Scomunicato Don Minutella: ma non vince nessuno. Siamo tutti scomunicati?

Molti fra i nostri Lettori incalzano da giorni a spingerci per fare un editoriale, dire “qualcosa”, e non è facile perché – come abbiamo sempre affermato, vedi qui – il danno peggiore che possiamo fare alle nostre anime è il gioco demoniaco delle TIFOSERIE… Eppure qualcosa ora deve essere detto ed anche noi, lo confessiamo, speravamo che qualche sito “cattolico” più quotato di noi, offrisse qualche riflessione, forse un tantino audace, ma almeno un piccolo aiuto… purtroppo assistiamo ad un silenzio spettrale che vogliamo “rompere”, anche se questo sito non gode ottima fama a causa della sua piccolezza e delle cover che inserisce….

Così sta accadendo anche con il “caso” Don Alessandro Maria Minutella: ci si ferma alle tifoserie di chi è “pro” e di chi è “contro”, si resta in superficie, evitando di affrontare l’argomento più spinoso che non è solo quello delle due scomuniche, le quali è evidente che erano inevitabili da un certo punto di vista, quanto quello di capire il perché – forse – chiunque oggi non fosse d’accordo con questa chiesa, è “ipso-facto” scomunicato.

E da questa domanda, che dovremo imporre a noi stessi: Siamo tutti scomunicati?, proviamo a capire cosa è accaduto e come dovremo muoverci.

Don Alessandro Maria Minutella aveva accettato di rientrare in un certo “silenzio”, in attesa di trovare un Vescovo (cattolico) che lo sostenesse, ma sono arrivati da lui quattro sacerdoti della diocesi per comunicargli che già dal 15 agosto scorso, la sua condanna era stata decisa dalla gerarchia, senza essere stato mai convocato, per poter spiegare la sua posizione. Insomma una condanna decisa – ipso-facto – non decisa dal Vescovo, badate bene l’inghippo che in tal modo solleva il vescovo dalla colpa, come a dire “non ti ho scomunicato io, ti sei scomunicato da solo“, con un Decreto appunto che comunicava al sacerdote la sua caduta “nell’eresia”, prima scomunica, e nell’attentato all’unità della Chiesa, di porsi contro la Comunione della chiesa, seconda scomunica. Il resto lo potrete ascoltare qui.

L’accusa di eresia è palese – per la gerarchia – e rientra in questo schema che riassumiamo così: Don Minutella afferma che papa Bergoglio non è il “papa” legittimamente eletto perché non esiste un “papa emerito” e perché la sua elezione è stata fatta con l’imbroglio… Al di là di come la pensiamo, motivo per cui vi preghiamo a non accendere tifoserie, ma solo di ragionare, quello che non si comprende è perché al sacerdote non sia stato dato il diritto di difendersi e, di conseguenza, venire convocato per spiegargli, dimostrargli – magari –  quanto fossero sbagliate le sue “teorie”. La questione poi della invalidità della Messa è una conseguenza che potremo affrontare a parte, ma è da qui che si parte.

In tal senso e in tale agire, anche i fedeli – e il mondo intero – avrebbero guadagnato da un atteggiamento limpido e cristallino da parte della gerarchia… se avesse avuto l’accortezza di spiegare come stanno i fatti perché, e noi lo diciamo da cinque anni, non esiste il papa “emerito”, termine che abbiamo sempre rifiutato di usare. Dove sta, dunque, l’accusa di “eresia”?

Secondo il Diritto Canonico l’ eresia si ha quando una teoria prende una “direzione diversa, opposta” da quella della dottrina ufficiale. Per esempio: eresia è predicare dottrine contrarie alle dottrine insegnate dalla Chiesa quindi, l’eretico, è colui che impugnando una falsa dottrina, la impone nella chiesa e a nome della chiesa, spacciandola per vera. Sempre secondo il Diritto Canonico  “vien detta eresia, l’ostinata negazione, dopo aver ricevuto il battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa”. Per il Diritto Canonico al n. 751 è definita eresia il dubbio ostinato sulla dottrina della Chiesa;  – apostasia, il ripudio totale della fede cristiana; – scisma, il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti (i Vescovi appunto).

La scomunica per attentato allo scisma è più complesso. La parola scisma viene dal greco “schizein”, “dividere”. Secondo il Diritto Canonico essa indica una situazione in cui si rifiuta la sottomissione (cioè l’obbedienza) al Papa o la comunione con i membri della Chiesa soggetti al Papa, i Vescovi. In pratica, dunque, è una divisione, per la quale è prevista appunto la scomunica “latae sententiae”, e in altri casi più gravi anche la caduta allo stato laicale se si stratta di un sacerdote.

