Cosa hanno in comune: il diavolo, il papa e uno pseudo biblista?

Quelle eretiche dottrine di padre Maggi che…. col vero Demonio fa putridi gemellaggi!

Il grande e compianto esorcista Padre Amorth diceva due cose in una:

  • “Nella Chiesa Cattolica in pochi credono all’esistenza di Satana e purtroppo, tanti altri che pretendono insegnare, non hanno la più minima idea della vera dottrina cattolica sul tema e arrivano ad inventarsi demoni ed inferno, adattati alla loro superba ignoranza…”

Per capire quanto ciò sia tutto vero, vi invitiamo a leggere l’interessante riflessione di Don Felice Prosperi, sull’argomento.


IL DIAVOLO IL PAPA LO PSEUDO BIBLISTA

Il primo marzo, c. a.,  sulla pagina web: ‘Il Libraio’, è comparso l’ennesimo contributo all’eresia, del P. Alberto Maggi, religioso dell’Ordine dei Servi di Maria.

L’intento dichiarato dall’autore, già nel titolo del suo ‘pezzo magistrale’: “E’ ora di farla finita con l’ossessione per il diavolo”, è quello di liberare i martoriati cristiani, che la Chiesa tiene soggiogati da duemila anni con la paura del demonio, il quale invece non esiste affatto.

Ciò che risulta e risalta dal suo intervento è pertanto l’immensa boria e saccenteria di chi sta implicitamente affermando: “La Chiesa vi ha finora ingannato con la faccenda del demonio, per i suoi oscuri interessi di potere, ma io sì che voglio bene alla gente e la riscatto con la mia scienza biblica!”.

Che cosa si può dire della pseudo scienza di questo pseudo biblista, che ha studiato qua e là, ma non ha nessun titolo e non ha ottenuto alcun diploma? Che opera una selezione dei tanti passi biblici che attestano l’esistenza e l’opera del Demonio, per confutare l’esistenza e l’opera del Demonio? Che cita Gesù: “Vedevo il satana cadere dal cielo come una folgore (Luca 10,18; ‘il’ lo aggiunge lui, come fosse una cosa, un oggetto, un’idea), per affermare che non è Satana quello che precipita dal Cielo?

Inutile ribattere all’esimio biblista che il Demonio esiste e ha la sua stessa superbia, e quindi dargli dell’indemoniato, perché ne sarebbe oltremodo soddisfatto, non gli parrebbe vero infatti di eguagliarsi al Nostro Signore Gesù Cristo, il quale fu accusato di avere un demonio.

Un anno fa, di questi tempi, replicai a un suo articolo, espressione della sua profonda alterazione teologica e morale, titolato: “No. Cristo non è morto per i nostri peccati e tantomeno per compiere la Volontà del Padre”, minacciandolo polemicamente di schiacciargli la testa con il piede della mia Mamma celeste Maria, e di dare in pasto il suo cervello avvelenato di eresia ai topi e ai vermi.

Egli prese la palla al balzo, per dichiararsi perseguitato e odiato da un confratello, che gli diceva queste cose proprio nel giorno del Giovedì Santo, sentendosi insomma un novello martire cristiano.

Si dà la coincidenza che il nostro Pontefice Francesco, in data 17 marzo a Pietrelcina, commentando l’ostilità che il Demonio dimostrava all’allora giovane Francesco Borgione, si sia rivolto in questi termini ai presenti che l’udivano: “Quello non fu, per lui, un periodo facile: era fortemente tormentato nell’intimo e temeva di cadere nel peccato, sentendosi assalito dal demonio. E questo non dà pace, perché si muove [si dà da fare]. Ma voi credete che il demonio esiste?… Non siete tanto convinti? Dirò al vescovo di fare delle catechesi… Esiste o non esiste il demonio [rispondono: “Sì!”]. E va, va da ogni parte, si mette dentro di noi, ci muove, ci tormenta, ci inganna”.

Che cosa ha spinto il Sommo Pontefice a dirigersi ai suoi figli con questo modo? Era una domanda seria o una battuta delle sue? Nelle Promesse Battesimali, la Chiesa ci interroga sulla nostra Fede in Dio, non ci chiede se crediamo al Demonio, ma ci esorta alla Rinuncia a Satana e alle sue seduzioni e alle sue opere.

Il Papa è preoccupato che la Fede dei Cattolici non contempli l’esistenza certa del Demonio? Perché prospetta catechesi appropriate sul tema, quasi fosse una correzione per chi non crede?

