Davvero la Chiesa non ha avuto per secoli Maestri della Sacra Scrittura?

Continua la campagna diffamatoria del clero modernista contro la Chiesa di sempre. Chi ricorre alla menzogna — consapevolmente o inconsapevolmente — è palesemente nel torto, diventando un “utile idiota del diavolo”. La neochiesa ha il potere, ma è alle strette, perché è vero che la Chiesa cattolica difende la Verità, ma è altrettanto vero che è la stessa Verità il difensore della Chiesa di sempre.

Non ce lo inventiamo noi. Ci è stato segnalato il blog di un sacerdote, vocazionista (sic!) che ha affermato proprio questo, elogiando così l’arrivo di Lutero, vero maestro di Sacra Scrittura, e mica pizza e fichi eh! ecco la sua affermazione sconcertante e spudoratamente falsa:

Per tanti secoli il grande problema della Chiesa è stato proprio la carenza di maestri delle Sacre Scritture. Lutero comprese subito perché nella Chiesa non si vedevano più i segni della fede. Era a causa dell’ignoranza delle Sacre Scritture. Perciò si diede da fare a far conoscere la Bibbia….

FALSO E MENTITORE!! Questo Padre Lorenzo Montecalvo dei Padri Vocazionisti sta mentendo spudoratamente e due sono le cose: o mente in buona fede, o mente in mala fede, in entrambi i casi non è affatto un “buon maestro”.

Evitando di scadere in una risposta personale e opinabile, veniamo subito al sodo per smentire e provare con i fatti questa clamorosa – e milionesima – canonizzazione di Lutero. I motivi che spinsero Lutero ad interrogare la Scrittura furono al principio di carattere PERSONALE, vedi qui. Egli – monaco agostiniano votato liberamente alla castità – non ce la fa a mantenere la promessa, ma al tempo stesso vuole rimanere monaco e prete, come fare? Vuole la botte piena e la moglie ubriaca.

Comincia ad interrogare le Scritture a modo suo, usando persino sant’Agostino cominciando ad incolpare la Chiesa di Roma di aver interpretato “malamente” la Scrittura e che, sulla castità…. non era come essa insegnava. Lutero comincia ad interpretare san Paolo a modo suo, aggiustandolo alle sue necessità. Da qui nasce tutto!! Il fatto che poi, durante quel periodo (come in altri) all’interno della Chiesa le VIRTU’ non erano molto praticate dal Clero e che erano sempre necessarie delle RIFORME a riguardo della vita del Clero e dei fedeli, Lutero comincia a giustificare la sua presa di posizione accusando la Chiesa di “malcostume”, sia a riguardo dei comportamenti sociali, sia a riguardo della dottrina.

“I segni della Fede” non li vedeva Lutero perché egli voleva giustificare la sua apostasia!! Ma questi “segni” c’erano e sono I SANTI di cui la Chiesa, proprio in quel periodo, certamente critico come altri, fu ricca e piena!

Lo stesso concilio di Trento, vedi qui, ci fa capire come questo tempo fu caratterizzato proprio dai più grandi – tra Santi e DOTTORI – della Chiesa i quali, a loro volta, provenivano già nella scia della buona semina dei grandi fra Domenicani e Francescani di almeno tre secoli, a precedere e a seguire… Dobbiamo forse fornirvi l’elenco?

Prendiamo i Francescani: san Francesco d’Assisi; sant’Antonio di Padova; san Giovanni da Capestrano che svolse il suo ministero per quasi tutta l’Europa a sostegno della fede e della morale cattolica… San Bernardino da Siena che propagò la devozione al santissimo Nome di Gesù; san Pasquale Baylon cantore dell’Eucaristia; la grande santa Elisabetta d’Ungheria…. San Bonaventura da Bagnoregio soprannominato Doctor Seraphicus, amico di san Tommaso d’Aquino…. così vediamo anche i Domenicani di questo periodo: san Domenico di Gusman; san Tommaso d’Aquino la cui teologia è insuperata ed insuperabile, animatore delle dispute universitarie in difesa della dottrina cattolica; sant’Alberto Magno; san Pio V, pontefice…. san Raimondo di Penyafort; san Pietro da Verona, santa Caterina da Siena, san Vincenzo Ferrer… e questi solo per citarne alcuni, di quei tempi, che si spesero nella Chiesa per l’edificazione della fede tra il gregge.

