Bergoglio docet: “l’abete rosso simboleggia Dio…” Gesù è Figlio del dio albero

Nel messaggio che Bergoglio ha espresso stamani ai donatori dell’albero e del Presepe per questo Natale 2018, in san Pietro, ha detto:

  • – L’albero e il presepio sono due segni che non finiscono mai di affascinarci;
  • – Il presepio e l’albero, simboli affascinanti del Natale…

SEGNI O SIMBOLI?

quanta confusione….. e quanta tristezza sentire certe espressioni da un “papa” che non sappiamo se abbia parlato a braccio, visto che si è trattato di una visita di cortesia!

L’albero è un simbolo, il Presepe (che una volta si scriveva infatti maiuscolo) è un segno….

Ma non poteva mancare la ciliegina sulla torta, il “dio albero”, leggete:

  • L’abete rosso che quest’anno è collocato in Piazza San Pietro, proveniente dalla foresta del Cansiglio, ci suggerisce un’ulteriore riflessione. Esso, con la sua altezza di oltre venti metri, simboleggia Dio che con la nascita del suo Figlio Gesù si è abbassato fino all’uomo…”

Un albero SIMBOLEGGIA DIO????

E ancora, leggiamo bene la frase: simboleggia Dio che con la nascita del suo Figlio Gesù si è abbassato fino all’uomo…”

Allora ricapitoliamo: l’abete rosso, alto più di venti metri, simboleggia Dio che con la nascita del suo Figlio Gesù si è abbassato….. dunque… Gesù CHI E’ ???

E sì perché, nella frase, Gesù o non è Dio… oppure che Gesù è anche quel Dio che l’abete rosso simboleggia…. Per sillogismo aristotelico che succede? Esempio: l’aringa salata fa bere e ribere; il bere e ribere estingue la sete; l’aringa salata estingue la sete! Applicando al nostro caso: l’albero simboleggia “dio”; Gesù è il Figlio di Dio; Gesù è un albero…..

Vabbuò, ragazzi, abbiamo scherzato fino ad oggi, facciamo le valige ed espatriamo… ma dove? E’ questa la fregatura, non c’è altra “barca” sulla quale salire, e sulla Barca ci sono oggi Soggetti alquanto strani… e per chi non avesse capito, si studi la “cristologia panteista” del gesuita eretico Teilhard de Chardin….

Buon Natale a tutti!

P.S. Siamo seri:  evitiamo ora di fumarci l’albero…. restiamo coi piedi per terra e facciamo il Presepio, il SEGNO per eccellenza, certi simboli – o simbologie – lasciamoli ai gesuiti…. che si vantano di non essere cattolici!


AGGIORNAMENTO: 

Ci sono state segnalate due “opzioni” a riguardo della frase di papa Francesco, entrambe collegate tra loro. La prima riguarda “Wikipedia”, ossia, la storia dell’Albero di Natale che darebbe ragione a Bergoglio perché….. e qui è la seconda parte, esso sarebbe stato significato con L’ALBERO DELLA CROCE!

Chiariamo subito che siamo sempre debitori a Wikipedia per il suo immane lavoro, ma LA STORIA DELLA CHIESA non si fa con “wikipedia”….. si fa anche con LA DOTTRINA CATTOLICA E LA SUA TRADIZIONE VIVA.

Chiarito ciò e, detto brevemente, wikipedia affronta l’argomento storico, senza entrare nella dottrina anche se sottolinea come, infatti, fin da subito LA CHIESA SI OPPOSE ALL’USO DELL’ALBERO DI NATALE, mentre non disdegnò di usare ” …con l’agrifoglio, per simboleggiare con le spine la corona di Cristo e con le bacche le gocce di sangue che escono dal capo...”

La Chiesa si oppose all’Albero di Natale perché la sua tradizione era di stampo PAGANO E PANTEISTA: “L’albero natalizio ha una valenza cosmica che lo collega alla rinascita della vita dopo l’inverno e al ritorno della fertilità della natura. L’albero cosmico o albero della vita è stato anche associato alla figura salvifica di Cristo e alla croce della Redenzione, fatta appunto di legno…
(…) si noti la similitudine dell’albero con il pilastro cosmico chiamato Yggdrasill dalla mitologia nordica, fonte della vita, delle acque eterne, cui è vincolato il destino degli uomini:.

L’albero di Natale, come lo abbiamo oggi, si diffonde in Germania NEL PROTESTANTESIMO….. mentre soprattutto in Italia, con SAN FRANCESCO D’ASSISI prende piede e posto IL PRESEPE…. VERO SEGNO DEL NATALE DI GESU’…
Per molto tempo, la tradizione dell’albero di Natale rimase tipica delle regioni a nord delle Alpi. All’inizio, i cattolici la consideravano un uso protestante (che infatti RIFIUTAVANO IL PRESEPE) e solo dalla fine dell’800 e dagli inizi del secolo scorso, questa tradizione si diffuse anche nel mondo cattolico…..

A portare l’Albero di Natale in san Pietro accanto al Presepio fu Giovanni Paolo II…. ma non intese mai affermare che “l’albero natalizio” simboleggiasse Dio. Basta andarsi a leggere tutti i Discorsi fatti per l’occasione (noi lo abbiamo fatto), così come i Discorsi di ringraziamento di Benedetto XVI per i donatori dell’Albero e del Presepio!

ALBERO DELLA VITA

Per chi volesse VEDERE  e sapere cosa la Tradizione dottrinale intendesse PER ALBERO DELLA VITA, veda l’immagine affiancata, e ne tragga le più oneste conseguenze.

