A-Dio Summorum Pontificum: il moto è più veloce verso la fine…

Motus in fine velocior” «il moto è più veloce verso la fine» – Come disse Gesù a Giuda: “Quello che devi fare, fallo subito“….

Era nell’aria, ed è arrivato proprio oggi, Festa della Beata Vergine del Monte Carmelo, il tanto atteso Motu Proprio di Papa Francesco che si pone, di fatto, contro il Summorum Pontificum (SP) di Benedetto XVI, sostituendolo con il suo dal titolo: «TRADITIONIS CUSTODES» (TC) vedi qui testo originale, (vedere qui la Lettera di accompagnamento del Papa, ai Vescovi) sulla regolamentazione dell’uso del rito detto antico, quello che Benedetto XVI definì “forma straordinaria”… Quindi da oggi, chi pratica il rito antico non dovrà più parlare del “Summorum Pontificum” di Benedetto XVI ma del “Traditionis Custos” di Papa Francesco.

Chiariamo subito che non ci stracciamo le vesti e che abbiamo ben ponderato due aspetti importanti dal testo: uno negativo ed uno positivo. Non si tratta di guardare al bicchiere mezzo pieno, anzichè mezzo vuoto e neppure di mero ottimismo, bensì di sano realismo poiché abbiamo a che fare con due elementi fondamentali: l’unità della Chiesa ma anche il Culto a Dio. Stracciarsi le vesti non serve a nulla! E’ necessario, ora e più che mai, affrontare l’argomento con serenità e sano realismo. Il colpo è stato dato e lo si attendeva, saper incassare bene… è molto importante per non perdere il controllo e non farsi prendere dai sentimenti peggiori. A scanso di equivoci non ci riteniamo “fondamentalisti” del rito nella forma antica. Laddove ci è stato possibile assistervi, lo abbiamo sempre fatto con immensa gratitudine e ringraziamento, cercandola dove era possibile trovarla, ma generalmente siamo persone che vivendo nelle proprie realtà parrocchiali, assistiamo alla forma ordinaria, anche se con molta sofferenza a causa degli abusi sui quali, però, il Papa (e i Vescovi che sapendo tacciono) non ha avuto una sola parola di condanna.

Vediamo l’aspetto negativo:

  • Non è buono il cavaliere se non si prova sul campo della battaglia: così l’anima vostra si deve provare alla battaglia delle molte tribolazioni; e quando si vede fare prova buona di pazienza, e per impazienza non volta indietro il capo scandalizzandosi di quello che Dio permette, allora può godere ed esultare, e con perfetta allegrezza aspettare la vita durabile…” (Santa Caterina da Siena)

l’articolo 3 – del Summorum Pontificum, vedi qui – viene completamente stravolto, ribaltato poiché diceva:

  • Art. 3. Le comunità degli Istituti di vita consacrata e delle Società di vita apostolica, di diritto sia pontificio sia diocesano, che nella celebrazione conventuale o “comunitaria” nei propri oratori desiderano celebrare la Santa Messa secondo l’edizione del Messale Romano promulgato nel 1962, possono farlo. Se una singola comunità o un intero Istituto o Società vuole compiere tali celebrazioni spesso o abitualmente o permanentemente, la cosa deve essere decisa dai Superiori maggiori a norma del diritto e secondo le leggi e gli statuti particolari.

Era la così detta “liberalizzazione” del Messale 1962 della forma antica che, dal 2007, poteva essere celebrata secondo una sana coscienza… e naturalmente in comunione con i propri superiori, ma comunque chi voleva farla poteva farla. Ora non più! Non è vietata, intendiamoci bene, ma i limiti imposti sono molto sostanziosi e non consentono più quella libertà che Benedetto XVI aveva garantito. Il nuovo MP di Papa Francesco ha nutrito l’Art. 3 con un fiume in piena di proibizioni e divieti, divieto soprattutto (e forse questo è il più disastroso e drammatico) a celebrare tale rito antico nelle parrocchie (??? e dove dovrebbero andare a celebrarle?). Se Benedetto XVI aveva detto ai Vescovi di lasciare questa libertà ai sacerdoti e che loro compito sarebbe dovuto essere di sorvegliare che tutto procedesse nella legalità, ora Papa Francesco toglie questa libertà e delega al Vescovo il controllo totale con le decisioni se far celebrare quella Messa oppure no, ed è evidente che è un “NO” visto che a chiedere il suo intervento, in negativo, sono stati proprio i Vescovi. Infatti, afferma il nuovo MP sul compito dei Vescovi:

  • §5. proceda, nelle parrocchie personali canonicamente erette a beneficio di questi fedeli, a una congrua verifica in ordine alla effettiva utilità per la crescita spirituale, e valuti se mantenerle o meno.
  • § 6. avrà cura di non autorizzare la costituzione di nuovi gruppi.

