Il 9 giugno a Verona ha vinto il Cuore Immacolato di Maria

«Maestro, rimprovera i tuoi discepoli».  Ma egli rispose: «Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre» (Lc.19,38-44).

Il 28 maggio appoggiavamo e sostenevamo l’iniziativa di Don Alessandro Maria Minutella, dell’incontro a Verona per l’Atto di Consacrazione a Maria, leggete qui. Lo facevamo spiegandone le ragioni: l’Atto di Consacrazione a Maria non è una invenzione umana, non è una iniziativa per fare adepti, non serve a fondare chiese o movimenti rivoluzionari, ma è UNA RICHIESTA DI DIO che vuole “l’impero dei cuori” e, al tempo stesso, vuole offrirci “un porto sicuro nel comune naufragio“.

E’ tutto scritto ed è tutto profetizzato nel famoso Trattato della Vera devozione a Maria di san Luigi Maria Grignon de Montfort, poi a Fatima c’è stata la confermazione di queste richieste, richieste che Suor Lucia do Santos affermava essere: “L’ULTIMO APPELLO ASSORDANTE DI MARIA” per la nostra salvezza. Se volete capirne di più, cliccate qui: Tempi di Maria, l’apostasia e il trionfo del Suo Cuore Immacolato.

Che i Media tacessero sull’evento, ce lo aspettavamo un po’ tutti, anche a chi Don Minutella proprio non piace! Certo! Abbiamo a che fare con un sacerdote “stravagante”, ci dicono, che urla troppo, che esagera, che è uscito fuori “di testa”, che è scismatico e quant’altro. Noi ne abbiamo già parlato e quello che però vorremmo far emergere – di Don Minutella – è quel “qualcosa”, quella marcia in più che forse faremo bene a tenere in considerazione, indipendentemente da come la si pensa circa i suoi modi di combattere la “buona battaglia”.

La situazione non è grave, ma gravissima, e chi non ha letto approfonditamente il Trattato del Montfort, non può comprendere. La situazione è grave non certo a causa di Don Minutella! Al contrario! Egli è , oggi, quella “voce che grida nel deserto” perché i Vescovi hanno smesso di essere quella “Voce”, leggete qui! La Vergine Santa nell’Apparizione di La Salette – riconosciuta dalla Chiesa – lo aveva preannunciato. Sia il Montfort cento anni prima, quanto la Salette cento anni dopo circa, entrambi parlando di questi Tempi, descrivendoli minuziosamente per chi vuol capire, parlano degli APOSTOLI DI MARIA i quali AVREBBERO URLATO AL MONDO LA VERITA’.

Il termine usato da entrambi è proprio “URLARE”! Un urlare che troviamo nel Vangelo: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli».  Ma egli rispose: «Vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre» (Lc.19,38-44). Che cosa dovevano tacere? LA GLORIA DI DIO NEL MONDO! E non è forse ciò che sta accadendo nella pastorale di oggi? Vi ricordiamo soltanto che in questi due giorni imponenti ed importanti per noi cattolici per le due Solennità dei Sacratissimi Cuori di Gesù e Maria, la Chiesa non solo è stata ammutolita, ma sia il Papa, quanto il suo Segretario di Stato il cardinale Parolin, erano entrambi impegnati in convenevoli incontri pacifisti coi nemici di Cristo, leggete qui.

Veniamo così a Verona, che cosa è successo? Innanzi tutto che fanno male, malissimo, certi Pastori a sottovalutare la vera FEDE dei “Servi di Maria”! Non è una questione di numeri, non è il “partito di Don Minutella”, MA SONO ANIME, PARLIAMO DI PERSONE non di oggetti, e queste Anime hanno superato ogni aspettativa, erano oltre il MIGLIAIO. Un manipolo se consideriamo i “grandi numeri”, ma proprio un manipolo di veri credenti, potè resistere alla gravissima eresia ariana quando, solo il povero ma grande Atanasio, scomunicato per ben tre volte, resistette da solo, e così dopo di lui il grande sant’Ilario di Poitiers che ebbe il coraggio di scomunicare tutti i vescovi ariani e da solo, anche lui, con il piccolo gregge della sua diocesi, rimontò una grande rivincita la cui arma fu LA VOCE, LA DENUNCIA DELL’ERESIA.

