Profanata la Chiesa di Santa Maria in Traspontina: noi c’eravamo…

Appena ricevuto in email un resoconto dettagliato da La Fede Quotidiana, vedi qui, siamo stati raggiunti da un nodo alla gola perché… noi c’eravamo e credevamo di vivere un incubo, un sogno malefico… Vi raccontiamo quanto segue… Dopo aver partecipato all’incontro di Preghiera, vedi qui,  e dopo aver trascorso un santo ed istruttivo pomeriggio ascoltando alcuni incontri con Don Federico Bortoli, vedi qui, e mons. Nicola Bux vedi qui, giunta la sera del 5 ottobre, erano circa le 20,00 e stavamo passando davanti la chiesa in Traspontina quando abbiamo udito cori festanti provenire da dentro e ci siamo detti: andiamo a salutare Gesù, magari stanno finendo un Rosario

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NOTTE DELLA CHIESA: Sarah e oltre

(di Claudio Gazzoli) Il Corriere della Sera presenta il cardinale Sarah come “Il porporato africano, punto di riferimento dei conservatori”. Il fatto che il maggiore quotidiano nazionale usi categorie politiche di classificazione non meraviglia, ma la medesima tecnica di mistificazione viene usata nella comunicazione della Chiesa.

Sono molti gli aspetti bizzarri, alcuni anche molto scontati, di questa intervista ma vale la pena di esaminarne solo alcuni perché molto significativi della situazione drammatica della Chiesa di oggi.

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Il sinodo per l’Amazzonia, forse una nuova religione tribale?

Promemoria: In precedenza, il cardinale Burke e il vescovo Schneider, lanciando un appello per un periodo di digiuno e preghiera durante lo svolgimento dei lavori del sinodo perché non vengano approvati errori ed eresie, avevano elencato 6 punti teologicamente da rifiutarsi. Nei suoi numerosi interventi sul sinodo amazzonico, il cardinale Müller ha adoperato parole di grande preoccupazione…. Tempo prima, il cardinale Brandmüller aveva parlato di “apostasia” ed “eresia”. Per l’arcivescovo José Luis Azcona, vescovo emerito della prelatura di Marajó, nella regione amazzonica brasiliana, con il sinodo si rischia lo scisma. (Stefano Fontana)

  • Pochi cardinali e vescovi sembrano disposti a resistere oggi alla politica di papa Francesco con l’eroismo che esigono le circostanze, ma tra i sacerdoti e i laici le manifestazioni di fedeltà alla Chiesa si allargano, non solo in America, come ritiene il Santo Padre, ma in tutti i Paesi del mondo. Siamo figli di una Chiesa militante che non accoglie e include l’errore, ma combatte l’errore e difende la verità. Una Chiesa che vuole conquistare a Cristo le anime e la società intera. Una Chiesa che si separa da chi, al suo interno, professa una religione diversa. Una Chiesa che affidiamo alla Beatissima Vergine Maria, perché con i Suoi angeli la protegga nelle prossime decisive settimane. (Roberto de Mattei)

Riportiamo quanto segue da Corrispondenza Romana: due interventi uno in video del professore Roberto de Mattei, l’altro con testo scritto del professore Stefano Fontana. Includiamo il video dell’intervento a distanza di mons. Schneider.

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Orgia panteista in Vaticano alla dea madre, usando san Francesco d’Assisi

«Ma dove non c’è più verità alcuna, si può allora modificare qualsiasi criterio valutativo, e, in ultima istanza, dovunque fare in un modo e nell’esatto suo contrario. L’aver rinunciato alla verità mi pare il vero e proprio nucleo della nostra crisi odierna. Dove però la verità non offre più terreno solido, là anche la solidarietà comunitaria — peraltro, ancora tanto considerevole — finisce per sfilacciarsi, poiché anch’essa resta in ultima istanza senza radici. In quale misura, dunque, noi viviamo secondo l’interrogativo di Pilato, apparentemente tanto umile, ma in realtà così presuntuoso: « Ma che cosa è la verità? ». Proprio così, però, noi prendiamo posizione contro Cristo.» (Benedetto XVI – vedi qui ed anche qui).

Non ci sarebbe più nulla di cui stupirsi… tanto ci hanno “abituati” a “farlo strano” che forse non solo non ci  si scandalizza più (ed è un errore), ma si sente anche dire “e che male c’è??”… Un sincretismo religioso filo panteista è penetrato nelle comunità ecclesiali di alcune zone del Sud America già da molti anni, vedi qui cosa fecero i Vescovi per la nomina di un vescovo nel 2015… sincretismo religioso filo protestante anche all’interno del Vaticano non è, per la verità, cosa nuova… ma non così, non con “riti” naturalisti e con divinità pagane…

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Reti unificate: «La fedeltà al Papa ci impone chiarezza sulla fede»

Riportiamo da Chiesaepostconcilio, vedi qui, la professione di fede – in tutta chiarezza e fedeltà – del card. Burke e di Mons. Schneider, in modo che il Santo Padre possa inequivocabilmente rifiutare gli evidenti errori dottrinali dell’Instrumentum Laboris del Sinodo sull’Amazzonia

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Reti Unificate: Acies Ordinata, per vincere contro le forze del caos…

A Reti unificate: da Corrispondenza Romana, in attesa di arricchire la pagina di video ed altre foto, con il sito Cooperatores Veritatis, come preannunciato qui.