Così come abbiamo il grande Dottore della Chiesa san Pier Damiani… i grandi gesuiti di quel periodo (in cui Lutero FALSIFICAVA LA SCRITTURA), come san Roberto Bellarmino, Dottore della Chiesa insieme al grande san Pietro Canisio il primo a formare il Catechismo della Chiesa, richiestogli dallo stesso sant’Ignazio di Loyola, con le affermazioni canoniche ricevute dal concilio di Trento, per non parlare del grande san Carlo Borromeo… e, ripetiamo, abbiamo citato solo i Grandi di un tempo limitato

Ma questo Padre Lorenzo Montecalvo dove vive? Che cosa studia e cosa ha studiato fino ad oggi? Lo conosce davvero il Catechismo e la Dottrina della Chiesa? Come si fa a credere ad un prete che, affermandosi “maestro”, riporta dati divulgati – contro la Chiesa – da una storiografia massonica protestante dell’800? BASTA!! Non se ne può più di questa propaganda falsa!!

La Chiesa Cattolica ha sempre incoraggiato le anime pie e devote alla lettura ed alla meditazione del Vangelo e della Bibbia ma ha sempre INSEGNATO che la lettura INTERPRETATIVA AUTONOMA delle Sacre Scritture fosse DA EVITARE agli spiriti increduli, superstiziosi, ignoranti o instabili (Matteo 7,6 ; Tito 3,10-11; 2 Pietro 3,16).  Ciò che la Chiesa ha con forza affermato nel passato è che la lettura, con l’interpretazione arbitraria della Bibbia, non è sempre conveniente per le persone impreparate o caratterialmente volubili, visto che queste persone sono più facilmente esposte al rischio di fraintendere le Scritture, travisandone il significato e scivolando nel dubbio o nell’eresia.

Lutero con il suo protestantesimo inventò IL SOLA SCRIPTURA, ossia la lettura personalizzata della Scrittura con una interpretazione esclusivamente letterale, facendo fuori in un  sol colpo, tutto il Magistero dei Pontefici di quei tempi. Un metodo che giustamente, il concilio di Trento e i grandi Santi di quel tempo, condannarono categoricamente come ERESIA.

Caro Padre Lorenzo Montecalvo, la storia è ben diversa, la studi in ginocchio!!

Nel Medioevo più volte la Chiesa operò controlli sulla lettura delle Bibbie in lingua volgare perché poco affidabili, perché tradotte da persone prive di una adeguata preparazione, sulla indiscriminata diffusione delle versioni dialettali e sull’utilizzo delle Sacre Scritture da parte degli eretici. In realtà, fino al 1500, per circa 15 secoli, i cristiani hanno sempre e comunque avuto modo di leggere la Bibbia, gli scritti dei Padri, quelli dei religiosi, quelli dei laici, dei profani, dei cristiani, persino dei non cristiani, dei classici greci e latini e dei pensatori arabi ed ebrei.

Vietati, alla fine, furono solo quei libri contrari alla fede ed alla salute spirituale e materiale dei fedeli.   Il Sinodo di Tolosa (1299) proibì, nel Sud della Francia, la lettura personale della Bibbia in lingua volgare per limitare la diffusione delle eresie catara, gnostica e valdese. Il divieto dell’uso di versioni non autorizzate venne poi formalmente sancito, per tutti i cattolici, quando Papa Paolo IV, preoccupato dall’avanzata del protestantesimo in Europa, istituì l’Indice dei libri proibiti (1559), nel quale erano vietate ben 45 versioni della Bibbia in lingua volgare, tradotte da autori sospetti, non cattolici o anonimi.

