Attacco a Don Minutella, un giornalista RAI manda all’ospedale una ragazza

È da molti mesi ormai che una trasmissione della RAI, il servizio pubblico radio-televisivo dello Stato, sta perseguitando e screditando un cittadino italiano. Stiamo parlando di Don Alessandro Maria Minutella, il sacerdote palermitano diventato noto all’opinione pubblica perché si è rifiutato di adeguarsi al “nuovo corso” della neochiesa. Oggi si è davvero superato ogni limite.

Il giornalista della RAI Domenico Marocchi — con la sua invadenza e la sua insistenza nel voler a tutti i costi una dichiarazione — ha causato un malore, uno svenimento, ad una ragazza di Piccola NazaretRoberta Dalfone, la quale stava uscendo dalla propria residenza per recarsi a comprare alcune medicine. Ovviamente è stata chiamata subito un’autoambulanza, nonché i carabinieri, che hanno mandato sul posto una volante.

Con alcuni filmati mandati in onda sulla pagina Facebook di Radio Domina Nostra, Don Minutella ha comunicato e documentato l’accaduto, rassicurando sulle condizioni di salute di Roberta Dalfone, e ha annunciato di aver sporto denuncia contro il giornalista, essendo la situazione diventata insostenibile, poiché qualche giorno prima, era stata colta da malore anche una donna incinta al nono mese, anch’ella perseguita insistentemente per rilasciare una dichiarazione.

Vi invitiamo a guardare i video (disponibili in basso) e a diffonderli il più possibile, affinché non passi la disinformazione ma la verità dei fatti. Qui il video principale da youtube di Radio Domina Nostra.

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Don Alessandro Maria Minutella e alle sue figlie spirituali, vergognosamente perseguitati non solo dal clero della neochiesa, ma persino da un ente dello stato italiano, in un’ignobile commistione fra potere clericale e politico.

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Da Roma un grido di dolore…

Nella primavera del 2017 ricevemmo la seguente email indirizzata ad una collaboratrice del nostro sito che, per motivi che comprenderete nel leggerla, decidemmo di non pubblicare immediatamente. Il mittente non è anonimo,  ma dobbiamo pubblicare l’email in anonimato, almeno per ora, il perché lo capirete. Attualmente, questa persona, non opera più laddove è stato indicato nel testo, anche per questo motivo abbiamo deciso di renderla pubblica oggi.

Inoltre, l’argomento trattato qui: Quella resistenza cattolica che a Bergoglio proprio non piace….  e quella pubblicata oggi dal sito amico: No santo Padre Francesco! La Chiesa non è “il” popolo, ci hanno fatto capire che forse questo è il momento provvidenziale per dare giustizia a chi ha vissuto queste esperienze direttamente e, per chi non per gossip, ma per amore alla verità, vuole sapere davvero come stanno le cose – che se non proprio tutte le cose – almeno in parte.

Eventuali grassetti o link nel testo sono nostri, anche per dimostrare che — di molti riferimenti — noi stessi ne avevamo ampiamente discusso in vari editoriali. Qualche parentesi potrà invece oscurare alcune parti troppo personali, ma nulla sarà tolto al senso originale del testo e delle intenzioni dell’autrice.

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Il caso Don Minutella non deve dividerci, al contrario, dobbiamo unirci

Premessa: scrivendo questa “Lettera aperta” a Don Alessandro Minutella, sapevamo che ci saremo immersi tra le corsie di due tifoserie micidiali: i pro e i contro, che sempre tentano di imporre un pensiero che travalica, soggettivamente, i contenuti di quanto si è voluto dire oggettivamente. Abbiamo trascorso il pomeriggio e la serata di ieri, a rispondere (pubblicamente e a molti in privato) con santa pazienza agli insulti, alle assurdità, ai vaneggiamenti di quanti, sollecitati dallo spirito soggettivistico, e senza portare alcun argomento valido alla discussione, insistevano sul tema senza alcun riferimento – o contributo – utile alla disputa. Lo ha fatto per noi un nostro amico Lettore al quale, ora, lasciamo volentieri questo spazio per condividere con Voi la sua Lettera a noi.

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Lettera aperta a Don Alessandro Maria Minutella

Cari Lettori, essendoci arrivate molte richieste a riguardo della nostra posizione nei confronti di Don Minutella, vedi già qui, riteniamo urgente ed utile offrire una risposta aperta a tutti. La scelta coraggiosa di Don Alessandro Minutella, che noi sosteniamo con la Preghiera e la difesa della vera Fede, vedi qui il video in questione, necessita tuttavia di una “correzione fraterna” e di un consiglio evangelico. Poi, Avanti con Maria, sempre insieme!

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Il “caso Don Minutella”. Signor Vescovo, se ha parlato male, ci mostri dov’è il male, altrimenti perché cacciarlo?

«Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?» (Gv.18,19-23)

Allora il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina.  Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto.  Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto».  Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?».  Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov’è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?» (Gv.18,19-23)

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Don Alessandro Maria Minutella è innanzi tutto un Sacerdote, l’Alter Christus e come tale deve essere valutato il caso che andiamo ad approfondire. Così come anche il suo Vescovo che lo ha sospeso dal servizio parrocchiale è un Alter Christus, tuttavia non tutti e due possono avere ragione dei fatti, ed uno dei due è incorso nell’errore.

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