E’ evidente: non si dovranno costituire più “nuovi gruppi”… ecco lo SCORAGGIAMENTO…. in pratica bisognerà aggregarsi ai gruppi già esistenti se, però, supereranno il controllo al punto 5. Ingegnoso o diabolico?? Anche perchè, lo stesso Vescovo in verità, non potrà decidere da solo, ma per l’erezione di una comunità o particolare chiesa per il rito antico, dovrà consultarsi con la Santa Sede.

Facciamo un esempio pratico: il 9 giugno scorso è stata eretta canonicamente dall’Arcivescovo di Ferrara e Comacchio Mons. Gian Carlo Perego “parrocchia personale” per i fedeli del gruppo stabile e di quanti siano legati al rito antico iuxta Motu Proprio Summorum Pontificum ed ex istruzione Universae Ecclesiae, vedi qui,  ecco oggi questo non potrà più essere possibile perché nel nuovo MP leggiamo:

  • § 2. indichi, uno o più luoghi dove i fedeli aderenti a questi gruppi possano radunarsi per la celebrazione eucaristica (non però nelle chiese parrocchiali e senza erigere nuove parrocchie personali)

Per non parlare del permesso che i sacerdoti dovranno chiedere, per poter celebrare in rito antico, soprattutto colpendo anche coloro che celebravano, magari senza una richiesta specifica perché il SP glielo concedeva, ed ora, il nuovo, non più. E’ evidente che tutto ciò penalizzerà la Messa di rito antico…. nel nuovo MP papa Francesco ha anche eliminato il termine di riferimento: “forma straordinaria”, affermando che l’unico rito e forma è:

  • Art. 1. I libri liturgici promulgati dai santi Pontefici Paolo VI e Giovanni Paolo II, in conformità ai decreti del Concilio Vaticano II, sono l’unica espressione della lex orandi del Rito Romano.

chiaro? l’unica espressione della lex orandi del Rito Romano è il Messale Novus Ordo (detto Paolo VI), il Vetus Ordo ritorna ad essere una sorta di INDULTO… TOLLERATO… LIMITATO…. a differenza, appunto, di quella liberalizzazione che Benedetto XVI diede nel 2007 con il Summorum Pontificum del quale, da oggi, non si dovrà più parlare! Ci attendavamo un MP sulla situazione del Clero in Germania e sullo schifo fatto – nella Messa moderna – il 10 maggio, ma sarebbe stata troppa grazia… una spina nel fianco che resta e come Gesù disse a san Paolo quando chiede di rimuoverla: non te la tolgo… perché ti basta la mia grazia!

  • IO ERO QUI, ANTONIO!
  • Improvvisamente i demoni non apparvero più. Antonio sentí l’aiuto divino e trasse un gran respiro e, ormai libero dai dolori, domandò: “Dov’eri, o Signore? perché non apparisti fin dall’inizio per porre fine ai miei dolori?“. E Dio rispose: “io ero qui, Antonio, ma volevo vedere la tua lotta e, poiché l’hai sostenuta e non sei stato vinto, sarò sempre il tuo aiuto” (Vita Antonii)

Vediamo ora l’aspetto positivo:

  • La bontà di Dio permette ai demoni che molestino l’anima vostra per farci umiliare e riconoscere la sua bontà, e ricorrere dentro a Lui, nelle dolcissime piaghe sue, come un fanciullo ricorre alla madre…” (Santa Caterina da Siena)