Dunque laddove è palese che, rifiutandosi Don Minutella di riconoscere legittimo e Papa – Bergoglio –  è incorso di sua spontaneità nella scomunica (ipso-facto), deve però essere anche posto all’attenzione di tutti cosa recita questo passaggio del Diritto Canonico: Can. 752 – Non proprio un assenso di fede, ma un religioso ossequio dell’intelletto e della volontà deve essere prestato alla dottrina, che sia il Sommo Pontefice sia il Collegio dei Vescovi enunciano circa la fede e i costumi, esercitando il magistero autentico, anche se non intendono proclamarla con atto definitivo; i fedeli perciò procurino di evitare quello che con essa non concorda. ———–  Can. 754 – Tutti i fedeli sono tenuti all’obbligo di osservare le costituzioni e i decreti, che la legittima autorità della Chiesa propone per esporre una dottrina e per proscrivere opinioni erronee; per ragione speciale, quando poi le emanano il Romano Pontefice o il Collegio dei Vescovi.

Orbene, la difficoltà davanti alla quale  si è trovato a combattere Don Alessandro Maria Minutella, ed oggi anche ognuno di noi, è racchiuso in quel: “per esporre una dottrina e per proscrivere opinioni erronee“… perciò, quando ci troviamo davanti all’imposizione – tanto per fare esempi concreti – di un Enzo Bianchi con le sue eresie, osannato dal Papa e dai vescovi, imposto nei seminari e nelle diocesi, e invece di “esporre la corretta dottrina …. per proscrivere opinioni erronee”, viene imposta l’eresia, chi è in stato di apostasia e di scisma?

Che l’attuale situazione sia drammatica e per certi versi apparentemente irrisolvibile – se non interverrà un’azione dall’Alto, magari appunto il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria – è sotto gli occhi di tutti. Don Alessandro Maria Minutella forse, però, CHIEDE TROPPO… perché l’ostacolo più duro, per quanto egli abbia “provato” che l’elezione di Bergoglio potrebbe essere invalida e che NON esiste un papa “emerito”, ciò di cui abbiamo bisogno è proprio l’autorità di UN VESCOVO che ci sostenga e che sostenga lui nella battaglia intrapresa che però, attenzione, non può essere contro un papa e neppure “contro” Bergoglio dal momento che, piaccia o non piaccia (Don Alessandro ha criticato questa descrizione) è Benedetto XVI che lo ha riconosciuto pubblicamente quale suo successore. Punto!

Si può discutere quanto si vuole, e si possono esporre tutte le teorie anche giuste e corrispondenti ai fatti ma è incontrovertibile che, il riconoscimento di Bergoglio “Papa” da parte di Benedetto XVI CI IMPONE  almeno quell’ossequio che scaturisce dai fattia meno che “domani” non venga provato che la Rinuncia di Benedetto XVI era invalida e, di conseguenza, questo attuale pontificato, cadrà ips-facto. Ma fino a quel momento questa è la situazione.

Una scomunica che non fa “vincitori” nessuno, tutti siamo perdenti; ferito è anche il Cuore di Cristo, il Cuore stesso della Chiesa, che da questa Gerarchia scomunicante, avanza con i propri progetti eretici e devastatori…. ferito è il Cuore Immacolato di Maria degradato a “donna laica; donna come noi, la Madonna che deve tacere” e così via….

Veniamo ora all’ultimo aspetto che ci interessa più da vicino: siamo tutti scomunicati ipso-facto? Per i bergogliosi sì, e da tempo! Chiunque non segue il guru Enzo Bianchi, ma anche la “chiesa di Karl Rahner” E’ SCISMATICO…. ossia producendo una resistenza ed una negazione a queste false dottrine che però sono oggi l’asse portante di questa FALSA CHIESA, si è scomunicati  ipso-facto ma… dalla falsa chiesa.

Facciamo un’altro esempio concreto e di attualità (tanti altri esempi li troverete sfogliando i nostri editoriali). La CEI (Conferenza Episcopale Italiana) ha approvato la modifica del Padre Nostro (e del Gloria) nel lezionario liturgico della Messa. Dovete sapere che sia Giovanni Paolo II quanto Benedetto XVI si RIFIUTARONO di approvare questa modifica, ma nel 2008 la CEI modificò la famosa frase del “non indurci…” nella traduzione della Bibbia. Benedetto XVI allora IMPOSE CHE il cambiamento NON avvenisse nel lezionario della Messa, e la cosa finì lì. Oggi sono ritornati alla ribalta consapevoli del fatto che lo stesso Bergoglio erano anni che voleva questo cambiamento e che questo cambiamento avverrà anche senza il pronunciamento ufficiale del Papa.

