Sappiamo che non servirà a nulla ma.. chiediamo a Vescovi e Cardinali di intervenire su Don Marco Pozza

Perché questa “cronicas” su un Sacerdote? Perché è un amico di Papa Francesco, un abituale frequentatore del residence Santa Marta e TV2000, non è un prete sconosciuto e quando lo scandalo è pubblico, anche la correzione fraterna deve essere pubblica. Lo dice la Chiesa, mica noi.

Non siamo qui a fare i moralisti e perciò non staremo a disquisire sull’unione tra due persone dello stesso sesso che è peccato mortale, ma non è questa “la notizia” o “la cronaca” e non ce ne dobbiamo occupare noi. Ciò che è davvero una notizia e pessima sono le parole con le quali, Don Marco Pozza amico di Papa Francesco, ha fatto elogio – e sproloquio – pubblico a favore di tale unione definendola persino “matrimonio” quando, lo stesso suo amico Papa Francesco è stato chiaro nel dire che – queste unioni tra persone dello stesso sesso – “non è un matrimonio”.

Eravamo molto indecisi sul fare questa “cronicas“, si pensa sempre al fatto di non dar loro pubblicità, di non fare da eco, ma c’è un limite a tutto e, come dicevamo, quando lo scandalo è pubblico è necessario fare pubblicamente una riparazione, ed è questo il nostro intento e la motivazione: pregare per questo sacerdote e pregare ai Vescovi e ai Cardinali, ma anche al Clero ancora sano, di prendere pubblicamente le distanze da questi insani “auguri e benedizioni“.

Per tanto, pur ben comprendendo che servirà poco o nulla, chiediamo anche a quanti leggeranno questo “appello” di promuovere, divulgare e scrivere ai nostri Pastori ad intervenire pubblicamente.

Postiamo l’immagine della pagina ufficiale di Don Marco Pozza “Sulla strada di Emmaus” :

AGGIORNAMENTO: Don Marco Pozza ha “corretto” la frase modificando il termine “matrimonio” con il termine “unione civile”. Ma non ha certo fatto le sue scuse, al contrario, continua ad essere ironico e superbo nei commenti contro chi lo ha messo in guardia dal suo errore e, questo rincuora, i commenti contro lo scandalo che ha dato superano di gran lunga gli appalusi. Per l’intervista di cui accenna il Don, cliccate qui per scoprirne delle belle... si fa per dire.


Non sappiamo se i seguenti indirizzi email sono ancora attivi, con la nuova riforma della Curia non si chiamano più “Congregazioni” ma Dicasteri e alcuni hanno siti nuovi, poco aggiornati e senza un contatto elettronico, ma gli indirizzi per la posta cartacea sono ancora validi e consigliamo di usare questa via per scrivere ai Vescovi e ai Cardinali, di fare qualcosa.

Vi proponiamo di stampare il seguente schema:

Dicastero per la Dottrina della Fede
Palazzo del Sant’Uffizio, 00120 Citta del Vaticano – Piazza del Sant’Uffizio 11, 00193 Roma
posta elettronica: cdf@cfaith.va
Prefetto: Sua Em. Rev.ma Cardinale Luis Ladaria Ferrer, S.J. (Piazza del Sant’Uffizio, 11, 00193 Roma)
Segretario aggiunto: Sua Ecc. Rev.ma Mons. Joseph Augustine Di Noia, O.P.

