La nuova moda di inginocchiarsi all’uomo, ma chi ha dato l’esempio?

Nell’aprile 2019, papa Francesco, incontrando in Vaticano Salva Kiir e Riech Machar,  leader del martoriato Sud Sudan,   e chiedendo loro un impegno reale per la pace, si è prostrato fino ad inginocchiarsi  baciandogli i piedi…. gesto che scandalizzò e spaccò nuovamente il mondo cattolico e mise in imbarazzo persino i bergogliosi stessi che dovettero inventarsi un nuovo concetto di pietà, pur di giustificare l’ingiustificabile.

5 Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù,
6 il quale, pur essendo di natura divina,
non considerò un tesoro geloso
la sua uguaglianza con Dio;
7 ma spogliò se stesso,
assumendo la condizione di servo
e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana,
8 umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e alla morte di croce.
9 Per questo Dio l’ha esaltato
e gli ha dato il nome
che è al di sopra di ogni altro nome;
10 perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra;
11 e ogni lingua proclami
che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.” (Fil.2,5-11)

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Il peggiore clericalismo è quando si abusa del proprio stato imponendo la menzogna.

Cari Amici, ci è giunta questa email che vogliamo condividere con tutti voi. E’ firmata e, l’Autrice (alla quale giungano  i nostri Auspici di Buon Onomastico), si raccomanda che la sua testimonianza non venga strumentalizzata e perciò facciamo nostro il suo Appello.

Il primo: che questi sentimenti espressi nei confronti del sacerdote in questione, non sono assolutamente di rabbia o rancore, ma solo di dispiacere. Altrettanto dicasi per papa Francesco.

Il secondo: è un invito a quanti leggeranno (e chiunque volesse lasciare dei commenti su questa pagina in relazione a questa vicenda) a non lasciarsi travolgere da un’indignazione sterile verso i sacerdoti che traballano – ricordando che anche Pietro rinnegò Cristo per paura ma poi se ne pentì – e che la miglior maniera per combattere questi errori consiste nel pregare senza sosta il Signore Onnipotente, affinché raddrizzi i sentieri di chi sbaglia come fece con Saulo, il quale poi divenne l’Apostolo delle genti. E’ vero che Dio rispetta il libero arbitrio di ciascuno ma, ci confida Valentina, sono sicura che una preghiera costante possa predisporre molti cuori – distratti, superficiali o induriti – ad ascoltare la Sua Voce con maggior attenzione. Invito tutti (e anche noi stessi) a compiere questo sforzo.

A fine lettura consigliamo di leggere anche l’incoraggiamento del cardinale  Burke, qui riportato e tradotto dal sito chiesaepostconcilio.

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Francesco prostrato davanti san Nicola ma non davanti a Gesù

…perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.” (Fil.2,5-11)

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