Diciamo le cose come stanno: non è più confusione ma vera apostasia

Ti scongiuro davanti a Dio e a Cristo Gesù che verrà a giudicare i vivi e i morti, per la sua manifestazione e il suo regno: annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina. Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole. Tu però vigila attentamente, sappi sopportare le sofferenze, compi la tua opera di annunziatore del vangelo, adempi il tuo ministero.” (2Tim.4,1-5)

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Nei centri di accoglienza il cibo si butta a quintali, ma la CEI e Bergoglio fingono di non sapere

Non commenteremo la notizia… diremo solo che oggi  – due persone – hanno fatto un giretto a Roma vicino ad alcuni centri Caritas ed hanno chiesto per noi, ad alcuni ospiti, come andavano le cose, come andava il mangiare… alcuni hanno risposto che “il cibo FA SCHIFO“.. altri che “ci accontentiamo”, altri ancora che “vogliamo una casa”…. E’ stato chiesto loro, indicando alcuni bidoni della spazzatura pieni di cibo, perché veniva buttato via,  hanno risposto “non lo sappiamo, non facciamo noi la cucina o le pulizie…”. Infine è stato chiesto loro – provocatoriamente – se avessero provato ad andare in san Pietro per bussare al Residence di Casa Santa Marta, la risposta è stata una compostissima risatina….

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Domanda retorica: giocando con l’eresia, Bergoglio sta provocando uno scisma?

George Neumayr, redattore collaboratore di The American Spectator e del settimanale per Crisis Magazine “una voce per i fedeli cattolici laici”, nel 2013 fece una panoramica sulla figura e il temperamento di Bergoglio diventato Pontefice, con un titolo per altro assai originale: “Leggendo le foglie di tè papale“….. Esordiva portando avanti quale campanello d’allarme, il compiacimento da parte di Hans Kung per l’elezione di Bergoglio: “C’è speranza in quest’uomo“, esultò Kung, che predisse che papa Francesco si sarebbe conformato all’interpretazione progressista del Vaticano II e non avrebbe seguito la “linea dei due papi dalla Polonia e dalla Germania”…. Del resto, chiosa Neumayr “C’è una ragione per cui il blocco progressista del precedente conclave lo ha visto come un’alternativa desiderabile a Ratzinger…”

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E mentre ai vertici si mente sapendo di mentire, viene fatta fuori un’altra Congregazione…

Al già passato e dettagliato elenco delle menzogne qui postato, se ne aggiunge una “nuova” nel senso che, non è propriamente nuova, si attendeva infatti il verdetto dal Soviet supremo…. E’ arrivato ed è devastante per una sana Congregazione femminile francese di stampo “troppo cattolica“…. Naturalmente Bergoglio non ne sa nulla! Effettivamente non conosce neppure la storia di Padre Stefano Maria Manelli, vedi qui, a tal punto che questi è da ben sei anni agli “arresti domiciliari” imposti dagli sgherri di Casa Santa Marta, ma il Papa non lo sa ed infatti da sei anni che il Padre chiede udienza, nulla gli è stato concesso, neppure una telefonata. Ma che cosa strana… di mezzo c’è sempre lui…. Il Grande Inquisitore della Congregazione per i Religiosi, il francescano Josè Rodriguez Carballo, braccio destro e uomo di fiducia del Pontefice regnante per questo genere di “cucina”, ( e l’uomo del più clamorso crack finaziario mai vissuto dai francescani) ha colpito ancora….. scrive Tosatti. Noi ci aggiungiamo che il copione è identico, con un altro giustiziere, il cardinale Braz de Aviz, vedi qui.

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AMV: In quanto cattolico, ultimamente ho sviluppato alcune fobie che voglio proporvi…

Sia subito chiaro il tono ironico e sferzante al punto giusto attraverso il quale, Aldo Maria Valli, ci invita a riflettere sulla situazione attuale nel mondo ma soprattutto nella Chiesa…. come quando si domanda: “Quando entro in chiesa, poco prima della Messa, vengo spesso colto dalla liturgofobia, che si estrinseca in una domanda: che cosa si saranno inventati stavolta?

Buona lettura.

