Quando il pastore lascia che il gregge si disperda…

Papa Bergoglio, invece di raccogliere le pecore, pare disperderle… Quanto è vero?

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Lettera di don Camillo a Papa Francesco

Qualunque prete sarebbe orgoglioso di essere indicato dal Papa come modello ma don Camillo no. Mai si sarebbe aspettato che Papa Francesco a Firenze davanti ad illustri prelati e sacerdoti lo citasse come esempio di sacerdote. A dirla tutta il reverendo parroco si è anche molto arrabbiato perché Peppone e i suoi sono venuti a canzonarlo leggendo ad alta voce sotto le finestre della canonica un articolo di Repubblica. “In don Camillo la preghiera di un buon parroco si unisce alla evidente vicinanza con la gente” leggeva solennemente Peppone mentre gli altri si sbellicavano dalle risate e il Brusco chiosava “vicinissimo, come quando si mise a sparare dal campanile!”. Così don Camillo, un po’ per ringraziare, un po’ per umiltà e per coscienza sporca mi ha consegnato una lettera per il Papa. Don Camillo mi ha anche detto di precisare agli uffici di Sua Santità di dire al Papa di non chiamarlo al telefono perché di solito risponde l’Anselma, la perpetua, che lo manderebbe sicuramente a quel paese visto che un giorno sì e l’altro pure lo Smilzo telefona fingendosi papa Francesco.

Adriano Frinchi

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Don Camillo e Papa Chichì

Il tentativo di Francesco di appropriarsi di Don Camillo con una citazione fasulla è inutile, perché l’attuale Papa non si potrebbe trovare a suo agio in nessun angolo del Mondo piccolo e tanto meno nella povera chiesa di don Camillo, dove il Crocifisso parla davvero e lo fa sempre in punta di dottrina, perché è proprio su quel culmine affilato, e non nei giubilei della misericordia un tanto al chilo, che si trova la vera carità… e guardiamo anche cosa Guareschi pensasse del Vaticano II.

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