Questo MP di papa Francesco, però… andrà letto, anche, con gli occhi della FEDE… perché c’è qualche lato positivo, anche se molto faticoso e doloroso scorgerlo. Innanzi tutto la Messa antica NON è stata eliminata e neppure vietata… sì, molto limitata e ritornata ad essere un indulto… Pare essere tornati indietro nel tempo… eppure si corre sempre più velocemente in avanti… motus in fine velocior, come disse Gesù a Giuda: Quello che devi fare, fallo subito. Ma quelli che dicono che il Motu proprio di Francesco affossi la Messa di sempre sbaglia: è il Summurom Pontifucum di Benedetto XVI ad essere stato affossato. La Messa di sempre è di Dio e tornerà definitivamente. “La Messa di sempre ritornerà… Risorgerà!”, scrisse Tito Casini, vedi qui. Ma vediamo tre punti importanti che per noi sono anche LA CAUSA (o la scusa se preferite, leggete qui la Lettera del Papa, sono queste le scuse)), per cui ci troviamo in questa situazione:

  1. di recente assistiamo a diversi sacerdoti che, celebrando di propria iniziativa il rito antico, come da permesso concesso dal SP art.3 di fatto lo hanno usato per altri scopi quali, per esempio, imporsi contro la Santa Sede e, soprattutto, contro questo pontificato e la legittimità del papa regnante….
  2. abbiamo dovuto sopportare – di alcuni sacerdoti che celebrano il rito antico – saccenterie stravaganti contro il rito moderno, che per carità, pur avendo esso molti problemi a causa dei tanti abusi, vanno insegnando che persino la santa Eucaristia non è valida nella Messa moderna… che “il papa non è Bergoglio“…. e che i sacramenti seppur validi (sì, c’è molta contraddizione, ma è così in ciò che affermano), non offrono ai fedeli alcuna Grazia santificante….
  3. alcuni “gruppi” (grazie a Dio questi davvero pochi, ma li abbiamo incontrati) che si sono formati grazie al SP, di fatto sono diventati piccole élite di “privilegiati“, con a capo il proprio sacerdote… che non hanno mai dimostrato spirito di condivisione e di tolleranza a quanti, costretti nelle proprie parrocchie a non poter scegliere altro posto, magari chiedevano comprensione, un aiuto spirituale, piuttosto si sono scontrati con la loro spavalderia, saccenteria e persino l’anatema perché ricevono, questi poveretti costretti alla Messa “moderna”, obbligatoriamente la Comunione alla mano… Alcuni si sono sentiti dire che ricevere la Comunione alla mano (e non perchè loro la prendono, ma perchè viene loro imposto di riceverla alla mano o niente) fanno peccato mortale…

E dunque, a fronte di questo clima drammatico che è divisione all’interno di molti gruppi e nella Chiesa stessa, questo MP TC farà emergere gli animi INDEGNI e resisteranno solo i migliori… sacerdoti adatti a piegare le propria ginocchia, insieme ai fedeli, per supplicare la SSma Trinità affinché ci sospinga verso santi Vescovi, illumini i Vescovi, pregare per loro e sacrificarci per loro. Pregheremo di più, ameremo di più, soffriremo di più perché, come dicono ed insegnano i Santi: BENEDETTE TRIBOLAZIONI…. Questo MP dobbiamo leggerlo quale elemento della nostra sofferenza e per la nostra santificazione.

Questo è l’aspetto positivo che intendiamo perché lo vediamo e lo sentiamo! Del resto se crediamo davvero in Gesù Cristo, Protagonista della Messa, Fonte dei Sacramenti, Maestro e Guida nella Sua Santa Chiesa, che cosa dovremo mai temere? Proprio oggi, Festa della Beata Vergine del Monte Carmelo, usata da un Papa per limitare l’uso di quella Messa che i santi Padri, Dottori, Martiri hanno vissuto e amato, Lei, proprio Lei la proteggerà contro ogni fondamentalismo e contro ogni vigliaccheria di chi usa il potere per devastare il “popolo santo”…. a Lei offriamo questa giornata confidando nelle parole consolatrici di Gesù: “ad ogni giorno basta la sua pena”…. perciò, sursum corda! Questo MP ci dia invece la forza e il coraggio di osare e di andare avanti, con la carità nella verità, MENDICHIAMO LE GRAZIE e supplichevoli restiamo fiduciosi. Diceva del resto santa Caterina da Siena: “Nella dolce Sposa di Cristo (in comunione con la Chiesa) voglio terminare la vita mia, con lagrime, con sudori e con sospiri e dare il sangue e la midolla dell’ossa! E se tutto il mondo mi cacciasse (a cagione dei miei peccati) io non me ne curerò, riposandomi con pianto nel petto della dolce Sposa…”

*****

Condividiamo alcune considerazioni del professor Corrado Gnerre:


e, naturalmente…. cari Vescovi e (santo) Padre…. a quando un Motu Proprio per porre fine a questi abusi?


