In uscita la nuova blasfema mariologia di papa Francesco

Se i Padri della Chiesa chiamano Maria “la divina Madre” sappiamo bene che non era per farne una dea, ma proprio per mettere al sicuro il suo ruolo, la sua identità e, stiamo sempre là al nuovo NEO-ARIANESIMO…. dopo aver fatto diventare Gesù IL COMPAGNONE, ora non potevamo che avere la MADRE COMPAGNONA…

«Quale Maria?», chiedeva già papa Francesco a Fatima…. “Quale Madonna di Fatima?”, gli faceva eco in un editoriale Riccardo Cascioli già nel 2015…. (vedi qui), si sono chiesti anche tantissimi cattolici, dopo aver ascoltato la personale interpretazione di papa Francesco a proposito degli eventi accaduti a Cova da Iria giusto cento anni fa. Nel discorso del Papa infatti non c’è traccia di invito alla conversione, di penitenza, di sacrificio per la riparazione dei peccati, della visione dell’inferno, di conseguenze storiche del peccato (eh sì che le guerre continuano e il comunismo non smette di propagare le sue nefaste conseguenze, anche all’interno della Chiesa). Così come anche il nostro Don Felice Prosperi ha potuto analizzare il Centenario di Fatima vissuto da Bergoglio in modo davvero distorto, cliccare qui.

Non sono stati pochi gli editoriali Cattolici che si sono occupati e preoccupati, in questi ultimi anni, della strana, stravagante “mariologia” di papa Francesco, molto simile – e forse così tanto da sospettare una imitazione – a quella di “Don” Tonino Bello, il vescovo che amava “vedere la Madonna in bichini“… clicca qui. E se Don Tonino Bello amava immaginare Maria e Giuseppe in una “normale crisi di coppia coniugale“… Bergoglio non poteva essere da meno ed offre alle stampe una vera blasfemia mariologica, tutta naturalmente applaudita e canonizzata da “vatican-insipient

E’ in uscita un nuovo libro-intervista di Bergoglio: “Vi racconto Maria, una ragazza normaleˮ….. e sì, dopo il “Padre Nostro” dal finale rivisitato con il super radical shit  Don Marco Pozza (quello vestito casual, senza distintivi alla teen-ager, ma che di anni ne ha 40 e che forse dovrebbe andare un poco a zappare per guadagnarsi onestamente il pane), è la volta di Maria Santissima, pardon scusateci, ma quale “santissima” era una ragazza NORMALE…. «Me l’immagino come una ragazza normale, una ragazza di oggi, aperta a sposarsi, a fare una famiglia», chiosa Bergoglio mandando a ramengo ben due concili per ri-definire la “Tuttapura-Theotokos” di Maria Santissima e il dogma dell’Immacolata….

Che mica finisce qui! Bergoglio racconta:

  • «Da quando è nata fino all’Annunciazione, al momento dell’incontro con l’angelo di Dio, me l’immagino come una ragazza normale, una ragazza di oggi, una ragazza non posso dire di città, perché Lei è di un paesino, ma normale, normale, educata normalmente, aperta a sposarsi, a fare una famiglia. Una cosa che immagino è che amasse le Scritture: conosceva le Scritture, aveva fatto la catechesi ma familiare, dal cuore. Poi, dopo il concepimento di Gesù, ancora una donna normale: Maria è la normalità, è una donna che qualsiasi donna di questo mondo può dire di poter imitare. Niente cose strane nella vita, una madre normale: anche nel suo matrimonio verginale, casto in quella cornice della verginità, Maria è stata normale. Lavorava, faceva la spesa, aiutava il Figlio, aiutava il marito: normale».

Se questo papa IMMAGINASSE di meno e leggesse più di patristica scoprirebbe, forse, che Maria aveva fatto VOTO DI CONSACRARSI A DIO! Motivo per il quale, spiegano i Padri della Chiesa, Ella chiede all’Angelo «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?»(Lc.1,34), Maria era già stata cresciuta nella meditazione delle Scritture, come spiegano sempre i Padri della Chiesa, dal momento che quando proromperà nel Magnificat, Ella dimostra di conoscerle e di conoscere abbastanza sul Messia che doveva venire. Quanto alla NORMALITA’ possiamo essere d’accordo… perchè è senza dubbio vero che Maria è una Creatura UMANA ma, questo tentativo di MINIMIZZARE la grandezza di Maria è quel “minimalismo” mariano del Modernismo del nostro tempo, scatenatosi anch’esso durante l’ultimo concilio.