Dicastero per il Clero
per scrivere: http://www.clerus.va/content/clerus/it/servizi.html
Palazzo delle Congregazioni – Piazza Pio XII, 3 – 00193 Roma
Tel. (06) 69.88.41.51 – Fax 69.88.48.45 – Posta elettronica: clero@cclergy.va

Dicastero per i Vescovi
Palazzo delle Congregazioni – Piazza Pio XII, 10 – 00193 Roma

Eminenze ed Eccellenze Reverendissime,
siamo Fedeli della Chiesa Cattolica che chiedono un riscontro ed un Vostro intervento alle parole usate da Don Marco Pozza riguardo agli “auguri” – resi pubblici sulla sua pagina di Facebook intitolata “Sulla strada di Emmaus“, ad una unione tra persone dello stesso sesso – attraverso le quali egli non calpesta “semplicemente” la sana Dottrina in materia, ma ha anche offeso pubblicamente e dato scandalo, non curandosi minimamente di mantenere, al limite, simili congratulazioni in forma privata.
Chiediamo il Vostro intervento anche a seguito del Documento pubblicato dalla CdF il 22 febbraio 2021

AL QUESITO PROPOSTO:
La Chiesa dispone del potere di impartire la benedizione a unioni di persone dello stesso sesso?

SI RISPONDE:
Negativamente.

Nel testo della Nota esplicativa, si legge anche:

“… quando si invoca una benedizione su alcune relazioni umane occorre – oltre alla retta intenzione di coloro che ne partecipano – che ciò che viene benedetto sia oggettivamente e positivamente ordinato a ricevere e ad esprimere la grazia, in funzione dei disegni di Dio iscritti nella Creazione e pienamente rivelati da Cristo Signore. Sono quindi compatibili con l’essenza della benedizione impartita dalla Chiesa solo quelle realtà che sono di per sé ordinate a servire quei disegni.
Per tale motivo, non è lecito impartire una benedizione a relazioni, o a partenariati anche stabili, che implicano una prassi sessuale fuori dal matrimonio (vale a dire, fuori dell’unione indissolubile di un uomo e una donna aperta di per sé alla trasmissione della vita), come è il caso delle unioni fra persone dello stesso sesso.(..)
La risposta al dubium proposto non esclude che vengano impartite benedizioni a singole persone con inclinazione omosessuale[10], le quali manifestino la volontà di vivere in fedeltà ai disegni rivelati di Dio così come proposti dall’insegnamento ecclesiale, ma dichiara illecita ogni forma di benedizione che tenda a riconoscere le loro unioni. In questo caso, infatti, la benedizione manifesterebbe l’intenzione non di affidare alla protezione e all’aiuto di Dio alcune singole persone, nel senso di cui sopra, ma di approvare e incoraggiare una scelta ed una prassi di vita che non possono essere riconosciute come oggettivamente ordinate ai disegni rivelati di Dio.”

Alla luce di questo Documento nel quale si legge: il Santo Padre “ha dato il suo assenso“, come è possibile che i Vescovi tacciono nei confronti di un sacerdote che ha dato pubblico scandalo facendo ed affermando esattamente il contrario di ciò che la Chiesa chiede?
Santa Caterina da Siena, scrivendo ad un Nunzio Apostolico, ammonisce il Pastore:
L’altra cosa è la troppa dolcezza fondata in troppa misericordia. Oimé, oimé, questa è la ragione per cui i membri diventano putridi, cioè perché non vengono debitamente corretti” (Lettera 109).

Scrive ancora Santa Caterina ad un Prelato:
“Vedete, padre, che il lupo infernale ne porta la creatura, le pecorelle che si pascono nel giardino della santa Chiesa; e non si trova chi si muova a trargliele di bocca. Li pastori dormono nell’amor proprio di loro medesimi, in una cupidità e immondizia: sono sì ebbri di superbia, che dormono e non si sentono, perchè veggano che il diavolo, lupo infernale, se ne porti la vita della Grazia in loro e anco quella de’ sudditi loro. (..) Pregovi che facciate sì che non sia detta a voi quella dura parola con riprensione dalla prima verità, dicendo: «maledetto sia tu che tacesti». Oimè, non più tacere! Gridate con cento migliaia di lingue. Veggo che, per tacere, il mondo è guasto, la Sposa di Cristo è impallidita, toltogli è il colore, perchè gli è succhiato il sangue da dosso, cìoè che il sangue di Cristo, che è dato per grazia e non per debito, egli lo rubano alle anime con la superbia, tollendo l’onore che deve essere solo di Dio, e ciò fanno a danno loro; e si ruba per simonia, vendendo i doni e le grazie che ci sono dati per grazia col prezzo del sangue del Figliuolo di Dio. Oimè! ch’io muoio, e non posso morire. Non dormite più in negligenzia; adoperate nel tempo presente ciò che si può…” (Lettera 16)