Tutte le guerre interne di Francesco, sperando che alla fine non restino solo macerie

Nell’editoriale del 17 luglio, il vaticanista de Il Foglio Matteo Matzuzzi fa notare che la lettera di accompagnamento di Francesco al suo motu proprio è «di inusuale durezza ma che ha il pregio di non nascondersi dietro al (questo sì) frequente prudenziale linguaggio diplomatico». Non si può negare che ciò che Francesco sostiene, ovvero che «che in diversi contesti, negli anni, si siano formate delle ridotte che, ancorate alla celebrazione in rito antico, mettevano in discussione il Vaticano II e perfino la legittimità dei Papi», ma secondo il vaticanista anziché «mirare alla rimozione chirurgica del bubbone incancrenito prima che si diffondesse nel resto del corpo, si è scelto il bombardamento a tappeto dalle conseguenze facilmente immaginabili: anziché favorire l’unità, si rischia di alimentare un’ennesima spaccatura». Eppure ci sono problemi ben più gravi, ad esempio «i drammatici dati sugli abbandoni dei cattolici in Germania (-221.390 nel 2020)». Questo pontificato, per vari motivi, è ormai al tramonto, eppure «Francesco è sempre più un generale che apre fronti di guerra, contro tutti: dagli ex amici (Enzo Bianchi), ai movimenti ecclesiali, dai tradizionalisti ai suoi cardinali. Divisioni, senso di frustrazione tra cattolici, incapacità di capire quale sia la rotta della Chiesa. Sperando che alla fine non restino solo macerie», conclude Matzuzzi.


AGGIORNAMENTO

“Prego che i fedeli non cedano allo scoraggiamento che tale durezza necessariamente genera, ma che, con l’aiuto della grazia divina, perseverino nel loro amore per la Chiesa e per i suoi pastori”, ha detto al “National Catholic Register” il cardinale Raymond Burke.

il cardinale Raymond Burke, prefetto emerito della Segnatura apostolica, ha notato quelli che vede come una serie di difetti nella Traditionis Custodes , dicendo che non riusciva a capire come il nuovo Messale Romano sia “l’espressione unica della lex orandi di il rito romano”, come recita il nuovo motu proprio. La forma straordinaria della messa “è una forma viva del rito romano e non ha mai cessato di esserlo”, ha osservato il cardinale Burke.

Inoltre, non riusciva a capire perché il motu proprio entrasse in vigore immediatamente, poiché il decreto “contiene molti elementi che richiedono uno studio per quanto riguarda la sua applicazione”. 

Il cardinale americano ha inoltre osservato che nella sua lunga esperienza non ha assistito alla “situazione gravemente negativa” descritta da Francesco nella sua lettera. 

Mentre alcuni fedeli possono avere “idee errate”, ha detto, ha scoperto che i fedeli in questione generalmente “hanno un profondo amore per la Chiesa e per i loro pastori nella Chiesa” e “non si attribuiscono in alcun modo a un’ideologia scismatica o sedevacantista. Spesso, infatti, hanno sofferto molto per rimanere nella comunione della Chiesa sotto il Romano Pontefice». 

Il cardinale Burke ha aggiunto che se vi sono situazioni “di atteggiamento o pratica contrari alla sana dottrina e disciplina della Chiesa, dovrebbero essere affrontate individualmente dai Pastori della Chiesa, dal Romano Pontefice e dai Vescovi in ​​comunione con lui”.  

Anche il cardinale Burke ha messo in dubbio il tono del motu proprio , osservando che è “segnato da una durezza” nei confronti dei fedeli che adorano in Forma Straordinaria. 