Sia ben chiaro perciò, come abbiamo messo nel titolo, che il vero successo è stato IL CUORE DI MARIA, è Lei che ha vinto, ieri a Verona con questo migliaio di persone, mentre i Pastori, la Gerarchia era più impegnata a cercare compromessi e a ricevere premi dal mondo massonico, anziché PORTARE LE PERSONE ALLA CONSACRAZIONE AL SUO CUORE IMMACOLATO. Migliaia di persone, ieri, hanno saputo dimostrare AL MONDO, all’Italia, ad ognuno di noi, che si può resistere alla deriva eretica del nostro tempo. E noi ringraziamo queste persone, una ad una, perché parliamo di COMUNIONE DEI SANTI che professiamo anche nel Credo, attraverso la cui comunione è proprio LA CONSACRAZIONE al Cuore di Gesù e di Maria, che tutti ci unisce nella vera Fede.

_0068 Verona 3

Una resistenza ed una battaglia che NON è assolutamente violenza, se tale vuole essere fatto passare il tono accesso e forte usato da Don Minutella! A molti sfugge l’andarsi a leggere la storia di grandi Predicatori e di come e cosa urlassero dai pulpiti delle Chiese e delle piazze.

Se ci si concentrasse, infatti, SUI CONTENUTI denunciati continuamente da Don Alessandro, ci si renderebbe conto che le ragioni di tale battaglia sono tutte nei Vangeli e nella vita stessa della Chiesa. Forse a molti potrà non piacere il suo modo di fare, ma che volete, oggi sembra che a certi Pastori NON piaccia neppure il modo con il quale san Giovanni il Battista trattò il caso dell’adulterio di Erode…. Vescovi che sono arrivati a dire che “il Battista SE LA E’ CERCATA“, quella morte col taglio della testa, bastava fosse un pochino più conciliante…

L’incontro di Verona NON è stata l’esaltazione di Don Minutella! Chi affermasse questo, ha il “prosciutto”, LA TRAVE nell’occhio e non riesce a scorgere la verità. E’ stata l’acclamazione DELLA VERA FEDE, migliaia di persone, di fedeli cattolici, che comprendendo la gravità della situazione hanno proclamato che , a questa carneficina DI ANIME, non ci stanno.

Mentre l’alta Gerarchia era tutta intenta a fare compromessi coi nemici di Cristo, migliaia di persone piegavano le ginocchia davanti a Gesù-Ostia Santa, davanti all’Eucaristia e professavano la personale Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria che, da oltre cinquant’anni, ATTENDE che la Chiesa OBBEDISCA ALLA VOLONTA’ DI DIO, ALLA SUA RICHIESTA: “Dio vuole la Consacrazione al mio Cuore Immacolato“, come spiegava la Vergine del Santo Rosario a Fatima a tre pastorelli. Richiesta inascoltata perchè un conto è la Consacrazione, altra cosa è l’affidamento….

Vi lasciamo a seguire i video dell’evento che, ci auguriamo, non vengano giudicati con personalismi o sentimenti del pro o del contro, si provi ad entrare nei CONTENUTI della Fede. NOI NON stiamo a discutere sui MODI che possono essere discutibili quanto si vuole, ma SUI contenuti i quali, essendo dottrinali, non possono essere lasciati al RELATIVISMO e al soggettivismo, alle simpatie o alle antipatie…. Il ruolo della Vergine Santa deve essere difeso, appoggiato, sostenuto e quindi bisogna CONSACRARSI  a questo Cuore e con esso, al ruolo della Vergine, si legga anche qui, cosa stanno combinando i “minimalisti contro Maria“.

Chi non ha fatto la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, prenda il Trattato, lo mediti, e faccia al più presto, perché i Tempi sono questi e sono urgenti: O CON DIO O CONTRO DIO, non c’è la via di mezzo perché, come Dio scelse Maria per entrare nel mondo, così ha scelto sempre Maria per ritornare, attraverso “L’IMPERO DEI CUORI”. Il perchè è tutto spiegato nei link che vi abbiamo proposto.

Vi sono momenti in cui un cattolico è obbligato a scegliere tra la codardia e l’eroismo, tra l’apostasia e la santità. Fu quanto accadde nel IV secolo, è quanto accade anche oggi.” (prof. Roberto de Mattei, qui testo integrale che consigliamo)

Avanti con Maria!

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11 pensieri riguardo “Il 9 giugno a Verona ha vinto il Cuore Immacolato di Maria

  1. Che bello essere di persona all’incontro! Ero nella sala adiacente la principale per via del gran numero di partecipanti. Quando finalmente e’ passato a salutare, poi ha anche fatto una breve catechesi: appello ai presenti: curate l’anima, no alla S.Comunione in stato di peccato grave, preghiera intensa, tanta preghiera. Si, è giusto parlare di Comunione dei Santi, perché finalmente ho incontrato tante anime affini amanti di Cristo, di Maria sua Madre e del Santissimo Sacramento dell’Eucaristia. E ho ascoltato una Catechesi dal vivo degna di questo nome, dopo anni. Mi spiace ma ormai ascoltare un ‘omelia nelle S.Messe o catechesi nella mia zona pastorale (Milano), degna di questo nome, è impossibile. Non si trova un Sacerdote disposto a dire Si Si, No No. Il peccato è peccato, non esistono compromessi.