E se c’è bisogno di catechesi (e ce n’è tanto di bisogno), in quanto il popolo non sa chi è il Demonio e tanti preti non ci credono, non lo predicano e non mettono in guardia i loro fedeli contro le sue  macchinazioni, perché quindi non le detta lui queste catechesi, magari preparandosi meglio ed evitando di dire che il demonio “si muove”, dovendo poi la nota redazionale aggiustare con un “si dà da fare”?

Chi è il Demonio per Bergoglio? Perché ha censurato la Catechesi della Madonna di Fatima ai tre pastorelli sul Demonio e l’Inferno (vedi qui), escludendo la possibilità della Dannazione Eterna, dalla quale invece la Santa Madre di Dio vuole premunirci?

Un Pontefice coerente con se stesso e con la Dottrina Cattolica deve condannare l’impostore eretico Maggi, che ha appena affermato che il Demonio non esiste e quindi dà la colpa anche a Francesco del terrore che agita i poveri credenti.

Con Assurdità Storica lo pseudo biblista scrive di migliaia di donne, bruciate per avere fatto commercio carnale con il Demonio, e con Cattiveria di Giudizio liquida il faticoso e delicato ministero degli Esorcisti, come una pratica di violenza psichica e fisica inferta alle nostre sorelle in Cristo (chissà perché si riferisce solo alle donne e non anche agli uomini?).

Il solerte Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, al quale stanno a cuore i problemi moderni della Salvezza Cristiana, secondo la PLACUIT DEO (leggi qui), informi Sua Santità della Eresia di P. Alberto Maggi, il quale rifiuta il Magistero di Francesco, e prenda provvedimenti nei confronti del religioso (il quale finora ha agito indisturbato nella Chiesa, e se ne vanta), perché non procuri danni ai fedeli e a se stesso, con il rischio di perdere per sempre la sua anima (ah, no… non c’è questo pericolo per lui, perché non crede nemmeno nell’anima spirituale ed eterna).

  • p.s.  Un puntuale commento, apparso su ‘Le Cronache di Papa Francesco’, di M. G. all’articolo del 17 marzo: “Papa Francesco da Padre Pio rammenta esistenza del Demonio”, che accoglie positivamente il discorso del Sommo Pontefice a Pietrelcina, ricorda “le parole del Preposito generale dei Gesuiti (Arturo Sosa), secondo cui, invece, il diavolo è solo un’immagine simbolica partorita dalla mente umana”, e auspica una sua condanna da parte del Papa: “lo richiederebbe un autentico dovere pastorale, nonché il basilare principio di non contraddizione”.

Quanto di più vero! Quanto di più falso perciò il comportamento del Papa! Perché fa domande di esame dottrinale ai fedeli, e non boccia in materia di Fede “chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli”? (cfr. Matteo 18,6).

Francesco ora scrive, nella GAUDETE ET EXULATE n° 162, che il demonio è “un essere personale” (e cita in nota 121 un perfetto insegnamento di Paolo VI in proposito). Ma che Demonio è quello che non ha un Inferno dove abitare, quando è Gesù che ce l’ha mandato: “Via, lontani da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il Diavolo e per i suoi angeli” (Matteo 25,41)? Che pena questa nebbia calata sulla Chiesa, dove quelli che si ‘distinguono’ sono i Gesuiti, e uno di essi è proprio il Sommo Pontefice!

Don Felice Prosperi

San Ginesio 20 aprile 2018

 

6 pensieri riguardo “Cosa hanno in comune: il diavolo, il papa e uno pseudo biblista?

  1. Don Prosperi gira il cucchiaino nella pozza di un perfetto cocktail micidiale.
    Maggi è il classico e perfetto eretico descritto da sant’Agostino, di quegli eretici pieni per altro di superbia e saccenteria, ma non la faranno mai franca, sono anni che spara eresia, ma nessun papa lo ha mai fermato.
    Quanto a Bergoglio io non mi attendo più nulla da lui, ma non perché non ho più speranza, semplicemente perché la situazione è questa ben descritta e bisogna avere il coraggio di prenderne atto, con tutte le conseguenze.
    Alessandro

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  2. Don Felice, sono pienamente d’accordo. Sono stato recentemente a San Giovanni Rotondo, con la mia famiglia, a visitare il santuario dall’aspetto di un grandioso centro commerciale, con la forma in pianta fatta a spirale, la tomba del Santo “meravigliosa” per mosaici dorati, la grande Chiesa da sala convegni e altare a forma di piramide rovesciata, la cappella con il tabernacolo a forma di bara nera verticale e una bacheca all’ingresso della “spianata” che richiama le specifiche di progetto per la costruzione di un Santuario SEMPLICE ed UMILE… Chi c’era, sulla piazza, ad ascoltare, divertito, le parole del Papa?

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