Caro cardinale Sarah: se il suo parlare è “sì, sì e no, no”, non serve giustificarsi

Delle volte il fuoco nel cuore, manda fumo alla testa…” (antico proverbio)

Cari Amici, l’estate è diventata anche il tempo dell”Afa teologica…” come scrivemmo qui, esattamente un anno fa… e prima di chiudere il sito per la pausa estiva, riaprendo i battenti (a Dio piacendo) dopo il 23 agosto, a meno che non vi siano notizie urgenti, non possiamo ignorare alcuni contenuti dell’intervista del cardinale Sarah.

Poco più di un anno fa, giugno 2018, facevamo questo editoriale: Caro cardinale Muller: basta con la scoperta dell’acqua calda!! AGITE!! Denunciando un continuo ed estenuante tira e molla: si denuncia per poi tranquillizzare (chi??); tirare il sasso per poi ritirare la mano, e in quest’altro editoriale chiedevamo a questi Pastori: no scusate, denunciate derive gravissime per poi sottolineare che non ce l’avevate con “Tizio, Caio e Sempronio“… ma allora, scusate, di chi è la responsabilità dei fatti gravi che voi stessi denunciate? E’ NOSTRA, DI NOI LAICI??? chi è il pastore: VOI O NOI? chiara la cover: A CHE GIOCO GIOCHIAMO?? Chi ha il potere di frenare queste derive dottrinali che voi stessi andate denunciando? Ora è il turno del cardinale Robert Sarah… e siamo al completo, forse… e per certi versi c’è da capirlo, nessuno vuole dichiarare lo scisma… e poichè QUESTI PASTORI CORAGGIOSI SI CONSULTANO SPESSO CON BENEDETTO XVI… una domandina, forse, dovremo alla fine farcela…

Ma andiamo ai fatti che condividiamo dal Blog chiesaepostconcilio qui:

Ultima intervista card Sarah. Perplessità…

  • Il cardinal Sarah, che in molte occasioni non ha esitato a parlare forte e chiaro, anche lui dice e non dice! Anche lui che poteva essere ritenuto uno dei principali baluardi di resistenza al nuovo corso Bergogliano! Leggiamo in un recente articolo:
  • Il cardinale svolge la sua missione in Vaticano dal 2001. Ha collaborato con Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e adesso con Papa Francesco del quale si rammarica essere presentato come un avversario.
  • “Io sono tranquillo perché sono molto fedele al Papa. Nessuno può citare una parola, una frase, un gesto con cui mi oppongo al Papa. È ridicolo, è ridicolo. Sono al servizio della Chiesa, del Santo Padre, di Dio. Basta”.
  • “La gente scrive cose per opporsi a noi, contro il Santo Padre, contro vescovi e cardinali. È ridicolo. Non dobbiamo cadere in questa trappola. Dobbiamo continuare ad insegnare. Non mi interessa quello che dicono”. [vedi]

