signore e Dio.

Infatti, ciò che ci fa ben sperare oltre la promessa di Gesù sul “non prevarranno” c’è anche il fatto di come la Chiesa fu posta sotto la protezione di SAN GIUSEPPE, per noi non è affatto “un caso” visto che questa battaglia e questa tempesta è cominciata nel marzo 2013….

Con il Decreto Quemadmodum Deus di Papa Pio IX che proclama San Giuseppe Patrono della Chiesa 8 dicembre 1870, si era all’indomani della presa di Roma, gli atti pontifici venivano sottoposti a controllo del Governo italiano, così il beato Papa decise di proclamare San Giuseppe patrono della Chiesa, dando voce al sentire comune del popolo cattolico e arricchendo la Chiesa Cattolica di un importante documento nel proprio magistero pontificio. Per “sfuggire” legalmente al controllo governativo  il Pontefice scelse di ricorrere ad un decreto della Congregazione dei Sacri Riti, invece che ad una bolla o lettera papale. Forse che le battaglie di oggi sono meno funeste di quelle di ieri?

Noi festeggiamo San Giuseppe, a marzo, supplicandolo di proteggere Papa Benedetto XVI e tutta la Chiesa intera e di avere pietà di Papa Francesco e di svegliarlo dal sonno e dai sogni di una chiesa modernista.

***

DECRETO DI S. S. IL PAPA PIO IX

proclamante S. Giuseppe

PATRONO DELLA CHIESA CATTOLICA

All’Urbe e all’Orbe.

Nella stessa maniera che Dio aveva costituito quel Giuseppe, procreato dal patriarca Giacobbe, soprintendente a tutta la terra d’Egitto, per serbare i frumenti al popolo, così, imminendo la pienezza dei tempi, essendo per mandare sulla terra il suo Figlio Unigenito Salvatore del mondo, scelse un altro Giuseppe, di cui quello era figura, e lo fece Signore e Principe della casa e possessione sua e lo elesse Custode dei precipui suoi tesori.

Di fatto, egli ebbe in sua sposa l’Immacolata Vergine Maria, dalla quale nacque di Spirito Santo il Signor Nostro Gesù Cristo che presso gli uomini degnossi di essere riputato figlio di Giuseppe, e gli fu soggetto.

E Quegli, che tanti re e profeti bramarono vedere, Giuseppe non solo Lo vide, ma con Lui ha dimorato e con paterno affetto L’ha abbracciato e baciato; e per di più ha nutrito accuratissimamente Colui che il popolo fedele avrebbe mangiato come pane disceso dal cielo, per conseguire la vita eterna.

Per questa sublime dignità, che Dio conferì a questo fedelissimo suo Servo, la Chiesa ebbe sempre in sommo onore e lodi il Beatissimo Giuseppe, dopo la Vergine Madre di Dio, sua sposa, e il suo intervento implorò nei momenti difficili.

Ora, poiché in questi tempi tristissimi la stessa Chiesa, da ogni parte attaccata da nemici, è talmente oppressa dai più gravi mali, che uomini empi pensarono avere finalmente le porte dell’inferno prevalso contro di lei, perciò i Venerabili Eccellentissimi Vescovi dell’universo Orbe Cattolico inoltrarono al Sommo Pontefice le loro suppliche e quelle dei fedeli alla loro cura commessi chiedendo che si degnasse di costituire San Giuseppe Patrono della Chiesa Cattolica.

Avendo poi nel Sacro Ecumenico Concilio Vaticano più insistentemente rinnovato le loro domande e i loro voti, il Santissimo Signor Nostro Pio Papa IX, costernato per la recentissima e luttuosa condizione di cose, per affidare Sè e i fedeli tutti al potentissimo patrocinio del Santo Patriarca Giuseppe, volle soddisfare i voti degli Eccellentissimi Vescovi e solennemente lo dichiarò Patrono della Chiesa Cattolica, ingiungendo che la sua festa, cadente nel 19 di marzo, per l’avanti fosse celebrata con rito doppio di prima classe, senza ottava però, a motivo della Quaresima.