Ebbene: cosa accadrà a chi si imporrà di NON cambiare quelle parole e continuerà a recitare le antiche Preghiere come la Tradizione insegna? Staremo a vedere, ma qui ha ragione Don Minutella, rischiamo L’IPOCRISIA…. perché mantenendo in noi l’antica Preghiera corretta, verrà meno IL SENSO DI COMUNIONE NELLE PAROLE STESSE CHE PRONUNCIAMO con il sacerdote durante una funzione pubblica.

Comunione, allora, con chi?

Infatti quelle parole cambiate non sono un aspetto DECORATIVO, esse INFICIANO IL SIGNIFICATO STESSO DELLA RESPONSABILITA’ DELL’UOMO NEL PECCARE, cadere nella prova…. ed attribuire a Dio  – se ci ha abbandonati – la scelta (predestinazione calvinista) della caduta…. Così come la frase cambiata al Gloria: “pace in terra agli uomini che egli ama“, inficia quella VOLONTA’ (frase corretta: pace in terra agli uomini di buona volontà) che è la responsabilità dell’Uomo nello scegliere fra il Bene e il male, scegliere DIO o rifiutarlo.

Queste modifiche non sono di oggi. Fu Lutero a cominciare i cambiamenti… e da cinquant’anni c’era il tentativo di farlo anche nella Chiesa, ma tutti i Papi, fino a Benedetto XVI, lo avevano impedito. Impossibile non chiedersi fino a qual punto ci sarà detto, un bel giorno, che siamo tutti scomunicati…. perché non avremo accettato l’eresia di Karl Rahner e quella di Enzo Bianchi….

E’ questo un grave ribaltamento per cui riteniamo dover combattere “la buona battaglia” – vedi qui – e tuttavia senza occuparci NOI della questione del “Papa-non-papa“. Per Don Minutella è una conseguenza indiscutibile, per noi invece è discutibile e non siamo noi a poter aprire un tribunale per questo, o fare sentenze. Sappiamo bene che di questa “solidarietà” Don Minutella non se ne fa nulla, ed anzi, saremo rimproverati da lui per questo, non importa.

Se Don Minutella lo accetta, siamo qui tutti Consacrati al Cuore Immacolato di Maria la Quale – attraverso le Apparizioni riconosciute dalla Chiesa stessa, quella vera – non discute MAI sulla questione di “un Papa eretico – o non papa“, ma CI GUIDA NELLA VERA FEDE, ammonendoci che se anche è vero che c’è una “falsa-chiesa” come la descrive la stessa beata Emmerich, questa è DENTRO la vera Chiesa che in un certo senso “si è ritirata sul monte” con Benedetto XVI…..

Riteniamo questa una DURISSIMA PROVA-TENTAZIONE a resistere in queste condizioni per difendere la Vera Fede… senza occuparci noi laici del VICARIO DI CRISTO…. materia che non ci compete, mentre compete a noi IL DEPOSITO DELLA FEDE da tutelare e tramandare, compete a noi narrare queste tristi CRONACHE di un pontificato che, ne siamo certi, potrebbe essere in futuro annullato, oppure dichiarato il peggiore della storia della Chiesa.

Ma, ripetiamo e chiudiamo, questa sentenza non compete a noi! Comprendiamo la battaglia di Don Alessandro Maria Minutella, ma egli stesso dovrebbe sapere che non è in nostro potere delegittimare quella conferma che lo stesso Benedetto XVI ha fatto pubblicamente più di una volta, del suo successore. Diversa fu la questione della negazione a legittimare la falsa teologia di Bergoglio – cliccare qui –  infatti è su questa falsa dottrina che riteniamo di dover combattere, come facciamo da anni, da prima che lo stesso Don Alessandro Maria Minutella, uscisse allo scoperto.

“Non bisogna mentire, ma occorre invece dire la verità in tutto. Mt.5,37: Sia la vostra parola: sì, sì; no, no. Il sovrappiù viene dal Maligno. Ef.4,25: Deponendo la menzogna, parlate la verità ciascuno col suo prossimo. Col.2,9: Non mentitevi a vicenda.” San Basilio  di Cesarea, Vescovo – Regole Morali – XXIV


P.S. NON SIAMO ANONIMI…. siamo dei Laici impegnati e che debbono anche proteggere in qualche modo le proprie famiglie. Si può esporre se stessi alla gogna e al Calvario, ma non gli altri. Chi deve conoscerci, ci conosce, a domanda risponderemo. Ad ogni tempo il momento, tutto ha il suo momento (cf.Qo.3,1).