Ogni Donna può e deve avere Maria quale MODELLO DI SANTIFICAZIONE di ascesa al Cielo, ma l’imitazione che mana da qui è altra cosa, è SCIMMIOTTARE qualcosa che somigli…. Andrebbe poi compreso meglio cosa intenda per “madre normale“… dal momento che NESSUNA Madre al mondo può affermare di sè stessa: «D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.…» (Lc.1,48), e nessuna Donna al monto potrà sentirsi dire: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori» (Lc.2,33-35), e nessuna Donna la mondo potrebbe salutarne un’altra affermando: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo…» (Lc.1,40-45)

Se i Padri della Chiesa chiamano Maria “la divina Madre” sappiamo bene che non era per farne una dea, ma proprio per mettere al sicuro il suo ruolo, la sua identità e, stiamo sempre là al nuovo NEO-ARIANESIMO…. dopo aver fatto diventare Gesù IL COMPAGNONE, ora non potevamo che avere la MADRE COMPAGNONA…

Ma il meglio deve arrivare, riscriviamo l’Ave Maria secondo Bergoglio, ecco come la spiega:

  • «L’angelo non dice a Maria: “Tu sei piena di intelletto, sei intelligente, sei piena di virtù, sei una donna ultrabuona“. No: “Sei piena di graziaˮ, cioè di gratuità, di bellezza. La Madonna è la bella per eccellenza. La bellezza è una delle dimensioni umane che troppo spesso trascuriamo. Parliamo della verità, della bontà e lasciamo da parte la bellezza. Invece è importante quanto le altre. È importante trovare Dio nella bellezza».

E così quel “PIENA DI GRAZIA” per la quale san Luigi Maria Grignon de Montfort ci ha fatto un Trattato, diventa semplice bellezza-dimensione-umana… gratuità di “bellezza” (???) Correggiamo anche il fatto che Maria è MADRE DELLA SAPIENZA, IL VERO INTELLETTO DIVINO, quindi sì, Maria è salutata anche “piena di SAPIENZA”, ma sappiamo perfettamente che Bergoglio queste cose le sa, che non sta negando affatto quella “pienezza DELLA GRAZIA”… è solo che vuole accompagnarsi a Lutero ed eliminare quel concetto della GRAZIA e sostituirlo con uno più comprensibile al mondo: BELLEZZA!

Si susseguono le nuove affermazioni dogmatiche marioligiche minimaliste belliniane… afferma infatti Bergoglio:

  • «Maria non può essere la mamma dei corrotti, perché i corrotti vendono la mamma, vendono l’appartenenza a una famiglia, a un popolo. Cercano soltanto il proprio profitto, che sia economico, intellettuale, politico, di qualsiasi tipo. Fanno una scelta egoistica, direi satanica: chiudono a chiave la porta dal di dentro. E Maria non riesce a entrare. Per questo l’unica preghiera per i corrotti è che un terremoto li commuova talmente da convincerli che il mondo non è cominciato e non finirà con loro (…). Maria è madre di tutti noi peccatori, dal più al meno santo».

Certo che se per convertire dei corrotti Bergoglio si augura UN TERREMOTO dove nel quale muoiono spesso i NON corrotti… che dire?

E scusate ma: tra IL PECCATORE ED UN CORROTTO quale è la differenza? Dove sta questa distinzione nella Bibbia? Se uno è peccatore NON può essere SANTO! Non esiste uno “meno santo” e uno “più santo”…. o si è SANTI o non lo si è, al limite non si è raggiunti una vera santità perfetta per la quale occorre PURIFICARSI IN PURGATORIO…. Nella Bibbia si distinguono i MALVAGI, i recidivi, i reprobi, ossia i peccatori che NON vogliono convertirsi.

