La neochiesa non s’illuda: depravati e pervertiti non entreranno nel Regno dei Cieli

La neo chiesa sdogana i rapporti contro natura e i Vescovi tacciono (è l’ignavia, della quale abbiamo già messo in guardia i vescovi in questo editoriale), perciò condividiamo questo articolo perché riporta due Lettere importanti e che, ci auguriamo, possano risvegliare il torpore di quel Clero ancora sano, e possano convertire i sacerdoti apostati che non fanno danno solo a se stessi, ma anche alle Anime da risanare, anziché compiacere….


Riportiamo una famosa Lettera di santa Caterina da Siena che riprendiamo da questo testo in formato Kindle. La notizia è di dominio pubblico, addirittura la Diocesi di Torino che sdoganacorsi per fidanzati gay“; sacerdoti che escono trionfalmente allo scoperto per affermare che la Chiesa “deve chiedere perdono alle coppie gay” … l’elenco è in crescita e ci chiediamo – chiediamo ai Vescovi – perché tacete? E’ evidente che questa gente NON crede affatto all’esistenza dell’Inferno e ritiene, molto probabilmente, che lo stesso Dio e Signor Nostro Gesù Cristo, sia oramai una sorta di ESPERIENZA SIMBOLICA, non affatto una Presenza Reale per la quale l’uomo (uomo e donna) è TEMPIO DELLO SPIRITO SANTO.

Vi è anche del sadico in tutto ciò, cioè, in quel “piacere, crudele e perverso, di tormentare” la santa Chiesa vera di Gesù Cristo, che nei suoi veri Santi ha sempre combattuto quei “peccati CONTRO NATURA” perché uccidono l’uomo, lo degradano, ed è un peccato, la sodomia (termine scomparso dalle predicazioni della neo chiesa), che fa schifo persino ai Demoni, come insegnano san Pier Damiani e santa Caterina, Dottori della Chiesa.

Ed anzi, per troppi Vescovi Sodoma e Gomorra non furono neppure distrutte, clicca qui e, il termine sodomia, è letteralmente scomparso nell’esame della coscienza e nel contesto dei peccati mortali, della neo chiesa…

CLICCARE QUI per leggere e meditare sui due testi di san Pier Damiani e di santa Caterina da Siena.

Tempi di Maria, Apostasia e trionfo del Suo Cuore Immacolato

Cari Amici Lettori,

in questo editoriale era scaturita l’intenzione di chiedere all’amico “Atanasio” (Dottrina per la vera Fede) di approfondire il tema su Maria Santissima, il Tempo di Maria, questa grave apostasia in corso e di conseguenza il trionfo del Suo Cuore Immacolato. Rendendoci conto del fatto che questo sito tratta di altri argomenti, inerenti alle cronache di questo Pontificato, e trattando argomenti il più breve possibile, abbiamo capito da subito che “uno studio” approfondito dell’argomento, non poteva essere trattato qui direttamente, rischiando di perdersi, appunto, fra le “cronache”. Così, di comune accordo, abbiamo chiesto ed ottenuto che, questo lavoro, venisse svolto dal sito Cooperatores-Veritatis il quale ospita al suo interno, sezioni mirate per trattare certi argomenti, con testi lunghi e dossier di grande importanza.

Finalmente siamo in grado di potervi regalare, offrire, uno studio mirato e attento alla questione mariana nel nostro tempo: l’approfondimento del Trattato della vera Devozione a Maria di san Luigi Grignion de Montfort, la questione dell’opera di Satana nel nostro tempo, il ruolo di Maria, l’apostasia appunto e la necessità, non più derogabile, di farci coinvolgere attraverso la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, con tutto ciò che questo comporta.

Per leggere il testo integrale ed ascoltare anche l’audio che è stato fatto, vi invitiamo a cliccare qui.

2018. Lettera aperta alla Santa Sede e ai nostri Pastori della vera Chiesa

Con quale desiderio Lei entra nell’anno nuovo?”. Con il desiderio di essere risparmiato da domande del genere. (Karl Kraus)

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Non un nuovo catechismo, ma il commento del Diavolo al Catechismo

Attenzione: oggi non è  uscita una nuova versione del Catechismo della Chiesa cattolica, ma un nuovo commento teologico — di matrice diabolica — che ne modifica i contenuti dottrinali.

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Quella diabolica superstizione…

«Ringrazio tutti voi degli auguri per il mio prossimo compleanno, grazie tante! Ma vi dirò una cosa che vi farà ridere: nella mia terra fare gli auguri in anticipo porta iella! E chi fa gli auguri in anticipo è uno “iettatore”!»: queste sono le dolci parole di papa Francesco durante i saluti dell’udienza del mercoledì del 14-12-2016 (vedi qui).

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