Per Bergoglio Maria era una laica: ma questo è falso!

Usciamo oggi con questo editoriale breve ma incisivo, perché ci hanno scritto in molti per chiarire le parole di Bergoglio all’incontro con i focolarini a Loppiano il 10 maggio scorso, vedi qui testo ufficiale. Lo facciamo aggiornando la raccolta del “florilegio” di papa Francesco, vedi qui.

Queste le parole, la frase, che ci è stato chiesto di chiarire:

  • «E non dimenticatevi che Maria era laica, era una laica. La prima discepola di Gesù, sua madre, era laica. C’è un’ispirazione grande qui.  E un bell’esercizio che possiamo fare, io vi sfido a farlo, è prendere [nel Vangelo] gli episodi della vita di Gesù più conflittuali e vedere – come a Cana, per esempio – come Maria reagisce. Maria prende la parola e interviene. “Ma, padre, [questi episodi] non sono tutti nel Vangelo…”. E tu immagina, immagina che la Madre era lì, che ha visto questo… Come avrebbe reagito Maria a questo? Questa è una vera scuola per andare avanti. Perché lei è la donna della fedeltà, la donna della creatività, la donna del coraggio, della parresia, la donna della pazienza, la donna del sopportare le cose. Guardate sempre questo, questa laica, prima discepola di Gesù, come ha reagito in tutti gli episodi conflittuali della vita del suo figlio. Vi aiuterà tanto….»

Il contesto della frase non deve essere estrapolato perché, Bergoglio, lancia una sfida, provoca, vuole provocare e questo è un bene, provoca ad inoltrarci nei Vangeli nella direzione giusta, ma c’è un problema: la mariologia di Bergoglio, come la sua teologia eucaristica è di matrice PROTESTANTE, sta alla base del Modernismo e di quel progressismo cattolico che si conosce come “mariologia minimalista“. Papa Francesco non sta facendo altro che portare avanti il minimalismo mariologico del gesuita eretico Karl Rahner. Non è un caso se il gesuitismo moderno ha eliminato persino la propria specifica Consacrazione ai Cuori di Gesù e Maria dai loro obblighi spirituali, vedi qui.

E chi sono i minimalisti? Nell’ultimo Concilio ci furono due correnti mariane: i massimalisti, quelli che difendevano la dottrina e il culto mariano dai minimalisti, ecumaniaci-filo-protestanti, coloro che non volevano neppure dare a Maria il titolo di Mater Ecclesiae, quello che poi fece invece Paolo VI; coloro che non amano le profezie soprattutto mariane. Altro materiale di riflessione lo trovate qui.

Di “minimalismo” era intrisa la mariologia di don Tonino Bello, vedi qui, non a caso recentemente ripreso qual modello dallo stesso Bergoglio. Questi “minimalisti”, per difendere l’ecumenismo che non sopporta in campo protestante il Culto ai Santi ed alla Vergine Maria, hanno inventato un nuovo culto mariano: La Madonna LAICA!

Don Tonino Bello inventa una nuova mariologia fondata sull’ecumania, una “Donna LAICA” che, fatta scendere dal “piedistallo del culto mariano e cattolico“, poteva essere accettata da tutti, anche dai non credenti, dai non cattolici, dai protestanti. UNA DONNA LAICA, tanto da arrivare ad immaginarla, come tutte le altre donne: “LA MADONNA IN BIKINI”…

E il Magnificat? Un inno alla liberazione, ecco le sue parole: “Tu che nella casa di Elisabetta pronunciasti il più bel canto della teologia della liberazione, ispiraci l’audacia dei profeti.”

Qualcuno sostiene che queste parole sono contro la TdL. Volendo accogliere per vera questa interpretazione, onde non giudicare le buone intenzioni del prelato, resta palese che in tutto l’insieme del libro mariologico del Bello – purtroppo – c’è il concentrato ad una teologia moderna e nuova quale chiave di lettura come, per esempio: Maria una “donna casalinga come tutte le altre“… Il punto è questo: è vero che Maria era “casalinga” come lo erano le Donne del suo tempo, ma leggiamo il contesto, la motivazione che inoltra il Bello:

  • “…aiutaci a comprendere che il capitolo più fecondo della teologia non è quello che ti pone all’interno della Bibbia e della patristica, della spiritualità o della liturgia, dei dogmi….Ma è quello che ti colloca all’interno della Casa di Nazareth dove, tra pentole e telai, tra lacrime e preghiere, tra gomitoli di lana e rotoli della Scrittura, hai sperimentato, in tutto lo spessore della tua antieroica femminilità, gioie senza malizia, amarezze senza disperazioni, partenze senza ritorni“.