 

19 pensieri riguardo “Scomunicato Don Minutella: ma non vince nessuno. Siamo tutti scomunicati?

  1. Difficile aggiungere qualcosa di significativo ad un articolo cosi’ completo e vero, nonostante sia ormai quasi impossibile stabilire la verita’ viste le implicite contradditorieta’ (dovute non a noi ma a questa falsa chiesa). Ribadisco che Don Minutella ha sbagliato nella questione falso papa. Benedetto XVI ha di fatto abdicato, i motivi li conosce solo lui e come tutti quanti noi rispondera’ davanti a Dio per le sue scelte. Bergoglio e co. sono tuttavia ormai indifendibili, apertamente contro la sana dottrina cattolica. Il papa gesuita non e’ pero’ un allocco e le vere eresie li fa pronunciare ai suoi amici, lui si limita a non commentarle! Ritengo anche io che senza un intervento supernaturalis, non usciremo piu’ da questo pasticcio. Questo e’ il peggior papa dei tempi moderni, ma dopo di lui ci aspetta qualcosa di peggio se nessuno si muove. Sono ormai senza parole. Cinquanta anni fa una situazione simile non sarebbe nemmeno stata concepibile. Vista l’accelerazione degli ultimi 5 anni, aspettiamoci un vero disastro.

    Mi piace

  2. {scusate per la lunghezza, ma vorrei fare alcune considerazioni. Non consideratele come “tifoseria”}

    {1} L’accusa di eresia è inconsistente.
    Dire che un papa X è eretico (e/o non è papa per elezione invalida, ecc…) NON è eresia.
    Può essere una verità fattuale o una falsità fattuale, riguarda i fatti storici concreti, non la dottrina.
    Se si afferma che “il papa X è eretico perché ha detto A”, e A è eresia, e il papa X ha detto A, allora c’è una verità fattuale.
    Se si afferma che “il papa X è eretico perché ha detto A”, e A è eresia, ma il papa X non ha mai detto A, allora non è una verità fattuale (è un errore o una menzogna).
    Solo nel caso in cui si afferma che “il papa X è eretico perché ha detto A”, e A non è eresia, ma dottrina ortodossa, allora si può dire che chi sostiene ciò è eretico, perché dice che una verità è eresia.
    Don Minutella certamente non ricade nell’ultimo caso, quindi non è eretico.
    I casi sono: Don Minutella o ha detto una verità fattuale (papa eretico / elezione invalida, …) o ha commesso un errore fattuale, o ha mentito (cosa che escludo).

    {2} Il fatto del “papa eretico” e dell’elezione invalida.
    I fatti dimostrano che Beroglio è, come minimo, eretico ; inoltre ci sono delle prove sulle pressioni per far dimettere Benedetto XVI e sul piano della mafia di San Gallo per far eleggere Bergoglio.
    Quindi, come minimo, Don Minutella ha parzialmente ragione e ci sono elementi per credere che abbia totalmente ragione sulla questione fattuale.
    Resta comunque necessaria una presa di posizione ufficiale dei vescovi, necessaria non per capire la situazione (cosa fattibile a prescindere) ma per una questione pratica e formale.
    Mi spiego: possiamo già sapere la verità, almeno in parte (visto che ci sono cose non note per cui serve una indagine), ma è dovere dei vescovi dire ufficialmente la verità e agire con il loro potere. Se non lo hanno ancora fatto e non si sono ancora opposti fortemente a Bergoglio non vuol dire che Bergoglio è legittimo ed ha ragione.
    E se don Minutella dice che Bergoglio non è papa non vuol dire che sta facendo una dichiarazione con autorità, ufficiale, “legale”, anche se dice il vero.
    Il problema è che spesso si fa coincidere ufficialità e verità, ordine ufficiale e azione corretta.
    Questo da un lato viene usato dai bergogliani per abusare del potere e diffondere l’eresia, dall’altro viene usato come scusa per giustificare la mancata azione e resistenza al male.
    E anche questo spiega perché dai vescovi non è ancora arrivata una azione decisiva.

