Depravati e pervertiti non entreranno nel Regno dei Cieli. Neanche chi li copre.

«Non sapete che gli ingiusti non erediteranno il Regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il Regno di Dio» (1Cor 6, 9-10)

Sappiamo che Jorge Mario Bergoglio non ritiene particolarmente gravi i peccati contro il Sesto Comandamento e che non ha avuto scrupoli a circondarsi di loschi personaggi pur di raggiungere il potere e i suoi scopi. Pressato però dall’opinione pubblica e mediatica, dovette fare marcia indietro riguardo il “caso Barros”, riuscendo ad uscirne “pulito” incolpando i vescovi cileni. Adesso sta cercando di fare lo stesso riguardo il “caso McCarrick” e i suoi protetti, accusando i vescovi americani. Stavolta però il gioco non è probabile che gli riesca, perché mons. Carlo Maria Viganò, Arciv. tit. di Ulpiana, nonché ex nunzio apostolico in America, ha deciso di mettere nero su bianco la sua testimonianza, conoscendo i fatti in prima persona. Abbiamo deciso di riportarla integralmente senza commento da parte nostra (suggeriamo però la lettura dei commenti di Aldo Maria Valli e Marco Tosatti e un articolo di Don Ariel Levi di Gualdo che ha denunciato la presenza della lobby gay nel clero in tempi non sospetti) perché riteniamo che i fatti parlino da soli.

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