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  2. Ringraziamo voi e le vostre testimonianze, perché ci sentiamo uniti nella medesima battaglia e perché siamo tutti, qui, Consacrati ai Cuori di Gesù e di Maria.

    Gentile “muntcarimel” NON SI SCORAGGI 😉
    Anche a noi tocca spesse volte sopportare messe molto ambigue e dove non si parla di Gesù, ma facciamo attenzione a questo: se la Consacrazione è fatta nella Norma e non sono modificate le parole, neppure una virgola, quella Messa è valida e c’è GESU’ che faremo bene ad adorare per portare RIPARAZIONE al resto della messa sciatta e che profana questa Presenza reale.
    Diverso è se in una Messa durante la Consacrazione sentite che le parole sono cambiate e che il sacerdote fa cose fuori dalle Norme, allora è assai probabile che lì non è avvenuta alcuna Transustanziazione e di conseguenza Gesù non c’è.
    Perciò, laddove le Messe sono valide, andiamoci e offriamo la nostra sofferenza a Gesù lì Vivo e vero, realmente Presente ma profanato, come recita la stessa Preghiera dell’Angelo a Fatima:
    « Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, io Vi adoro profondamente e Vi offro il preziosissimo Corpo, Sangue, Anima e Divinità di Gesù Cristo, presente in tutti i tabernacoli del mondo, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi, delle indifferenze da cui Egli medesimo è offeso. Per i meriti infiniti del suo Sacro Cuore e del Cuore Immacolato di Maria io Vi domando la conversione dei poveri peccatori.»

    Avanti con Maria
    Lo Staff di “cronicas…”

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  3. Sono stato incaricato di rispondere ad alcune e-mail a riguardo di alcune affermazioni del rev.do Don Minutella. Le condenso qui e provo a dare una risposta per tutti.
    In sostanza è stato chiesto quanto segue: riguardo al suo rifiuto di seguire papa Francesco, definirlo “non papa”, non rischia di fare lui lo scisma? L’eresia è una cosa contro la dottrina, ma lo scisma non lede la carità e quindi la carità? Chi segue Don Minutella diventa scismatico?

    Precisiamo alcuni passaggi: primo fra tutti attenzione a non ribaltare i concetti, la vera Carità si attua innanzi tutto con la Veritas, quando si preclude la Veritas, viene meno anche la Caritas, quella vera. Non esiste una carità senza la verità o che si applichi a discapito della verità.

    Lo scisma: bisogna leggere attentamente i Padri della Chiesa quando spiegano in molte pari cosa è lo scisma e cosa è questo ledere la carità da parte di chi è scismatico. I Padri non si sono trovati davanti alla situazione grave in cui noi oggi viviamo, ma sono stati ispirati davvero nelle loro definizioni che provo a sintetizzare. Gli scismatici, per i Padri della Chiesa, sono coloro che ledono innanzi tutto la Verità contenuta nel Magistero della Chiesa e, di conseguenza ledono la vera carità. Gli scismatici sono, sempre per i santi Padri, coloro che per difendere le proprie eresie giungono alla rottura con la comunione nella Chiesa che è l’unica garante della Verità quindi, uno scismatico, è colui che si batte non per difendere la sana dottrina, ma al contrario per rovinarla e produrre così una rottura con il Deposito della Fede, con la Tradizione.
    L’esempio più eclatante, i fatti più gravi, lo abbiamo nell’eresia ariana e in Lutero, poi anche la questione ortodossa, e così via…

    Quindi, a ben vedere: Don Minutella è scismatico? A mio parere no! La situazione che stiamo vivendo è così unica nel suo genere che non abbiamo veri confronti da poter fare con la storia della Chiesa. Possiamo solo associare alcuni fatti, come l’eresia ariana, ma nulla di più. Oggi abbiamo un Pontefice, per la prima volta nella storia della Chiesa che è sì “Papa”, ma che cosa sta predicando? Don Minutella, ragionevolmente, chiede di discutere sui contenuti delle sue denunce e, questi, vanno a vantaggio della battaglia che sta portando avanti e che non è per se stesso, ma in difesa della Dottrina. Se la prima forma della Caritas è la Veritas, chi tra Papa Bergoglio e Don Minutella è davvero caritatevole?
    Si potrebbe discutere, si dice, sui modi usati da Don Minutella, ma ognuno reagisce secondo anche il proprio carattere. Gesù non scelse Paolo perchè era una persona mite, al contrario, scelte Paolo perché aveva un carattere potente, ma scelse Pietro, il mite pescatore, per metterlo a guida della Chiesa.