Nel 2015, sempre con le interviste ad alta quota…. Bergoglio fece la famosa battuta che se qualcuno gli avesse offeso la madre, gli avrebbe dato un cazzotto!!! E per spiegare le ragioni della sua frase ecco cosa diceva:

  • “Perché è vero che non si può reagire violentemente, ma se “tizio”, grande amico, mi dice una parolaccia contro la mia mamma, gli arriva un pugno! E’ normale! E’ normale. Non si può provocare, non si può insultare la fede degli altri, non si può prendere in giro la fede…” (papa Francesco ad alta quota 15 gennaio 2015, qui testo ufficiale)
  • “Per questo dico che la libertà di espressione deve tenere conto della realtà umana e perciò dico che deve essere prudente. È un modo di dire che deve essere anche educata. Prudente. La prudenza è la virtù umana che regola i nostri rapporti. (..) fermiamoci un po’, perché siamo umani e rischiamo di provocare gli altri e per questo la libertà deve essere accompagnata dalla prudenza.” (papa Francesco ad alta quota 19 gennaio, qui testo ufficiale)

PRUDENZA… questa sconosciuta in Bergoglio! Se nostro Signore volesse rendere pareggio alle offese fatte alla Sua Madre, la scena sarebbe quella della cover che abbiamo dovuto fare perchè…. nessuno, neppure un Papa può permettersi di togliere a Maria Santissima TUTTI GLI ONORI che la Chiesa, i Santi, la Tradizione hanno dato alla Madre di Dio, la Madre di Gesù e NOSTRA…. è Madre anche NOSTRA e non è quella che piace tanto immaginare a Bergoglio, al Bello o a Don Pozza e a tutti i minimalisti di ogni tempo, compreso Lutero.

Non è un caso se Bergoglio ha compiuto, quale atto petrino, l’eliminazione della Messa pubblica per la Festa dell’Assunta al Cielo, del 15 agosto…. la Madre di Dio è per lui la compagnona.. LA DONNA DELLA STRADA , come ha detto anche di recente ai giovani…. mentre ha dato vita ad una nuova liturgia, quella DELLA DEA MADRE TERRAvedi qui..

Vi lasciamo con le parole di Suor Lucia do Santos, sì, la Veggente di Fatima: Gli scandali spiegati da suor Lucia al «popolo ingannato», cliccare qui, dove elenca le armi della lotta e spiega perché se «la Chiesa non accoglie l’ultimo aiuto di Dio (le apparizioni mariane) non ci sarà più possibilità di salvezza»…. altro che l’immaginazione di Bergoglio!!!

7 pensieri riguardo “In uscita la nuova blasfema mariologia di papa Francesco

  1. Ma non l’avete ancora capito che, Bergoglio, sarebbe stato in prima fila a gridare nel pretorio pilatesco: CROCIFIGGILO! pur di liberare il povero Barabba? Barabba è l’immagine del povero popolo oppresso e Bergoglio da buon gesuita difende la causa del popolo, affinchè i nuovi Barabba si diano una calmata. Loro, i gesuiti che stanno rifacendo la chiesa a propria immagine, sono della dottrina: ha pagato uno per tutti, ha pagato Gesù nostro fratello, è più che sufficiente.
    E allora, che vuoi chi sia la Madre per Bergoglio?
    Una donna del popolo, una donna di strada, l’ha detto lui ai giovani l’altro giorno infatti al sinodo, dimenticando che essendo l’immacolata Maria non poteva affatto nutrire o alimentare pensieri carnali e del mondo, ma che tutto ha vissuto guardando proprio al Cielo, elevandosi ed elevando i discepoli, verso il Regno di Dio che non è di questo mondo. Sparisce in questa mariologia da strada il senso del peccato, della concupiscenza, ossia gli effetti del peccato originale che Maria non c’erano, perciò nessuno può imitarla, ma semmai prenderla quale modello verso la santificazione e stile di vita.
    Ma tranquilli – non praevalebunt-Cornelius, Avanti con la vera Maria che viene dal Cielo, non dalla strada!

