LA MADONNA DE LI CUPPITTI

Su un colle vicino a Recanati Leopardi meditò l’infinito e lì vicino, a Loreto, l’Infinito ha davvero posto la sua casa. Così al desiderio dell’uomo corrisponde la risposta di Dio” (Padre Giuseppe Santarelli)

  • Su di un colle il poeta ha sognato
    l’infinito, con cruccio segreto;
    e su un colle vicino, a Loreto
    l’Infinito il suo tetto posò.


LA MADONNA DE LI CUPPITTI

– di Claudio Gazzoli

Da queste parti, da tempo memorabile, la ricorrenza che si celebra il 10 dicembre, è la FESTA DELLA “MADONNA DE LI CUPPITTI”. Anche se negli ultimi 40 anni, in controtendenza rispetto al “progresso”, ha perduto il fervore di un tempo, continua ad essere ricordata.

Nel nostro dialetto è la Madonna, seduta sui coppi di quella che era stata la sua casa, mentre quest’ultima viene traslocata in volo a Loreto dagli Angeli, quelli veri, non i componenti della famiglia con cognome omonimo che, secondo i custodi della Santa Casa di Loreto, avrebbero lì trasportato le pietre per poi ricomporle.

All’approssimarsi della festa tutti contribuivano, compresi noi bambini, alla ricerca della legna per formare la “catasta de lu focarò”. C’era quasi una competizione tra i paesi vicini a chi faceva “lu focarò più grossu”.

Poi la sera della festa si intonavano canti a Maria mentre si accendeva il grande fuoco. I falò accesi nei paesi vicini, come tante fiaccole verso il cielo, splendevano nella notte fredda di dicembre, e la illuminavano, non disturbati dalle luminarie artificiali, allora molto più sporadiche.

Quando eravamo bambini, in gita o con la famiglia, ci recavamo spesso a Loreto, che da noi dista circa cinquanta kilometri. Rimanevo ammirato dal Santuario, soprattutto per la magnificenza del transetto che abbraccia la Santa Casa. Era palpabile la devozione, mentre osservavo con stupore le donne e gli uomini che percorrevano, in ginocchio, i gradini che circondano il rivestimento marmoreo e che avevano procurato, per secoli, quei solchi sul marmo ancora visibili. Ora so che quelle impronte, che milioni di fedeli hanno solcato, stanno lì a ricordare la forza di una fede autentica, giustificata dalla venerazione incrollabile verso la potenza dello Spirito.

Anche a noi mio padre diceva, quando andavamo a Loreto, con una vecchia 1100, che quei pini piegati, lungo la statale 16, nel tratto in cui, ancora oggi, alcuni vi resistono, da Porto Potenza a Porto Recanati, si erano inginocchiati al passaggio della Santa Casa.

La pietà popolare, sentimento oggi completamente svanito o ingiuriato, aveva trasformato un fenomeno naturale nel ricordo di un vero miracolo. Oggi questa masnada di non credenti sta trasformando tutti i fatti soprannaturali in fenomeni ineluttabilmente umani.

Mettere in dubbio il miracolo del trasporto angelico della Santa Casa sarebbe stato semplicemente inaudito, come mettere in dubbio la natura divina del Salvatore o la sua resurrezione in spirito e corpo. Oggi mettere in dubbio la prima è in linea con la diabolica negazione delle altre verità di fede. Oggi quelli che, come “custodi”, dovrebbero difendere il miracolo, sono invece diventati i suoi più agguerriti oppositori.

Ora il cardinale Robert Sarah, ormai pienamente arruolato, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, ha firmato un decreto che sostituisce la celebrazione liturgica del miracolo riguardante la traslazione della Santa Casa con una festa mariana.

Occorre destrutturare la cultura popolare, andare all’origine dei fatti, in quello snodo dove la storia diventa culto e poi tradizione. Occorre indagare, con metodi razionalisti, le cause fisiche connesse con i fenomeni, respingendo qualunque interpretazione metafisica, semplicemente perché non prevista nella religione dell’uomo che si è fatto Dio. Occorre dare al tutto una giustificazione materialista o addirittura umanista come “solo quello che è possibile all’uomo”.  Occorre azzerare secoli di fervore religioso, incidere fino al midollo, per poi dissolverla, la vecchia pianta, per potervi innestare quella nuova.

Ma noi continueremo a festeggiare la MADONNA DE LI CUPPITTI, così come continueremo a recitare “… non ci indurre in tentazione”. Continueremo ad accendere fuochi per rievocare il passaggio aereo della Sua casa, certi che non avranno la meglio perché, come già a Lepanto, Lei fermerà definitivamente gli uruk-hai devastatori, figli del 68, nipoti del marxismo, pronipoti del giacobinismo massone, che vogliono sovvertire le nostre origini e soppiantare la nostra religione.

P.S.

Eminenza Cardinale Sarah, certo che la sua congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti ne avrebbe di vicende di cui occuparsi, davanti alla quotidiana dissacrazione, profanazione fino ad arrivare al sacrilegio. Cardinali che autorizzano concerti rock in cattedrale, balletti omo e mostre depravate, vescovi che arrivano all’altare in bicicletta, vescovi chitarristi che celebrano il sacramento della cresima cantando canzoni di Sanremo, vescovi che concelebrano con pastori e pastore protestanti,  vescovi che autorizzano cene di fine d’anno in chiesa con tanto di “trenini” davanti al crocefisso, vescovi che distribuiscono la pizza in chiesa, sacerdoti che si inventano le parole della messa, che dichiarano di eliminare il Credo perché “non ci credono”, che fanno “consacrare” a laici, che cantano “bella ciao” durante la messa, che fanno adorare idoli pagani, che fanno trasportare da un drone l’ostia consacrata, senza parlare poi della sistematica, arrogante profanazione verso la Santa Eucarestia……….. e con tutto questo lavoro arretrato si va ad impuntare su un culto antico, puro, angelico che appartiene alla nostra cultura e conforta l’animo di migliaia di fedeli ?

Claudio Gazzoli – Monterubbiano (Blog dell’Autore)


Per comprendere cosa sta accadendo, vi invitiamo ad ascoltare questo briefing: Loreto? Ecco come ti occulto il miracolo

e la vera storia PRODIGIOSA della miracolosa Translazione della Santa Casa, alla quale nessuno vero cattolico vi dovrebbe rinunciare:

 

Ricorda che:

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