    Infine: Benedetto XVI dopo la Rinuncia, disse: “RESTO PAPA”…. il termine “emerito” sopraggiunse dopo e, dottrinalmente parlando non possiamo avere due Papi e probabilmente, Benedetto XVI, porterà con sé il segreto di questo atteggiamento assunto e che sta facendo ancora discutere i canonisti. Ora, quando Don Minutella dice, come si ascolta nei video sopra postati da Verona: “IL NOSTRO PAPA DI RIFERIMENTO E’ BENEDETTO XVI”, non commette un reato, non attenta ad alcuna comunione ecclesiale, non fa alcuno scisma perchè, è molto semplice, Benedetto XVI “è Papa” anche se non più regnante.
    Diverso sarebbe stato se, papa Francesco non creando lui questa confusione a riguardo della Dottrina, e se magari rispondesse ai Dubia con la dottrina… e un Don Minutella qualsiasi gli si ritorcesse contro perchè magari sarebbe stato lui sostenitore dell’eresia luterana o del Modernismo, allora sì che ci sarebbe stato uno scisma. Perciò quando dice: “se vi accusano di essere scismatici, state tranquilli, non siamo noi fuori della Chiesa” dice una grande verità.

    Concludo con alcune frasi di san Cipriano Vescovo sull’unità nella Chiesa e quali i criteri della vera unità
    in cordibus Jesu et Mariae
    Atanasio

    “Tale unità dev’essere affermata e difesa soprattutto da noi vescovi, posti al governo della Chiesa, se vogliamo provare come anche l’episcopato è uno e indiviso. Nessuno di noi tradisca i nostri fratelli con parole di menzogna; nessuno incrini la verità della fede con perfide macchinazioni. Uno è l’episcopato, di cui ogni vescovo partecipa pienamente.. (…) La carne di Cristo, l’Eucaristia, non può essere gettata ai cani, e non v’è per i credenti altra abitazione al di fuori dell’unica Chiesa. Anche nei Salmi lo Spirito Santo proclama questa casa, ospizio dell’unità: Dio che fa abitare nella sua casa uomini concordi (Sal.67,7). Nella casa di Dio, nella Chiesa di Cristo abitano i cuori che hanno uno stesso ideale, che sono perseveranti nella semplicità e nella concordia… (…) Perciò l’Apostolo scrive: E’ necessario che vi siano le eresie, affinchè si conoscano tra voi quelli che sanno resistere (1Cor.11,19).
    (…) Ma come può uno scismatico andar d’accordo con qualcuno, se è smembrato dal corpo della Chiesa e ha rinnegato la fratellanza universale? Come possono gli scismatici raccogliersi nel nome di Cristo, se sono separati dal Cristo e dal suo Evangelo?
    Non fummo noi, no, a separarci da essi; furono loro a staccarsi da noi. E poiché le eresie e gli scismi son sorte dopo la fondazione della Chiesa, cioè quando si innalzarono qua e là dagli eretici le loro baracchelle, furono essi ad abbandonare la sorgente, il principio della verità.”

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  4. La Consacrazione monfortana è preceduta da alcune catechesi e da un periodo di preparazione. Quella di San Martino di Schio lo stesso. Quella del Movimento Sacerdotale Mariano avviene apparentemente “ex abrupto”, ma è sviluppata seguendo i messaggi del Libro Azzurro di Don Gobbi. Consiglio a chi si è consacrato a Verona (cosa ottima, ci mancherebbe!) di continuare in qualche modo a approfondire e vivere la Consacrazione. Altrimenti si ridurrebbe a una semplice manifestazione umana. Resta che la Consacrazione produce le grazie, provenendo dal Cielo ed essendo essa stessa una grande grazia. Ma le grazie attendono la nostra risposta, per avere effetto!
    A gloria di Maria, Regina delle Vittorie!
    Bruno PD

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    1. Gentile Bruno, grazie per le precisazioni e consigli.
      Infatti, Don Minutella, ha tenuto Catechesi di preparazione all’evento dalla Pasqua, dalla Settimana Santa fino al giorno prima.
      Alcuni collegamenti da noi inseriti nell’articolo, conducono infatti a leggere il Trattato del Montfort, perciò grazie per i suoi preziosi consigli. Lo stesso Don Minutella ha ammonito che questa Consacrazione non è la fine di un percorso, ma l’inizio alla scuola di Maria e dei Vangeli nella santa Dottrina. 😉

      Fraternamente lo Staff di “cronicas…”

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  5. Va bene, ringraziando Atanasio per alcuni chiarimenti, mi resta però difficile pensare che possiamo affermare, come laici, che Bergoglio non sia il papa, non è pericoloso intraprendere questa corsia? E cosa ne è dell’unità della Chiesa che, senza Pietro, non può esserci? Grazie.