Cito: Eminenza Sarah,

  • il 18 marzo scorso – riporto i virgolettati – lei affermava che “la Chiesa è diventata un covo di tenebre”. Aggiungeva che “La Chiesa muore perché i pastori hanno paura di parlare con tutta la verità e la chiarezza.”; e ancora: “I teologi e anche i sacerdoti si divertono a decostruire i dogmi, svuotandoli del loro significato profondo. Il relativismo è la maschera di Giuda travestita da intellettuale” [vedi anche qui].
  • Mi fermo qui.
  • Potrei continuare fino a riempire una pagina intera e a stancare i miei venticinque lettori. Che comunque possono consultare, se non l’hanno già fatto, i suoi ultimi volumi [vedi]: “La forza del silenzio”, “Dio o niente” e “La sera si avvicina e il giorno sta già calando”, che ho scorso nell’edizione francese, giacché l’opera non è ancora disponibile in Italia. Diamine: tutto quanto ha scritto è un consapevole controcanto alla deriva della chiesa di Bergoglio.
  • Punto per punto: il rifiuto di ogni relativismo etico mascherato da “discernimento”, la difesa della famiglia naturale, il tema dei sacramenti a chi non è in grazia di Dio, la priorità alla difesa della vita rispetto a quella – pagana – della natura.
  • Persino la sottolineatura che gli africani – lei viene dal quel continente, lo conosce e dunque non ne propone un’ immagine ideologica da centro sociale – vanno aiutati in Africa. E ora lei se ne esce, in un’intervista del mese scorso ma che solo ora mi è capitato d leggere, con questa frase: “Non mi sono mai espresso contro papa Francesco”. Ora: questa è ipocrisia davvero gesuitica, è cerchiobottismo furbastro.
  • Certo: lei non ha mai DIRETTAMENTE accusato Bergoglio di alcunché. Ma tutta la sua opera di vescovo e di studioso non è per sbaglio sembrata ma È STATA ED È del tutto alternativa a quanto Bergoglio scrive e soprattutto dice, quando parla a braccio e si rivela per quel che è. Eminenza, sia all’altezza delle sue idee.
  • Di che cosa ha paura? Di mettere a rischio la sua posizione in Vaticano? Sarebbe da miserabile. E lei non è un miserabile. Teme forse che le cose precipitino fino allo scisma? Ma, sebbene non formalmente, lo scisma è già in atto, eminenza. I fedeli sono divisi, radicalmente divisi. E aggiungo che è bene che sia così, perché tanti tra loro, specchiandosi nell’orrore del bergoglismo, han ritrovata la Fede. Quella vera, forte, che non si “apre” al mondo ma che converte il mondo.
  • E dunque basta con questo dire e disdire. Lei, Burke e Müller sembrate tre gamberi – rossi naturalmente – che fanno un passo avanti e tre indietro. O tre “milites gloriosi” che minacciano sfracelli e poi fuggono non appena all’orizzonte compare una papalina bianca. Anche se sotto quella papalina non c’è nessuno. (Biagio Buonomo su Fb)

Conclusioni mie:

  • Purtroppo devo convenire… Il problema è che questi pastori, che peraltro riaffermano puntualmente e costantemente le Verità cattoliche, non sono ancora arrivati a riconoscere chiaramente e ufficialmente le radici delle distorsioni, fino alla rivoluzione attuale, attribuibili ad alcuni ‘bachi’, contenuti nei documenti conciliari, perfettamente individuati ed ripetutamente illustrati con tutte le motivazioni del caso. Ma gli studiosi che lo hanno fatto e lo fanno sono sottoposti ad una inesorabile “damnatio memoriae”.
  • È in queste fessure diventate oggi voragini che sono confluite e grazie ad esse applicate nella ‘pastorale’ le innovazioni della “nouvelles théologie” che incombevano da decenni e oltre. L’applicazione è stata attuata con la finzione di una proclamata ma non provata ‘continuità’ (peraltro storicisticamente basata sul soggetto Chiesa anzichè sull’oggetto rivelazione). Finzione che ignora anche che la pastorale non può non sottendere una dottrina, sia pure implicita. In conclusione, se non si riconoscono le radici del problema, come e quando si troverà la soluzione?

 

Fino a qui la citazione condivisa dal Blog sopra citato. Appare evidente che: “abbiamo un problema“!

Non sappiamo quanto ciò sia di responsabilità dei Media, continui cortocircuiti con le comunicazioni le quali, senza ombra di dubbio, tendono a dare le notizie in modo da DIVIDERE i fronti, mettere in dubbio la dottrinale saggezza a riguardo della vera Resistenza Cattolica in difesa della vera Fede… Un esempio è la commovente Lettera che Padre Gabriele ha fatto pervenire ad Aldo Maria Valli – vedi qui e, nell’insieme, le varie denunce di una lunga lista di sacerdoti schiacciati, ricattati e minacciati, in un grave crescendo – per incoraggiare un suo confratello, anch’esso sospeso a divinis dalla chiesa della misericordia (misericordia per chi pretende di vivere nella gayezza del proprio peccare, ma assoluta intolleranza per sacerdoti che non si adeguassero al nuovo corso), incoraggiarlo a non perdere la speranza che non è becero ottimismo, ma è quella “buona battaglia” che si paga di persona, si paga sulla propria pelle.

Dicevamo, dunque, che non sappiamo il labile confine tra una responsabilità diabolica e perversa da parte dei Media, quando riportano “fake-news” o quando distorcono il pensiero di molti, anche del Papa stesso come abbiamo evidenziato in diverse occasioni, qui un esempio fra i tanti che potrete scorgere negli editoriali, dalle tante PAURE che pervadono piuttosto i nostri Pastori, anche i più apparentemente coraggiosi, come è stato già il caso del card. Burke, Brandmuller, di Muller ed oggi di Sarah, tanto che già in tempi non sospetti sollecitavamo – vedi qui – i nostri Pastori a non cadere NELL’IGNAVIA…

Il Blog chiesaepostconcilio si chiede, ragionevolmente: In conclusione, se non si riconoscono le radici del problema, come e quando si troverà la soluzione?