 

 

 

 

 

Ai tempi di Gesù non c’erano i registratori, ma i Gesuiti!!

“Purtroppo questi amatori delle novità facilmente passano dal disprezzo della teologia scolastica allo spregio verso lo stesso Magistero della Chiesa che ha dato, con la sua autorità, una cosi notevole approvazione a quella teologia. Questo Magistero viene da costoro fatto apparire come un impedimento al progresso e un ostacolo per la scienza; da alcuni acattolici poi viene considerato come un freno, ormai ingiusto, con cui alcuni teologi più colti verrebbero trattenuti dal rinnovare la loro scienza” (Venerabile Pio XII, Humani generis, 1950)

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Ecco perché l’islam sta vincendo senza la spada

Don Felice Prosperi ci ha inviato uno scritto in cui spiega in che modo stanno riuscendo i seguaci dell’islam – i quali hanno sempre cercato la conquista anche violenta, non la conversione dei popoli – a impossessarsi dell’Europa senza la spada. Ma alla fine che succederà?

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Quando stornielli e “veline-insipient” dominano certi Media, ma la colpa è di altri.

“Per me odioso, come le porte dell’Ade, è l’uomo che occulta una cosa nel suo seno e ne dice un’altra”. (Omero)

Volevamo astenerci di proposito dal dare rilievo ad un recente libro il cui contenuto vorrebbe accusare i Media “conservatori” (??) di attaccare papa Francesco e di voler volutamente aggredire Bergoglio. Poichè una bellissima e saggia risposta è stata fornita dal professore Roberto de Mattei, si ascolti qui: C’è un complotto mediatico contro Papa Francesco?, riteniamo un dovere sottolineare ulteriori aspetti.

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Arriva il nuovo sacerdote della “new-chiesa”

Effettivamente ci stavamo chiedendo di certo “silenzio” di papa Francesco. Se ci avete fatto caso è da qualche mese che Bergoglio sembra essersi trincerato dietro un silenzioso “adagio”, tanto per dare una idea, occupandosi esclusivamente delle Udienze del mercoledì, degli Angelus e delle Omelie pubbliche le quali, comunque sia al di la se possano piacere o meno, restano ancorate ad una accettabile comprensione catechetica. Ma sembra oramai chiara la tattica e il metodo attraverso il quale Francesco si muove: non proclami, dottrine, Motu propri, ma la diffusione di una RIVOLUZIONE interna alla chiesa che si vuole a tutti i costi cambiare.

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Pope Francis Is Gaslighting You? Che tu ne sia conscio o meno

Ci siamo imbattuti, casualmente, in un testo molto interessante della Dottoressa Stephanie Sarkis su Psychology Today, attraverso il quale, certo Steve Skojec dal sito OnePeterFive del 25-09-2018, ha tratto una analisi molto, molto interessante che, naturalmente, qualcuno potrà anche non condividere trattandosi di opinioni, ma che tuttavia andrebbe fatta altrettanto attenta analisi, per poter dimostrare che tale opinioni siano sbagliate.

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La chiesa di Bergoglio: un “tana, libera tutti”… ma non è un gioco!

Il titolo nella cover non è nostro, ma di un articolo apparso stamani su La Nuova Bussola Quotidiana, vedi qui,  a firma di Marco Tosatti e che purtroppo condividiamo in tutta la sua afflizione. Ciò che vogliamo sottolineare non è tanto la notizia in se stessa, che di fatto non ci spiazza e non ci prende in contropiede, infatti sfogliando i nostri editoriali potrete leggere voi stessi come da almeno negli ultimi anni, ricorre inesorabile questa deriva etica e morale nella pastorale della Chiesa… Vogliamo piuttosto far capire la gravità di una deriva all’insegna di un liberalismo DEL PECCARE che è tipico non solo del protestantesimo storico, ma oggi di un gesuitismo modernista con a capo Bergoglio, superando i maestri quali Lutero e soprattutto Calvino,  avanzando in modo spedito dentro la chiesa, imponendo l’eresia pur senza proclamare una dottrina magisteriale.

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Don Bosco il Rosario e il serpente: la vera mariologia e confessione dei peccati

Cari Amici, avendo preso piede una falsa e velenosa mariologia minimalista, atta ad identificare la Beata Vergine Maria “Donna come noi, donna al nostro stesso livello, donna da immaginare…. donna liberale, donna “belliana”, donna turoldiana…., donna laica (???) ora pure donna bergogliana o “pozziana”….”, non è certo per fare polemica se vogliamo insistere che a noi piace mantenere desta la Beata Vergine così come LA TRADIZIONE ci ha trasmesso, ci ha consegnato; così come ce l’ha data Gesù stesso ai piedi della Croce QUALE MADRE di virtù e di salvezza, Corredentrice e Mediatrice di grazie e redenzione, non certo “compagna di strada“…. come oggi la si vorrebbe imporre.

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AMV: “possiamo dire che esistono già due Chiese…”

Nulla di nuovo sul fronte occidentale, recitava il titolo di un noto film, ma qui non è di un film che parliamo, purtroppo è una dura e triste realtà, seppur sarà a lieto fine dal momento che fortemente crediamo nella promessa del Cristo: “le porte degli inferi non prevarranno“; e che attendiamo con FEDE il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, promesso da Fatima.

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“La dottrina tacerà” profezia di san Gregorio Magno, Papa

Chi volesse negare che persino questa profezia si sta avverando ai giorni nostri, risponderemo come Abramo al ricco della parabola descritta da san Luca 16,19-31 “HANNO I PROFETI, ASCOLTINO LORO”!

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