E con queste parole della Santa Patrona d’Italia e Compatrona d’Europa, Dottore della Chiesa, chiediamo che il pubblico scandalo venga da Voi corretto.

(si ponga la data e la propria firma) ——–

7 pensieri riguardo “Sappiamo che non servirà a nulla ma.. chiediamo a Vescovi e Cardinali di intervenire su Don Marco Pozza

  1. Cari amici di cronicas, la vostra lodevole iniziativa, temo che naufragherà nel mare dell’indifferenza. Difatti, penso, che la stragrande maggioranza dei vescovi la pensa come il don pozza, (per non parlare del semplice clero, ben rappresentato dal sacerdote in questione) d’altra parte è esattamente il pensiero del papa, che al di là dei documenti che sforna, e leggete solo voi, nella pratica, che è quella che conta, lavora per sdoganare questa mentalità mondana. Il vero problema non è don Marco Pozza, ma papa Francesco! E questo non lo volete ammettere fino in fondo.
    Non vedete che c’è una precisa strategia in tutto questo? Vogliono cambiare la chiesa e la fede, e ci stanno perfettamente riuscendo!

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    1. Gentile Zara non abbiamo fatto alcunché di “lodevole” perché siamo coscienti da dove ha origine il problema.
      Quindi non vi è nulla da “ammettere” di quanto già non abbiamo fatto in tutti questi anni con le cronache e gli editoriali nel sito, nulla abbiamo nascosto. Ma abbiamo il Magistero della Chiesa, sui temi rispondono i Documenti non le nostre opinioni. Che esista una “strategia” di fondo lo sappiamo bene, essa è iniziata con il Concilio Vaticano II dove ha vinto l’ala Modernista e rivoluzionaria ma non va dimenticato che, l’Autore della “NUOVA CHIESA” è stato premiato da Giovanni Paolo II, era un gesuita e si chiamava Henry de Lubac! Papa Francesco non sta facendo altro che realizzare quel progetto.
      In parte ci riuscirà, sulla dottrina o contro di essa no e questo non perché siamo ottimisti ma perché crediamo nella promessa di Gesù: non praevalebunt. Chi crede per tanto in questa promessa e se può, ci aiuti a sollecitare le coscienze dei Vescovi e dei Cardinali perché, lamentarsi va bene fino ad un certo punto, si arriva al momento in cui è necessario sporcarsi le mani e fare qualcosa, noi ci stiamo provando, fatelo anche voi. Grazie
      Per lo Staff di cronicas, Athanasius

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    2. Il vero problema, cara Zara, è l’apostasia che ha colpito tutti. Le do ragione al fatto che il problema sta in questo pontificato, ma per quanto abbiamo il peggior papa della storia, egli è il papa e dobbiamo ricorrere all’insegnamento della Chiesa che non sbaglia, qui è mantenuta l’infallibilità, non sui desideri o progetti personali di un papa.
      L’iniziativa, invece, sembra stia suscitando molto interesse, ecco cosa ha scritto Don Marco sulla sua pagina:
      “Chiedo per un amico: a che ora parte domattina la crociata? Per l’imbarco quanto prima ci si deve far trovare? Per caso ci sono anche sconti-comitiva? Per quanto riguarda il vestiario, si autorizza l’uso dei merletti nei jeans strappati oppure no? Grazie mille, scusate del disturbo: il fatto è che per le crociere ci sono i siti aggiornati, per le crociate si rilasciano informazioni solo ai tesserati. E noi non lo siamo ancora. Buonanotte: nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo! (Amen) sullastradadiemmaus (P.S.: posso portare delle copie di Amoris laetitia da consegnare a chi avrà piacere?)”