E’ il “minimalismo” mariologico. E’ la nuova dottrina mariana di stampo protestante che tende a togliere – dal vero Culto a Maria, a Gesù Eucaristia e poi anche ai Santi – LE PREGHIERE E LA VENERAZIONE DELLA TRADIZIONE CATTOLICA, l’impianto religioso-cattolico, tanto odiato dai protestanti e da un Turoldo che, dal pulpito, ruppe con odio, facendola a pezzi, la Corona del Rosario di Maria.

Il capitolo più fecondo della teologia cattolica è stato – invece – proprio ciò che il Bello toglie: “Maria dentro la Bibbia, nella spiritualità, nella LITURGIA, nei Dogmi…” E’ il solito capovolgimento, il RIBALTAMENTO di tutto, dall’antropologia al Culto stesso di Dio: prima l’uomo, oggi, poi viene Dio! Prima i diritti degli uomini, poi – forse – quelli di Dio. Questa tecnica del RIBALTAMENTO l’abbiamo vista riprodotta in tutto ciò che la Tradizione cattolica aveva di più caro: dalla Messa, la Liturgia, al Culto a Maria, dei Santi, persino dei Defunti, del Purgatorio, letteralmente scomparso dal magistero di questi cinque anni!

E così per Bergoglio, Maria la Madre di Dio, è una LAICA! Ma è corretto? NO! Maria Santissima ERA CONSACRATA A DIO PADRE prima ancora dell’Annunciazione, prima ancora del prodigioso concepimento. Tutta la Mariologia patristica lo attesta e lo afferma! Quando Maria, dopo aver udito le parole dell’Arcangelo nell’Annuncio era “turbata”, non lo era per chissà cosa, ma perché nel suo cuore Ella si era consacrata A DIO. Il Magnificat non è un canto di “liberazione” ma di AFFERMAZIONE DI UN ATTO DI CONSACRAZIONE a Dio.

Minimizzare il Magnificat o la stessa consacrazione che Maria aveva fatto di se stessa a Dio, è scendere a compromessi con le tesi protestanti, con quella laicità che è diventata presto “laicismo”. Per loro infatti, Maria, potrebbe aver avuto anche altri figli – dopo Gesù – che la questione della verginità non li toccherebbe minimamente… Per Bergoglio, per il Bello, per questi filo-protestanti e modernisti, il ragionamento è identico. Basta andare a leggere attentamente tutta la serie di “invocazioni” fatte da Bergoglio alla Madre di Dio in questi cinque anni, per scoprire come siano stati fatti scomparire i grandi Titoli che la Tradizione Le ha sempre attribuito. Noi la ricerca l’abbiamo fatta, fatela anche voi!

Volete la prova schiacciante? Prendete le Litanie Lauretane, quelle che Bergoglio non ama dire… e leggiamo, tra i tanti, il titolo onorifico: “DIMORA CONSACRATA A DIO“…. La Dimora di Dio era talmente santa che nessun mortale, tranne il sommo sacerdote, poteva entrare in essa, come ci racconta la Scrittura. Essa era interamente di Dio, per questo “Dimora inviolabile, inaccessibile“. ABITARE IN LEI è stata la “delizia di Dio Padre, la consolazione di Dio Figlio e la soddisfazione di Dio Spirito Santo”, come insegnano i Padri.