    {3} Benedetto XVI e Bergoglio.
    Il fatto che Benedetto XVI abbia riconosciuto Bergoglio come successore non è una certezza. Ci sono elementi molto ambigui e contraddittori. Benedetto XVI in parte sembra essere con Bergoglio, in parte sembra suggerire che lui è ancora Papa o parzialmente papa, o con papato condiviso, e in parte sembra dare indizi sul fatto che è stato costretto a dimettersi ed è prigioniero.
    Rileggete tutte le dichiarazioni: ci sono contraddizioni impressionanti e frasi stranissime che potrebbero essere indizi che Benedetto XVI non può parlare liberamente ma cerca di far capire qualcosa in modo indiretto.
    Questo, congiunto al disastro, al caos nella Chiesa e alla cappa di silenzio su Benedetto XVI che c’è oggi, dovrebbe far almeno sorgere dubbi, quindi non è possibile avere certezza sul fatto, tanto da dare per scontata la legittimità di Bergoglio e da fondarvi il quadro per l’azione e la comprensione dei fatti.
    Infine, già il fatto che i bergogliani non vogliano neppure affrontare la questione sollevata da don Minutella (tanto da “scomunicarlo” senza discussioni e senza motivazioni specifiche) dimostra che c’è qualcosa che non è molto chiaro e di cui non vogliono si parli apertamente.

    {4} L’azione dei vescovi.
    E’ necessario che i vescovi agiscano, ma devono iniziare a combattere. Non siamo in una situazione “normale” in cui si può usare la diplomazia, in cui bisogna attenersi al rispetto delle corrette procedure giuridiche, del protocollo, dell’etichetta.
    Le normali procedure sono ormai inutili e persino dannose, anche perché dall’altra parte c’è chi le ostacola e si serve di metodi dittatoriali e truffaldini (vedi sinodo).
    Purtroppo non c’è una azione decisa né una parola forte da parte dei vescovi. Se continua così la situazione diventerà tragica.
    I fedeli aspettano i sacerdoti, i sacerdoti aspettano i vescovi, i vescovi non agiscono perché aspettano il prossimo conclave o perché ritengono primaria l’obbedienza alle norme canoniche e alla burocrazia o forse perché hanno paura delle conseguenze delle loro azioni.
    Intanto l’eresia e l’abominio avanzano.

    {5} Con le “scomuniche” di Don Minutella si è istaurato un precedente pericolosissimo.
    Anche se don Minutella fosse in errore fattuale, resta il fatto che ha fatto bene a non piegarsi, a resistere e purtroppo non è stato difeso e lo scandalo delle scomuniche è stato in gran parte taciuto.
    Se si è arrivati a questo punto, lo ripeto, è perché i vescovi non hanno agito con sufficiente forza (es. correctio formalis mai fatta) e don Minutella, come altri, è diventato la “cavia” per far vedere cosa accade a chi si mette contro il nuovo regime.
    In futuro è probabile anche la scomunica di Viganò.
    Ora la scomunica, oltre alla degradazione e alla gogna mediatica, è una minaccia più concreta per i vescovi. Sono sotto scacco. Se non reagiscono ora sarà sempre peggio. Saranno costretti a piegarsi ad ogni cosa e quindi anche i fedeli e i sacerdoti dovranno piegarsi o al massimo evitare di lottare, perché sapranno che non riceveranno alcun aiuto.

    Piace a 1 persona

    1. Gentile Myur2… effettivamente facciamo una eccezione, post troppo lunghi diventano degli articoli che non lasciano però tempo e spazio a rispondere ad eventuali errori.

      Per esempio laddove lei afferma: {3} Benedetto XVI e Bergoglio.
      Il fatto che Benedetto XVI abbia riconosciuto Bergoglio come successore non è una certezza. Ci sono elementi molto ambigui e contraddittori.

      è una contraddizione perché ci sono i video e non semplicemente delle immagini che potrebbero essere fraintese. Non può lei affermare che “non è una certezza”…. Diverso è poi insinuare tutta la vicenda dell’obbligo, della costrizione ed altro. Palese è il video di Benedetto XVI che va incontro a Francesco a Castel Gandolfo appena eletto; è palese quando viene invitato al primo concistoro di Bergoglio, e si toglie fin anche lo zucchetto per salutarlo; è palese per altri due incontri e come quando, ultimamente, gli porta i neo cardinali a…. “farli benedire”… ma se ancora non ne fosse convinto fu palese quando regalò a Bergoglio il libro che parlava di lui per i 65 anni di sacerdozio 28 giugno 2016 e nel presentare il quale ringrazia Francesco di tutto e per la sua “premura” nei suoi confronti…..
      Se proprio vogliamo parlare di qualcosa di anomalo, lo abbiamo sottolineato sul finale dell’articolo : Diversa fu la questione della negazione a legittimare la falsa teologia di Bergoglio – cliccare qui https://cronicasdepapafrancisco.com/2018/03/17/il-vero-testo-integrale-di-benedetto-xvi/ – infatti è su questa falsa dottrina che riteniamo di dover combattere… insomma sul caso Viganò, non il vescovo!