    ___________________

    Rispondo qui, gentile Corrado, come mi è stato consigliato di fare dalla Redazione.
    I chiarimenti che ho offerto, si intende bene che possono essere discussi perchè, in verità abbiamo una situazione per nulla facile e non abbiamo alcuna soluzione, al momento.
    Non c’è una risposta canonica a quanto sta accadendo perchè, nella storia della Chiesa, non era mai accaduto che un Pontefice non rispondesse, dottrinalmente, ai legittimi Dubia suscitati dal suo magistero, del quale è purtroppo evidente lo strappo con la Tradizione.

    Certo! Intraprendere questa corsia è pericoloso, Don Minutella non sta rischiando da solo, tutti noi stiamo già rischiando qualcosa, in un modo o nell’altro, perciò – il mio consiglio – era quello sopra riportato. Ossia, senza andarci ad incastrare nel vicolo cieco del “papa eretico o non papa”, è sufficiente poter affermare che “il papa di riferimento – dottrinale – è per noi Benedetto XVI”, in questo senso Don Minutella non commette alcuno scisma e neppure chi lo ascolta e vuole mantenersi fedele alla dottrina.

    Il punto delicato è quel dichiarare che Bergoglio “non è il papa”. Egli lo è, che piaccia o meno, ma se si denuncia il suo magistero liquido e ambiguo come insegnamento pericoloso per la Fede, non commettiamo alcun peccato. Spero di essere riuscito a far comprendere meglio la situazione.
    Atanasio

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  6. …..Con questo non intendo giudicare nessuno e’ solo un mio parere magari sbagliato intanto preghero’ per lui saluti

    _________________________________

    RISPONDIAMO QUI

    gentile Fabio, riportiamo solo il finale del suo commento visto che, come lei stesso afferma, “non intende giudicare nessuno” 😉 i pareri personali ben vengano quando portano contributi per un sereno dibattito e non giudizi personali che sono vere affermazioni di chiusura totale.
    La Preghiera è sempre ben accetta.

    Lo Staff di “cronicas….”

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  7. Grazie per le precisazioni. Io sono stato a Verona ed ho reso testimonianza di ciò che è avvenuto ed in cuor mio ho ritenuto di partecipare alla consacrazione al cuore immacolato di Maria. Un certo don Ezio su stilum curiae mi ha messo il dubbio che tale atto lascia il tempo che trova in quanto il testo è farina del sacco di Don Minutella e non è stato approvato da parte della Chiesa. Mi pare che l’iniziativa di don Minutella, che non mi pare sia stato scomunicato ma solamente sospeso a divinis, ed è sacerdote che grida dai tetti, sia alquanto avversata. Lo stesso vescovo di Verona ha detto che è persona non gradita.
    Nella confusione generale ho il sospetto che sia in atto il tentativo di banalizzare il vero problema è cioè l’evidenza dei mali che affliggono la Chiesa e che mettono forti, ma forti, dubbi su una nuova forma di rivisitazione della dottrina della Chiesa e sull’interpretazione del messaggio evangelico di nostro Signore Gesù Cristo.

    ___________________________________

    RISPONDIAMO QUI

    Gentile Franco sta per uscire un nostro nuovo editoriale, ci segua anche lì, sul caso attraverso il quale, ora, Lorefice minaccia e ricatta i fedeli che ascoltano Don Minutella 😉
    LA CONSACRAZIONE E’ VALIDA, ne stia certo! Perchè è una richiesta di Dio che da 50 anni la nuova chiesa ha rifiutato di fare, non lo affermiamo “noi”, ma lo disse Suor Lucia do Santos 😉

    L’importante è NON GENERARE E NON ALIMENTARE L’ODIO VERSO BERGOGLIO che è il Papa, anche se Don Minutella porta ragioni più che valide per dire che egli “è caduto in eresia”….
    Nel prossimo articolo accennato, spieghiamo altre motivazioni valide per affermare ciò.
    Grazie e Avanti con Maria, la battaglia è appena cominciata.
    Lo Staff di “cronicas…”

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