Se poi vogliamo divertirci a fare come gli anagrammi o i puzzle per dire che le parole di Bergoglio non intendono scalfire questo, è del tutto inutile. Sappiamo infatti, per fare un esempio, che anche i Dodici quando furono scelti da Gesù erano tutti LAICI…. è certo che anche Maria stessa, come san Giuseppe erano “laici”… quindi non facciamo questi giochini per difendere ciò che non è difendibile! Bergoglio avanza, prepotentemente, contro la Mariologia della Chiesa Cattolica trasmessa dai Padri della Chiesa, dalla dottrina e dai dogmi, così come sta accadendo per l’Eucaristia perché, gira che ti rigira, sempre lì si va a parare: si minimizza Maria per arrivare a colpire la vera identità di Gesù Cristo.

Gesù vero Dio? Sì certo! Nessuno di questi Modernisti lo nega, peccato però che si procede con il Gesù “Uomo” distaccato dalla Sua divinità, compagno di merende, amico di scampagnate, con la messa trasformata in cena da osteria, con i presbiteri e le chiese trasformate in osterie…. e in pizzerie… così siamo arrivati a dover sentir dire che “nella carne del povero troviamo la carne di Cristo“… con tanto di disprezzo all’Eucaristia; e così si è arrivati all’intercomunione, all’Eucaristia a cani e porci, con tutto il rispetto per certi animali incolpevoli di tante citazioni, visto che ci sono stati prodigi in cui – gli animali – si inginocchiavano davanti all’Eucaristia, e non erano i Clown a fargli piegare le zampe, ma le parole dei Santi.

E così siamo arrivati alla Madonna “laica”, alla Madonna in bikini di don Tonino Bello, alla Madonna in discoteca, alla Madonna “postina” che a Bergoglio non piace perché “parla troppo” (parole sue), a lui piace la “Madonna che tace come nei Vangeli”, come diceva per altro Lutero, peccato però che la Vergine Santa ha parlato eccome anche nei Vangeli e la Chiesa ha già spiegato cosa Ella ha detto. Ma a breve arriveremo a discutere dell’eventualità di una madonna concubina, o divorziata e risposata…. magari anche abortista, esperta di spinelli.. e di omosessualità… che tanto siamo certi che Bergoglio – senza muover ciglio, ma con una fragorosa risata – potrebbe dire: “che volete che ne sappia io? TROVATE UN ACCORDO, CERCATE UNANIMITA’…vedi qui.

_061 nuove predicazioni 2E allora, Amici Cari! Rispondete tranquillamente: “NO! Maria non era una laica come siamo tanti di noi, membra nella Chiesa. Maria è “Dimora consacrata a Dio”, è anche “TEMPIO Santo” che Dio stesso si era preparato (concepita senza peccato originale) per abitarVi dentro sostanzialmente…”. Il concetto di laico non suonerebbe neppure male se non fosse per il fatto che è di Lutero la mania di laicizzare tutto e TUTTI , anche i Santi, lo stesso SACERDOZIO…. lo stesso Cristo, la Messa, i Sacramenti! Il punto non è se “Maria era laica”, ma il messaggio protestante che si vuole cattolicizzare.

Concludiamo con un appello: non dimentichiamo il 21 novembre che è la Presentazione di Maria Bambina al Tempio, qui venne consacrata a Dio dai suoi genitori… La memoria della Presentazione della Beata Vergine Maria ebbe origine nel novembre del 543 a Gerusalemme, con la dedicazione della chiesa di santa Maria Nuova, costruita presso il Tempio. Celebrata in tutto l’Oriente, entrò ufficialmente nella liturgia romana nel 1372. Ricordiamola con le parole di Paolo VI: “Maria, donna di fede, è per tutti «esempio sublime di perfetta consacrazione, nella piena appartenenza e totale dedizione a Dio» (Vita consacrata n.28), mentre non è certo un caso che il teologo gesuita ed eretico K. Rahner (+1984) definiva «del tutto leggendario il racconto che mostra la Vergine al servizio del Tempio»…

E con ciò abbiamo detto quanto era necessario dire.