Quante volte, anche noi stessi, abbiamo cercato di sollecitare la nostra ricerca e la stessa ragionevolezza ad andare alle origini dei problemi che stiamo vivendo? Tutti gli ultimi editoriali lo dimostrano. Possiamo comprendere perfettamente le PAURE di Muller e di Sarah, come anche dello stesso mons. Schneider – vedi qui – i quali, pur coraggiosamente attivi sulle linee guida che si prodigano a dare, mancano alla fine di serie conclusioni…

Già, le conclusioni! Il punto è che anche noi vorremmo subito la soluzione di questi problemi, vorremo “il colpevole o il responsabile” sul banco degli imputati, vorremo un processo che possa spiegare al mondo intero che la Chiesa (una, santa, cattolica ed apostolica), quella vera, quella bimillenaria non ha colpe proprie, ma che il Modernismo condannato da san Pio X nella Pascendi Dominici gregis, ha vintoè entrato nella Chiesa e la sta governando.

Si voleva, si pretendeva, si presumeva di CAMBIARE LA CHIESA, dimenticando che doveva essere la Chiesa a cambiare NOI per convertirci al Cristo Gesù. La Babele del nostro tempo, che ha dichiaratamente e chiaramente ribaltato la Missione della Chiesa nel mondo, dimostra questo fallimento del quale, però, nessun Pastore vuole assumersi la responsabilità. Così la “colpa” finisce per essere dei LAICI “tradizionalisti, rigoristi, conservatori…quasi avessimo “noi” il potere di gestire certe pastorali, certe esortazioni, certe Lettere papali…. Se non conservassimo in cuor nostro un certo spessore di buon senso e di sano umorismo, ci sarebbe davvero da piangere e di che scoraggiarsi!

Comprendiamo bene le perplessità e i moniti di questi cardinali perché, in definitiva, l’errore peggiore che davvero ci minaccia sarebbe dirigere la battaglia su di una persona sola “il Papa-Bergoglio“…  e questa battaglia non solo non è in nostro potere, ma non vogliamo farla neppure noi! Il problema è andare alle origini che ci hanno portato a questo punto estremo… Non è affatto semplice affermare solo che “Benedetto XVI è d’accordo con Bergoglio“; oppure che “Francesco ha rotto con i predecessori” come abbiamo raccontato in altri editoriali perché, anello di congiunzione fondamentale è anche il gesuitismo di Bergoglio e la deriva dei Gesuiti MODERNISTI di Pedro Arrupe…. ma guai a parlare di questo!

Comprendiamo bene che nessun cardinale o vescovo, oggi, vuole assumersi la responsabilità di dichiarare uno scisma in stato di avanzata decomposizione… del resto se lo stesso Signor Nostro Gesù Cristo sta permettendo, anche tollerando come tollera noi, questa anomala e bizzarra situazione non solo di “due Papi”, ma soprattutto della Babele che stiamo vivendo, un motivo dovrà pur esserci!

Comprendiamo dunque che non si può pretendere da questi Pastori lo scatenarsi di processi alle persone, ma santo Cielo!! continuare a rincoglionire il gregge, continuare a confonderlo, continuare a dare ad esso false speranze, a che pro?

Insomma, dire che “fa caldo” ogni due minuti come facciamo oggi, non è che fa diminuire le temperature e allora, cari Pastori, anche voi: inutile rilasciare interviste ogni due giorni denuncianti l’inferno dottrinale che ci sommerge se non ponete anche gli estintori, atti a placarne le fiamme divoratrici… Un canadair senz’acqua, su una foresta che brucia, non serve a nulla. Non vi si chiede di gettare fuoco sulla benzina, ma vera acqua fresca. Vale pur sempre quel: Excusatio non petita, accusatio manifesta una “Scusa non richiesta, accusa manifesta”…. Oppure che dire? Non sarà di quel gridare “al fuoco, al fuoco!” per non concludere un bel nulla, magari in attesa di una bella e pacifica “Sanatio in Radice“?