“Prego che i fedeli non cedano allo scoraggiamento che necessariamente genera tale durezza, ma perseverino, con l’aiuto della grazia divina, nell’amore per la Chiesa e per i suoi pastori”, ha affermato. 

“Una grave delusione”

Joseph Shaw, presidente della Latin Mass Society nel Regno Unito, ha dichiarato al Register di averlo trovato un “documento sbalorditivo, che supera le nostre peggiori aspettative. 

“Papa Francesco ha completamente disfatto le disposizioni del Summorum Pontificum e ha coronato una situazione che sembra del tutto impraticabile, bandendo la Forma Straordinaria dalle chiese parrocchiali”. 

Ha aggiunto: “I termini negativi del documento saranno una grave delusione per quei tanti laici e sacerdoti che hanno utilizzato la Forma Straordinaria perché Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI li hanno incoraggiati a farlo, descrivendolo come un ‘giusto aspirazione’ e ‘ricchezza’ per la Chiesa rispettivamente”. 

Luigi Casalini, direttore di Messa in Latino, che per primo ha rivelato che un tale motu proprio era in preparazione, ha affermato di ritenere che il Summorum Pontificum sia stato “abrogato con violenza senza precedenti e una totale mancanza di carità”. 

Il sondaggio a cui fa riferimento Francesco nel motu proprio e che, secondo lui, lo ha portato a emanare il motu proprio, secondo quanto riferito ha ricevuto solo una risposta moderata, e più della metà di coloro che hanno risposto ha avuto una visione favorevole o neutrale della ricezione del Summorum Pontificum .

Il cardinale Burke ha affermato che “data la natura drastica della normativa, sembrerebbe giusto fornire un resoconto dettagliato dell’esito dell’indagine, che verifichi anche la natura scientifica dell’indagine.

“Conosco molti Vescovi che sono molto vicini ai fedeli che adorano secondo l’ Usus Antiquior [Forma Straordinaria] e ai sacerdoti che li servono”, ha detto il cardinale. “Spero che anche loro siano stati ascoltati attraverso il sondaggio”. 


DUE ARTICOLI IMPONENTI QUI

Francesco, il papa che distrugge la Tradizione… in nome della Tradizione!


🙏 SENZA STUPIRSI DI NULLA E METTERSI IN PENA PER NULLA
Di fronte all’abominazione della desolazione, ci sentiamo smarriti è già tanti fratelli si rivolgono a me disperati, scoraggiati, tristi, delusi.
Il Montfort ci insegna quale stato d’animo dobbiamo avere e quanto grande deve essere la nostra confidenza in Maria SS.
Non vuol dire che dobbiamo abbandonarci al quietismo, ma tristi e a stomaco vuoto si combatte male.
E non dobbiamo neanche lasciar spazio a reazioni istintive, scegliendo errori contrari sì al modernismo, ma pur sempre errori (mi riferisco a qualsiasi uscita dall’unica Chiesa che, ancorché occupata e piena di metastasi, è sempre l’unica chiesa).
Al lavoro! Cioè al Calvario, all’inginocchiatoio e allo studio: preghiera, azione, sacrificio, il tutto con l’Immacolata.
Ecco cosa il Santo di Montfort ci insegna, nel suo trattato sulla vera devozione a Maria:

  • [57] Saranno nubi tonanti e vaganti nello spazio al minimo soffio dello Spirito Santo. Senza attaccarsi a nulla né stupirsi di nulla, né mettersi in pena per nulla, spanderanno la pioggia della parola di Dio e della vita eterna, tuoneranno contro il peccato, grideranno contro il mondo, colpiranno il diavolo e i suoi seguaci. Con la spada a due tagli della parola di Dio trafiggeranno, per la vita o per la morte, tutti coloro ai quali saranno inviati da parte dell’Altissimo.
    [182] I servi fedeli della Vergine santa ripetano dunque arditamente con san Giovanni Damasceno: «O Madre di Dio, se ho fiducia in te sarò salvato, sotto la tua protezione non temerò di nulla, con il tuo soccorso combatterò e metterò in fuga i miei nemici. Infatti, la tua devozione è un’arma di salvezza che Dio dà a coloro che vuole salvare». 🙏

6 pensieri riguardo “A-Dio Summorum Pontificum: il moto è più veloce verso la fine…

  1. L’ha ripubblicato su Il fumo di Satanae ha commentato:

    Quelli che dicono che il Motu proprio di Francesco affossi la Messa di sempre sbaglia: è il Summurom Pontifucum di Benedetto XVI ad essere stato affossato. La Messa di sempre è di Dio e tornerà definitivamente.