«Tempio spirituale della santa gloria di Cristo» (rito bizantino), Maria è il nuovo e vero tempio in cui il Verbo di Dio ha scelto di stabilirsi definitivamente. Lo esprime un testo di Sedulio (sec. V), cantato come antifona al Magnificat: «Santa Madre di Dio, Maria sempre vergine, Tempio del Signore, Santuario dello Spirito, tu sola fra tutte sei piaciuta a Cristo Signore». Tutti i fedeli, consacrati con la Vergine quali pietre preziose del tempio nuovo del Signore, si rivolgono a lei per imparare a fare della propria vita un’oblazione santa e culto gradito al Signore (cf Rm 12,1), e divenire ogni giorno più consapevolmente autentici adoratori del Padre in spirito e verità (Gv 4,23-24). Chiunque si ispira a Maria “la consacrata”, nello spalancare come lei la porta del proprio cuore al Signore, diventa tempio spirituale della santa gloria di Cristo, e scopre che «l’oblazione di sé è la formula stessa della libertà, il suo punto culminante» (Padre Evdokimov).

 

10 pensieri riguardo “Per Bergoglio Maria era una laica: ma questo è falso!

  1. Pensavo: forse è per questo che Bergoglio non usa i paramenti sacri dei predecessori, parlo di quelli imponenti, cattolici come la famosa mitria dell’Immacolata, usata da tutti i papi dal beato Pio IX a cui fu regalata in occasione del dogma, fino a Benedetto XVI. Concedetemi di dirlo con una battuta, forse Bergoglio non vuole mettersi in testa una “donna laica”….

    Comunque, pensando semplicemente all’Immacolata, è davvero difficile pensare a Maria come donna laica. Lo stato di Maria è unico, è l’unico essere umano ad essere stato concepito senza il peccato originale, trovo gravissimo che un papa si esprima in questo modo dimenticando il privilegio di Dio a Maria. L’essere laico significa semplicemente non essere un religioso, un monaco, un presbitero, un consacrato, non penso proprio che si possa dire di Maria l’essere laica dal momento che è, per questi consacrati, il modello per eccellenza e poi certo, è anche modello per noi laici ma per diventare, appunto come Lei, consacrati a Dio.
    Lorenzo.

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  2. Tutto l’articolo poggia sulla presunta contraddizione tra “consacrata” e “laica”.

    Peccato che esista già (dai tempi almeno della rivoluzione francese) la categoria di “suora laica” (v. ad es. https://vocazione-religiosa.blogspot.it/2010/12/suore-laiche-nel-mondo.html?m=1), categoria nella quale rientrava Chiara Lubich, fondatrice del movimento “Opera di Maria” detto anche dei “Focolari”, e rientrano le consacrate che reggono il movimento.

    Ricordo poi tutte le varie forme e gradi di speciale consacrazione laicale, con relativi istituti e tanto di erezioni canoniche, sorte nella Chiesa per grazia ed impulso dello Spirito Santo dall’inizio del XX secolo fino ad oggi.

    Dunque, la sottolineatura dell’aspetto laico della condizione di Maria Santissima, oltre ad essere in sé corretta era anche pertinente ed opportuna nel contesto del discorso di Papa Francesco nella cittadella dell'”Opera” a Loppiano.

    Non si può impedire lecitamente che una cosa vera e buona abbia da dire qualcosa di positivo e utile a tutta la Chiesa, anche a chi ha scritto l’articolo e a chi lo approva. Né si può negare una verità solo perché se ne teme l’abuso, quasi che si abbia diritto di erigere i propri timori a norma e pietra di paragone della bontà oggettiva del pensiero e dell’azione del Papa.

    Et-et. La vera sintesi risulta penosa? Vero. Tanto resta la via obbligata.

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    1. Gentile Maurilio, in verità è tutta la sua risposta che regge sulla contraddizione dell’uso, strumentalizzato, del termine LAICO! 😉

      In primo luogo, se lei leggesse meglio, abbiamo inoltrato la risposta specificando la correttezza di inserire il termine usato dal Papa nell’intero contesto della frase, che è corretta!

      In secondo luogo, ciò che invece noi abbiamo sottolineato, perché NON crediamo alla casualità, è il riferimento specifico AD UNA IMMAGINE NUOVA DELLA VERGINE SANTISSIMA e che è stata solo confermata dall’uso della frase del Papa ai focolarini. La nuova immagine di una mariologia minimalista (da lei completamente eclissata) di cui era affetta anche la mariologia del Bello!