Ma cari Pastori, caro mons. Sarah, a volte sembra che siate proprio voi ad alimentare il fuoco della verità, salvo poi scrollarsi di dosso la responsabilità e le dovute conseguenze, abbandonando il gregge nelle fiamme delle dispute… quasi avessimo noi il potere di estinguere questo incendio. Che ci si conceda almeno questo: “Tenete la croce in alto, cosicché io possa vederla anche attraverso le fiamme…” (Santa Giovanna d’Arco mentre veniva bruciata sul rogo)

Buona Solennità di Maria Assunta al Cielo a tutti i nostri Lettori e Visitatori. A Dio piacendo riprenderemo le normali pubblicazioni dopo il 23 agosto.

 


ATTENZIONE: aggiornamento molto interessante. Intervento della storica Angela Pellicciari, da non perdere, uscito stamani su La Bussola:

Chiesa, domina il dispotismo illuminato

Con l’avvento del dispotismo illuminato, come frutto del secolo dei Lumi, in nome della libertà, del progresso, della giustizia e della felicità, le corti europee sopprimono conventi di clausura, limitano l’accesso ai voti religiosi, rendono la vita di monaci e frati più ragionevole. Oggi qualcosa di analogo sta accadendo all’interno della Chiesa.

 

“Una società di ecclesiastici” non ha il diritto di “obbligarsi per giuramento a un certo simbolo immutabile” perché questo equivarrebbe ad “un crimine contro la natura umana”, che ha come fine il “progresso”; “concertarsi per mantenere in vita una costituzione religiosa immutabile”, “e con ciò arrestare per un certo periodo di tempo il cammino dell’umanità verso il suo miglioramento”, “non è assolutamente permesso”. Siamo nel 1784 e a scrivere è l’Immanuel Kant della Risposta alla domanda: che cos’è l’Illuminismo. Di lì a 5 anni gli illuminati al potere proveranno a distruggere la Chiesa cattolica, la cui esistenza non era assolutamente permessa.

Prima che l’Essere Supremo della “dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino” dell’89 garantisse il rispetto dei “diritti naturali, inalienabili e sacri” per tutti, il secolo dei Lumi aveva assistito ad un paziente lavoro di loggia, di club filosofici, di libere intelligenze, il cui obiettivo era liberare l’uomo dai vincoli religiosi e sociali che l’opprimevano. Libertà. Libertà e ancora libertà. Da Lutero in poi è questo l’obiettivo dichiarato.

In un primo momento si tratta di liberarsi da Roma, poi da Dio e infine dai re. Ma sempre e comunque l’obiettivo è garantire libertà agli gnostici, cioè a quanti ambiscono a definire il bene e il male pensando di saperlo fare meglio di Dio (cfr. Gn 3). Gli gnostici esigono per sé una libertà piena e totale perché, convinti come sono di essere i migliori, sono sicuri che la libertà da loro stessi definita e imposta andrà a vantaggio di tutti.

Le menti più illuminate, con le logge che sempre le precedono e le accompagnano, a metà del secolo riescono a scalzare a corte il prestigio e l’influenza dei gesuiti. A cominciare dal Portogallo, retto dal massone marchese di Pombal, i gesuiti sono soppressi ovunque, una corte dopo l’altra. La Santa Sede segue per ultima nel 1773 con la bolla Dominus ac redemptor di Clemente XIV. Lo storico massone Giuseppe La Farina giustamente interpreta la decisione pontificia come una vittoria dei monarchi, saggiamente guidati dai liberi muratori. Per la Chiesa una vera capitolazione: “La bolla di papa Ganganelli non fu una riforma, ma una capitolazione imposta dal vincitore”.

Messa momentaneamente a tacere la ragione dei gesuiti, quanti sono illuminati dalla luce di una ragione libera dai pregiudizi, impongono il trionfo del “dispotismo illuminato”. Il nome è un programma. In nome della libertà, del progresso, della giustizia e della felicità, le corti europee sopprimono conventi di clausura, limitano l’accesso ai voti religiosi, rendono la vita di monaci e frati più ragionevole. Meno esagerata. Più moderata. Più illuminata dai dettami di una ragione non superstiziosa. Così, tanto per dire, viene abolito l’ufficio notturno.

Quando la ragione si contrappone alla fede (quando l’uomo fa come se Dio non ci fosse) il destino è sempre lo stesso: una violenza indiscriminata contro quanti negano le luminose esigenze del progresso.