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  2. Scusate, ma non riesco a vedere gli “aspetti positivi”, anche se concordo con voi che ci sono rigidità e abusi in alcuni sacerdoti e gruppi. Ma con questa logica dovremmo vietare l’Eucaristia peche c’è chi la riceve indegnamente o la profana. Mi pare che Bergoglio riservi a molti fedeli, con questo documento, considerazioni ingenerose. Concordo con le osservazioni del grande Cardinal Burke:
    https://www.sabinopaciolla.com/card-burke-il-motu-proprio-traditionis-custodes-e-segnato-da-una-durezza-verso-i-fedeli-che-venerano-nella-forma-straordinaria/
    Bruno PD

    ______________________________________________

    RISPONDIAMO QUI
    Il senso del “positivo” è quel farci l’esame della coscienza per comprendere che di responsabilità DIVISIONALE l’hanno avuta anche non pochi di quei gruppi che sfruttando e usando la Messa nella forma antica, sono arrivati a delegittimare il Concilio e ora pure il Papa …
    Ed è evidente che questa situazione è tornata a pennello a Bergoglio per IMPORRE nuovamente limitazioni e farci ritornare all’indulto…
    Se quella di Bergoglio è stata la scusa, per noi deve diventare SPIRITO DI SACRIFICIO, sofferenza e di sprone a non mollare, non lasciarsi scoraggiare RIMANENDO UNITI NELLA CHIESA, e questo scenario ha del positivo se sapremo approfittarne per santificarci…
    Cordiali saluti
    Lo Staff di cronicas.

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  3. Ragionamenti che condivido pienamente. E’ colpa nostra, me lo dico in quanto fratello delle altre membra che vivono il rito antico, se Bergoglio ha potuto stravolgere il vero valore di quella Messa. In quanto al SP direi che di colpa ne ha anche Benedetto XVI che non ha avuto il coraggio di opporsi all’epoca ai vescovi che lo osteggiarono, avviando un muro contro muro contro il quale cedette andandosene e lasciandoci con un motu proprio per nulla inattaccabile. Il suo successore, Francesco, aveva tutto il diritto di intervenire soprattutto sulle divisioni che certi gruppi hanno creato, ma ha abusato anche del suo potere per dire enormi stupidaggini come l’affermare che, questa Messa antica, sarebbe all’origine delle divisioni.
    In verità chi sta dividendo sono quei sacerdoti che non credono che Bergoglio è il papa, e sono tutti quelli che celebrano antico ad affermarlo, seminando confusione tra fedeli dei quali, tanti, non sanno tutte queste cose.
    Ma dobbiamo dire al papa che all’origine delle divisioni di questi tempi è semmai la messa moderna, con i suoi abusi liturgici, l’imporre la comunione alla mano e giammai la Messa con la forma antica. Tutto questo è motivo di enorme sofferenza per noi. Questo papa non ha nulla di misericordioso, tranne avere misericordia per l’errore e l’eresia, ma spero che il fronte veramente tradizionale di cui faccio parte, comprendiamo bene la grande opportunità che abbiamo di ricompattarci e ripartire più forti di prima.
    Ad maiora
    AP

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  4. grande Corrado Gnerre!!!!! infatti sono d’accordo, si tratta di un motu proprio disciplinare che un futuro papa potrà cambiare, come lui ha cambiato oggi quello del predecessore, dipende molto da noi ora perchè è ora di finirla di mozzicarci tra di noi, abbiamo avuto quello che ci siamo meritato. Bergoglio è il papa che ci meritiamo fino a quando non la finiremo di farci le scarpe tra di noi. lui ne approfitta perchè ha un cuore cattivo e non ama affatto la vera tradizione. in queste ore stanno facendo festa tutti i veri nemici della Chiesa, tutti i veri nemici del santo culto a Dio, ma avranno la vittoria di Pirro.

