Tradimento: la neochiesa sdogana l’omoeresia

«Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi» (Mc 8,34-38).

La Nuova Bussola esce stamani con un articolo che è una mezza vittoria, clicca qui, a riguardo di tale Don Gianluca Carrega, il quale si era inventato un “corso per fidanzati gay”, niente meno che presentato come placet della Diocesi, cliccare anche qui, o se preferite vedere anche qui.

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La neochiesa non s’illuda: depravati e pervertiti non entreranno nel Regno dei Cieli

La neo chiesa sdogana i rapporti contro natura e i Vescovi tacciono (è l’ignavia, della quale abbiamo già messo in guardia i vescovi in questo editoriale), perciò condividiamo questo articolo perché riporta due Lettere importanti e che, ci auguriamo, possano risvegliare il torpore di quel Clero ancora sano, e possano convertire i sacerdoti apostati che non fanno danno solo a se stessi, ma anche alle Anime da risanare, anziché compiacere….


Riportiamo una famosa Lettera di santa Caterina da Siena che riprendiamo da questo testo in formato Kindle. La notizia è di dominio pubblico, addirittura la Diocesi di Torino che sdoganacorsi per fidanzati gay“; sacerdoti che escono trionfalmente allo scoperto per affermare che la Chiesa “deve chiedere perdono alle coppie gay” … l’elenco è in crescita e ci chiediamo – chiediamo ai Vescovi – perché tacete? E’ evidente che questa gente NON crede affatto all’esistenza dell’Inferno e ritiene, molto probabilmente, che lo stesso Dio e Signor Nostro Gesù Cristo, sia oramai una sorta di ESPERIENZA SIMBOLICA, non affatto una Presenza Reale per la quale l’uomo (uomo e donna) è TEMPIO DELLO SPIRITO SANTO.

Vi è anche del sadico in tutto ciò, cioè, in quel “piacere, crudele e perverso, di tormentare” la santa Chiesa vera di Gesù Cristo, che nei suoi veri Santi ha sempre combattuto quei “peccati CONTRO NATURA” perché uccidono l’uomo, lo degradano, ed è un peccato, la sodomia (termine scomparso dalle predicazioni della neo chiesa), che fa schifo persino ai Demoni, come insegnano san Pier Damiani e santa Caterina, Dottori della Chiesa.

Ed anzi, per troppi Vescovi Sodoma e Gomorra non furono neppure distrutte, clicca qui e, il termine sodomia, è letteralmente scomparso nell’esame della coscienza e nel contesto dei peccati mortali, della neo chiesa…

CLICCARE QUI per leggere e meditare sui due testi di san Pier Damiani e di santa Caterina da Siena.

Non è il Catechismo a portare al suicidio i giovani, ma le corbellerie di padre Martin, SJ

“Fin dai primordi del nostro Pontificato rivolgemmo la massima cura all’istruzione religiosa del popolo cristiano e in particolare dei fanciulli, persuasi che gran parte dei mali che affliggono la Chiesa provengono dall’ignoranza della sua dottrina e delle sue leggi. I nemici di essa le condannano bestemmiando ciò che ignorano, e molti de’ suoi figli, mal conoscendole, vivono come se tali non fossero. Perciò insistemmo spesso sulla somma necessità dell’insegnamento catechistico, e lo promovemmo da per tutto, secondo il nostro potere, sia con le Lettere Encicliche Acerbo nimis e con le disposizioni riguardanti i catechismi nelle parrocchie, sia con le approvazioni e con gli incoraggiamenti ai congressi catechistici e alle scuole di Religione, sia con l’introdurre qui in Roma il testo del Catechismo usato da tempo in alcune grandi provincie ecclesiastiche d’Italia” (san Pio X, Lettera al Card. Pietro Respighi, dal Vaticano, 18 ottobre 1912).

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Bergoglio e Freud, specchietti per catto-allodole

Nelle anticipazioni del libro intervista che sta per uscire in Francia, papa Francesco ha detto cose ben più gravi, per un Successore di Pietro, che l’essere stato da giovane psicanalizzato. Nelle sue dichiarazioni c’è abbastanza da chiedersi se Jorge Mario Bergoglio sia cattolico, anziché concentrarsi su un episodio, per quanto inquietante, della sua vita privata.

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Mons. Cornacchia, le “cornacchiate” di un vescovo

Il vescovo di Molfetta, Domenico Cornacchia, è uno di quei cattivi maestri dai quali il Vangelo ci mette in guardia. Giocare sul cognome non è elegante, lo riconosciamo, ma giocare anche contro Dio non solo non è elegante, ma blasfemo, e se fatto da un vescovo poi… e da un pastore che inganna il gregge che non gli appartiene, è ancora più grave, è da inferno assicurato (cfr Ezech. 13, 16 e ss).

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“Clericalate”, il vescovo di Cagliari censura la Sacra Scrittura

Che succede quando un sacerdote (Don Massimilino Pusceddu) fa il suo dovere durante un’omelia e ricorda — citando la Lettera ai Romani — che l’omosessualità è un peccato contro natura che grida vendetta davanti a Dio e, quando non c’è pentimento, porta alla morte dell’anima? Succede che il primo a metterlo alla gogna è il suo vescovo (Arrigo Miglio), censurando non solo il sacerdote, ma addirittura il beato Apostolo Paolo!

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Alle unioni civili gay Bergoglio non dice di no

In Italia stanno per diventare legge, ma il papa scoraggia i cattolici dall’alzare le barricate. Fece così anche in Argentina. Diversa invece è la sua politica sulle migrazioni, la povertà, il radicalismo islamico.

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