Quanto un tempo era tipico dell’attacco massonico alla Chiesa cattolica, oggi vale per le questioni di fede ad intra, all’interno della Chiesa cattolica. In nome delle ragione e del progresso si rischia di far trionfare all’interno della Chiesa un pensiero unico che vuole imporre a Roma (dicasi: a Roma) il modo di vita semplice e veramente umano (!) delle popolazioni amazzoniche. Culti locali compresi.

Un pensiero unico che vuole uniformare in una direzione più moderna e ragionevole le pretese eccessivamente rigorose di alcuni ordini religiosi troppo esigenti. La vita delle famiglie religiose va normalizzata, resa ovunque corrispondente ai desideri non dei rispettivi fondatori (e, quindi, dello Spirito Santo) ma di quanti hanno potere di decidere cosa è bene e cosa è male all’interno della Chiesa.

 

19 pensieri riguardo “Caro cardinale Sarah: se il suo parlare è “sì, sì e no, no”, non serve giustificarsi

  1. Senza parole, editoriale eccezionale, uno dei migliori in assoluto. Spero proprio che questi pastori possano leggere queste riflessioni, che sono voce di chi non ha voce, noi. Grazie e buone ferie anche a voi.
    Cornelio

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  2. francamente a me Sarah non mi ha mai convinto e non mi ha lasciato sorpreso il suo cerchiobottismo. Che ci sta a fare da prefetto del culto divino che da sei anni non ha saputo riprendere neppure uno degli scempi che si fanno in tutte le chiese? Dove stanno questi presuntuosi custodi della loro fede, quando dovrebbero intervenire contro i pranzi nelle chiese ed altro? Nulla da ridire sul vostro editoriale, ma lasciatemi dire che di pastori così ne possiamo fare a meno, non servono a nulla e fanno più danni. Sono traditori, mercenari pronti a scaricare sui laici tutte le colpe e lavarsene le mani.
    buona estate a tutti voi da Paolo

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    1. Comprendiamo il suo disappunto, ma non condividiamo il suo assolutismo. Conosciamo fior fiore di Sacerdoti che “si salvano” e che anch’essi stanno pagando sulla propria pelle queste situazioni, solo che non hanno canali di youtube o di Facebook per dire a tutti ciò che vorrebbero dire.
      Lei potrebbe dire che nessuno impedisce loro di fare come Don Minutella, ma questo sacerdote sta sbagliando sulla questione dei Sacramenti e sparge Sacramentali attraverso i video, cosa impossibile da farsi, ingannando molte persone. E sta sbagliando sulla “sua messa”, e sta sbagliando nel qualificare “il piccolo resto” l’esclusività del suo gruppo.
      Tante altre battaglie si potrebbero certamente fare insieme, ed è qui che mancano Pastori coraggiosi atti a guidare questi Sacerdoti, aiutarli e sostenerli. Attenzione agli assolutismi, sono fondamentalismi non meno gravi e peggiori degli sbagli di questi Pastori.
      Saluti fraterni dalla Redazione

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  3. Nella sua ultima dichiarazione “Sul Processo Sinodale in Germania e il Sinodo per l’Amazzonia”:
    https://www.corrispondenzaromana.it/cardinale-gerhard-muller-sul-processo-sinodale-in-germania-e-il-sinodo-per-lamazzonia/
    il cardinale Muller cita 20 volte “Lumen Gentium” e altri documenti del Vaticano II. Ma molte delle assurdità e stravaganze contenute in quel documento e molto altro hanno origine nella “filosofia” che ispira quel Concilio. Sembra quasi che tutti questi prelati, pur in un atteggiamento critico, abbiano bisogno di aggrapparsi alle nuvole. Non si contiene un fiume in piena con le parole, occorre ripristinare completamente gli argini completamente demoliti e ricostituire il bacino, arido e infecondo, dove innumerevoli alberi secolari sono stati inopinatamente abbattuti.