    Piace a 1 persona

  5. Secondo me questo documento creerà un nuovo scisma, di cui il demonio colpevole sarà papa Francesco e in parte lo sarete anche voi, con il volerlo giustificare ad ogni costo, con belle argomentazioni di facciata, come quelle riportate in quest’articolo. Che Dio vi perdoni, se potrà vincere il vostro doppio gioco! C’è un proverbio che dice: “Tant’è ladro chi ruba come chi tiene il sacco” e, dunque, come potete criticare il Francesco e poi stare dalla sua?

    _________________________________________

    RISPONDIAMO QUI:
    Reverendo Don Floriano, nessuna giustificazione al nuovo MP, ma alcune considerazioni che sono state l’oggetto attraverso il quale Bergoglio si è servito per affossare il SP il quale – purtroppo – non era affatto perfetto e carente al punto tale da aver permesso al successore questo sfacelo!
    Nessuna argomentazione di facciata! Ma fatti concreti e reali non certo raccontati da altri ma vissuti noi in prima persona, tutti fatti che hanno portato ad offrire a Bergoglio il coltello dalla parte del manico.
    Nessun doppio gioco, ma CRONACHE di un pontificato – il peggiore della storia della Chiesa – contro la cui pastorale sono ben 8 anni che ne descriviamo gli errori, le atrocità e le bestialità…
    Non teniamo alcun sacco! e se le piacciono tanto i proverbi, provi a riflettere anche su questo: dire a nuora perché suocera intenda … non possiamo spiegarle qui il motivo…
    Che Dio perdoni noi, certamente lo supplichiamo, ma perdoni anche Lei e voi, perdoni tutti quei sacerdoti (e gruppi) che usando il rito antico lo hanno usato come ARMA contro Bergoglio, così TUTTI ne paghiamo ora le conseguenze!
    Reverendo Padre, forse è il caso di smetterla di trovare sempre in altri il CAPRO ESPIATORIO… forse è arrivato il momento di farsi l’esame della propria coscienza e iniziare a lavorare davvero insieme, il NEMICO NON SIAMO NOI…. e ringraziamo il Buon Dio che da molti altri santi sacerdoti abbiamo invece ricevuto un profondo e sofferto “grazie e benedizione”, per quel poco che abbiamo potuto fare da questa postazione e che non si arresta qui in rete, al contrario, è molto attivo nella vita reale di ogni giorno, nella Chiesa, per la Chiesa e con la Chiesa…
    Laudetur Jesus Christus
    Lo Staff di Cronicas…..

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  6. Sono d’accordo con la replica di risposta dello staff di cronache a Don Floriano Pellegrino, con tutto il massimo rispetto al sacerdote, non capisco questa specie di scomunica da parte di un sacerdote, con l’accusa di fare anche il doppio gioco. A me pare che l’articolo sia chiarissimo, sia nella copertina di immagine, sia nel titolo, sia nei contenuti. Che se poi gli autori del blog dovevano spingerci tutti al suicidio per la cattiveria di un papa, allora non so.
    E’ un momento drammatico e delicatissimo, mi chiedo se per Don Floriano il papa legittimo sia Bergoglio, diversamente si spiegherebbero le sue ingiuste accuse. Ma se non ricordo male, Don Floriano della diocesi di Belluno, ha avuto a che fare anche con i suoi superiori ed è un assertore del complottismo no vax, che benedice il partito dei veneti, insomma è piuttosto politico. Non gliene faccio una colpa perchè i tempi sono questi, ma se uno è schierato da una parte, difficilmente sarà in grado di giudicare imparzialmente chi tenta di gridare dai tetti che è arrivata l’ora di essere compatti per la Chiesa, nella Chiesa e con la Chiesa. Don Alfredo Morselli sta facendo dei brevi comunicati su facebook molto importanti e che faremo tutti bene ad ascoltare. Non è il momento di accusarci tra di noi, ci sono molti argomenti trattati dal blog e che hanno aperto gli occhi su come il doppio gioco lo sta facendo proprio Bergoglio, che però è il papa, anche se ci fa soffrire molto, ma questa sofferenza sarà ripagata se sapremo salire su quel calvario.
    Restiamo uniti nella preghiera. Grazie, da Corrado.

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