Parla il ragazzo che ha buttato la Pachamama al Tevere….

Ringraziando CorrispondenzaRomana e il professore Roberto de Mattei, vi lasciamo, senza nulla aggiungere, ad una “confessione” pubblica auspicando che ognuno di noi la faccia propria…. Per chi si fosse perso qualche puntata, sfogli nel sito, gli articoli del mese di ottobre.

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Cara Pachamama tu non sei nessuno! Lettera di un Bambino Cattolico

Ringraziando il Blog di Sabino Paciolla, vedi qui, riportiamo integralmente una bellissima “Lettera” che – dopo il disastroso mese di ottobre – forse  potrebbe davvero ricondurre sulla retta via quanti, ubriacati e storditi dagli incensi idolatrici di queste settimane, non solo l’hanno perduta, ma che vorrebbero imporre a tutta la Chiesa dell’Urbe e dell’Orbe… la via della porta larga dell’Inferno…

Buona lettura e buona meditazione.

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Idolatria è prostituzione, adulterazione della vera Fede in Gesù, unico Dio

Il rimprovero di san Paolo alla comunità dei Corinzi (1Cor.11,17-34; in particolare il verso 34: “E se qualcuno ha fame, mangi a casa“…) era indirizzata a quella cultura greca che vedeva – quale massima espressione dell’appagamento col divino, o la divinità – le libagioni, banchetti funebri con relative danze, confondersi con i riti sacri, continuata anche nelle prime comunità diventate però cristiane.

Lo stesso san Gregorio il Taumaturgo fu costretto, per un tempo di transizione, ad istituire alcune feste dei martiri per soddisfare alcune abitudini dei pagani convertiti al cristianesimo… disciplinando così la transizione tra il piacere profano (balli e banchetti) e la serietà del culto sacro con la vera gioia spirituale. Fu poi san Giovanni Crisostomo ad “imporre” ad Antiochia la sobrietà e la DECENZA all’interno della Chiese, rimproverando quanti credevano di fare “opera pia” chi onorava il culto a Dio o il culto ai defunti, attraverso banchetti, balli e danze che con la “gioia spirituale” non avevano nulla a che fare. La stessa questione fu di pari passo espressa a riguardo degli idoli, contro i quali però, non vi fu mai tolleranza e neppure ospitalità nei riti e nel Culto all’unico vero Dio. Ossia, gli idoli sono sempre stati denunciati dalla Chiesa come qualcosa di diabolico, pervertitore, assolutamente inaccettabile in qualsiasi forma lo si proponesse.

Certe volte (…anzi molte volte, troppe…) ci chiediamo se la Santa Sede fece bene a ricostituire nel 1814 i Gesuiti (sciolti nel 1773)…. cliccare qui per capire cosa sta accadendo, oggi…

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