      Una risposta tristissima, ignorante e che fa capire che questa iniziativa ha toccato un nervo scoperto di questo povero sacerdote e di tutta la sua cricca. Non dobbiamo scoraggiarci, io stesso spedirò oggi tutta la pagina stampata al mio vescovo. Tutti noi dovremo cominciare a fare qualcosa, piccoli semi che potranno sembrare non offrire alcuna risorsa, ma è così che ha lavorato sempre il Cristianesimo vincente. Coraggio e facciamo la buona battaglia anche se ci sarà sempre chi non conosce e non ha capito nulla delle crociate, ma le usa come dispregiativo e come ironia.
      Dio vi benedica tutti.

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      1. Caro “don cattolico”,
        Grazie per la tua risposta, mi fa piacere constatare che ci sono ancora “don cattolici”.
        Grazie anche per il tuo coraggio, esporsi così con il tuo vescovo di questi tempi non è così scontato.
        Sono felice se la mia previsione venga smentita dai fatti, e l’iniziativa ha dato qualche risultato, ci incoraggia ad andare avanti facendo sentire la nostra voce, la voce di chi vuole restare cattolico.

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  2. a quanto pare l’appello questa volta è servito, forse non come ci si aspetterebbe con un comunicato ufficiale, ma se non altro il don “spritz”, al quale piace la vita mondana con la scusa di parlare del Cristo, ma per convertire nessuno al non peccare più, ha dovuto ridimensionare la sua bravata, a denti stretti e con molto livore nelle sue risposte. Segno chiaro che qualcuno deve averlo richiamato all’ordine.
    Prendersela con papa Francesco ora ha senso perchè se anche lui la distinzione l’ha fatta: matrimonio no, ma unioni civili sì, i suoi predecessori dicevano chiaramente “no” anche per le unioni civili. Certo che è una distinzione, quella fatta da Francesco, che porterà alla dannazione questi fratelli e sorelle se non si dirà loro che quello stile di vita è uno dei quattro peccati che esige la giustizia davanti a Dio, lo dice il Catechismo:
    Anziché chiamarli “peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio” come una volta, li chiama” peccati che gridano verso il cielo”, ma la sostanza è la stessa.
    Ecco il testo: “La tradizione catechistica ricorda pure che esistono «peccati che gridano verso il cielo».
    Gridano verso il cielo: il sangue di Abele (Cf Gen 4,10);
    il peccato dei Sodomiti (Cf Gen 18,20; Gen 19,13);
    il lamento del popolo oppresso in Egitto (Cf Es 3,7-10):
    il lamento del forestiero, della vedova e dell’orfano (Cf Es 22,20-22);
    l’ingiustizia verso il salariato (Cf Dt 24,14-15; Gc 5,4)” (CCC 1867).

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  3. Amici di queste cronache, ho molta stima di voi però vi chiedo se non sia giunto il caso di tornare a difendere don Minutella come avete fatto anche quando venne scomunicato. Non è forse anche lui la vittima di questi sacerdoti impuniti e che godono dei favori della gerarchia potente? La causa di questa deriva non sta forse in questo falso pontificato? Potete rispondere a queste mie domande? Grazie e Avanti con Maria nella verità, Carla.