      I fatti sono questi, gentile Myur2, il resto è relativo ed opinabile, condivisibile o meno 😉
      Grazie per il contributo, ma cerchiamo di essere stringati la prossima volta….
      La Redazione

      Piace a 1 persona

    2. Apprezzo questa riflessione. 1.Ben prima di essere trascinati nell’errore dobbiamo essere noi, con la grazia, a riconoscere la vera voce del vero Pastore, sempre umilmente disposti a riconoscere un nostro eventuale errore in favore della vera dottrina. 2. La Chiesa riconosce le famiflie di fatto? Faccio fatica a riconoscere un Papa di fatto, specialmente se impone una riforma pseudo cattolica. 3. Dobbiamo cercare l’unità nella Verità, il che è particolarmente difficile quando le cause di disunione si trovano ai vertici; perciò inviterei a un po’ di comprensione tra noi che ci prendiamo conto di quello che sta avvenendo, non tutti riescono a comprendere i fatti nello stesso tempo: c’è chi li ha letti già 50 anni fa, c’è chi li ha compresi qualche anno fa, chi di recente, chi capirà prossimamente; il tempo in cui la comprensione avviene può produrre qualche punto di vista diverso, ma TUTTI vogliamo fare riferimento alla Verità che è Cristo e alla retta dottrina della Santa Tradizione della Chiesa. Laudetur Jesus Christus.

      Piace a 1 persona

  3. “Quello che non si comprende è perché al sacerdote non sia stato dato il diritto di difendersi e, di conseguenza, venire convocato per spiegargli, dimostrargli – magari – quanto fossero sbagliate le sue “teorie”. ”

    Si è mai visto un dittatore sotto il cielo che si sia dato pena di convocare un dissidente per spiegargli qualcosa prima della mazzata finale?

    * * * * * * *
    “La parola scisma viene dal greco “schizein”, “dividere”. ”

    Anche la parola Schizofrenia ha lo stesso etimo:
    “Schizein” Separare;
    “Fren” Mente.
    Le disgrazie non vengono mai sole.

    * * * * * * *
    “La pazzia mi visita due volte al giorno”
    (Alda Merini)

    Piace a 1 persona

  4. Nella Chiesa avveniristica di Bergoglio altri “misericordiati” scontano conseguenze pesantissime, in dignitoso silenzio, per quell’ – a chiacchiere deprecato – abuso di potere con il quale , calpestando gli elementari diritti umani (fra questi: potersi difendere nelle sedi opportune da condanne senza appello), distrugge quella dignità della persona in difesa della quale si sprecano pelose esortazioni. Il tacere è suggerito dalla necessità di rispettare la medesima dignità delle vittime e delle loro sofferenze; tanto più che, quant’ anche si portassero a conoscenza dell’opinione pubblica squallide storie di disprezzo di umili esseri umani, ciò non porterebbe altro che un aggravio di pene. A conferma di tale convinzione, l’ostinato silenzio opposto a chi si è ridotto a porre pubblicamente quesiti su questioni di primaria urgenza per superare la crisi in cui si dibatte la Chiesa. Ma al Signore è già presente una …class action

    Mi piace

  5. E che ci vuole ,nel 2018, a montare un filmato e ad imitare la voce di Benedetto XVI°?
    Davvero siete convinti che l’amico di Giovanni Paolo II, il fine teologo ,il rigoroso Ratzinger si abbassi alla macelleria , alla rozzezza di Bergoglio & co..lo sostenga?
    Per quanto ne sappiamo potrebbero aver usato un sosia. La verita’ e’ talmente lampante..Bergoglio non puo’ essere papa per il semplice motivo che “un regno non puo’ combattere se stesso”, ergo Bergoglio viene dal male, ergo Benedetto XVI non lo appoggia,ergo e’ prigioniero e lo nascondono al mondo..come predetto dalla Emmerick.
    Don Minutella sbaglia solo a dichiarare nulla la consacrazione Eucaristica.Gesu’ di certo non ci lascerebbe da soli..lo ha promesso.
    Pace e bene
    Alex

    __________________________________

    RISPONDIAMO QUI

    Gentile Alex, lo confessiamo, siamo stati molto, ma molto indecisi se pubblicare la sua fantascienza….. ma può tornare utile per chi avesse le sue stesse strane teorie (l’unica veramente che leggiamo) 😉
    Non diciamo sciocchezze, per favore!
    Un conto sono i fotomontaggi ben altra cosa è ritirare in ballo la storiella dei SOSIA 🙂 quale fu già con Paolo VI e con la povera Suor Lucia di Fatima…. suvvia!
    La SUA “verità” non è affatto lampante ma molto irreale e, appunto, fantareligiosa….
    Attenti a non volare troppo di fantasia, la storia della Chiesa è stata sempre molto realistica, a fantasticare su di essa sono sempre stati i suoi nemici 😉

    Cordiali saluti
    Lo Staff di “cronicas….”