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    1. Caro Claudio, ti confessiamo che di proposito non stiamo più citando Muller e di proposito non abbiamo pubblicato gli ultimi suoi sproloqui… soprattutto prima di questo testo, quello che vergognosamente inneggia alla Teologia della Liberazione!
      Non si ha il coraggio di andare alle origini del problema che si chiamano “Documenti del concilio Vaticano II”…
      Stando a racconti di prelati credibili Giovanni XXIII si pentì di averlo indetto e non vide l’ora di chiuderlo, lo chiuse e morì e chiuso doveva rimanere, ma Paolo VI ricevette molte pressioni e a lui stesso non dispiaceva metterci la firma da pontefice… anche lui del resto aveva “idee innovative” e la nuova umanizzazione, il nuovo umanesimo da cattolicizzare, attendeva che lui continuasse l’opera degli “novatores”…
      Dire oggi queste cose sai perfettamente che ti mettono contro anche buoni Sacerdoti 😉 e così le buschi da tutte le parti… ma è la verità che auspichiamo prima o poi riescano a vedere.
      Con Paolo VI (i cui amici fidati sono alcuni gesuiti come Augustin Bea pronti a fare il doppio gioco tra il presentarsi come obbedienti conservatori al Papa e la linea più spregiudicata modernista in aperto contrasto con Paolo VI, guidati da Pedro Arrupe) e alle sue nuove idee di chiesa e umanesimo, si associa il giovane Karol Wojtyla, un entusiasta giovane vescovo di Cracovia presente al concilio, per non parlare di un giovanissimo teologo di nome Ratzinger che entra come perito al concilio grazie proprio alle sue idee innovative, salvo PENTIRSI dopo aver compreso che certe innovazioni avevano di mira la distruzione della dottrina cattolica.
      Questo eccezionale team di pastori tentò senza dubbio L’ERMENEUTICA DELLA CONTINUITA’, condannò quello “spirito del concilio” al quale attribuire ogni responsabilità del fallimento dell’applicazione del concilio stesso ma che in verità non fu mai debellato, ma fu lasciato lavorare indisturbatamente, anzi, raggiungendo sempre accordi, compromessi, fino all’oggi ricordando che – Jorge Mario Bergoglio – è uno dei frutti di questo “spirito” che loro stessi però hanno portato fin sopra i vertici, insieme ad altri come Kasper, Marx, tutta la flottiglia (o poltiglia) sudamericana…. stranamente oggi ai vertici, ma nessuno che si domanda da dove ciò ha avuto origine.
      E potremo continuare che subito ti verrebbero a dire: “ma no! questi bravi Pontefici furono INGANNATI”… tutto si riduce al furono ingannati, perché è più difficile parlare di responsabilità.
      Bergoglio, alla fine della fiera e paradossalmente confronto ai suoi predecessori, ha almeno il “merito” di giocare a carte scoperte (quasi scoperte)… ora comanda lui e si fa così, non più come i due predecessori che un tanto davano e un tanto toglievano…
      Oggi siamo arrivati che al Cristo Gesù si può fare di tutto e si può ridurlo a pezzi (vedi la Liturgia), ma se tocchi un Pontefice, se tocchi il “MIO” papa ( e si intendono tutte le TIFOSERIE degli ultimi tre papi, Francesco compreso), se t’azzardi a dubitare di lui, sei eretico, scomunicato e disgraziato 😉
      Così è, ma non durerà molto, non durerà a lungo e le porte degli inferi non prevarranno…
      Speriamo di riposare in questi giorni, perché a breve pensiamo saremo messi ancora a peggior prova. La tribolazione è appena cominciata.

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  4. Qualcuno mi può spiegare come mai sia più grave lo SCISMA e non l’ERESIA. Dal mio punto di vista lo Scisma divide ma salva almeno una parte buona. L’Eresia snatura tutto, corrompe tutta la realtà e le persone. Questa è una riflessione logica ma la logica ha meno forza del riflesso condizionato e di pancia: la divisione è brutta e cattiva e lo è ancora di più la persona che la crea. Liberiamoci da questo riflesso!

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    1. Perché l’eresia non è ancora un vero scisma, e potrebbe non esserci l’intenzione a fare lo scisma. Per esempio Ario, ci furono gli “ariani” è vero, ma non fu un’altra chiesa, non si creò un’altra chiesa come avvenne con Lutero e i protestanti… Fu la Chiesa a diventare ariana…. ma nella Chiesa rimasero un manipolo di vescovi e tanti laici e fino a quando nella Chiesa resisterà anche un solo vero prete ed un solo vero cattolico, Ella si riprenderà…
      Lo scisma invece è diabolico e perversione, Satana DIVIDE, l’eresia e l’eretico spesso non vogliono la divisione ma che tu accetti la loro eresia.
      L’eresia come lo scisma entrambi corrompono, è Gesù a spiegare di non temere gli scandali, fulminando però lo scandalizzatore. Queste situazioni Dio le permette perché ha permesso a Satana di tentare i suoi fino alla fine, perché solo da questi errori possiamo capire la Verità e poi… per saggiare la nostra fede, purificarla con la sofferenza, con la pazienza, con la carità e con la verità… fin anche al martirio.
      La logica è certamente un buon esercizio per la mente, ma attenzione, eventi e fatti ecclesiali vanno sempre giudicati anche con il senso del soprannaturale che prevede però quella promessa del Cristo che tutto regge: non praevalebunt, e la fine che farà la zizzania, come a ricordare a noi stessi, di stare attenti a non essere noi la causa di tanta sofferenza a LA CHIESA, Sposa del Cristo, perché il giudizio di Dio sarà tremendo!
      La divisione è da temere fortemente ed ognuno deve guardarsi dal non essere il divisore, anche a costo del proprio martirio. Se ti cacciano è diverso, sopportare pazientemente, dire la verità e procedere anche dall’esilio, ma con la carità non con la sfida, questo insegna la Chiesa da sempre.

