Il Sinodo verso…. Halloween?

Se ne sentono tante, se ne dicono tante ma… questa strana coincidenza di quanto accaduto in questo infausto Sinodo e la quasi “vigilia” di Halloween, non ci sembra del tutto casuale!

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Ma il sacerdote non è già sposato con la Chiesa? Chi è che vuole la botte piena e la moglie ubriaca?

Gesù fu celibe proprio per dare l’esempio e la testimonianza di questo intreccio, legame  INDISSOLUBILE… e ha posto DUE SACRAMENTI: quello del Matrimonio fra l’uomo e la donna PER DARE LA VITA; e quello del sacerdozio ministeriale PER CUSTODIRE E FORMARE ALLA VITA ETERNA…

«Il celibato sacerdotale, che la Chiesa custodisce da secoli come fulgida gemma, conserva tutto il suo valore anche nel nostro tempo, caratterizzato da una profonda trasformazione di mentalità e di strutture. Ma nel clima dei nuovi fermenti si è manifestata anche la tendenza, anzi l’espressa volontà di sollecitare la Chiesa a riesaminare questo suo istituto caratteristico, la cui osservanza secondo alcuni sarebbe resa ora problematica e quasi impossibile nel nostro tempo e nel nostro mondo.

Noi dunque riteniamo che la vigente legge del sacro celibato debba ancora oggi, e fermamente, accompagnarsi al ministero ecclesiastico; essa deve sorreggere il ministro nella sua scelta esclusiva, perenne e totale dell’unico e sommo amore di Cristo e della consacrazione al culto di Dio e al servizio della Chiesa, e deve qualificare il suo stato di vita, sia nella comunità dei fedeli, che in quella profana». (Paolo VI – Lettera enciclica “Sacerdotalis Caelibatus”, 10 ottobre 1965)

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Il sinodo per l’Amazzonia, forse una nuova religione tribale?

Promemoria: In precedenza, il cardinale Burke e il vescovo Schneider, lanciando un appello per un periodo di digiuno e preghiera durante lo svolgimento dei lavori del sinodo perché non vengano approvati errori ed eresie, avevano elencato 6 punti teologicamente da rifiutarsi. Nei suoi numerosi interventi sul sinodo amazzonico, il cardinale Müller ha adoperato parole di grande preoccupazione…. Tempo prima, il cardinale Brandmüller aveva parlato di “apostasia” ed “eresia”. Per l’arcivescovo José Luis Azcona, vescovo emerito della prelatura di Marajó, nella regione amazzonica brasiliana, con il sinodo si rischia lo scisma. (Stefano Fontana)

  • Pochi cardinali e vescovi sembrano disposti a resistere oggi alla politica di papa Francesco con l’eroismo che esigono le circostanze, ma tra i sacerdoti e i laici le manifestazioni di fedeltà alla Chiesa si allargano, non solo in America, come ritiene il Santo Padre, ma in tutti i Paesi del mondo. Siamo figli di una Chiesa militante che non accoglie e include l’errore, ma combatte l’errore e difende la verità. Una Chiesa che vuole conquistare a Cristo le anime e la società intera. Una Chiesa che si separa da chi, al suo interno, professa una religione diversa. Una Chiesa che affidiamo alla Beatissima Vergine Maria, perché con i Suoi angeli la protegga nelle prossime decisive settimane. (Roberto de Mattei)

Riportiamo quanto segue da Corrispondenza Romana: due interventi uno in video del professore Roberto de Mattei, l’altro con testo scritto del professore Stefano Fontana. Includiamo il video dell’intervento a distanza di mons. Schneider.

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Reti unificate: «La fedeltà al Papa ci impone chiarezza sulla fede»

Riportiamo da Chiesaepostconcilio, vedi qui, la professione di fede – in tutta chiarezza e fedeltà – del card. Burke e di Mons. Schneider, in modo che il Santo Padre possa inequivocabilmente rifiutare gli evidenti errori dottrinali dell’Instrumentum Laboris del Sinodo sull’Amazzonia

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Reti Unificate: Preghiere ed iniziative per il “piccolo resto” in vista del sinodo…

Condividiamo integralmente l’iniziativa, pubblicata da cooperatoresVeritatis  ed altri siti e Blog di cui sotto troverete tutti i nomi e i link. Anche noi ci saremo, a Dio piacendo. Aggiungiamo soltanto che, su suggerimento di molti lettori, pregare è certamente la forma principale della vera Resistenza Cattolica ma anche che senza una buona formazione e partecipazione vera, difficile comprendere cosa sta accadendo oggi nella Chiesa e come si debba davvero resistere. Ecco allora tutte le iniziative di questo periodo e chi può… non manchi all’incontro di Preghiera del 5 ottobre. Grazie.