    Piace a 1 persona

    1. Pero’ non avete risposto alla domanda: davvero credete che l’amico di Giovanni Paolo II ,un fine e rigoroso teologo, possa appoggiare questa macelleria? Sinceri.
      A proposito di fantascienza, oramai la realta’ ha superato ogni immaginazione. Ricordatevi che molti oppositori di Bergoglio, moltissimi uomini santi..sono morti(lo stesso Vigano si nasconde pet timore di essere ucciso). Forse voi non avete vapito chi c’e’ dall’ altra parte. Don Minutella invece pare averlo ben chiaro.
      Anni fa in effetti se mi avessero detto cio’ che noi sperimentiamo con Bergoglio ,avrei detto anche io..fantascienza. Stanno sfidando Dio, stanno riscrivendo le sue leggi, stanno distruggendo la sposa di Cristo..che c’e di peggio?

      Pace e bene

      Alex

      Piace a 1 persona

      1. Non perdiamo la testa per favore, la situazione e’ gia’ seria di suo. Che sia stato costretto, minacciato o ne abbia solo avuto le scatole piene (qualcuno dice anche che temesse di essere avvelenato!), sta di fatto che Benedetto XVI se ne e’ andato e non c’e’ stato un colpo di stato. Piu’ di cosi’ noi non sappiamo. Anche perche’ senza prove che facciamo? Invadiamo Roma e liberiamo il papa emerito?? La questione e’: ma che fanno cardinali e vescovi? Non e’ che tutto questo pasticcio lo combini Bergoglio da solo, tutti gli alti prelati o leccano le scarpe o fan finta di niente. Io aspetto solo un intervento di Maria Santissima. Allora chi e’ rimasto fedele capira’ ed eventualmente verra’ ricompensato (anche Don Minutella, che comunque e’ compreso piu’ di quanto non pensi, almeno da noi laici).

        Piace a 1 persona

  6. Di Don Minutella ne parlate, quasi, solo voi. Per quanto possa sembrare un paradosso, questa Chiesa così vicina ai poveri, agli emarginati, agli esclusi, così attenta ad impastarsi con le più recondite inclinazioni dell’anima e del corpo, così innovatrice e solidale, ma stravagante e profanatrice, sta defraudando maggiormente proprio quei “poveri” con i quali proclama totale affinità. A loro, soprattutto, è stato tolto il rifugio incrollabile, la dottrina irremovibile, la parola certa, il conforto della sacralità, che non possono sostituire con artifici e giustificazioni dotte. Loro, non avendo gli strumenti della “ricchezza di spirito”, stanno vivendo la propria fede nel più completo smarrimento. Don Minutella, pur nella sua irruenza, che a volte può sembrare incoscienza, combattendo per quei santi principi, è molto più vicino ai poveri di quanto non lo sia la task-force Bergogliana. Ma, almeno nei modi, non è “politicamente corretto”. Non piace agli intellettuali, alle eminenze non allineate, a cui, disperatamente, sta chiedendo un flebile segnale. La Verità non si può proclamare, non si può gridare al comandante, che sta portando la nave sulle secche dell’isola del Giglio, che è completamente “fuori”, ci vuole circospezione, ossequio, può anche sembrare una farsa, basta che non venga svelata la tragedia.

    Mi piace

    1. Caro Claudio, speravamo, per davvero, che tastiere più illustri di questa piccolissima parte del web, ne parlassero con dovizia e con carità fraterna…. ma questo “silenzio” è anche indice di una pessima situazione, spaccata e divisa, che esiste in questo “piccolo resto”.
      Noi ci sentiamo molto vicini e solidali a Don Minutella, purtroppo però è anche lui che non gradirà mai questa nostra vicinanza o solidarietà perché non ci schieriamo dalla “sua” parte totalmente, ossia quel riconoscere che Bergoglio non è il Papa.
      Domani potrebbe aver avuto ragione lui, ma noi viviamo in un presente drammatico e assolutamente assurdo su questa vicenda, che non possiamo permetterci di giocare con la vita degli altri, magari trascinandoli nell’inganno sulla questione del Papa legittimo o meno.
      Possiamo dire di aver già superato la fase in cui il bambino si accorge che il “re è nudo”, manca ora che se ne accorga il “popolo”, ma la vediamo dura!
      Forse fino a quando non sentiremo la nave incagliarsi sugli scogli e sentire suonare l’allarme che però, come sappiamo, non darà mai l’ordine di “abbandonare la nave”, al contrario…. ci dirà che la nave ha raggiunto le due colonne che la porteranno a salvezza, come nel sogno di don Bosco: all’Eucaristia ed alla Auxilium Christianorum….
      Restiamo al momento un “piccolo resto” certamente disorientato e lasciato solo, perché è qui che qualche Vescovo dovrebbe reagire! Si parla di Atanasio, poco di Ilario, ma in entrambi i casi loro erano vescovi (infatti non si ricorda neppure il nome di un solo laico che li abbia affiancati, eppure ce ne furono tanti), agirono e diedero forza a quel “piccolo resto”, e vinsero, dopo una estenuante battaglia… durata per altro circa 400 anni, non dimentichiamolo.
      Ma questo “piccolo resto”, oggi, ha una marcia in più perché è ufficiale: la Vergine Maria….