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Non è Bergoglio a twittare, però approva e non legge a nessuno

PER FAVORE, RICORDA ALLA GENTE CHE CRISTO E’ MORTO IN CROCE E GLI DOBBIAMO TUTTO… DILLO…. DILLO…. DILLO… LE PERSONE LO HANNO DIMENTICATO.” (da un commento sul twitter di Papa Francesco, ma tanto lui non legge a nessuno)

Fu con Papa Benedetto XVI – il 12 dicembre 2012 – che il Vaticano aprì l’account del Papa (@pontifex), scatenando, com’era ovvio, una valanga di tweet dall’ironico alla più tremenda bestemmia…. dalla lode all’insulto, ma fu detto fin da subito che non sarebbe stato certo il Papa in persona a perdere tempo sulla rete, a scrivere e a rispondere…. L’account è in mano all’ufficio delle Comunicazioni del Vaticano e il Papa approva a prescindere da… e non sta a leggere le risposte che arrivano alla sua frase “ad effetto”.

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APPELLO: riscopriamo l’Adorazione Eucaristica di riparazione

A reti unificate con il sito CooperatoresVeritatis, vogliamo offrirvi un importante appello di un laico cattolico, il professor Piergiogio Cesario il quale ha scritto una Lettera per tutti noi, sollecitandoci a prendere a cuore noi stessi l’iniziativa e una Lettera ai Sacerdoti e Vescovi per risvegliare in essi l’attenzione ad un atto sempre più dimenticato: l’Adorazione Eucaristica DI RIPARAZIONE…

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Papa Francesco: “ma no. Non la vedo così, sono stato frainteso…”

Cari Amici, poichè la lunghissima e complessa intervista a Papa Francesco, di qualche settimana fa, sta girando a spezzoni e molto estrapolata…. vi invitiamo a leggerla integralmente tenendo a mente però, come è onesto che sia e con quella giusta critica-osservazione a cui Bergoglio stesso fa riferimento, ai tanti editoriali da noi fatti che dimostrano, laddove vi sono alcuni casi specifici, che su alcune questioni egli continua a mentire…. in buona fede o meno non vogliamo giudicare noi, ma restare ai fatti è onestà.

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“Diteci voi se non c’è da piangere”…

Se tre indizi fanno una prova: “giudicate voi non secondo le apparenze, ma secondo giustizia” (Gv.7,24).

Vogliamo offrirvi a Reti unificate, l’imponente riflessione di Padre Ariel dall’Isola di Patmos, vedi qui, non per una semplice e superficiale “condivisione” ma perché la situazione è talmente grave e seria che noi stessi da tempo lo andiamo sottolineando con diversi editoriali trovando così, in queste riflessioni, quel famoso detto “mal comune mezzo gaudio”… purtroppo è necessario constatare, invece, quel più serio consiglio paolino: piangete con quelli che sono nel pianto…. (Rm.12,15), da qui prendiamo in prestito anche la frase conclusiva delle riflessioni dolorose di Padre Ariel, quale titolo.

Colui che mente a se stesso e dà ascolto alla propria menzogna arriva al punto di non saper distinguere la verità né dentro se stesso, né intorno a sé e, quindi, perde il rispetto per se stesso e per gli altri.” (Fedor M. Dostoevskij)

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Cari Vescovi: vogliamo riscoprire il vero bene comune con la Dottrina sociale della Chiesa?

“Desidero risvegliare negli altri e in me stesso un fervore più grande affinché il deposito cattolico della fede, che l’Apostolo non ci ha affidato senza motivo e che è preferibile a tutti i tesori di questo mondo, venga custodito preziosamente intatto e autentico, poiché da esso dipendono la saggezza cristiana, la pace generale e la santità dell’uomo.“ (san Pietro Canisio, gesuita e Dottore della Chiesa)

A chiusura di questa “campagna elettorale” di cui abbiamo trattato qui a reti unificate,  condividiamo tre articoli. Il primo è a firma del professore Roberto de Mattei – qui – da Corrispondenza Romana; il secondo del professore Stefano Fontana, qui.  Ed anche se del 21 maggio, vi proponiamo di unire a queste riflessioni, l’articolo di Marco Tosatti qui, che aiuta a capire quando si dice: “due pesi due misure…

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