      In terzo luogo, quindi, il suo discorso difensivo sulla identità focolarina (che nessuno qui ha toccato), non spiega affatto la gravità dell’uso del termine LAICA alla Vergine Santissima che non era affatto una laica in tal senso, se non altro, almeno per questo, perché a differenza di noi e della Chiara Lubich, Maria era stata concepita SENZA IL PECCATO ORIGINALE, UNICA, – umana come noi, ma con un ruolo altrettanto unico, a meno che lei non voglia trascinare Maria al nostro livello 😉

      Non ci meraviglierebbe dal momento che è questa la nuova dottrina mariana per la quale lei stesso parla addirittura di “VERITA'” quando ciò è falso! Maria Santissima, creatura umana certamente come noi, NON era una laica nè come noi, nè come lei, e neppure come Chiara Libich, semmai Maria è REGINA di tutti noi, non è al nostro stesso livello, se non altro lo riconosca per la Sua Immacolatezza, mediazione e corredentrice, che è fondamentale per comprendere perché non siamo d’accordo, con i Padri della Chiesa, che Maria fosse laica!

      Maria Santissima è DIMORA CONSACRATA A DIO e questo fin dal suo concepimento, ne prenda atto, e non si senta frustrato per questo, ma lodi e ringrazi Dio 😉
      Ave Maria!

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  3. Maurilio fa una grave confusione. Egli confonde la laicità delle membra nella Chiesa, con le caratteristiche che Dio ha voluto solo ed esclusivamente per Maria Santissima!
    Maria non era una suora e neppure una suora laica, non c’entra nulla quel che ha portato. E non c’entra nulla con il ruolo e l’immagine della Lubich!
    E’ evidente, come spiega l’articolo che Maria era laica, come lo era Giuseppe, come lo erano anche i dodici apostoli, che razza di presunzione porta Maurilio lo si capisce solo dal fatto che l’eresia anche in questo campo, ha preso piede.
    I titoli onorifici che la Chiesa ha dato a Maria Santissima, hanno un senso dottrinale, non sono titoli occasionali o laici.
    Maria è l’Immacolata, la corredentrice, la Mater ecclesiae, mai è stata definita laica eppure il termine fu coniato da sant’Agostino, ma mai alcun santo e dottore della chiesa si sono mai sognati di identificare così la Madre di Dio, la Tuttapura e Tuttasanta, addirittura la “divina Maria”, ben sapendo che non è una dea o una divinità, ma perché è tutta piena di Dio!
    Ecco dove stiamo arrivando con questa eresia. E allora caro Maurilio lasciate in pace Maria Santissima, basta giocare col fuoco, state esagerando, cercatevi un’altra chiesa, andatevene, ma smettetela di imporre cambiamenti dottrinali, non se ne può più.
    Siamo davvero scandalizzati di tutto ciò, e ne pagherete le conseguenze: Maria Santissima non si tocca! E il suo Cuore Immacolato trionferà, ponendo fine a tutte le vostre stravaganze!
    Evviva Maria Santissima, Corredentrice Immacolata, non laica, ma la dimora tutta consacrata a Dio che così l’ha creata e l’ha voluta LUI!
    Ave o Maria, da Antonio!

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  4. Non voglio infierire su quanto ha scritto Maurilio, ma che parli di verità, all’uso del termine di Maria laica, è davvero grave, non posso tacere onde evitare che chi legga venga tratto in errore.

    Per capire perché questo termine non può essere associato a Maria Santissima, bisogna scavare indietro.
    In epoca paleocristiana Maria era vista come la donna che avrebbe concluso il tempo della maledizione divina cominciata col peccato originale e pertanto l’annunciazione era raffigurata accanto all’episodio in cui Dio maledice il serpente: «Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe, questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno» (Gen 3,15).
    I primi esempi iconografici si trovano nelle catacombe di Priscilla e dei Ss. Marcellino e Pietro (III sec.), e non a caso Maria, al momento dell’annuncio, non è occupata in lavori materiali o casalinghi, ma legge un libro aperto, secondo l’interpretazione di san Bernardo, sulle pagine con la profezia di Isaia: «Ecco la Vergine concepirà un figlio»; l’immagine della Vergine col libro sacro è già una forma di consacrazione che richiama, per tutta la Chiesa, l’immagine della Vergine che, come dirà poi san Luca “meditava tutte queste cose nel suo cuore”. Maria, senza alcun dubbio una donna come tutte le altre del suo tempo, portava però nella sua anima l’incorruttibilità e la consacrazione al Dio vivente che il Lei, appunto, si farà Uomo!