La lettura di bibbie in lingua volgare fu quindi permessa solo su licenza del Sant’Uffizio e su autorizzazione del Vescovo locale, mentre la lettura della Vulgata non fu mai vietata. Di fatto, la Chiesa non si oppose mai alla diffusione di traduzioni bibliche in lingue moderne, ma combatté solo quelle versioni che, a suo giudizio, potevano diffondere tra il popolo errori ed eresie.

Riportiamo un solo esempio per capire questa disinformazione: ….la condanna al rogo di William Tyndale (1494-1536), autore di una autorevole traduzione inglese del Nuovo Testamento, viene di solito falsamente attribuita alla Chiesa Cattolica, nemica dei lumi e del libero pensiero. Tyndale fu però fatto imprigionare ad Anversa da Enrico VIII nel 1534, quando il re di Inghilterra aveva già apostatato dal cattolicesimo: il suo successivo assassinio (venne bruciato al rogo già morto) ricade pertanto tra i crimini più orrendi del sovrano inglese quale capo assoluto della nuova comunità anglicana: nel 1535 fece uccidere anche Tommaso Moro che rifiutava di rinnegare la fede cattolica e nel 1536 si occupò personalmente dell’eliminazione fisica di William Tyndale e di Anna Bolena.

Caro Padre Lorenzo Montecalvo torni a scuola! per il suo bene e per il bene delle anime che accompagna, altrimenti vale il detto: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt’e due in una buca? Il discepolo non è da più del maestro; ma ognuno ben preparato sarà come il suo maestro…»(Lc.6,39-40). In quei tempi, come del resto in TUTTI i tempi critici della storia della Chiesa, lo Spirito Santo ha suscitato e mandato SOLO A LEI, grandi Maestri di Dottrina e di Fede, che hanno dovuto lavorare duramente per difendere il sacro Deposito della Tradizione e della Scrittura da ogni barbarie di apostasia e di eresia.

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RICORDA: «Questo concilio ha suscitato un gran fermento: la pastorale, l’ecumenismo, la libertà; ha aperto la bocca a tanti sconsiderati, che finora avevano provvidenzialmente taciuto!…» (Il “diario” conciliare di mons. Pericle Felici, data: 13-10-1964; pag. 428; a cura di mons. Agostino Marchetto, LEV, 2015)

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Per saperne di più:

 

4 pensieri riguardo “Davvero la Chiesa non ha avuto per secoli Maestri della Sacra Scrittura?

  1. Propongo di affidarci al Beato Giustino Russolillo loro Fondatore che di certo non è felice di questo comportamento da parte dei suoi figli…. ecco cosa scriveva alle suore vocazioniste, durante la minaccia di un governo COMUNISTA 😉
    “Non temete! Non temete! Nulla di nulla avverrà di quello che ora il nemico vi fa temere per scoraggiarvi e farvi sentire infelici.
    Chiedete sì, ogni giorno, questa grazia: “SS. Trinità, dateci voi il valore di ogni martirio della carità”. Questo sì, il martirio interno dell’amore delle tre persone e delle anime!
    Moltiplicate, intensificate ed elevate ogni apostolato, specialmente quello catechistico, eucaristico, missionario, vocazionario, mariano! Questo ci vuole e il Signore sarà contento. Fatevi sante!
    Applicatevi di proposito al puro amore di nostro Signore!”
    Sac. Giustino Maria della SS. Trinità
    (Lettera alle suore vocazioniste, giugno 1946)

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      1. Claudio… non so se ho capito bene la domanda…. parlo di “loro” perché il Beato Giustino Russolillo è il Fondatore di cui questo sacerdote è “figlio”… e perciò parlo di “figli” perchè il loro Fondatore beatificato gli è padre 😉

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  2. La situazione generata e alimentata senza sosta dalla neochiesa e dai sempre suoi nuovi adepti è talmente tragicomica da sconfinare nel surreale.
    Pare davvero di trovarsi in un ospedale – immagine tanto cara al pensiero di papa Bergoglio – però nel reparto psichiatrico!
    Quando, a Dio piacendo, verrà istituita anche la specializzazione di Psichiatria di Massa (dopo quella già in essere di Psicologia di Massa), tante cose verranno spiegate.
    A livello spirituale, comunque, le rivelazioni hanno già parlato…

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