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  2. il 12 aprile 1947,La MADRE DI DIO a Bruno Cornacchiola”Sono colei che sono nella TRINITA’ DIVINA,sono la Vergine della Rivelazione.FIGLIA DEL PADRE CELESTE,SPOSA DELLO SPIRITO SANTO,MADRE DELL’UNICO FIGLIO DI DIO,CRISTO,RE.LEI é “il muro riparatore dell’ira Divina”.Cosa sarebbe di noi senza questo “MURO”…forse il ciclo dell’uomo si sarebbe già concluso.Questi ministri di Dio possono anche rivoltarsi nel fango insieme al loro capo ma disgraziati loro se denigrano la Madre di Cristo,l’ira Divina sarà tremenda.

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  3. Sicuramente Maria avra’ vissuto una vita poco appariscente, conservando i misteriosi disegni divini nel suo cuore, per ovvie ragioni (decisamente non una ragazza “moderna”, da Grande Fratello). Ma definirla una normala ragazza e’ blasfemo! Concepita fin dall’inizio dei tempi nella sua perfetta verginita’, non solo fisica ma anche spirituale, intoccabile dal peccato e da sempre pronta ad accogliere Dio fattosi uomo. Ma che ci sarebbe di normale in tutto cio’? Nessuna di noi potra’ mai essere come lei. Ho letto le sconvolgenti descrizioni di Don Tonino Bello. Come osava parlare di Maria come una qualsiasi giovinetta innamorata e di San Giuseppe come un pover uomo un po’ scorbutico? Se questi sono i “santi” moderni si capiscono tante cose…vogliono umanizzare Gesu’ e Maria, per poter giustificare qualsiasi nostro peccato percio’cercano di rappresentarli come esseri umani con normali virtu’ e difetti. Che volete, se Bergoglio crede che anche la santa Trinita’ litiga a porte chiuse e Gesu’ “fa un po’ lo scemo”! Qui siamo ben oltre l’eresia, e’ vera apostasia, bestemmia pura.

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  4. “…me l’immagino come una ragazza normale, una ragazza di oggi…. niente cose strane nella vita, una madre normale…” …e meno male che era una ragazza di ieri perché oggi, ad essere “normali”, si rischia di essere linciati… e poi non siete voi che giustificate e promuovete le “cose strane nella vita?”.
    “…conosceva le Scritture, aveva fatto la catechesi ma familiare..” … e meno male non ha dovuto frequentare le catechesi di oggi come quella a cui abbiamo partecipato mia moglie ed io, dove, per un’intera serata, il sacerdote ha trattato il tema, da lui proposto nel preambolo, del “talamo” quale centro del matrimonio Cristiano, portando, a sostegno di questa tesi, l’esempio di Ulisse e Penelope… Grazie a Dio, per il beneficio eterno dell’umanità intera, che LEI è stata una ragazza di ieri !

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  5. Siamo nel mondo, per il tempo che Dio ci concede per scegliere Dio al posto del mondo, il cui principe è il diavolo. Maria è passata nel mondo senza che le si attaccasse nulla di terreno, lo sguardo continuamente ed incessantemente rivolto a Dio. Lei l’Immacolata concezione è l’anima pura e perfetta che il Signore attendeva da secoli per rendere possibile l’incarnazione e la riabilitazione dell’uomo. Come si fa a dire che era normale se una come Lei non si era mai vista e mai si vedrà’ più? Lo si può affermare solo se si crede che il senso di questa vita nel tempo sia solo terreno e materiale e si ha bisogno di ridurre tutto a quello. Visione più che eretica satanica se di uno che dice di essere papa.

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  6. “Imaginifico” (meno corretto ‘Immaginifico): Aggettivo e sostantivo maschile. Significato: Abile creatore o suscitatore di immagini.
    Gabriele D’Annunzio può anche andare a nascondersi.

    ° ° °
    In senso paradossale: sarebbe consolante pensare che queste fumisterie fossero unicamente la conseguenza di un’interazione fra problemi della quarta età, medicinali assunti e il bere quotidiano dell’infuso di matè.
    Ma purtroppo per tutti c’è dell’altro.

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