    Ha ragione perciò, la moderatrice di cronicas che sottolinea a Maurilio che la storia di Chiara, dei focolarini e delle suore laiche o di vita attiva, non c’entrano nulla con lo status di Maria Santissima la quale è per tutti noi modello di santificazione e di progresso verso una personale consacrazione a Dio.
    Se Maurilio avesse ragione finiremo coll’affermare che noi diventeremo modello per Maria! O comunque sia tutti allo stesso livello non di Maria, ma Maria al nostro, e questo è ridicolo solo pensarlo, eppure sta accadendo! E’ gravissimo questo minimalismo mariologico, perchè va a finire per insabbiare l’identità del Figlio il quale, già in quanto Uomo, viene trascinato allo stesso nostro livello.

    Infine vorrei ricordare che, seguendo le predicazioni dei grandi Padri e dottori della Chiesa, l’Arcangelo Gabriele pare inginocchiarsi davanti alla piccola e grande Vergine. Questo aspetto è importante perché, in teologia, gli Angeli sono a noi superiori, fuorchè ai sacerdoti, come racconta san Filippo Neri.
    Nell’Annunciazione l’Arcangelo assume la posizione non di un semplice saluto, ma di una profonda riverenza, è un vero inginocchiamento dell’anima e di ogni intento, da quel momento Maria reca già con sè quella regalità, spiegata poi da san Bernardo o dalle meditazioni sul Cristo di san Bonaventura, che tale sarà dichiarata dalla Chiesa attraverso il quinto mistero glorioso del rosario: Maria è coronata Regina degli angeli e dei santi, del cielo e della terra, per la gloria di Dio.

    Quindi è scorretto parlare di una Maria “laica”. Essendo per altro “Madre della Chiesa”, col termine “laica” si tende a laicizzare la Chiesa, aspetto questo gravissimo, luterano e rahneriano. La Chiesa non è un “movimento laicale” paragonabile alla Chiara dei focolarini! E’ palese che quando fa comodo si pretende di ritornare alle origini del Cristianesimo del primo millennio, ma quando si tratta di teologia, patristica, dottrina e mariologia, allora si pretendono le nuove immagini della nuova teologia modernista.

    Nos cum prole pia, benedicat Virgo Maria
    Atanasio

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  5. scusate se entro qui è la prima volta che scrivo un commento anche per ringraziarvi per tutto il lavoro che fate.
    non sono addentro a queste discussioni, io so soltanto che la Madonna del Carmelo mi ha salvata, la Vergine di Fatima mi protegge, la Madonna è la Madre di Dio e non la vedo affatto come una laica come me!
    vorrei solo chiedere a Bergoglio se davvero ci crede e come ci crede, se è possibile che una donna nel ruolo di una laica avesse mai potuto fare ciò che ha fatto e ciò che fa ora dal cielo. Il ruolo della nostra Mamma celeste non è quello della laica, così la capisco io, magari come i pastorelli di Fatima o la santa di Lorudes che davanti alla Mamma si inginocchiavano., noi laici dobbiamo avere lei come modello di perfezione e di affetto verso Gesù.
    Se la Madonna è laica, ecco che anche Gesù è un laico in quanto uomo, e addio al sacerdozio cattolico, avanti con quello protestante.
    Vi prego, chiedo a questi modernisti, non abbassate la nostra Mamma al nostro livello, stiamo già infangati abbastanza, non trasciniamo il cielo giù per terra, ma eleviamoci al cuore dolcissimo di Maria che tutti ci accoglie e ci benedice.
    Ti amo, dolce Madre mia, Madre di Dio Maria, la tua Carmine

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  6. Come sacerdote debbo saper conciliare le parole, anche le più incomprensibili, dette da un papa, magari attraverso la dottrina.
    Tuttavia, in quanto battezzato e pastore di anime, non debbo nasconder loro la corretta dottrina.
    Perciò mi dispiace dover riprendere Maurilio più sopra quando dice:
    “La vera sintesi risulta penosa? Vero. Tanto resta la via obbligata.”