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      1. Domanda. Prima o poi riavremo un Papa ortodosso: quel punto, io ho molti dubbi che gli apostati (la cui portata della devastazione che desiderano ci è oggi nota, ovvero l’inversione di tutta la Chiesa, non un singolo dogma come per Ario) accetteranno di riallinearsi… Non pensate che lo scisma lo faranno loro? Da un punto di vista pratico: saremo in una condizione più chiara e presentabile di ora, nel senso che sarà evidente che gli scismatici sono loro e non noi. Ma lo scisma avverrà. Allora, tutta questa prudenza… a che pro?

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      2. Qui, caro Fabrizio, entriamo nelle mille probabilità e, per quel tempo che verrà, noi probabilmente non ci saremo più. Se qualche ultra centenario o novantenne ci sarà, di certo si allineerebbe con l’ortodossia, se persona furba… ma non dimentichiamo che la stessa eresia ariana sopravvisse per ben 400 anni, dopo la sua condanna… la stessa Germania, si narra, fu “fondata” da due preti ariani che, in viaggio missionario, non vennero mai a sapere che la loro dottrina era stata condannata e non è un caso che proprio dalla Germania troviamo il germe del protestantesimo 😉
        Lo scisma è già in atto, ma il proclamarlo non è cosa facile perché chi lo afferma si assume una enorme responsabilità davanti a Dio… Quando avvenne con Lutero, infatti, non fu la Chiesa a dichiarare lo scisma, ma Lutero anche se in un primo momento non voleva lo scisma, neppure lui, ma voleva CAMBIARE ROMA……. la Chiesa gli comunicò solo la scomunica e furono gli altri preti cattolici, e laici (vedi i principi tedeschi) che sfruttarono l’occasione per separarsi da Roma…
        Se ci fai caso c’è in atto, da allora, un continuo attacco ALLA ROMANITA’ 😉 è Roma il bersaglio del demonio, IL PAPATO!
        Lo scismatico, perciò è colui che si separa dalla Sede Petrina! Non si scappa! Ecco cosa sta difendendo mons. Sarah, e su questo aspetto va compreso bene, come ha spiegato lo stesso mons. Schneider.
        Chi attacca la Sede Petrina, attacca la Romanità del papato, anche se sopra dovesse risultare in futuro, esservi seduto un “occupante”… perché per noi vale il non praevalebunt, è questo che fa fede, non l’occupante legittimo o meno.
        Questo insegna persino il periodo della “cattività avignonese”: certo, erano papi legittimi, ma santa Caterina da Siena ha parole durissime per riportare il papa a Roma, accusandolo di aver abbandonato “la Sede petrina” ….
        La prudenza è sempre necessaria perché NON deve essere Roma a separarsi da qualcuno… il Papa e il papato è al di sopra di TUTTI (in terra) e di tutto, non è lei a doversi a separare, ma chi è contro di Lei, contro l’unica Sede Petrina vivente.
        Il problema, creato dalla Rinuncia di Benedetto XVI, non sarà risolto oggi e neppure domani, ci vorranno molti anni ancora, ma si risolverà, per noi sono prove e la RESISTENZA alla quale siamo chiamati è in difesa della Dottrina e della stessa Sede di Pietro, e non di un papa a vantaggio o a sfavore di un altro, un conto è l’antipapa, altra cosa è la situazione che stiamo vivendo, UNICA nel suo genere.
        Grazie per la domanda interessante.

