Cina: vescovo messo in condizione di andarsene. Ecco i frutti dell’accordo Vaticano-Partito comunista cinese

Sottoponiamo alla vostra attenzione il comunicato con cui il vescovo cinese mons. Guo Xijin si congeda dalla sua diocesi. È l’ennesima prova che l’accordo segreto Vaticano-Partito comunista cinese è persecutorio verso i cattolici che vogliono rimanere fedeli alla fede battesimale. È paradossale che i battezzati cinesi che rimangono fedeli a Roma vengano perseguitati dalla Santa Sede. Ciò che il regime comunista cinese non è riuscito a fare negli ultimi 60 anni, sta accadendo sotto il governo di questo Papa, il quale, si sa, preferisce i pastori che puzzano di pecore (rosse) anziché quelli che emanano il buon odore di Cristo.

Mons. Guo Xijin: Do le dimissioni perché incompetente e non al passo con l’epoca

Il discorso tenuto dal vescovo di Mindong che annuncia le sue dimissioni da ogni carica pubblica, ritirandosi a una vita di preghiera. Ora la diocesi è affidata a mons. Zhan Silu, conosciuto come molto ambizioso.

di Vincenzo Guo Xijin (05-10-2020)

Mindong (AsiaNews) – “Sono incompetente”, “non ho nessun talento”, “non sono al passo con l’epoca”, “non voglio essere ostacolo per il progresso”: sono alcune delle motivazioni che mons. Vincenzo Guo Xijin ha elencato nel suo discorso espresso ieri alla sua ultima messa pubblica, in cui ha deciso di dimettersi da tutte le sue cariche pubbliche e di ritirarsi ad una vita di preghiera.

In perfetto stile confuciano, mons. Guo si umilia schernendo le sue poche qualità. Rimane il fatto che egli, un grande confessore della fede, che ha subito molte volte la prigionia, per amore all’unità della Chiesa lascia lo spazio a un vescovo ex scomunicato, da tutti conosciuto come ambizioso e assetato di potere. Mons. Zhan Silu, riconciliato con papa Francesco, non sembra aver compiuto alcun gesto di richiesta pubblica di perdono davanti alla sua comunità.

In qualche modo, alla luce dell’Accordo sino-vaticano, l’esperimento di Mindong (Fujian) doveva essere un “progetto pilota” per un programma di normalizzazione dei rapporti col governo e per una riconciliazione della comunità ufficiale e sotterranea: si è ottenuta la normalizzazione; una frattura nella comunità; le dimissioni e la messa ai margini di un vescovo davvero santo, che si firma “Il vostro incompetente pastore Guo Xijin”, proprio nell’umiltà e nel servizio che piace così tanto a papa Francesco. Riportiamo qui sotto il testo del discorso di mons. Guo, che è girato anche come lettera fra i fedeli. (B.C.)

Cari fratelli e sorelle in Cristo,

che il vostro cuore sia pieno della grazia di Dio.

Cari fratelli e sorelle in Cristo,

in questo momento vi chiedo anzitutto scusa: stasera vorrei occupare un po’ del vostro tempo per condividere con voi ciò che è avvenuto ultimamente e le mie posizioni personali. Tuttavia, questi fatti e posizioni hanno forse un po’ a che fare con voi, in quanto riguardano la Chiesa in Cina o in altre parole [sono] direttamente in relazione con la situazione della nostra diocesi. Tutto questo è forse il segno di una nuova epoca, una pagina nuova per la Chiesa. In un momento storico così straordinario, abbiamo bisogno di personaggi con grande talento, saggezza, virtù e conoscenza, per poter stare al passo con quest’epoca, o persino precedere i passi dell’epoca guidandola. Io sono una persona che non ha nessun talento, la mia testa è ormai obsoleta e non sa come cambiare con il mutar della società, un pastore nato in un povero villaggio che non possiede nessun talento, né virtù, né saggezza, né capacità, né conoscenza; dinanzi a questa epoca che cambia così rapidamente, mi sento quasi incapace. Ringrazio Dio per avermi illuminato facendomi capire che ormai non sono più in grado di essere al passo con quest’epoca. nonostante ciò, non voglio neanche diventare un ostacolo per il progresso. Per questo ho deciso di dimettermi presentando le mie dimissioni alla Santa Sede già nel mese scorso.

Ho quindi deciso di:

1.     Non partecipare a nessun evento pubblico a partire da domani. Quella di stasera sarà l’ultima messa pubblica che presiedo: da domani farò solo messe private (ovvero senza la partecipazione dei fedeli), i fedeli possono ricevere i sacramenti e partecipare alla messa presso la chiesa vicina. Durante la solennità dell’Assunzione di Maria ho già precisato che i sacramenti dati dai sacerdoti (che abbiano firmato o no) sono tutti legittimi.

2.     Lasciare ogni organizzazione amministrativa della diocesi concentrandomi sulla preghiera, oltre alla necessità di confessione per problemi di coscienza personale, tutti gli altri affari si riferiscono al proprio parroco o andando direttamente a Ningde per presentarli al vescovo Zhan Silu.

3.     Per quanto riguarda l’uso delle offerte ricevute, già dall’anno scorso c’erano tante persone che si interessavano. Posso dirvi con chiarezza che ogni centesimo dell’offerta ricevuta va consegnato alla diocesi (questo è la consuetudine e norma stabilita dalla nostra diocesi 30, 40 anni fa); per di più, è il vescovo Zhan che se ne occupa assieme ai suoi sacerdoti. Ho già deciso di lasciare questa istituzione di controllo, poiché non ho la capacità e né sono degno di questo incarico di supervisore: non dovete consegnare le offerte a me, quindi a partire da domani rifiuto di ricevere le offerte. Potete consegnare le vostre offerte al vostro parroco o a qualcuno di fiducia.

4.     Miei fedeli, dovete ricordarvi che la vostra fede è in Dio e non in uomo.

L’uomo è soggetto ai cambiamenti, ma Dio no.

L’ultima raccomandazione: in ogni circostanza o cambiamento, non dovete mai dimenticarvi di Dio, non ignorare i comandamenti del Signore, non nuocere all’integrità della fede, non rallentare la salvezza dell’anima che è la cosa più importante.

Nel momento in cui sto per lasciare l’incarico, vi chiedo di perdonarmi per la mia debolezza e impotenza, soprattutto per le offese recatevi durante il mio incarico! Che il Dio misericordioso sia sempre con voi, fino all’ultimo giorno della vostra vita!

Il vostro incompetente pastore Guo Xijin

Domenica sera del 4 ottobre 2020

Un pensiero riguardo “Cina: vescovo messo in condizione di andarsene. Ecco i frutti dell’accordo Vaticano-Partito comunista cinese

  1. Sanguina veramente il cuore leggere di queste notizie. I pastori fedeli sono costretti al ritiro mentre quelli che si sono venduti ai lupi ingrassano.
    Davvero nella Chiesa cattolica non c’è alcuno che possa porre fine a questo scempio???

    "Mi piace"

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