    Ma figliol benedetto, stiamo scherzando?, io voglio sperare!
    Lei mi toglie ogni speranza, lei mi obbliga in un certo senso a dover diventare dei focolarini per poter comprendere la laicità di Maria attraverso la fondatrice Chiara Lubich?? Ma stiamo scherzando? Ripeto, lo voglio sperare che la sua sia stata una provocazione, diversamente qui siamo al ribaltamento di tutto.
    Vediamo la dottrina, caro Maurilio, anche se l’essenziale ho veduto che l’hanno scritto, abbondantemente, e buttate, cestinate gli scritti di don Tonino Bello, sono di una ambiguità e di un modernismo aberranti.

    Visto che l’essenza è stata detta le aggiungo che – il termine laico – non può dirsi a Maria, la nostra Beata Vergine, perché “laico” sottende chi appartiene al popolo e vive come secolare.
    Le domando semplicemente: era questo Maria Santissima? No!
    E’ Gesù il centro e il cuore di questa appartenenza, ma sia Gesù (Sacerdote), quanto Maria, non hanno vissuto assolutamente come “secolare”.
    Laico è colui che non appartiene al servizio del Clero, del presbitero, ma Maria è superiore a tutti noi! Ed è in un certo senso al di fuori di questi ruoli perché li ha condivisi con il divin Figlio, il Figlio glieli ha trasmessi, glieli ha condivisi, uno ad uno, fin dal prodigioso concepimento, durante la vita di Gesù, ai piedi della Croce, presso la tomba vuota, dopo la risurrezione, nel Cenacolo e così via. Maria è infatti l’Ancella, Colei che fin dalla fanciullezza si è messa al servizio di Dio e non di altri o della sinagoga, o di Cesare. Il suo ruolo è unico, irripetibile, assolutamente non replicabile.

    Maria Santissima non apparteneva al “popolo”. Ella veniva dal popolo, ma prescelta, prediletta da Dio fin dalla creazione del mondo, Ella è già nel progetto di Dio insieme a quello del Figlio Divino, Ella è già nel cuore di Dio in vista della Redenzione, Ella fu preservata dal peccato originale (dogma dell’Immacolata) in vista di questa corredenzione. Maria apparteneva a Dio e di Dio, con Dio è rimasta sempre, perciò la Chiesa ha sempre insegnato che Maria è “Dimora consacrata a Dio”.
    Oggi c’è troppa confusione con questa storia del “popolo”, qui si ingannano molti fedeli, qui è tutto ribaltato.
    Diverso è il “Popolo di Dio” che certamente è in un certo qual modo consacrato a Dio per mezzo sia del battesimo individuale, quanto l’assunzione di tutti gli altri Sacramenti nella Chiesa. E’ la Chiesa che ci consacra ogni giorno a Dio, per mezzo di Gesù con la cooperazione di Maria Santissima, Madre della Chiesa.

    Caro Maurilio, figliolo, si studi il Trattato della Vera Devozione a Maria.
    La benedico+, con Maria-Santa Madre di Dio, non donna laica.
    padre Angelino

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  7. Se Maria Santissima è donna laica, allora la chiesa sta facendo idolatria da duemila anni perchè il culto a Maria non è lo stesso che si fa ai santi!
    E’ evidente che si vuole protestantizzare il culto a Maria laicizzando lei e così la Chiesa intera, continuando a mantenersi il potere clericale, come hanno fatto i protestanti che infatti si sono tenuti i vescovi ed oggi le vescovesse.
    Mi sembra di sentire la beata Emmerich: ma Dio aveva altri progetti!

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  8. Purtroppo papa Bergoglio non ha perso occasione, fin dall’inizio del suo pontificato, di vilipendere la figura di Maria! E ogni occasione purtroppo è buona.
    Posizione di una gravità infinita.

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