Caro cardinale Sarah: se il suo parlare è “sì, sì e no, no”, non serve giustificarsi

Delle volte il fuoco nel cuore, manda fumo alla testa…” (antico proverbio)

Cari Amici, l’estate è diventata anche il tempo dell”Afa teologica…” come scrivemmo qui, esattamente un anno fa… e prima di chiudere il sito per la pausa estiva, riaprendo i battenti (a Dio piacendo) dopo il 23 agosto, a meno che non vi siano notizie urgenti, non possiamo ignorare alcuni contenuti dell’intervista del cardinale Sarah.

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Reti unificate: dichiarazione di S.E. Mons. Athanasius Schneider

“A reti unificate” perché, insieme ai siti amici:  Corrispondenza Romana, Stilum Curiae, Chiesaepostconcilio, CooperatoresVeritatis, dall’Isola di Patmos....  “volentieri rilanciamo (e facciamo nostra) la dichiarazione pubblicata in queste ore da LifeSiteNews da mons. Athanasius Schneider, in merito alla discussa frase della dichiarazione firmata ad Abu Dhabi dal Pontefice e dal rettore dell’Università islamica del Cairo Al Azhar. Per intenderci: la frase in cui si attribuiva alla volontà divina l’esistenza della pluralità di fedi religiose. Ecco la dichiarazione…” (Marco Tosatti)

ATTENZIONE: E QUI SEMPRE A RETI UNIFICATE LA DICHIARAZIONE DEL Cardinale Müller, su cosa è la vera Fede e la nostra Dottrina Cattolica, alla quale non possiamo rinunciare, o compromettere, o barattare.

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Sotto la falce di Bergoglio cade il novello Atanasio, e degrada anche il pontificio soglio

“Ciò che ci disturba nel confrontare il passato della Chiesa a quello che accade ora è che di solito si pensa a Sant’Atanasio, a santa Teresa e agli altri, come coronati dalla gloria, e ai loro giudici come dei demoni neri. Infatti ora che il tempo ha chiarito le cose, esse ci appaiono così, ma al tempo in cui lo perseguitavano, questo grande santo era solo un uomo chiamato Atanasio e santa Teresa una ragazza.
«Elia era un uomo come noi e soggetto alle stesse passioni nostre», dice san Pietro, per togliere i cristiani dalla falsa idea che ci fa respingere l’esempio dei santi come sproporzionato alla nostra condizione: «Erano dei santi», diciamo, «non erano come noi». Cosa accadeva allora?
Sant’Atanasio era un uomo chiamato Atanasio, accusato quasi come un cane, condannato nel tale e nel tal altro concilio, per questa e per quella colpa. Tutti i vescovi sono d’accordo e anche il Papa.
Cosa si dice a quelli che si oppongono? Che disturbano la pace, che sono scismatici, ecc. Zelo, luce. Quattro tipi di persone: zelo senza scienza, scienza senza zelo, né scienza né zelo, zelo e scienza. I primi tre lo condannano, gli altri lo assolvono e vengono scomunicati dalla Chiesa, e tuttavia salvano la Chiesa”.
Blaise Pascal (Pensieri, n. 510), riportato da Antonio Socci, qui.

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