      Cordiali saluti
      D&E

      Mi piace

  7. Da aggiungersi poi che Don Minutella e’ stato processato in TV prima di tutto, volendone come sempre distruggere la credibilita’ tramite storie losche che soddisfacessero la pruderie nazionale (un po’ come col povero Padre Manelli). Basta dire che c’e’ un giro di suorine che si prostituiscono per il fondatore e il gioco e’ fatto, mica servono prove eh! No, basta far dire quattro cretinate in TV, magari a poveri genitori ignoranti. Ma delle orge omosessuali non si parla pero’! Mi fa schifo pensare che tanti preti celebrino Messa e poi compiano atti sodomiti

    Piace a 1 persona

  8. Occupandomi di politica da anni, ho la convinzione che Benedetto sia stato forzato alle dimissioni dietro minacce gravi, e non certo alla sua persona. D’altronde, se autorevoli testimoni greci hanno raccontato che i pezzi grossi europei minacciavano di distruggere l’economia greca qualora il governo non si fosse piegato ai diktat, diventa plausibilissimo che Benedetto abbia subìto analoghe minacce ai danni della Chiesa o del Vaticano. Che avreste fatto al posto suo? E una volta arrivato al punto di dimettersi, ovvio che poi si prestasse anche alla farsa del “riconoscimento” del “successore”: le minacce erano e sono ancora valide.
    Benedetto è il Papa, e come qualcuno ha qui ricordato, gli si portano i neo Cardinali (malgrado sia ormai vecchissimo e quindi sia una “visita” superflua) proprio perché avalli le nomine. Spetta a lui, e in Vaticano lo sanno tutti. Minutella ha ragione su tutto (e io non sono una minutelliana).
    Questo strano equilibrio si romperà quando uno dei due Papi tornerà alla Casa del Padre. Allora sì, che saranno cavoli amari: se scompare Benedetto, Bergoglio dovrà vedersela con funerali epocali e adunate oceaniche, che non deporranno bene per la sua persona. E poi: resterà in carica da solo? In tal caso avremmo davvero una Sede Vacante… io sono convinta che si dimetterà, qualora Benedetto dovesse venire a mancare, in modo da dare il via ad un conclave senza ombre.
    Peggio sarebbe qualora Bergoglio dovesse mancare per primo. Ci ritroveremmo con Benedetto che è ancora Papa, e un eventuale nuovo conclave che eleggerebbe un altro Papa/bis non valido. Che Dio ci scampi, sarebbe una catastrofe.

    Piace a 1 persona

  9. In risposta sopra a Claudio Gazzoli, che ci chiede: La Vergine Maria….?

    E sì, caro Claudio! Seguendo le indicazioni di san Luigi M. Grignon de Montfort, questo è il “tempo di Maria” con la quale, il “piccolo resto”, i suoi apostoli consacrati, terranno testa a Satana lasciato libero – per un certo tempo – di scorrazzare gravemente per la Chiesa e nel mondo 😉
    E’ per questo che, come spiega la Vergine Santa a Suor Lucia: “Dio vuole la Consacrazione al mio Cuore Immacolato…” e che, con tutto ciò che ne consegue, avremo la vittoria finale su questo tempo, con il trionfo di questo Cuore.

    Mi piace

  10. La Santissima Vergine richiese anche una consacrazione della Russia che non e’ mai stata eseguita perfettamente. Son molti anni dunque che il Vaticano si rifiuta ostinatamente di non eseguire le pressanti indicazioni celesti. Ben ci sta se siamo in questa situazione di caos e ci e’ stato inflitto un pessimo Papa. Tornando a Benedetto XVI…se anche e’ stato costretto (lo so che in molti lo pensiamo), non abbiamo di fatto prove e come laici, a parte pressare sull’opinione pubblica, abbiamo le mani legate. Serve una “spintarella” dall’alto a questo punto per far precipitare la situazione.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...