Egli stesso inoltre ha disposto che tale dichiarazione, a mezzo del presente Decreto della Sacra Congregazione dei Riti, fosse resa di pubblica ragione in questo giorno sacro all’Immacolata Vergine Madre di Dio e Sposa del castissimo Giuseppe.

Non ostante qualsivoglia cosa in contrario.  Il dì 8 dicembre 1870.

Card. PATRIZI  Prefetto della S. C. dei RR.  Vescovo di Ostia e Velletri.

DOMENICO BARTOLINI  Segretario della S. C. dei RR.

***

LA PREGHIERA “A TE O BEATO GIUSEPPE”

Questa preghiera fu apposta da Leone XIII  in calce all’enciclica Quamquam pluries del 15 agosto 1889. La devozione a san Giuseppe, già dichiarato patrono della Chiesa universale dal beato Pio IX l’8 dicembre 1870, fu particolarmente sostenuta da Leone XIII che, eletto papa il 20 febbraio 1878, mise fin dall’inizio il suo pontificato «sotto la potentissima protezione di san Giuseppe, celeste patrono della Chiesa» (allocuzione ai cardinali del 28 marzo 1878).

A te, o beato Giuseppe, stretti dalla tribolazione ricorriamo e fiduciosi invochiamo il tuo patrocinio, insieme con quello della tua santissima Sposa.

Deh! Per quel sacro vincolo di carità, che ti strinse all’Immacolata Vergine Madre di Dio, e per l’amore paterno che portasti al fanciullo Gesù, riguarda, te ne preghiamo, con occhio benigno, la cara eredità che Gesù Cristo acquistò col suo sangue, e col tuo potere ed aiuto soccorri ai nostri bisogni.

Proteggi, o provvido Custode della divina Famiglia, l’eletta prole di Gesù Cristo; allontana da noi, o Padre amantissimo, la peste di errori e di vizi che ammorba il mondo; assistici propizio dal cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre, o nostro fortissimo protettore; e come un tempo salvasti dalla morte la minacciata vita del bambino Gesù, così ora difendi la santa Chiesa di Dio dalle ostili insidie e da ogni avversità; e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso possiamo virtuosamente vivere, piamente morire, e conseguire l’eterna beatitudine in cielo. Amen.

2 pensieri riguardo “I mille volti di un Bergoglio a-tipicamente Pontefice

  1. nella preghiera a San Giuseppe suggerisco di correggere l’espressione “a tuo esempio” con “seguendo il tuo esempio”, giacché siamo noi che dovremmo seguire il suo esempio.

    _________________________

    RISPONDIAMO

    Perdoni Mariano ma…. non è che si possano modificare le parole delle preghiere come ci farebbe più comodo a noi! 😉
    Lo sforzo che dobbiamo fare è quello di comprendere il senso originale, altrimenti siamo come nella discussione sul Pater Noster: siccome oggi non si ha voglia di spiegare il senso della frase “e non ci indurre in tentazione” ecco che la si cambia con un’altra traduzione che non rispecchia neppure l’originale….

    La preghiera originale in latino dice: … “nosque singulos perpetui tege patrocinio, ut ad tui exemplar et ope tua suffulti…“, quindi, la traduzione originale “…e stendi ognora sopra ciascuno di noi il tuo patrocinio, affinché a tuo esempio e mediante il tuo soccorso..”
    ci sembra la più corretta perchè quel “A TUO ESEMPIO” indica, appunto, la frase dopo: “possiamo virtuosamente vivere…” l’esempio è la virtù vissuta da san Giuseppe 😉

    Grazie

    Lo Staff di cronicas….

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  2. Il culto del dio dai mille volti:

    ________________________________________

    RISPONDIAMO

    Perdoni la nostra ignoranza, Pier ma…. accogliamo i commenti per commentare, confrontarci, discernere e non per altro…
    Accogliamo il suo ma senza la pubblicità ad un sito che non conosciamo e di cui non si fa alcuna presentazione.
    Le dispiacerebbe fare una sintesi e magari spiegare cosa intende con il suo titolo e cosa c’entra con l’articolo? 😉
    Grazie

    Lo Staff di cronicas….

    Mi piace

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