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    1. Gentile Carla, volentieri proviamo a rispondere alle sue domande postate con tanta correttezza per la quale ringraziamo.
      1) potremo anche difendere Minutella come lei stessa rammenta abbiamo fatto in passato, ma non si corregge un male che sono gli orrori e gli errori di questi sacerdoti e di questo pontificato, con altri orrori ed errori che sono certe catechesi deliranti di Minutella con la conseguente delegittimazione di un Papa e la negazione ai Sacramenti se questi non vengono celebrati “SOLO” da lui o da chi la pensa come lui, questa è una aberrazione che non ci lascia alcuna via d’uscita al fatto che non è più difendibile…
      2) non confondiamo la “vittima” con chi, vittima di un sistema, interviene poi come carnefice contro un papa legittimo…
      è inutile che quale prova di delegittimazione egli strombazzi incessantemente la mafia San Gallo perché, se si studiasse bene la storia dell’elezione papale, quale per esempio quella di Innocenzo II, in passato accadeva anche peggio… e strumentalizzare un documento papale per dimostrare con un paio di articoli, ignorando gli altri, che l’elezione del 2013 è stata invalida, non aiuta, ma ingarbuglia la situazione…
      3) la causa di questa deriva dottrinale in molti sacerdoti c’è sempre stata, soprattutto nel Novecento a causa della quale non per nulla, il grande san Pio X, scrisse la famosa Pascendi Dominici gregis contro le nuove eresie e il Modernismo, la “cloaca, la fogna” di tutte le eresie… e certamente attraverso l’ultimo concilio nel quale ha vinto questa frangia modernista, la situazione è dilagata anche dentro la gerarchia e per la qual cosa – Giovanni Paolo II quanto Benedetto XVI – hanno tentato di porvi un freno, ma senza riuscirci perchè anche loro, e va detto, non hanno voluto condannare gli errori ed anzi hanno promosso alla Gerarchia personaggi che erano già messi in dubbio come fu per Jorge Mario Bergoglio, premiato da GPII con la nomina a vescovo e poi a cardinale. Per non parlare della promozione di tale Enzo Bianchi, proprio da questi due Pontefici, fino a farlo promotore (Benedetto XVI) del Sinodo e di alcune Congregazioni romane, e da Papa Francesco, invece, congedato anche bruscamente e persino accusato da Parolin Segretario di Stato, di dubbia dottrina…. se ne sono accorti solo ora, dopo che per 40 anni gli è stato permesso proprio dai Papi di seminare le eresie?
      Le cause perciò sono molteplici, ma Bergoglio è il legittimo successore di Benedetto XVI con il nome di papa Francesco, punto.
      4) aggiungiamo a beneficio di altri che potranno leggere che, riguardo alla Rinuncia di Benedetto XVI il problema non è affatto nella scelta legittima e per la quale non è richiesto alcun dissenso o messa in discussione da parte dei Fedeli (lo afferma il Diritto Canonico), quanto risiede nel fatto che egli abbia voluto inventare quel “rimanere papa” con l’invenzione dell’Emerito-Papa”.
      Il papato non è un sacramento ma un ufficio dove non esistono papi emeriti, figura non contemplata in Diritto Canonico, e Benedetto XVI ha profondamente ferito la Chiesa creando un vero e proprio scisma, che è la causa di tanti mali attuali.
      Le vedove o i vedovi (senza offesa) di Ratzinger si mettano l’anima in pace, o formino un’altra chiesa chiamando Ratzinger a guidarla… come di fatto ha fatto Minutella…
      Suggeriamo questo link https://cooperatores-veritatis.org/2022/04/04/ricordare-benedetto-xvi-nel-modo-giusto-2parte/ per capire l’errore di Benedetto.
      Il punto è, gentile Carla, che ci si rifiuta di voler accettare che Ratzinger abbia commesso un errore tanto grave (inventare il Papa Emerito) e, di conseguenza, è meglio creare attorno a lui (e forse più facile soprattutto sui social animati dai complottismi) un alone di mistero, un linguaggio cripto, per poter giustificare tutto il più dissennato e diabolico dissenso al legittimo successore da lui stesso riconosciuto come tale.
      Con la speranza di aver risposto alle sue domande, fraternamente salutiamo.
      Lo Staff di cronicas (Athanasius)

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