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Con Bergoglio ciò che è Bene diventa male e ciò che è Male diventa bene.

Dopo la stravagante uscita, di Papa Francesco, contro gli “aggettivi” per definire chi è e come deve essere un Cristiano, un Martire, la stessa Dottrina, o come non lo possa essere, vedi qui,  veniamo ora deliziati  dalle solite “interviste-confessioni” private (o lectio, sic!),  che egli solita elargire (troppo) abbondantemente e senza più alcun freno inibitore e remora, senza più prudenza, ai suoi “Compagni” Gesuiti nei vari viaggi apostolici come l’ultimo nel Madagascar.

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Nella chiesa di Bergoglio, anche per gli aggettivi cristiani, arriva lo spoglio…

La Chiesa è intransigente sui princìpi, perché crede, ma è tollerante nella pratica, perché ama. I nemici della Chiesa sono invece tolleranti sui princìpi, perché non credono, ma intransigenti nella pratica, perché non amano (R. Garrigou-Lagrange)

Cominciamo subito con il chiarire che, quanto segue, non intende assumere il ruolo del professore di italiano e dunque non si intende correggere papa Francesco nel suo uso – e consumo – della lingua italiana… Tuttavia essendo stato proprio Bergoglio ad aver fatto una lezione di “grammatica cristiana” e ad averci offerto il tutto su di un piatto d’argento, riteniamo doveroso intervenire per salvare certi aggettivi dall’impietoso e –  regal-papale – abbattimento.

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Reti Unificate: Preghiere ed iniziative per il “piccolo resto” in vista del sinodo…

Condividiamo integralmente l’iniziativa, pubblicata da cooperatoresVeritatis  ed altri siti e Blog di cui sotto troverete tutti i nomi e i link. Anche noi ci saremo, a Dio piacendo. Aggiungiamo soltanto che, su suggerimento di molti lettori, pregare è certamente la forma principale della vera Resistenza Cattolica ma anche che senza una buona formazione e partecipazione vera, difficile comprendere cosa sta accadendo oggi nella Chiesa e come si debba davvero resistere. Ecco allora tutte le iniziative di questo periodo e chi può… non manchi all’incontro di Preghiera del 5 ottobre. Grazie.

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A “Reti Unificate”, ossia insieme ad altri siti e Blog della Resistenza Cattolica, quelli del “piccolo resto”, segnaliamo una serie di iniziative importanti alle quali, a Dio piacendo, anche noi parteciperemo e stiamo già partecipando. Molte volte e in mille occasioni abbiamo spiegato che – questo tipo di RESISTENZA – non è una rivoluzione, ma si fonda sui più sani e santi principi che il credente in Gesù Cristo, ha a sua disposizione: Preghiera, digiuno e formazione…. ossia sapere e capire, vedi qui.

Quando si parla di CROCIATA, purtroppo, avendo prevalso unicamente (anche in tutti i vocabolari) solo il riferimento dispregiativo e rivoluzionario usato dai nemici della Chiesa, bisogna sottolineare che alla sua origine, questo termine, indicava una reazione proporzionata alla propria difesa ossia: quel “gridare dai tetti” la Verità e, per chi non aveva né la capacità e neppure il ruolo (del predicatore), si univa alla Crociata con la Preghiera, i digiuni e le opere di bene. Famose, in ambito ecclesiale, sono state le tante iniziative dette “Crociata del Rosario” e, fra tutte, non dobbiamo dimenticare quella bandita da San Pio V per la Battaglia di Lepanto…. e poi per la Battaglia di Vienna, ed altre fin anche nel secolo scorso. Ed è questo il senso che dobbiamo tenere a mente anche noi oggi , perché, sempre in tempi di difficoltà e calamità è stata la Beata Vergine Maria ad indicare questa Crociata con la potente arma del Rosario e di come tutti i Pontefici l’hanno benedetta e raccomandata.

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Nella chiesa di Bergoglio, si premiano i preti con l’imbroglio…

In diversi editoriali abbiamo già discusso a certo “imbroglio”, vedi qui: Nessuno avrà mai risposte da Bergoglio: nel gesuitismo modernista l’imbroglio – ed anche qui: Paglia, Pannella e Bergoglio: la frittata dell’imbroglio…  ed “imbrogliare”, ossia, confondere qualcosa in modo da alterarne la disposizione o l’andamento regolare, essere fin anche di ostacolo, intricare… sembra essere lo sport preferito tipico del gesuitismo modernista (basta ascoltare certe affermazioni del generale Arturo Sosa) e, principalmente oggi di un Papa che è gesuita. A Bergoglio piace confondere… del resto ha espresso per ben due volte che lui non ama chi non ha mai avuto DUBBI, salvo poi distruggere chi ponesse dubbi sul suo magistero… e del suo modo di operare. Si legga qui: Papa Francesco firma un nuovo dogma: quello del dubbio!  –  ed anche qui: Quei dubbi malsani della fede di papa Bergoglio

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