Guai a coloro che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre

“Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro. (…) perché hanno rigettato la legge del Signore degli eserciti..” (Is.5,20-24)

Il 5 gennaio u.s. la stessa Nuova Bussola, vedi qui, aveva affrontato un tema molto delicato, scottante e complesso, riportando quanto segue: In breve la Congregazione articola la seguente riflessione: dato che, nel caso di specie, gli organi riproduttivi sono incapaci di portare a termine la gravidanza, l’asportazione dell’utero è irrilevante dal punto di vista morale perché va a mimare, anticipandola, una situazione oggettiva di infertilità ed evita aborti spontanei. La risposta data dalla Congregazione è, a parer nostro, non condivisibile. La moralità di un atto è data dal fine prossimo ricercato (oggetto dell’atto). E così la medesima azione materiale può essere informata da fini diversi: incidere la cute di una persona al fine di curarla (operazione chirurgica) è fine prossimo buono; incidere la cute di una persona al fine di assassinarla è fine prossimo malvagio.

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La Chiesa perduta

Il nostro affezionato lettore e commentatore Claudio Gazzoli ci ha inviato le sue riflessioni riguardo il periodo particolarmente drammatico in cui si trova la Chiesa cattolica, essendovi penetrato il pensiero relativista di Nietzsche.

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Santità, sui dubia non può avvalersi della facoltà di non rispondere: è giunta l’ora di parlare

Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, ossia: meglio non architettare azioni malvagie (o anche solo disoneste) perché è facile che si ripercuotano contro chi le ha pianificate e commesse. Avendo fatto del male, insomma, i conti finiscono col non tornare e il malfattore ne paga in qualche modo le conseguenze.

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È Karl Rahner l’autore morale dell’Amoris Laetitia?

Lo scrittore Stefano Fontana, in una sua ottima opera, ci mette in guardia dal pensiero pseudo-teologico del gesuita tedesco Karl Rahner (1904-84), la “grande guida morale” della nuova — e falsa — “Chiesa”.

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Come ai tempi di Ario… anzi, è peggio.

Uno spettro si aggira nella Chiesa: quello dell’eresia (neo)ariana.

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Commettere adulterio? Per “amore” si può.

Uno “spirito” s’aggira nella Gerarchia: lo “spirito del concilio”.

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