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A “Reti Unificate”, ossia insieme ad altri siti e Blog della Resistenza Cattolica, quelli del “piccolo resto”, segnaliamo una serie di iniziative importanti alle quali, a Dio piacendo, anche noi parteciperemo e stiamo già partecipando. Molte volte e in mille occasioni abbiamo spiegato che – questo tipo di RESISTENZA – non è una rivoluzione, ma si fonda sui più sani e santi principi che il credente in Gesù Cristo, ha a sua disposizione: Preghiera, digiuno e formazione…. ossia sapere e capire, vedi qui.

Quando si parla di CROCIATA, purtroppo, avendo prevalso unicamente (anche in tutti i vocabolari) solo il riferimento dispregiativo e rivoluzionario usato dai nemici della Chiesa, bisogna sottolineare che alla sua origine, questo termine, indicava una reazione proporzionata alla propria difesa ossia: quel “gridare dai tetti” la Verità e, per chi non aveva né la capacità e neppure il ruolo (del predicatore), si univa alla Crociata con la Preghiera, i digiuni e le opere di bene. Famose, in ambito ecclesiale, sono state le tante iniziative dette “Crociata del Rosario” e, fra tutte, non dobbiamo dimenticare quella bandita da San Pio V per la Battaglia di Lepanto…. e poi per la Battaglia di Vienna, ed altre fin anche nel secolo scorso. Ed è questo il senso che dobbiamo tenere a mente anche noi oggi , perché, sempre in tempi di difficoltà e calamità è stata la Beata Vergine Maria ad indicare questa Crociata con la potente arma del Rosario e di come tutti i Pontefici l’hanno benedetta e raccomandata.

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Papa Francesco: “mi piacciono le critiche; non temo gli scismi…”, il re delle contraddizioni.

“Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle…”

Papa Francesco rientrato dal Viaggio apostolico in Mozambico, ha rilasciato l’ennesima intervista (conferenza stampa) per la quale, al momento, non c’è un testo “ufficiale” e non c’è il video integrale e perciò dobbiamo affidarci all’amico e confidente del Papa, Scalfari con la sua “repubblica” che, a quanto pare, deve aver avuto il nulla osta avendo pubblicato (integralmente?) l’intervista qui. L’intervista è durata più di un’ora…. e i temi toccati sono stati diversi. Le maggiori testate hanno trattato la frase sullo SCISMA… a noi, lo confessiamo, è interessato di più il tema della CRITICA. I due argomenti sono le facce di una medesima medaglia.

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La “voce” del Diavolo: il sinodo sull’Amazzonia non si tocca

Quando abbiamo ricevuto questo audio in cui Edson Glauber, veggente di Itapiranga, racconta di un’aggressione da parte del Diavolo – furioso perché non vuole che il veggente continuare ad allarmare sui pericoli del sinodo sull’Amazzonia (cliccare qui per capire i motivi perché il diavolo se ne compiace) – abbiamo deciso di condividerlo con voi, raccomandandovi di ascoltarlo con prudenza (la prima delle virtù cardinali), ma anche con spirito critico.

Ringraziamo l’Oracolo di Cooperatores Veritatis per aver condiviso questo audio dai nostri canali (Spreaker e YouTube) e per la trascrizione.

Cliccare qui per il post di Oracolo di Cooperatores Veritatis

 

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Veri nemici di Gesù, della Chiesa e del Papa, sono i rivoluzionari…

“La Chiesa esiste per la salvezza delle anime. Qualsiasi atto di un Papa che mina la missione salvifica di Cristo nella Chiesa, sia un atto eretico o sia un atto peccaminoso in se stesso, è semplicemente vuoto dal punto di vista dell’Ufficio petrino. Quindi anche se chiaramente reca gravissimo danno alle anime, non comanda l’obbedienza di pastori e fedeli. Dobbiamo sempre distinguere il corpo dell’uomo che è il Romano Pontefice dal corpo del Romano Pontefice, cioè dell’uomo che esercita l’ufficio di san Pietro nella Chiesa. Non fare la distinzione significa papolatria e finisce con la perdita di fede nell’Ufficio Petrino divinamente fondato e sostenuto.” (cardinale R. Burke, vedi qui)

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Anche Clemente XIII e Pio VIII avevano detto “NO” alla apostasia che oggi vogliono imporre

L’enciclica di Pio VIII, del 24 maggio 1829 che potete leggere qui integralmente, possiamo definirla quasi “profetica”… se non altro per aver avuto il merito di come rispondere, oggi, alle stesse problematiche sollevate al suo tempo, seppur in modi diversi: ieri l’attacco era soprattutto esterno alla Chiesa, oggi è interno, parte dal suo interno! E non è una differenza di poco conto.

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