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  5. L’ha ripubblicato su Il fumo di Satanae ha commentato:

    Comprendiamo dunque che non si può pretendere da questi Pastori lo scatenarsi di processi alle persone, ma santo Cielo!! continuare a rincoglionire il gregge, continuare a confonderlo, continuare a dare ad esso false speranze, a che pro?

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    1. A che pro? Per favorire gli intenti e l’agenda della massoneria sionista del NWO, che oramai comanda le fila della chiesa. Nessuno ne parla ma lo sappiamo tutti. Spero non mi censurerete.

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      1. Gentile Luca, non facciamo i “censuratori” di professione 😉 Ad ogni modo non è che “nessuno” ne parla, ma che forse ne parliamo con quei modi dovuti e che a pochi interessano davvero: IL MODERNISMO.
        Se non entriamo dentro la Pascendi di san Pio X, difficile capire come stanno veramente le cose.
        La Chiesa ha avuto sempre molti, molti nemici, il loro bersaglio è Roma, la sua romanità che è APOSTOLICA e che è Sede Petrina, la Massoneria è “solo” l’ultimo anello di congiunzione di questi nemici sorti, in organizzazione, solo dalla fine del 1700, ma il tutto è iniziato con Lutero e l’eresia protestante portata, alla massima espansione, da Calvino e gli altri. Dire “massoneria sionista” vuol dire tutto e nulla, rischiando di riempirsi la testa di idee spesso complottiste (vere o presunte che sia) mentre, San Pio X aveva individuato e colpito al cuore del problema.
        Per quanto riguarda questo sito abbiamo più volte citato e consigliato i seguenti articoli:
        – Istruzione massonica: la profezia di un Papa confacente i loro piani: https://oracolocooperatoresveritatis.wordpress.com/2017/12/17/istruzione-massonica-la-profezia-di-un-papa-confacente-i-loro-piani/
        – Il Segreto di Fatima e il Papato: P. Malachi Martin che cosa sapeva?: https://oracolocooperatoresveritatis.wordpress.com/2018/06/11/il-segreto-di-fatima-e-il-papato-p-malachi-martin-che-cosa-sapeva/
        – “Verrà un giorno…”: la profezia ritrovata di Pio XII: https://oracolocooperatoresveritatis.wordpress.com/2017/12/11/verra-un-giorno-la-profezia-ritrovata-di-pio-xii/
        – La Madonna ci aveva avvisati: https://oracolocooperatoresveritatis.wordpress.com/2018/09/21/roma-nun-fa-la-stupida-stasera/
        – L’ombra dell’Anticristo sul mondo. Una profetica omelia del beato card. Newman: https://oracolocooperatoresveritatis.wordpress.com/category/oracolo/page/3/
        – La leggenda del Grande Inquisitore: «Diremo che permettiamo loro di peccare perché li amiamo»: https://oracolocooperatoresveritatis.wordpress.com/2016/11/21/la-leggenda-del-grande-inquisitore-diremo-che-permettiamo-loro-di-peccare-perche-li-amiamo/
        – La “setta segreta” fondata dal diavolo: https://oracolocooperatoresveritatis.wordpress.com/2014/11/07/la-setta-segreta-fondata-dal-diavolo/
        – Non aspettiamo nessun nuovo ordine mondiale: https://cooperatores-veritatis.org/2015/10/10/non-aspettiamo-nessun-nuovo-ordine-mondiale/
        – La deriva dei Gesuiti Modernisti: https://cooperatores-veritatis.org/dossier/i-gesuiti-studio/
        – Ma chi sono i Falsi Profeti?: https://cooperatores-veritatis.org/dossier/falsi-profeti/
        – “Bisogna riformare Roma con Roma”: quel Modernismo che governa oggi la Chiesa: https://cooperatores-veritatis.org/2019/05/06/bisogna-riformare-roma-con-roma-quel-modernismo-che-governa-oggi-la-chiesa/
        – Da dove è nata, da chi, come e perché LA CRISI LITURGICA? https://cooperatores-veritatis.org/liturgia/crisi-liturgica/

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  6. E’ proprio vero che tante vole i commenti sono ancor più interessanti dell’articolo stesso. Non voglio dire che non m’è piaciuto l’articolo, anzi, vi ringrazio perché mi aiuta a capire molte cose che non conosco, ma le risposte dei commenti sono anche più chiari. Grazie al blog e buona estate a tutti voi, con la benedizione di Maria l’Assunta al cielo.

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